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24 Apr 2018
Apr 24 2018
00:49

Dall'estero

Il semestre bulgaro

Sofia ha emesso un francobollo per sottolineare il proprio turno quale presidente del Consiglio dell’Unione Europea


Per il semestre

Anche l’attuale Presidenza di turno del Consiglio dell’Unione Europea è stata citata in un francobollo dal Paese protagonista. Paese che, di certo, non brilla nella comunicazione specializzata.

Il semestre, avviato lo scorso 1 gennaio, dal punto di vista postale è stato annunciato con congruo anticipo, emettendo un francobollo già l’1 novembre; porta la firma del pittore Todor Angeliev, il cui lavoro è emerso tramite un concorso.

Si tratta di un taglio da 1,00 lev che sfodera il tradizionale repertorio di circostanza. Vale a dire il logo scelto per caratterizzare il periodo, l’indicazione del sito internet di riferimento, la bandiera dell’Ue. Andando nel dettaglio, l’emblema è composto da tre elementi caratteristici: l’alfabeto cirillico, il ricamo ed i colori nazionali. Esprime l’idea dell’appartenenza al Vecchio continente, pur valorizzando le peculiarità locali.



23 Apr 2018
Apr 23 2018
18:04

Dall'estero

Il jazz vissuto a Praga

La Repubblica Ceca ha messo in calendario, per il 2 maggio, un tributo al genere musicale, che localmente ha i propri riferimenti


Jazz ceco

Il leone, simbolo della Repubblica Ceca, con un tipico cappello da musicista ed il sassofono. È in questo modo che, tramite un pizzico di humor, Jiří Slíva ha inteso rappresentare il jazz nazionale.

Il soggetto è al centro di un francobollo programmato per il 2 maggio, quando arriverà agli sportelli per essere venduto contro 41 corone (la “Z” presente nella vignetta indica che serve per una lettera prioritaria entro i cinquanta grammi di peso destinata ad un Paese extraeuropeo).

Nato, agli inizi del Ventesimo secolo, nelle comunità afroamericane degli Stati Uniti mescolando stili africani ed europei, in seguito il genere è stato mixato con elementi pop. Jaroslav Ježek (1906-1942) ha rappresentato il maggior compositore ed esecutore locale. A volte, le sue produzioni sono indicate come il primo swing ceco. Dopo l’avvento delle dittature, il repertorio venne considerato indesiderabile, per rinascere nel secondo dopoguerra. Tra gli autori sono citati Karel Růžička (1940-2016) e Jiří Stivín (classe 1942).



23 Apr 2018
Apr 23 2018
15:47

Notizie dall'Italia

Se si perde la notificazione

L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni -così come prevede la legge di bilancio- ha avviato la procedura per stabilire l’indennizzo


Ancora le notifiche

La notificazione degli atti giudiziari e delle violazioni al Codice della strada è stata liberalizzata, per cui qualsiasi operatore specializzato, a determinate condizioni, può proporre uno o entrambi i servizi. Ma se si perde un invio?

Quando l’interlocutore era uno solo, ossia Poste italiane, vigeva la legge 890 del 20 novembre 1982; ora è stata revisionata. Il comma 2 dell’articolo 6, aggiornato tramite la 205 del 27 dicembre scorso (ossia con la legge di bilancio), prevede che -a far data dall’1 giugno 2018- per ogni piego smarrito l’azienda responsabile corrisponda un indennizzo nella misura prevista dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.

Quindi, il problema è passato all’Agcom, che ha avviato una procedura da concretizzare in almeno quattro mesi, al cui interno figurano un tavolo tecnico conoscitivo con le aziende interessate, la possibilità delle stesse, entro trenta giorni, di presentare memorie o chiedere di essere sentite, l’avvio di una consultazione pubblica, al termine della quale si dovrebbe arrivare al testo di riferimento.



23 Apr 2018
Apr 23 2018
12:55

Dall'estero

Oggi Andorra la Vella e Madrid

I due Paesi hanno portato agli sportelli le relative emissioni PostEurop; come le altre già sul mercato, sono dedicate ai ponti


Da Andorra Spagnola…

PostEurop edizione 2018: oggi tocca ad Andorra Spagnola e Spagna scoprire le rispettive carte, articolate in due francobolli, uno per parte, nominali da 1,35 euro e lettera “B” (la stessa cifra).

Nel primo frangente è stato immortalato il ponte di Engordany, risalente al 1785 (ne sostituisce uno precedente, distrutto da un’alluvione); permette di scavalcare il fiume Valira d’Orient, mettendo in comunicazione due aree un tempo indipendenti. Dal 2003 è considerato bene di interesse culturale. Per riferirsi al soggetto, la superficie della carta valore è ricoperta con polvere di pietra; i fogli sono da venticinque.

Madrid, invece, si è concentrata sul ponte della Maza a San Vicente de la Barquera, in Cantabria. Risale al XV e XVI secolo, costituito da ventotto sezioni con archi arrotondati. Originariamente erano trentadue, e veniva considerato tra le opere di ingegneria più importanti del Paese. In precedenza ve n’era uno in legno, risalente a mille anni prima. Una leggenda narra che può concretizzare un desiderio se si riesce a percorrerlo tutto senza respirare. La confezione è un “pliego premium” da sei esemplari fustellati, capace di offrire sulla cimosa un’ulteriore foto ed una sommaria descrizione del manufatto.



23 Apr 2018
Apr 23 2018
10:11

Appuntamenti

Cronaca di due scoperte

Le città sepolte di Ercolano e Pompei raccontate da chi era sui cantieri, anche attraverso lettere e cartoline. Lo spiega la mostra al Max museo di Chiasso


Le lettere del ministro Bernardo Tanucci a re Carlo (archivio Borbone, registro 18, 11 ottobre 1763 - 8 maggio 1764, Archivio di stato, Napoli)

Davanti a scoperte sorprendenti e inattese, la “cronaca” rivolta agli interlocutori lontani è garantita soprattutto tramite la corrispondenza. È un po’ questo il senso della mostra -se la si legge con il necessario taglio postale- che l’elvetico Max museo di Chiasso sta ospitando. S’intitola “Ercolano e Pompei - Visioni di una scoperta” e potrà essere visitata fino al 13 maggio (poi andrà al Museo archeologico nazionale di Napoli).

Il tema viene suggerito in occasione dei 280 anni trascorsi dalla scoperta di Ercolano e dei 270 di quella inerente Pompei. L’esposizione documenta come il ritrovamento di due tra i siti archeologici più importanti al mondo sia stato comunicato, tra il Settecento e gli inizi del Novecento, attraverso lettere, cartoline, taccuini acquerellati, incisioni, disegni e fotografie.

Testimonia di quanti autori, per dire Karl Jakob Weber e William Gell, Giovanni Battista e Francesco Piranesi, François Mazois e Philipp Hackert, nonché disegnatori, incisori e cultori dell’antico fino ai fratelli Giuseppe, Leopoldo e Romualdo Alinari, contribuirono alla fortuna storica e critica delle due aree dissepolte.

Curato da Maria Rosaria Esposito, Pietro Giovanni Guzzo e Nicoletta Ossanna Cavadini, il percorso inizia dalla metà del Settecento, quando studiosi ed appassionati cominciano a descrivere i ritrovamenti, prima sporadici e casuali, attraverso le missive. È il caso di Johann Joachim Winckelmann, cui si aggiungono nel 1762 i commenti sulla conduzione degli scavi, come nelle epistole del collezionista ed archeologo Anne-Claude-Philippe de Tubières (cioè il conte di Caylus), dei letterati Johann Wolfgang von Goethe e Marie-Henri Beyle (Stendhal). E qui emerge pure il riferimento al grand tour: le voci che circolano attirano da tutta Europa eruditi, artisti, architetti; le corrispondenze tra Francesco La Vega e Simone Cantoni, ad esempio, permettono di comprendere come avveniva lo scambio di disegni ed incisioni sul tema nonché la puntuale informazione su cosa si stesse scavando, con la comunicazione delle novità in corso. Lungo l’Ottocento il disegno diventa preciso e prospettico, fa capolino la nuova tecnica fotografica. Un secolo dopo, ecco le cartoline in litografia o cromolitografia (centododici quelle nelle teche, cui si aggiungono due manoscritti di lettere). A contestualizzare il racconto si aggiunge una ventina di reperti archeologici.

Nel catalogo non mancano focus sugli aspetti epistolari.



23 Apr 2018
Apr 23 2018
01:06

Dall'estero

C’è pallone e pallone

E nel francobollo per promuovere la prossima manifestazione mondiale, “Russia 2018”, l’Algeria raffigura quello impiegato a “Brasil 2014”


Il francobollo, emesso due giorni fa

L’Algeria sbaglia pallone ed è polemica. Anche perché per gli appassionati la svista non è da poco, come sottolinea il giornalista locale Med Achour Ali Ahmed. Il francobollo, dedicato a “Russia 2018”, è stato emesso il 21 aprile nel taglio da 25,00 dinari. Porta la firma di Zakaria Morsli, il quale, probabilmente, non conosce nei dettagli tutti gli aspetti che caratterizzano il Campionato mondiale di calcio.

Sullo sfondo della bandiera del Paese ospite, il dentello propone fra l’altro cinque giocatori simbolici, cioè uno per continente, la carta del Mediterraneo (chissà perché?) e, molto visibile in basso, l’oggetto del contendere. Ma è il “Brazuca”, vale a dire il pallone impiegato per “Brasil 2014”. Non il “Telstar 18”, sempre prodotto dall’Adidas, che sarà utilizzato fra poche settimane sui campi della nuova competizione.

Da notare le lingue usate nella vignetta: arabo, tamazight e francese.



22 Apr 2018
Apr 22 2018
01:24

Libri e cataloghi

L’incubo della memoria

Lavoro in tre tomi, firmato da Vitoronzo Pastore e dedicato alla Seconda guerra mondiale. Riguarda le testimonianze, anche epistolari, degli internati militari italiani


Tre tomi in cofanetto

Rammentare le vittime, ricordare quanto è successo affinché non succeda più. Sono due degli obiettivi insiti nella ricorrenza, ormai prossima, del 25 aprile. Gli stessi che animano Vitoronzo Pastore nella sua impegnativa attività editoriale.

Con il nuovo titolo ha superato se stesso, realizzando un lavoro suddiviso addirittura in tre tomi da 576 pagine ciascuno. È “Stammlager - L’incubo della memoria”, prodotto da Suma.

Lo scopo -dice lo studioso- “è raccontare come migliaia di ragazzi, che non ho mai conosciuto se non attraverso le corrispondenze e le testimonianze raccolte, seppero, attraverso le tragedie di una guerra e l’infamia di una ideologia perversa, salvaguardare la propria dignità di essere umani”. Dopo l’8 settembre 1943, “vennero disarmati con umiliazione generando disgusto e accrescendo una nuova consapevolezza; tutti i valori militari crollarono di fronte a quei bruti che avrebbero dovuto rappresentare la razza eletta”.

Aperta da un capitolo introduttivo, la ricognizione è svolta principalmente secondo i distretti e, al loro interno, per campi di detenzione. Tra gli altri temi, gli approfondimenti riguardanti i singoli prigionieri. Quando possibile, ha lasciato spazio alla parte epistolare, valorizzandone i contenuti o anche gli aspetti tecnici, come supporti, annulli, bolli. Le immagini sono in bianco e nero.

L’opera, in cofanetto, è indivisibile. Costa 75,00 euro, sapendo che il ricavato sarà devoluto in beneficenza.



21 Apr 2018
Apr 21 2018
10:26

Notizie dall'Italia

Magneti/2 È “un lavoro impegnativo”

Ma ogni volta che qualcuno apprezza questa semplice idea -ammette l’ideatore, Rinaldo Bellato- “mi tira su il morale”


Rinaldo Bellato con alcuni dei suoi lavori

“Mi piace visitare il nostro bel Paese, ed anche i mercatini dell’antiquariato; appena posso, vado alla ricerca di cartoline antiche che, con l’aiuto dell’elettronica, taglio, ritaglio, coloro, modifico, trasformo; talvolta aggiungo personaggi volanti”. È quanto ammette, in questa intervista con “Vaccari news”, Rinaldo Bellato, artefice -come ha raccontato nella news precedente- di magneti… postali. L’esito sono appunto le piccole calamite da frigo, “oggetti unici, surreali, fantastici che piacciono a tutti, giovani e meno giovani, ma soprattutto mi divertono”. Realizzati nel numero richiesto dall’interlocutore, hanno prezzi standard tra i 3,50 ed i 5,00 euro; una decina i formati possibili.

Però, è “un lavoro anche impegnativo, spesso faticoso, perché visito le città che desidero affrontare come Novi Ligure o Asti o Susa, cerco di studiare la loro storia su internet e rappresentarla al meglio. Nonostante non sia ancora riuscito a farla diventare la mia attività principale, è bello. Conosco meglio l’Italia, ricca di tesori artistici e culturali, scopro paesi e paesini sino ad allora sconosciuti che mi hanno sorpreso per la loro bellezza, dialogo con persone che, affascinate dalle cartoline e dai ricordi, mi raccontano storie cittadine, e ciò mi riempie di emozioni”.

Poi vi sono gli omaggi… “Ho regalato ad importanti rappresentanti delle nostre istituzioni, come il presidente della Repubblica ed il papa, il libro ed alcune calamite quale auspicio per la mia nuova idea imprenditoriale. Queste le propongo ai musei, alle aziende, ai tabaccai, che forse più di altri sono vicini al territorio e alle persone, ed apprezzano molto la mia creatività. Anche se ti scontri con calamite di cattivo gusto, economiche, ovunque uguali, dove cambia solo il nome della città, Roma o Firenze o Torino, per conquistarti un posto fai una fatica immane, si guadagna poco. Ma la creatività, l’ingegno, il buon gusto li abbiamo solo noi italiani”.

Quando affronta una nuovo centro, cosa fa? “Ogni volta che realizzo le calamite per qualche località, scrivo ai giornali locali ed agli altri mass media. Con poche risorse economiche, la mia pubblicità è il passaparola (con l’aiuto dei giornalisti); ogni volta che qualcuno apprezza questa mia semplice idea di trasformare cartoline, vecchie sì, ma piene di fascino, per renderle nuovamente vive, mi tira su il morale per realizzarne altre in giro per l’Italia” (fine).



21 Apr 2018
Apr 21 2018
00:55

Notizie dall'Italia

Magneti/1 La base? Le cartoline d’antan

La storia di Rinaldo Bellato: impiegando le vecchie cartoline con monumenti e panorami, produce oggetti ricordo da attaccare, ad esempio, al frigo


Il libro autoprodotto

Una selezione di quanto fatto ha raggiunto persino il presidente della Repubblica, che ha ringraziato via lettera. Destinatario, Rinaldo Bellatto, artefice di particolari magneti (sì, proprio quelli che si possono attaccare al frigo) partendo da cartoline d’antan.

È figlio di noti arredatori che, insieme ad altri mobilieri, resero Rosta (Torino) la famosa Brianza della val di Susa, dove negli anni Ottanta gli abitanti della zona andavano a comperare i mobili. “Incominciai quasi per caso vent’anni fa ad organizzare eventi culturali nel negozio, come la mostra di matite o di fotografie di Fulvio Roiter”, ricorda ora il diretto interessato in questa intervista con “Vaccari news”. La passione, “poco alla volta, mi portò per due anni ad allestire mostre itineranti”. “Poi nuovamente riprese la collaborazione in azienda sino a quando, due anni fa, vidi per caso su Facebook un’amica che aveva postato delle belle cartoline della mia Rivoli. Colpito dal suo amore per i ricordi e la città, incominciai a collezionarle, finché, ad un certo punto, mi domandai che cosa potevo farne”.

E cosa fece? “Mi dispiaceva che rimanessero nel cassetto, che pochi potessero conoscerle e apprezzarle. Come del resto mi dispiaceva che pochi conoscessero la storia avvincente delle cartoline o si soffermassero a leggere le storie di vita presenti”.

Quindi? “Allora, decisi di autoprodurre, a Natale del 2016 dopo un anno di lavoro, il volume «Bella Rivoli - Le cartoline raccontano 1900-1980». Si tratta di 120 pagine, a 19,00 euro: un libro unico, con oltre duecento immagini di cartoline della mia collezione e di alcuni collezionisti rivolesi, venti fotografie dell’Archivio storico di Rivoli, alcuni testi dell’archivio de «La stampa» di Torino. Narra in modo semplice, per nonni e nipoti, la storia della cartolina e la storia di Rivoli”.

Com’è arrivato a trasformare le cartoline in magneti? “Un giorno visitai il Museo della Reale mutua di Torino, e la direttrice mi consigliò di fare delle calamite. Pur non sapendo alcunché, la ascoltai e incominciai nel febbraio del 2017 a produrre tre calamite da frigo con rare cartoline di Rivoli. Il successo inaspettato mi ha portato a rappresentare, poco per volta, oltre cinquanta città grandi e piccole del Piemonte” (continua).



20 Apr 2018
Apr 20 2018
18:04

Dall'estero

Consegne rapide ed ecologiche

Sono quelle garantite dalla zurighese Notime, il cui 51% ora è stato acquisito dalla Posta svizzera. Gli addetti sfrecciano in città usando le biciclette


In bicicletta nelle città

Un settore “in forte espansione”, che “va incontro all’esigenza della clientela di un recapito sempre più veloce e flessibile nell’area urbana”. È quello caratterizzato dai corrieri in bicicletta che garantiscono interventi in poche ore.

Non a caso, La posta svizzera ha rilevato il 51% di Notime, azienda tecnologica di Zurigo, fondata nel dicembre del 2014 e specializzata appunto nel comparto. Essa ha sviluppato una piattaforma cui i commercianti on-line possono collegarsi con semplicità; consente loro, ad esempio, di automatizzare l’intero processo, dal conferimento dell’ordine alla pianificazione dei giri, fino al recapito.

Con tale mossa, il “gigante giallo” occupa al momento un segmento di nicchia, ma che “ha tutte le prerogative per svilupparsi nel prossimo futuro in una fetta rilevante di mercato”. Sempre più spesso i clienti desiderano ricevere nella stessa giornata la merce ordinata.

È proprio nelle città e negli agglomerati “che una consegna rapida e in più ecologica rappresenta un vantaggio competitivo determinante”, annota il responsabile di Postlogistics Dieter Bambauer.



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