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ASTA PUBBLICA 6 aprile

VISIONE DEI LOTTI
a MILANOFIL

venerdì 22 e sabato 23 marzo
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22 Mar 2019
Mar 22 2019
00:55

Notizie da Vaccari

Tra estero e lotti

Le segnalazioni formulate dal presidente della società, Paolo Vaccari, per alcune proposte che il 6 aprile saranno messe in asta a Vignola (Modena)


Dalla Moldavia (è il lotto 1.165)…

Non solo Italia. “Per la nostra asta del 6 aprile -conferma il presidente della società, Paolo Vaccari- abbiamo selezionato anche dell’altro materiale, ovviamente di un certo interesse. Come il 5 parale di Moldavia nero su carta bianca del 1858, linguellato, che l’Unificato quota 32mila euro: noi lo proponiamo a 2.400; sarà poi la sala a decidere la cifra definitiva. È il lotto 1.165”.

“Aggiungerei due corrispondenze da San Marino per Faenza e Jesi, che ancora impiegano i francobolli di Vittorio Emanuele II. Una (1.069, 13mila) offre il 5 centesimi verde e il 10 bistro di Sardegna; l’altra (1.070, 1.300) il 15 «De La Rue» celeste chiaro. Entrambe portano il timbro in cartella con la località di partenza, il manuale di transito a Rimini e quello di arrivo. La seconda mostra un ulteriore bollo dichiarante l’affrancatura insufficiente. Ecco poi gli «occhi di bue» brasiliani (1.094, 650), i triangolari provenienti dal Capo di Buona Speranza (1.100, 1.500), i classici di Finlandia (1.110, 1.200)… Da non perdere è la serie completa, usata, emessa tra il 1857 ed il 1858 per Ceylon; si tratta di un raro insieme, valutato più di 15mila euro dall’Yvert & Tellier (1.160, 2.750)”.

Qualche parola anche sui lotti… “Sono un’ottantina, e spaziano tra le raccolte, ad esempio di Antichi Stati, Regno e Repubblica, andando oltre. Importante è l’insieme di sei cartelle dedicate alla Quarta emissione di Sardegna, con nuovi, usati, lettere per un valore indicativo di Sassone pari a 280/300mila euro (1.276, 10.000). Potrei aggiungere Gibilterra (1.217, 900), Europa in qualità mista (1.213, 360), posta aerea d’Italia (1.266, 1.000) e non (1.267, 250), Vaticano (1.285, 200)… Non abbiamo trascurato le cartoline, come le «Pionieri dell’aviazione», 39 elementi nuovi e viaggiati, in bianco e nero o a colori che vanno da fine Ottocento al 1919 (1.205, 2.500), una miscellanea da otto raccoglitori (1.206, 2.000), la scatola con 250 pezzi (1.207, 180). Insomma, c’è da divertirsi!”.



21 Mar 2019
Mar 21 2019
20:48

Emissioni Italia

E c’è pure Cosimo I

L’annuncio dato oggi dal presidente del Consiglio regionale della Toscana, Eugenio Giani. La carta valore dovrebbe arrivare il 12 giugno, quando cadrà il mezzo millennio della nascita. Il precedente


Nel dipinto di Giorgio Vasari

Dopo Leonardo da Vinci (passato da uno a quattro francobolli), alla lista delle emissioni 2019 si aggiunge un’altra voce, anch’essa formalizzata in via irrituale. Ovvero, non comunicata dal dicastero allo Sviluppo economico ai media ma -questa volta- dal proponente, il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani, che ha citato una comunicazione di conferma del viceministro Dario Galli. È accaduto oggi a Firenze in conferenza stampa.

La celebrazione riguarda il figlio del condottiero Giovanni delle Bande Nere, divenuto il primo granduca di Toscana: è Cosimo I de’ Medici, vissuto tra il 12 giugno 1519 (quindi l’omaggio postale dovrebbe giungere nel mezzo millenario) ed il 21 aprile 1574.

“Un vero e proprio francobollo -ha detto Eugenio Giani- di cui il ministero adesso sta studiando i tratti iconografici”. L’immagine potrà essere il volto “che abbiamo qui nel nostro percorso museale in Consiglio oppure un simbolo, quello che lui privilegiava, «festina lente», la tartaruga come segno della prudenza con la vela a simbolo del guardare sempre avanti”. “Siamo contenti… potrà essere il punto di riferimento”. “È un riconoscimento importante che il Governo ha voluto concedere al primo fondatore dello Stato moderno di Toscana, che il 27 agosto 1569, con bolla papale, suggellava il Granducato”.

Il personaggio già è comparso tra le cartevalori. Il precedente data 2 luglio 1980: uno dei due 170 lire dedicati alla mostra “Firenze e la Toscana dei Medici nell’Europa del Cinquecento” riprende il tondo dipinto da Giorgio Vasari “Cosimo I fra i suoi artisti”. L’opera si trova nella sala di palazzo Vecchio che porta il suo nome.



21 Mar 2019
Mar 21 2019
18:47

Dall'estero

Sovrastampato per Mendeleev

Pensando all’“Anno internazionale della tavola periodica degli elementi chimici”, la Russia riprende un foglietto che nel 2009 dedicò allo studioso

Un richiamo che la Russia certo non poteva trascurare. Ed è arrivato il 19 marzo sotto forma di foglietto da 80 rubli. A dirla tutta, si tratta di un sovrastampato, perché Mosca ha riciclato gli invenduti (quattromila i pezzi adattati) del 6 febbraio 2009, quando lo stesso era venduto a 15,00. Grazie al lavoro di Alexander Povarixin e Alexander Moskovets, vi compaiono il connazionale Dmitrij Ivanovič Mendeleev, la sua famosa tabella ed alcuni attrezzi del mestiere. L’insieme è reso attuale dalla scritta nera situata in alto a sinistra.

Se la versione originaria del blocco ricorda il chimico a centosettantacinque anni dalla nascita, questa celebra il secolo e mezzo dalla sua scoperta (lo studio venne completato l’1 marzo 1869). Non a caso -già l’ha annunciato la Spagna con un francobollo- il 2019 è stato proclamato dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite “Anno internazionale della tavola periodica degli elementi chimici”.



21 Mar 2019
Mar 21 2019
16:10

Notizie dall'Italia

Sulle fatture Agcom rilancia

Raccolte le riflessioni emerse da una prima consultazione pubblica, il Garante ha definito un’ulteriore ipotesi ed ora chiede pareri

Seconda consultazione pubblica, da parte dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, riguardante la definizione delle modalità tecniche e operative per rendere certa la data di spedizione delle fatture da parte dei gestori di servizi di pubblica utilità alla clientela, scelta prevista dalla legge di bilancio del 2018 (è la 205 datata 27 dicembre 2017, articolo 1 comma 9).

L’esigenza -viene spiegato- è individuare “soluzioni effettivamente rispondenti alle finalità sottese all’intervento del legislatore e pienamente rispondenti alle esigenze di tutela degli utenti”.

Da qui l’ulteriore ipotesi, che si aggiunge alle precedenti tre alternative, già esaminate e alla fine ritenute non adeguate e troppo costose. È sintetizzata nel prologo che porta alla domanda cui tutti gli aventi interesse possono rispondere entro il 13 aprile. Tenuto conto -annota l’Agcom- che “il fenomeno del ritardato/mancato recapito delle fatture nell’ultimo biennio risulta essere stato piuttosto contenuto”.

L’idea consiste nel porre in capo agli operatori postali l’obbligo, nell’ambito della risposta ad un reclamo dell’utente o di una procedura di conciliazione, di fornire informazioni dettagliate, sia all’interlocutore, sia al gestore del servizio di pubblica utilità, sull’intera tracciatura dell’invio. “Vale a dire una chiara rappresentazione cronologica delle operazioni e delle fasi che si concludono con il recapito della fattura/bolletta”.

Contemporaneamente, vengono prorogati di altri sessanta giorni i termini per chiudere il faldone.



21 Mar 2019
Mar 21 2019
12:50

Pubblicità redazionale

  Grandi Crimini in Piccoli Spazi

Dai falsi nei francobolli ai crimini Diabolik, il 22 marzo alle ore 10 a Milanofil


Come lo scorso anno all’interno della manifestazione filatelica “Milanofil”, che si svolgerà presso Superstudio a Milano il 22 e il 23 marzo prossimo, sarà allestita un’area dedicata ai fumetti. Un filone del collezionismo molto seguito da giovani ed adulti. Molti i prodotti filatelici a tema che saranno presentati e che potranno essere acquistati presso lo stand di Poste Italiane.

Tra tutti, sarà presentato un folder dedicato ad uno dei personaggi dei fumetti più amato “Diabolik”, realizzato con i disegni originali forniti direttamente dalla Casa editrice Astorina, contenente una cartolina con il francobollo dedicato a Diabolik emesso il 23 ottobre 2009 e una maxi cartolina singola allestita sempre con il francobollo del 2009.

Il 22 marzo alle ore 10:00 si svolgerà una lezione a cura del Prof. Avv. Edmondo Capecelatro docente di Criminologia presso l’università CIELS. Parlerà dei falsi nei francobolli, cioè falsi nel mondo del collezionismo filatelico con alcuni cenni giuridici.

Il grande successo della scorsa edizione dimostra come mondi del collezionismo diversi possono avere forti sinergie tra loro, come il mondo dei fumetti e quello filatelico, negli ultimi anni sempre più vicini.



21 Mar 2019
Mar 21 2019
10:08

Libri e cataloghi

Quei polacchi in Puglia

Ritorno agli ultimi tempi della Seconda guerra mondiale e agli anni successivi con il libro di Żaneta Nawrot e Gianluca Vernole. Quando, ad esempio a Barletta…


Polacchi in Puglia

Il volume “La posta militare del II Corpo polacco in Italia” mostra la collezione di Nino Barberis sul tema, approfondendo le più o meno attendibili produzioni correlate ed offrendo, così da poter giudicare, alcune testimonianze lasciate dai protagonisti.

Un’integrazione, però dal punto di vista dell’ambiente in cui tali soldati si trovarono a vivere dopo la Seconda guerra mondiale, è rintracciabile nel lavoro di Żaneta Nawrot e Gianluca Vernole. S’intitola “La Puglia dei polacchi” (362 pagine, 16,00 euro), frutto -spiegano dalla casa editrice, Aletti- “di incessante e fervido impegno degli autori” nel custodire e diffondere in Italia la storia della formazione comandata dal generale Władysław Anders.

Quando nel dicembre del 1943 tali combattenti sbarcarono a Taranto, “nessuno poteva immaginare quale segno avrebbe lasciato la loro presenza nei cuori della generosa popolazione” locale. Terminate le ostilità, nell’aprile 1945 si organizzarono a Trani e Barletta due centri di raccolta, dove il War relief service - National catholic welfare conference cercava fondi per la propria opera caritatevole. Gli ospiti -ricordano dal Comitato italiano pro Canne della Battaglia- spedivano e ricevevano lettere e pacchi. Da qui l’impiego della posta militare, gli aspetti marcofili, la produzione dei chiudilettera…



21 Mar 2019
Mar 21 2019
00:15

Dall'estero

In corsa da novant’anni

Domani il foglietto per il Gran premio di Monaco, aperto il 14 aprile 1929. La prima edizione vinta da William Grover-Williams su una Bugatti “35 B”

Ha novant’anni il Gran premio di Monaco. Il circuito, infatti, venne inaugurato il 14 aprile 1929 dal principe Pierre: la prima edizione fu vinta da William Grover-Williams, in gara su una Bugatti “35 B”.

A tanto tempo di distanza, resta una tappa anomala nel mondo della Formula 1, ammettono dall’Office des timbres. Perché si svolge su un sinuoso tracciato cittadino, non in un circuito creato appositamente per le corse. Solo i migliori hanno saputo imporsi più volte, come Ayrton Senna, che con sei vittorie risulta all’apice della speciale classifica.

Intanto, si pensa alla nuova edizione, la settantasettesima: è in calendario dal 23 al 26 maggio. Sarà anticipata domani da un foglietto firmato Créaphil; contiene quattro francobolli, due da 1,05 euro ed i restanti da 2,00. Nell’ordine, raffigurano il richiamo al giro di boa, Louis Chiron nel 1931 alla guida di una Bugatti “51”, Graham Hill nel 1969 con la Lotus “49B”, proprio Ayrton Senna nel 1988 sulla McLaren “Mp4”. Lo sfondo del blocco propone la partenza del 1929.



20 Mar 2019
Mar 20 2019
18:37

Appuntamenti

A Cornello le visite rivolte ai giovanissimi

Sono gratuite e si svolgeranno il 24 marzo ed il 22 aprile. Dietro, il brembano Museo dei Tasso e della storia postale

Accanto al laboratorio ludico “Crea il tuo francobollo” (attivo fino al 7 aprile), ecco le visite dedicate ai più piccoli. Dietro vi è sempre il Museo dei Tasso e della storia postale di Camerata Cornello (Bergamo), situato in via Cornello 22 (e-mail info@museodeitasso.com).

Pensate per coloro che hanno tra i sei e gli undici anni (e naturalmente per gli accompagnatori), si svolgeranno domenica 24 marzo e lunedì 22 aprile, con inizio alle ore 15. Gratuite, portano il titolo “Sulle tracce di mercanti, corrieri, santi e artisti: viaggio nel borgo medievale di Cornello”.

L’obiettivo -ricordano dalla sede- è guidare i presenti alla scoperta del luogo e della famiglia che l’ha fatto conoscere in tutta Europa. I partecipanti diventeranno degli esploratori che, attraverso alcuni elementi presenti nell’area, potranno ricostruire il passato che la caratterizza.



20 Mar 2019
Mar 20 2019
16:18

Pubblicità redazionale

  Unificato a Milanofil 2019: quante novità!

Come sempre molte nuove pubblicazioni per l’appuntamento filatelico di Milano


La collezione numismatica più diffusa, specialmente fra i giovani

Milanofil arriva come ogni anno all’inizio della primavera e anche questa volta noi di CIF-Unificato ci presentiamo all’appuntamento con un bel ventaglio di novità.

Fiore all’occhiello sono i cinque volumi dedicati alla filatelia dei Paesi dell’Europa occidentale (copertina: €37 ciascuno), la cui ultima edizione risaliva a circa 30 mesi addietro. Sono stati ovviamente integrati con le emissioni degli ultimi anni e sottoposti a revisione di tutte le quotazioni: sono quindi pronti ad accompagnarVi per i prossimi due anni.

Ricordiamo poi il volume dedicato ai “Folder” (€20) prodotti da Poste italiane, che repertoria tutte le produzioni fino proprio alle ultime, quelle di Milanofil stessa! Segue il nuovo “Un anno di novità”, con tutte le emissioni repertoriate nel 2018 sugli undici numeri della rivista “L’Arte del Francobollo” (€29). “TuttoDuemiladiciotto” (€6) è poi un nuovo e agile catalogo che illustra tutti i prodotti di Poste Italiane del 2018: francobolli, tessere, bollettini e folder.

Sul fronte delle monete, arriva la nuova edizione del “2 Euro” (€9,90), indubbiamente il catalogo numismatico più venduto in Italia, anche questo aggiornato al 31 dicembre dello scorso anno.

Con orgoglio, ancora una volta: al Vostro fianco con un’informazione di qualità, continua, motivata e puntuale.



20 Mar 2019
Mar 20 2019
13:52

Notizie dall'Italia

Poste italiane/2 Tra le novità organizzative

Cambiamenti per impianti, gerarchie interne, uffici: sono alcuni degli aspetti che caratterizzano l’accordo con i sindacati

Accanto ai dati inerenti al personale (news precedente), quelli riguardanti gli impianti. Ora a Poste italiane si parla di centri di smistamento. Il quadro della rete è il seguente: cinque strutture sono definite complesse (si trovano a Bologna, Milano Peschiera Borromeo, Milano Roserio, Roma Fiumicino, Torino), altrettante superiori (Bari, Catania, Firenze, Napoli, Padova), tre standard (Ancona, Genova, Verona), tre di base (Cagliari, Lamezia Terme, Palermo). Si aggiungono nove centri operativi (Bolzano, Brescia, Lonate Pozzolo, Novara, Perugia, Pescara, Pisa, Udine, Venezia).

Lungo l’anno è prevista l’introduzione di nuovi macchinari per suddividere il corriere (avverrà a Bologna, Milano Peschiera Borromeo, Napoli, Roma Fiumicino, Torino) ed i pacchi (a Brescia e Milano Roserio).

Quanto alle macroaree territoriali di mercato privati, sono confermate nel numero di sei, ma con una revisione interna: l’obiettivo è far dipendere direttamente dal responsabile apicale, oltre alla gestione operativa e al commerciale, anche un nuovo interlocutore, denominato “supporto al business”.

Ripensati alcuni uffici postali: 107 di essi, ora attivi su due turni e quindi anche al pomeriggio ma con scarso esito, in futuro probabilmente lavoreranno solo al mattino.

La revisione considera infine i corner, ossia i punti commerciali presenti nelle sale delle sportellerie maggiori: andranno rivisti e uniformati (fine).



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