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15 Feb 2019
Feb 15 2019
17:23

San Marino

Otto marzo versione sportiva

L’inconsueta impostazione è stata scelta per la serie che San Marino dedica alla “Giornata internazionale della donna”. È composta da tre francobolli in foglietto


L’annullo fdc

Curiosa scelta da parte dell’Ufficio filatelico e numismatico di San Marino. Per ricordare, in vista dell’8 marzo, la “Giornata internazionale della donna” (che quest’anno avrà come filo conduttore “Pensare in modo equo, costruire intelligentemente, innovare per il cambiamento”), la serie pronta ad uscire non richiama ad esempio le origini politiche, economiche e sociali (senza dimenticare discriminazioni e violenze) della ricorrenza. Ma, in modo inaspettato, parla di sport.

Lo fa, coinvolgendo per i disegni Gloria Pizzilli, “attraverso -spiegano dalla sede- la raffigurazione di tre atlete che si distinguono in alcune discipline”, nel caso specifico corsa, ginnastica ritmica e pattinaggio artistico su ghiaccio.

L’esito sono tre francobolli, ciascuno con il nominale da 1,20 euro, raccolti in trentamila foglietti.

Saranno disponibili con gli altri titoli previsti per il 26 febbraio.



15 Feb 2019
Feb 15 2019
14:32

Giornali, riviste e siti

Classificare francobolli nel dopoguerra

Terminato il conflitto, cento anni fa ci si domanda quali cartevalori considerare in un’ipotetica collezione specializzata


La guerra dopo la guerra

Anno 1919, il conflitto è alle spalle definitivamente e si cominciano a riordinare le idee. Pure a livello collezionistico.

Un esempio è la nota di Antonio Cardoli, pubblicata da “Il bollettino filatelico” nel numero datato 15-28 febbraio di cento anni fa. Già il titolo, “Ricordando i francobolli di guerra”, è indicativo.

“Vi sono due opinioni”, annota l’autore. Certi -riassumendo la particolareggiata disamina- sostengono che nella raccolta si debbano comprendere tutti i dentelli annotati in una lista di nove punti che, ad esempio, comprende le tirature di occupazione destinate ad un territorio nemico, quelle per i bisogni delle truppe impegnate in una campagna, la creazione di nuovi Stati, le raccolte fondi, le imposte belliche. Senza trascurare le emissioni in quanto tali giunte agli sportelli durante il periodo della conflagrazione, aspetto utile anche per testimoniare l’aumento delle tariffe postali e quindi l’inflazione.

Altri specialisti, la minoranza, tendono ad escludere quest’ultima categoria.



15 Feb 2019
Feb 15 2019
10:58

Appuntamenti

E-commerce e sviluppo in montagna

Secondo il presidente Uncem Marco Bussone, gli elementi sono collegati. Ne parla oggi all’incontro di Roma “Quali prospettive per il mercato della consegna dei pacchi in Italia”


Anche la montagna può trarne vantaggio…

Il commercio elettronico ha… rivoluzionato il recapito dei colli, il fatto è ben noto. Ma c’è di più. Secondi i dati presentati da Ebay, nel 2018 il 65% delle aziende che si sono aperte alla vendita on-line proviene da città medio-piccole. Si approfitta di un canale che offre ampie possibilità di espansione e di ritorno economico. Insomma, può essere un antidoto all’abbandono del commercio e delle imprese nei piccoli comuni e nelle aree interne e montane del Paese.

Ne parla oggi a Roma il presidente dell’Unione nazionale comuni comunità enti montani, Marco Bussone, al già segnalato seminario “Quali prospettive per il mercato della consegna dei pacchi in Italia”, promosso da Assopostale e patrocinato dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.

La consegna dei pacchi è aumentata esponenzialmente: “Dobbiamo dunque ragionare su flussi in entrata e in uscita dai nostri comuni e dalle aree montane”, annota. “Già Amazon, due anni fa, ci mostrava questo trend. Il rettore del Politecnico di Torino ci ha recentemente spronati a costruire processi di innovazione che vanno ancora oltre la consegna «tradizionale». Dobbiamo infatti traguardare il futuro cercando di capire come i nostri territori cambieranno grazie a droni, smart working, oltre a blockchain e big data. È comunque complesso immaginare come il digitale trasformerà sistemi tradizionali di lavoro radicati nelle Alpi e negli Appennini. E come questi potranno innovare in modo diverso rispetto alle aree urbane”.

“Gli operatori postali, in primis Poste italiane, stanno credendo e investendo su questo nuovo fronte. Poste ha stretto il 26 novembre 2018 un nuovo patto con gli Enti locali attraverso Uncem, ai sensi di quanto sancito dalla legge 158 del 2017. Vogliamo capire come sostenere le piccole aziende agricole e artigiane, i piccoli negozi, per poter portare i loro prodotti on-line, per alimentare nuovi flussi in uscita dai territori. È un impegno che prendiamo come Uncem, grazie anche a economisti, sociologi e a chi come noi coglie nei dati di Ebay e di Amazon elementi di crescita e futuro delle terre alte”.



15 Feb 2019
Feb 15 2019
01:01

Appuntamenti

A Prato i costi della posta

Fissato al 23 febbraio il diciassettesimo “Colloquio di storia postale”; undici i relatori che si alterneranno. I programmi Issp del 2019

Sono undici i relatori che, il 23 febbraio a Prato, presso l’Archivio di stato (si trova in via Ser Lapo Mazzei 41) si confronteranno sul tema 2019 scelto dall’Istituto di studi storici postali “Aldo Cecchi” onlus: “I costi della posta. Tariffe, luoghi, servizi, impianti”. Dal XVIII secolo in Levante all’Africa francese, dai servizi particolari italiani all’attualità, ogni esperto avrà quindici minuti per proporre spunti ai presenti (la partecipazione è libera; si comincerà alle ore 9.10 arrivando alle 13.30). A coordinare la mattinata ci sarà il direttore dello stesso Issp, Bruno Crevato-Selvaggi.

Il “Colloquio di storia postale”, giunto alla sua diciassettesima edizione, non è che uno degli incontri in programma. “Il 2019 -spiega- sarà un anno impegnativo, in quanto stiamo lavorando ad altre tre iniziative principali”. “Innanzi tutto, dal 13 al 15 giugno proporremo il convegno internazionale «Storia postale. Sguardi multidisciplinari, sguardi diacronici», un appuntamento scientifico che porterà appositamente a Prato numerosi specialisti da vari Paesi europei ma anche dall’America ed oltre”.

“Dal 13 al 15 settembre, poi, daremo un supporto all’Unione stampa filatelica italiana che ha deciso -anche considerando gli ottimi rapporti di collaborazione in essere da anni- di tenere in città il proprio congresso annuale”.

“Infine -sempre con l’Usfi- si aggiunge un tavolo di lavoro con tutte le realtà che fanno della posta un vettore culturale o di spettacolo, come i musei postali, i concorsi cui si partecipa scrivendo lettere e così via. Gli obiettivi sono conoscersi, avviare un confronto e, se ci saranno le condizioni, fare rete”. La data è ancora da fissare.



14 Feb 2019
Feb 14 2019
17:49

Dall'estero

Tanta fortuna dalla Svizzera

È quanto augurano nel Paese d’oltralpe a chi impiegherà per la propria corrispondenza il francobollo con il suino


Portafortuna

Probabilmente, una mera combinazione. Il 5 febbraio è cominciato l’“Anno del maiale” ed il 28 la Svizzera porrà in prevendita -tra l’altro- un francobollo definito “Maialino portafortuna” (da notare il quadrifoglio), che raggiungerà il resto degli sportelli con il 7 marzo.

Dal valore di 1,00 franco, è stato ideato per intervento di Janine Wiget; risulta autoadesivo, sagomato seguendo il soggetto, stampato su carta definita “floccata”, cioè morbida al tatto, vellutata. Dovrebbe essere lo stesso supporto già impiegato in diversi Paesi per, appunto, i “flock stamps”.

Associate vi saranno tre cartoline postali dove l’animale è abbinato a cuore, cerotto, fiori (prezzo: 3,90 all’unità).

Il suino -annotano dagli sportelli- “sprigiona energia: è in pace con se stesso e con il mondo e tramette contentezza, soddisfazione e gioia”. Per questo l’idea è metterlo a disposizione di coloro che devono festeggiare “compleanni, matrimoni, esami, anniversari e tanti altri avvenimenti”. Basterà per garantire che le cose si mettano al meglio?



14 Feb 2019
Feb 14 2019
13:20

Notizie dall'Italia

Il passato ritorna (sul cartello)

Annunciato un’altra volta l’abbattimento del palazzo di piazzale Lugano a Milano. Intanto, all’ingresso del cantiere viene ripresa una dedica risalente al 20 gennaio 1965


L’area oggi

Dopo l’idea (naufragata) di utilizzare nel 2015 la zona a sostegno dell’Expo e gli annunci di bonifica se non di abbattimento completo, ora dovrebbe essere la volta buona. La notizia riguarda il complesso di piazzale Lugano a Milano, un tempo tra le strutture postali più importanti della città ma abbandonato dal 2000. Tanto che più di una volta il Comune si è speso per la sua messa in sicurezza.

Adesso sono partite le attività propedeutiche, mentre si sta definendo il progetto di riqualificazione e ricucitura territoriale. “È una notizia -ha commentato l’assessore all’urbanistica, Pierfrancesco Maran- che il quartiere aspettava da anni e per cui l’Amministrazione ha dialogato lungamente con la proprietà”, cioè Europa gestioni immobiliari (gruppo Poste italiane). “Non appena possibile racconteremo insieme alla città il progetto che rigenererà un’area oggi problematica ma dalle grandi potenzialità”.

Il piano per lo smantellamento dell’edificio -si legge all’ingresso del cantiere- è stato affidato alla ditta Corbellini di Segrate (Milano), mentre la parte esecutiva è in capo alla romana Tecnocalor.

Sullo stesso pannello -fatto inconsueto- compare una nota d’antan, risalente al 20 gennaio 1965. “Con deferente ossequio” a sua eccellenza l’onorevole avvocato Carlo Russo ministro delle Poste e delle telecomunicazioni, le industrie maggiormente impegnate alla realizzazione dello stabilimento smistamento pacchi - scalo Farini “sono liete di illustrare alcune note caratteristiche del nuovo complesso dedicando la presente pubblicazione” ai signori dirigenti del medesimo dicastero, citando in particolare il direttore generale Aurelio Ponsiglione, il direttore centrale movimento e trasporti Achille Severino, il direttore centrale lavori e impianti tecnologici Mario Borgia, il direttore provinciale di Milano Giuseppe Gatto, il direttore dell’ufficio lavori di Milano Silvestro Gentile.



14 Feb 2019
Feb 14 2019
09:37

Libri e cataloghi

Quel “colpo” del 1996

Un fatto di cronaca nera diventa libro, che sarà presentato il 16 febbraio a Novi Ligure (Alessandria). Riguarda il furto scoperto alle Poste di Torino ventitré anni fa


Il libro sarà presentato dopodomani

La cronaca dettagliata del colpo sabaudo del secolo, una storia realmente accaduta. Lavorando sugli articoli della “Stampa”, intervistando avvocati e pubblici ministeri, studiando le carte del processo.

È quanto propone Bruno Gambarotta a proposito del furto accaduto alle Poste di Torino il 27 giugno 1996, quando i funzionari dell’ufficio cassa aprirono i sacchi raccolti il giorno prima dalle varie sedi. Avrebbero dovuto essere pieni di soldi (era in scadenza il pagamento dell’imposta comunale sugli immobili), ma dentro trovarono fumetti “Topolino” e pagine di libri scolastici tagliuzzate nelle misure delle banconote da 50 e 100mila lire. Durante il ritiro che fece il furgoncino blindato, preceduto e seguito da due auto di scorta, successe qualcosa, anche se tutto sembrò andare liscio e nessuno si accorse di niente.

La vicenda di cronaca nera è stata raccolta nel libro “Il colpo degli uomini d’oro”, edito da Manni (256 pagine, 16,00 euro).

Verrà illustrato dall’autore alle ore 17 del 16 febbraio presso il salone di rappresentanza di palazzo Pallavicini, in via Giacometti 22 a Novi Ligure (Alessandria). L’appuntamento si inserisce nel programma culturale “La torre di carta”, fiera del libro e degli illustratori organizzata dal Comune.



14 Feb 2019
Feb 14 2019
01:24

Dall'estero

Francobollo da voto

Il Belgio si prepara alle prossime elezioni; ecco perché ha emesso una carta valore destinata a coprire la tariffa riservata alle comunicazioni di propaganda politica


Tariffa speciale

Mentre in Italia la campagna elettorale già è aperta da tempo, in Belgio si guardano anche gli aspetti operativi, pure a livello postale. Il Paese nordico, infatti, il 26 maggio voterà sia per le consultazioni europee, sia per quelle politiche locali.

Non a caso, il 28 gennaio ha emesso un francobollo dedicato, su cui sono intervenuti André Buzin e Myriam Voz. Appartiene alla serie ordinaria degli uccelli (raffigura una rondine riparia), ma si distingue per due elementi: l’indicazione dell’impiego (presente in fiammingo e francese in alto a destra) e il costo. Quest’ultimo non è specificato: adesso, però, il foglio da dieci pezzi richiede 4,60 euro.

Naturalmente, tali cartevalori possono essere impiegate soltanto a determinate condizioni previste dalle normative; servono per diffondere le comunicazioni politiche.



13 Feb 2019
Feb 13 2019
17:31

Appuntamenti

Recapito colli, se ne parlerà a Roma

“Quali prospettive per il mercato della consegna dei pacchi in Italia”: è il titolo dell’incontro, organizzato da Assopostale, che si svolgerà il 15 febbraio

“Quali prospettive per il mercato della consegna dei pacchi in Italia”? A domandarselo è Assopostale, realtà che oggi coinvolge sei marchi attivi nel settore, vale a dire Esseci, Friend post, Globe postal service, Icarry, Sail post (Citypost), Uniposte.

L’incontro, patrocinato dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, si svolgerà il 15 febbraio presso Spazio Europa, a Roma in via IV Novembre 149, dalle ore 10 alle 13.30.

“Sarà -anticipano i promotori- il primo confronto tutto italiano sul possibile adeguamento della regolamentazione vigente nel mercato postale allo sviluppo delle circostanze sociali e tecnologiche, una prosecuzione dei lavori recentemente avviati dalla Commissione Europea, sui quali però avranno l’occasione di confrontarsi le autorità nazionali, Poste italiane ed i principali operatori postali privati”.



13 Feb 2019
Feb 13 2019
14:01

Dall'estero

I Beatles si preparano al divorzio. Era il 1969

Due lettere di mezzo secolo fa segnalano la rottura tra Paul McCartney e gli altri componenti del gruppo. Ora sono in vendita a trattativa privata

Quanto possono valere delle lettere predisposte a macchina e sottoscritte dai Beatles? Secondo Moments in time, azienda statunitense specializzata in autografi, missive, foto con dedica e manoscritti, abbastanza. Anche per via dei contenuti. In questo momento, ne sta proponendo due a trattativa privata, una per 225,00 dollari e l’altra per 325,00.

Il primo documento, risalente ad un giorno non chiarito del gennaio 1969, porta i nomi di John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e Richard Starkey (più noto come Ringo Starr). Il destinatario è John Eastman (prossimo cognato di Paul McCartney), specialista che venne incaricato di gestire per conto del gruppo le trattative commerciali in corso.

L’altra corrispondenza è più circostanziata: porta infatti la data del 18 aprile, sempre di mezzo secolo fa. In questo caso, John Lennon, Richard Starkey e George Harrison avvertono un altro interlocutore, Lee Eastman (padre di John e quindi suocero dell’artista), che non gli è consentito di trattare a loro nome.

Letti insieme, i due reperti evocano quando la formazione si stava per sfaldare, ed una delle cause fu proprio il coinvolgimento degli Eastman negli affari, scelta non condivisa da tutti i membri. La rottura avvenne nel settembre seguente: privatamente, McCartney avvisò gli altri della sua decisione di abbandonarli, decisione che venne resa pubblica solo il 10 aprile successivo.



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