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24 Nov 2017
Nov 24 2017
09:38

Notizie dall'Italia

Rovereto si tinge di… antico

L’intervento edilizio sull’ufficio postale principale ha permesso, per quanto possibile, di ripristinare le parvenze originarie dell’immobile, risalente ai primi del Novecento

Ritorno, per quanto possibile, alle origini con gli esterni dell’ufficio postale di largo Posta 7 a Rovereto (Trento), esito di un cantiere aperto l’anno scorso e chiuso a maggio, ma solo ora valorizzato.

Il problema -viene precisato- riguardava lo sfaldamento dello strato di intonaco, già in corso su alcuni elementi decorativi. Al tempo stesso, si è recuperato il supporto originario, perché interventi manutentivi registrati negli anni avevano stravolto le cromie e le finiture. Le superfici intonacate così rinvenute sono state ripristinate delle parti mancanti. Quanto agli elementi in pietra naturale, si è preferito mantenerli come trovati. I lavori sono stati possibili grazie alla collaborazione tra Poste italiane e la Soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma.

L’edificio venne costruito tra il 1902 ed il 1903 sotto la guida dell’ingegner Giuseppe Gerola; il progettista della facciata fu l’architetto e storico dell’arte Luca Beltrami. In una seconda fase, tra il 1905 ed il 1909, si eresse un nuovo attico. L’architetto Augusto Sezanne, cui vengono attribuite anche alcune delle decorazioni interne oggi scomparse, ideò le parti ornamentali, mentre la realizzazione fu compiuta allo scalpellino Giuseppe Zilio.

Fino al 28 novembre, la sede accoglie la mostra “La filatelia incontra la scuola”, firmata dal locale Circolo culturale numismatico filatelico in collaborazione con gli studenti; è raggiungibile durante l’apertura degli sportelli, vale a dire dal lunedì al venerdì tra le ore 8.20 e le 19.05, il sabato dalle 8.20 alle 12.35.



24 Nov 2017
Nov 24 2017
00:52

Dall'estero

Madonne, santi, regali, letterine

Sono i soggetti principali dei sei francobolli predisposti a Cipro in vista del Natale edizione 2017. Debutteranno oggi

Anche Cipro si mostra generoso alla voce Natale 2017. Sei, infatti, i francobolli che varerà oggi. Metà attingono al patrimonio culturale con approccio religioso, i restanti vedono protagonisti dei bambini. I professionisti coinvolti nella realizzazione sono Nicos Ierodiaconou e Doxia Sergidou.

La prima parte è unita in trittico (i dentelli costano tutti 34 centesimi) e di un trittico si parla. Risalente al 1764, l’opera venne realizzata presso il monastero di sant’Eraclide, a Politiko, ed appartiene alla chiesa medievale della Vergine Chryseleousa di Stovolos. I pannelli esterni richiamano la passione di Cristo. Quelli interni offrono al centro la Madonna con il Bambino di Kykkos e l’apostolo Luca; la presenza in basso della barca rinvia alla protezione, garantita da Maria, per le navi ed i marinai. I restanti propongono i santi Mena d’Egitto e Spiridione.

Due dei rimanenti tagli (entrambi da 41) sono in coppia e raccontano di fanciulli impegnati con un pacco regalo; l’ultimo (64) propone il tema della letterina.



23 Nov 2017
Nov 23 2017
18:25

Notizie dall'Italia

Due annulli per due medaglie d’oro

Grande guerra: verranno ricordati a livello marcofilo gli ufficiali Antonio Panella (di Reggio Calabria) e Giovanni Ancillotto (San Donà di Piave)

Antonio Panella e Giovanni Ancillotto, due combattenti della Prima guerra mondiale, entrambi medaglia d’oro al valor militare, verranno ricordati attraverso altrettanti annulli il 24 novembre ed il 5 dicembre nei luoghi natali.

Uno, richiesto dal gruppo filatelico che fa capo all’Unione nazionale ufficiali in congedo d’Italia, sarà disponibile dalle ore 10 alle 14 presso le Poste centrali di Reggio Calabria, in via Miraglia 14; l’altro, commissionato dal Circolo filatelico numismatico hobbies vari, verrà impiegato tra le 10 e le 16 al Centro culturale “Leonardo da Vinci” di San Donà di Piave (Venezia), collocato in piazza Indipendenza.

Il primo soldato era un tenente di Fanteria; cadde il 28 agosto 1917 a Veliki-Hrib, ora Slovenia. “In tutti i combattimenti cui prese parte -specifica la motivazione del riconoscimento- tenne sempre il primo posto, il più vicino di fronte al nemico. In una asprissima azione, per tre giorni e due notti, con i suoi fanti affascinati dal suo fulgido valore contese con mirabile tenacia, palmo a palmo, un tratto di trincea nemica”. “Quasi privo di munizioni, di viveri, di acqua, fu sereno, fortissimo, fiducioso sempre. Cadde gridando ancora «Avanti!» ai pochi superstiti che, così incitati, respinsero vittoriosamente un violento nuovo contrattacco avversario e resistettero ancora da soli per parecchie ore”.

Il secondo militare era un sottotenente pilota da caccia, scomparso il 18 ottobre 1924. “Di ammirevole slancio, dal 30 novembre al 5 dicembre 1917, in una serie di attacchi audacissimi incendiava tre palloni nemici (i «drachen», ndr) e ne costringeva altri a cessare dalle loro osservazioni. In una speciale circostanza, assaliva l’avversario con tale impeto da attraversare l’aerostato in fiamme, riportando sul proprio velivolo, gravemente danneggiato, lembi dell’involucro lacerato”.



23 Nov 2017
Nov 23 2017
15:32

Libri e cataloghi

Vendere folder

Il documentato racconto di Francesco Recami narra la storia dell’impiegata Michela, alle prese con gli utenti postali e con le esigenze della direzione


Vita da postale

Quella mattina c’era il “Folder day”, e Michela già lo sapeva da un paio di giorni. “Era l’occasione in cui in teoria gli impiegati dell’ufficio postale si sarebbero dovuti impegnare, almeno un po’, per vendere i folder, cioè delle cartelline di cartone contenenti uno o più francobolli di emissione speciale, a tema. C’era un folder su padre Pio, uno sullo zafferano dell’Aquila, uno sulla Maserati e uno sul francobollo di merletto, che era uno di quelli che incuriosivano i clienti: «Ma è veramente di merletto?». I folder erano considerati uno dei prodotti di eccellenza fra quelli commercializzati negli uffici postali, sui quali la dirigenza investiva capitali ed energie, e dai quali si aspettava molto. Non era facile venderli, anzi, per la verità venivano acquistati in misura molto minore di quanto non si aspettasse l’azienda. Chi può essere interessato, mentre fa la coda per pagare un bollettino postale, una multa, una bolletta del gas o della luce, ad acquistare la novità filatelica, per quanto creativa e rara?”.

Inizia così il documentato “corto” (conta 31 pagine) intitolato “Le lenti progressive”, di Francesco Recami. È la storia dell’impiegata che vuole adeguarsi alla nuova carta dei servizi offerti al cliente-utente. Dietro c’è una realtà nota: i dipendenti dell’operatore devono vendere, e non importa che cosa. Ma oggi Michela ha altro cui pensare: ai nuovi occhiali, montatura di prestigio e, appunto, lenti progressive. Dalla sua postazione osserva la solita sarabanda e inaspettatamente trova qualcuno che quei francobolli vuole proprio acquistarli…

Edito da Sellerio, il titolo è disponibile nella versione e-book a 1,99 euro.



23 Nov 2017
Nov 23 2017
12:17

Dall'estero

Doppia citazione da parte della Croazia

Natale - Emesso oggi il francobollo con un reperto datante ai primi dell’Ottocento. L’1 dicembre si aggiungerà la cartolina


Oggi il francobollo per il Natale

Un semplice francobollo da 3,10 kune, stampato in fogli da venti esemplari o anche in libretti da dieci, in tal caso autoadesivi. È quanto ha proposto oggi la Croazia pensando al Natale.

La vignetta, caratterizzata da un fondo rosso brillante ad evocare il periodo, racchiude un soggetto religioso. È la statua in cera di Gesù: si trovava nella chiesa dell’Immacolata Concezione della Vergine Maria in un paese del Nord, per la precisione a Lepoglava; ora è esposta al Museo diocesano di Zagabria. L’opera venne realizzata agli inizi dell’Ottocento dalle monache orsoline di Varaždi. Raffigura il protagonista incoronato, vestito riccamente e rappresentato in un tripudio di fiori, mentre in basso le pecore richiamano la stalla dove nacque. S’intravede -ed è voluto- pure un dettaglio della biancheria: è realizzata nel pizzo locale, così da etichettare la provenienza. Per l’occasione il soggetto è stato immortalato da Nedjeljko Pintarić e ripreso nel dentello grazie all’intervento di Orsat Franković.

Dall’1 dicembre si aggiungerà una cartolina postale fotografica, dedicata all’avvento vissuto nella capitale. Prezzo: 2,80 unità.



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