Vaccari News

www.vaccarinews.it


Filatelia
Editoria


Tutta la filatelia in una App

Vaccari Shop

Cerca in Vaccari News

Compilare uno o più campi per effettuare la ricerca e premere su "cerca"

22 Gen 2018
Gen 22 2018
12:43

Dall'estero

L’invito postale di Lima

Non solo il foglietto dedicato alla visita di papa Francesco. L’operatore Serpost ha edito due cartoline, utili per inviargli un messaggio


Una delle due cartoline

Anche per la visita di papa Francesco in Perù è il momento del bilancio, perlomeno postale. Il Paese che l’ha ospitato dal 18 gennaio a ieri (oggi il ritorno in Italia) non ha fatto mancare il proprio contributo, organizzato in due iniziative.

Risalgono al 29 novembre. Si tratta di un foglietto contenente quattro francobolli diversi da 4,00 soles ciascuno. Citano rispettivamente l’emblema dell’esperienza già parzialmente ripreso nell’annullo vaticano (contiene la carta del Paese, il viso del pontefice, il motto “Uniti dalla speranza”, due mani aperte) e -impiegando foto di repertorio- le tre tappe programmate, a Puerto Maldonado, Trujillo e Lima. Sul bordo è ripresa la medesima composizione adottata per la prima carta valore.

Più originale è la seconda attività. Consiste in due cartoline che raffigurano altrettante istantanee, una sviluppata in orizzontale e una in verticale, di Jorge Mario Bergoglio; costo: 1,50 unità al pezzo. L’invito era (ed è): spedirgli un messaggio, un saluto o una richiesta di benedizione, affrancandolo con uno dei dentelli emessi e indirizzandolo alla casella 11-056 dell’operatore postale, ossia Serpost. Il materiale raccolto verrà consegnato alla Conferenza episcopale che poi lo inoltrerà al protagonista. In alternativa si possono destinare a parenti ed amici, oppure tenere il ricordo.

Non è finita: fino al 31 marzo, il Museo postal y filatélico di Lima propone la mostra filatelica “De Pedro a Francisco. Unidos por la esperanza”.



22 Gen 2018
Gen 22 2018
10:11

Appuntamenti

Arcimboldo, questa volta a Roma

Il pittore cinquecentesco, riscoperto nel secolo scorso, protagonista del percorso di palazzo Barberini. Tra le sue opere ritorna “L’inverno”, conservato a Vienna e ripreso nel 170 lire italiano


A palazzo Barberini, fino all’11 febbraio

Il più noto repertorio pittorico di Arcimboldo (1526-1593) esposto nell’omonima mostra aperta presso palazzo Barberini, a Roma. Ancora fino all’11 febbraio. In particolare, campeggiano le fantasiose composizioni riguardanti le stagioni, gli elementi naturali, le professioni (il bibliotecario ed il giurista), le “teste reversibili” del cuoco e dell’ortolano. Figura, tra l’altro, “L’inverno” nella versione, risalente al 1563, ora custodita al Kunsthistorisches museum di Vienna. Proprio quella che il 5 settembre 1977 -per opera di Alceo Quieti- venne trasformata dall’Italia in un francobollo da 170 lire inquadrato nel modulo “Arte italiana”. Niente da fare, invece, per il tributo dello Smom datato 26 maggio 2008: i quattro esemplari da 1,40 euro ciascuno dedicati appunto alle stagioni citano i dipinti presenti al Louvre, mentre nel percorso ne compaiono altri, a testimoniare una produzione all’epoca particolarmente richiesta.

Si fa notare il “Ritratto di Antonietta Gonzalez”, creato nel 1595 circa da Lavinia Fontana e adesso al Musée du chateau di Blois. La donna, affetta come altri componenti della sua famiglia da ipertricosi, costituiva un campione della curiosità. È rappresentata con in mano quella che potrebbe essere una missiva volta a raccontarne la storia. Tra le non poche riproduzioni presenti, una risulta postale: è la “Lettera autografa accompagnata da una serie di tredici disegni sulla sericoltura”, realizzata attorno al 1586-1587 dallo stesso Giuseppe Arcimboldi (questo è il nome completo) con penna, inchiostro blu ed acquerello blu su carta; l’originale è posseduto dal Museum of fine arts di Boston.

Curata da una fra le maggiori studiose dell’artista e già direttrice della pinacoteca al Kunsthistorisches museum di Vienna, Sylvia Ferino-Pagden, la rassegna propone una ventina di capolavori autografi, disegni e quadri del protagonista. Complessivamente, gli oggetti sono un centinaio; risultano -viene spiegato- “dipinti e copie arcimboldesche, oltre a una serie di oggetti delle famosissime wunderkammern imperiali, delle botteghe numismatiche e di arti applicate, milanesi e non, fino a disegni di erbari, frutta, animali, di cui all’epoca si faceva gran studio al fine di incrementare serre, serragli e giardini ma, anche e soprattutto, la conoscenza scientifica”.

Formatosi alla bottega del padre, il personaggio fu inoltre poeta e filosofo. Grazie alle sue “bizzarrie” e alle “pitture ridicole”, è stato tra gli artefici della cultura manierista internazionale. Ciononostante, solo negli anni Trenta del Novecento venne riscoperto, poiché considerato il più importante antesignano di Dadaismo e Surrealismo.

Sei le sezioni in cui l’allestimento è organizzato. Un consiglio: evitare di portare borse relativamente grandi: gli armadietti sono piccoli e, in ogni caso, non tutti hanno la relativa chiave.



22 Gen 2018
Gen 22 2018
00:52

Dall'estero

Ora le Paralimpiadi

Dopo i due foglietti riguardanti le Olimpiadi, quello per la seconda manifestazione planetaria che sarà ospitata in Corea del Sud

S’intensificano le attività postali per “Pyeongchang 2018”. Il 18 gennaio è intervenuto di nuovo il Paese organizzatore, vale a dire la Corea del Sud.

Come nella precedente emissione dell’1 novembre scorso riguardante le Olimpiadi, si tratta del foglietto (questa volta è uno solo, non due) contenente dieci francobolli differenti da 330 won.

Già di primo acchito si fanno notare i formati: le singole cartevalori adesso sono esagonali, mentre il blocco nel suo insieme è sagomato in alto a rammentare le montagne. Scomparsa la mascotte “Soohorang”, ecco l’altra, l’orso dal collare; si chiama “Bandabi” ed è stata creata specificamente per le Paralimpiadi. Infatti, le vignette propongono il logo e la fiamma della manifestazione in programma dal 9 al 18 marzo, mentre le altre otto scene vedono l’animale con la stessa fiaccola, che saluta o impegnato nelle sei discipline previste: sci alpino, biathlon, sci di fondo, hockey su slittino, snowboard, curling in carrozzina.



21 Gen 2018
Gen 21 2018
11:46

Giornali, riviste e siti

La critica per la nuova scelta

“La lettura” in distribuzione oggi dedica due pagine alla filatelia repubblicana e alla sua evoluzione. Non trascurando una “stoccata” al sottosegretario alle Comunicazioni, Antonello Giacomelli


Nel numero di oggi

Due pagine intere de “La lettura”, ossia il settimanale collegato al “Corriere della sera” e in distribuzione da oggi, dedicate alla filatelia. Lo spunto è dato dal programma 2018, per il quale verrà citato anche il presidente della Repubblica Giovanni Gronchi nel quarantesimo anniversario della scomparsa. “Impossibile conoscerne l’immagine -annota nel testo Danilo Bogoni- perché il sottosegretario Antonello Giacomelli ha deciso che, contrariamente a quanto avvenuto fino ad ora (e a quanto avviene pressoché ovunque), le immagini relative alle prossime emissioni vengano ufficializzate solamente nel giorno dell’uscita”. Aspettando quindi il debutto, “si può sempre ripercorrere la vicenda del famigerato «Gronchi rosa»”, vero protagonista dell’articolo.

L’intervento è accompagnato da un enorme grafico che sintetizza le emissioni dal 1945 ad oggi considerate per capo di Stato in carica, numero di francobolli, dimensioni più utilizzate, valore facciale medio e totale.



21 Gen 2018
Gen 21 2018
00:33

Libri e cataloghi

Florilegio di rarità

Sono quelle comprese nel nuovo volume riguardante la mostra di “Monacophil” dedicata ai “100 francobolli e documenti filatelici emblematici”


Altri pezzi ineguagliabili

Una collana che ogni due anni si integra con ulteriori tesori: l’esito nel lungo termine è avere a portata di mano tutto quello che la filatelia di alto bordo conosce e valorizza. È il nuovo volume riguardante la mostra inserita nell’ultima edizione di “Monacophil” e dedicata ai cento pezzi da…novanta. S’intitola “Catalogue de l’exposition des 100 timbres et documents philatéliques emblématiques”. Il lavoro è scritto in francese ed inglese; conta 156 pagine “A4” con buone illustrazioni a colori (60,00 euro).

L’apertura è lasciata a due reperti prestati per l’occasione da Alberto II (è il plico spedito nel 1858 da Mentone a Parigi affrancato con una particolare combinazione di cartevalori sarde) ed Elisabetta II (una coppia angolo di foglio del 500 dollari uscito nel maggio 1910 per gli Insediamenti dello stretto). Seguono gli altri esemplari messi a disposizione da musei e soci del Club de Monte-Carlo de l’élite de la philatélie, anche in questo caso mostrati ad una significativa grandezza. Le produzioni passano da Brema alla Danimarca, dai “missionari” delle Hawaii a Parma, dalla Russia alla Sierra Leone.

Tra i conferenti, Paolo Vaccari: suo è il “fragolone”, ossia l’80 centesimi pontificio risalente al 1868 e due anni dopo ripreso con il colore virato al rosa carminato. Servì a spedire una lettera assicurata da Roma a Jesi del 21 giugno 1870. È uno dei sette plichi noti, l’unico con la carta valore isolata.



Per continuare a leggere "Vaccari news" cliccare sul pulsante "archivio notizie".



VaccariNews


Copyright © 2003 Vaccari srl
tutti i diritti riservati
realizzato a partire dal mese di marzo 2003

registrazione Tribunale di Modena
n.1854 del 4 dicembre 2007

direttore responsabile Fabio Bonacina
responsabile editoriale Valeria Vaccari
redazione e ufficio stampa Claudia Zanetti

Il programma per la gestione di Vaccari news è stato appositamente creato e reso funzionante da internet images & fabioferrero.it.

Tutto il contenuto di questo sito, incluse le pagine html e le immagini, è protetto da copyright.
In caso di pubblicazione e/o riferimenti si prega di citare sempre la fonte e di avvisare la redazione: info@vaccari.it

Vaccari srl non si ritiene responsabile di eventuali errori di collegamento nei link proposti, che vengono verificati solo all'atto dell'inserimento.
Sarà gradita la comunicazione di eventuali cambiamenti per poter aggiornare i dati.


Vaccari srl - Via M. Buonarroti, 46 - 41058 Vignola (MO) - Italy
Tel (+39) 059.77.12.51 - (+39) 059.76.41.06 - Fax (+39) 059.760157
Cap.Soc. euro 100.000 i.v. - Registro delle Imprese di Modena n. 01917080366 - P.IVA IT-1917080366