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04 Feb 2012
Feb 04 2012
07:29

Vaticano

Grossi quantitativi - Ecco postafacile e postaamica

Trattamenti agevolati per chi spedisce dal Vaticano almeno cento o trecento oggetti identici. E senza bisogno di affrancarli


I supporti sono firmati Poste vaticane

Prosegue l'ammodernamento delle Poste vaticane, che di recente hanno introdotto due ulteriori servizi.

Il primo si chiama postafacile, “la piccola posta -dice la pubblicità- ai costi dei grandi”. Dall'1 aprile scorso si rivolge ai mittenti che spediscono quantità rilevanti di oggetti, ma senza raggiungere quote eccezionali. Questi interlocutori, attraverso appunto il recente supporto, possono consegnare allo sportello postale lettere, comunicazioni e messaggi periodici, pacchetti, cataloghi e brochure, comunicazioni di carattere generale a costi scontati, senza dover affrancare gli invii. L'importante è che si portino ogni volta almeno cento pezzi, uguali per peso (comunque fino a due chili), formato e contenuto, nonché suddivisi per Paese di destinazione. Sul singolo oggetto, inoltre, deve essere indicato il mittente, naturalmente sempre lo stesso. Giusto per avere un raffronto, le spedizioni dirette in Italia e pesanti fino a venti grammi pagano 48 centesimi.

L'altro supporto è postaamica, operativo dal 12 novembre. In questo caso, l'interlocutore è chi spedisce grandi masse di comunicazioni e messaggi periodici, pacchetti postali, cataloghi e brochure, comunicazioni di carattere generale, anche in questo caso senza affrancare il singolo oggetto e con trattamenti migliori rispetto al tariffario. Le condizioni tecniche sono le stesse di postafacile, soltanto che il quantitativo deve raggiungere almeno quota trecento. Il costo di partenza, sempre per il primo porto destinato in Italia, scende a 42 centesimi.


03 Feb 2012
Feb 03 2012
23:48

Notizie dall'Italia

Il decreto? Per l'Uspi non basta

Ancora irrisolto il problema degli invii scontati in favore delle associazioni senza fini di lucro


La norma non ha risolto il problema…

“Tariffe postali onlus, la norma c'è ma è inutile”. È questo il parere dell'Unione stampa periodica italiana davanti a quanto prevede il decreto-legge del 29 dicembre “Proroga di termini previsti da disposizioni legislative”.

“Dopo tante insistenze dell'Uspi (ma anche di Poste italiane e di molte associazioni di volontariato), il Governo ha finalmente mantenuto gli impegni”, spiegano dall'Unione. “Ha inserito una norma che riguarda l'annoso problema delle tariffe postali per gli editori no-profit che subiscono, da quasi due anni ormai, l'applicazione della tariffa postale «piena», venendo così penalizzati anche nei confronti dell'editoria commerciale”.

La disposizione, però, non risolve il problema. “Non solo prevede una generica autorizzazione ai gestori dei servizi postali ad applicare «apposite tariffe per le spedizioni di prodotti editoriali con riferimento alle associazioni ed organizzazioni senza fine di lucro e alle associazioni d'arma e combattentistiche» (e, quindi, tariffe ancora da determinarsi) ma conferma ed accentua l'esclusione per quei prodotti editoriali no profit che non siano spediti a fronte di un abbonamento pagato direttamente dal destinatario della rivista, almeno per il 50% del totale delle spedizioni. Tutti ormai hanno capito -prosegue l'appunto- che le associazioni di volontariato, con scopi sociali e religiosi, vivono di donazioni ed elargizioni, non di abbonamenti”.

E questo nonostante gli incontri dei tavoli tecnici, indetti all'epoca dal sottosegretario Paolo Bonaiuti, dove si era giunti ad una sostanziale convergenza nel riconoscere a tali realtà il diritto di accedere alle tariffe commerciali. E nonostante l'impegno ad introdurre l'elemento nell'apparato normativo. Da qui, una lettera che ora l'Uspi ha fatto avere all'attuale sottosegretario Antonio Catricalà e al capo del Dipartimento per l'informazione e l'editoria Elisa Grande.

Intanto, l'azione di sostegno procede in sede politica: alla Camera sono stati presentati emendamenti volti a raggiungere l'obiettivo. Nuova tappa di un tormentone che pare non avere fine.


03 Feb 2012
Feb 03 2012
18:25

Notizie dall'Italia

Potenza, mercoledì la mobilitazione

Sindacati, associazioni dei consumatori, sindaci e parlamentari lucani: tutti insieme mercoledì 8 febbraio

L'intendimento -lo avevano annunciato settimana scorsa- era mettere a posto le Poste. Stamane a Potenza si è tenuta una conferenza stampa con i segretari generali Alessandro Genovesi, Nino Falotico e Carmine Vaccaro, i rappresentanti delle categorie dei lavoratori postali e delle associazioni dei consumatori Adiconsum, Adoc e Federconsumatori.

Sono state illustrate, così, le iniziative che saranno messe in campo “per affrontare e risolvere la difficile situazione in cui versa il sistema postale in Basilicata”.

I sindacati hanno annunciato di aderire alla manifestazione promossa dall'Anci che si terrà domani a Brienza (Potenza) e soprattutto hanno indicato il presidio, deciso per mercoledì 8 febbraio. Si terrà, coinvolgendo sindaci e parlamentari lucani, davanti al compartimento centrale di Poste, situato nel capoluogo regionale in via Grippo,.

“Per affrontare l'emergenza -ha detto il segretario della Cgil Genovesi- è necessaria la convocazione di un tavolo di confronto per discutere un programma di assunzioni con l'obiettivo di migliorare la qualità dell'offerta e ridurre i carichi sempre più pesanti sui lavoratori”. Inoltre, ha richiamato la necessità di riprendere il tavolo interistituzionale creato nel 2005 con la società e gli enti locali, così da capire come organizzare la rete dei servizi nel lungo periodo.

“In Basilicata -è l'intervento del segretario della Cisl Falotico- siamo di fronte a un vero e proprio black-out che sta producendo gravi disservizi agli utenti e agli stessi operatori. Il nostro obiettivo è recuperare le carenze di organico che sono la vera causa dei disservizi a fronte di un ventaglio di servizi sempre più ampio. Vogliamo un servizio con standard da Paese civile e non da terzo mondo”. Serve nuovo personale per rispondere ai carichi di lavoro sempre più pesanti e risolvere alla radice i disservizi che colpiscono i cittadini. Dall'1 febbraio gli straordinari sono aumentati di 1.500 ore e, secondo indiscrezioni, saranno appena una decina le persone che Poste intende impiegare per il programma del bonus benzina.

Il segretario della Uil Vaccaro ha evidenziato che “dal '98 al 2010 sono aumentati i dirigenti ma non il personale” e ha denunciato “l'insensibilità delle istituzioni locali che stanno facendo troppo poco nei confronti di Poste italiane. Questa è una battaglia di civiltà che serve a recuperare un minimo di decenza e che non riguarda solo i sindacati ma anche chi rappresenta la società civile e le istituzioni. Se le istituzioni non cambieranno atteggiamento saremo noi a cambiare i nostri rapporti con le istituzioni”.


03 Feb 2012
Feb 03 2012
15:38

Vaticano

Raddoppiano le emissioni dell'1 marzo

Confermate solo oggi altre due voci, dedicate alla Pasqua e a padre Cristoforo Clavio


L'omaggio per la Resurrezione

Non solo busta filatelica e omaggio a Raffaello. Per l'1 marzo il Vaticano ha messo in calendario altre due emissioni, ieri trapelate dai felpati uffici che fanno capo al Governatorato ed oggi, finalmente, confermate in modo ufficiale.

Riguardano la Pasqua nonché il matematico ed astronomo Cristoforo Clavio, scomparso quattro secoli fa. Ai quali verranno dedicati, rispettivamente, un francobollo da 75 centesimi ed uno da 1,60 euro.

Il primo rappresenta la terza tappa del rinato percorso volto a segnalare una delle massime festività cristiane. Verrà prodotto in un massimo di 500mila pezzi. Al solito raccolto in fogli da dieci, offre una miniatura della Resurrezione con il Cristo benedicente secondo l'iconografia classica, tratta da una pagina del codice Urbinate latino 112.

Il manoscritto, anche conosciuto come “Breviario di Mattia Corvino”, cioè il re d'Ungheria bibliofilo vissuto tra il 1443 ed il 1490, si caratterizza sulle due colonne in elegante gotica libraria, realizzato da artisti fiorentini della scuola del Ghirlandaio e di Attavante degli Attavanti. Molti fogli sono interamente coperti da miniature dorate rilucenti, corredate da festoni, fiori e frutti, putti e volatili variopinti, mentre le grandi storie miniate sono inserite in imponenti architetture rinascimentali, accanto alle quali è ritratta in medaglioni e formelle una moltitudine di figure. Scritto a Firenze da Antonio Martino tra gli anni 1487 e 1492, oggi è conservato nella Biblioteca apostolica vaticana.


03 Feb 2012
Feb 03 2012
11:39

Notizie dall'Italia

Novara ricorda Giuseppe Ravizza e Steve Jobs

L'annullo, atteso per domenica, si inquadra in una manifestazione che sarà avviata domani

Se per esempio la Guinea-Bissau lo ha ricordato, ancora vivo, il 29 maggio 2009 con un francobollo da 400 franchi locali, Novara citerà Steve Jobs, da morto, con un annullo. Accadrà domenica, nell'ambito del programma avviato domani ed intitolato “Da Ravizza a Jobs”.

Organizzato dalla Camera di commercio in collaborazione con l'Agenzia di promozione turistica locale, celebra -in ritardo- il bicentenario dalla nascita del concittadino Giuseppe Ravizza (1811-1885), inventore del cembalo scrivano, cioè del primo prototipo di macchina per scrivere.

A causa delle condizioni atmosferiche, l'agenda ha subìto cambiamenti, vedendo annullato il convegno programmato per oggi. Confermata, invece, la competizione di dattilografia su macchine per scrivere e pc portatili, attesa per domani. I vincitori verranno premiati alle 16 dello stesso sabato 4, durante la cerimonia inaugurale della mostra di settore allestita presso la sala Borsa, in via Rosselli. L'esposizione, ad ingresso libero, sarà visitabile per l'intera giornata di domenica 5, dalle 10 alle 18.30. Nel contesto, tra le 11 e le 17, lo sportello avanzato con il manuale.

A proposito dell'imprenditore ed informatico statunitense scomparso a cinquantasei anni il 5 ottobre 2011, il 28 novembre scorso l'Ungheria lo ha celebrato con un chiudilettera senza valore postale.


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