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22 Mag 2013
Mag 22 2013
06:00

Dall'estero

A Taiwan ci si sposa

Quattro i francobolli varati oggi per le partecipazioni. Ognuno propone una coppia di animali umanizzati

Forse, per il gusto occidentale, quel rosso e quell’oro appaiono sgargianti, ma i disegni -dovuti alla Delta design corporation- si fanno notare per la tenerezza che promanano.

Giunge oggi da Formosa la nuova serie per gli auguri, diretta principalmente alle partecipazioni di nozze. È organizzata in quattro francobolli tondi, due da 3,50 dollari locali ed i restanti da 5,00.

In essi si fronteggiano altrettante coppie: di pesci tropicali colti mentre si baciano; di cigni, dove lui indossa la corona e lei un pizzo da sposa; di pinguini, anche questi umanizzati attraverso tuba, farfallino e velo; di anatre, dallo sguardo tenero a simboleggiare un rapporto senza tempo. Sullo sfondo, e ripetuto all’infinito sui margini, il carattere cinese della doppia felicità 囍, impiegato appunto per celebrare i matrimoni.


21 Mag 2013
Mag 21 2013
23:53

Emissioni Italia

Il cenotafio per Giovanni Boccaccio

L’attenzione su Certaldo (Firenze), comune dello scrittore. Il francobollo atteso propone il monumento conservato nella chiesa locale


Uno degli esemplari usciti nel 1932

Ai cinque francobolli dell’area italiana noti, se ne aggiungerà presto un sesto. Si tratta di un 70 centesimi, annunciato per il 5 giugno e volto a commemorare Giovanni Boccaccio nel settimo centenario dalla nascita, pare avvenuta a Firenze all’inizio dell’estate 1313.

Autoadesivo, è caratterizzato da fogli contenenti quarantacinque esemplari, mentre il quantitativo totale arriva a quota due milioni e settecentomila. Il bozzettista ed incisore è Rita Fantini, la quale ha ripreso una scultura rinascimentale di Giovanni Francesco Rustici, intitolata “Cenotafio di Giovanni Boccaccio”. Venne realizzata nel 1503 ed è conservata nella chiesa dei santi Jacopo e Filippo a Certaldo (Firenze). Località in cui il protagonista è morto il 21 dicembre 1375.

Ed i cinque omaggi precedenti? Lo scrittore venne citato dal Bel Paese nel 10 centesimi “Pro Società nazionale «Dante Alighieri»” del 14 marzo 1932, poi adattato con sovrastampa “Isole Italiane dell’Egeo” (il successivo 14 aprile) e “Colonie italiane” (11 luglio). Repubblicani sono invece gli altri due dentelli: furono emessi per il sesto centenario dalla morte, nei tagli da 100 e 150 lire. Era il 22 dicembre 1975.


21 Mag 2013
Mag 21 2013
19:26

Notizie dall'Italia

Le raccomandate? Si ritirano a domicilio

È il progetto definito da Poste italiane e diventato operativo in questi giorni


Ora il portalettere può ritirare le raccomandate a domicilio

Passo in avanti per il “postino telematico”, anche se dal sito di Poste italiane non sembra ancora essere stato attivato. È il servizio di accettazione a domicilio delle raccomandate, decollato in questi giorni.

In una prima fase -viene spiegato- si potrà accedere al supporto prenotando l’appuntamento tramite il numero telefonico 803.160 o il portale web (alla richiesta bisogna indicare il quantitativo di missive, suddiviso per raccomandate senza e con avviso di ricevimento). Successivamente -si parla di giugno- il portalettere o l’addetto all’articolazione servizi innovativi potrà ritirare i plichi durante il consueto percorso di “gita”.

Il resto rientra nella norma: il fattorino si presenta con il materiale necessario (etichetta del servizio, codice a barre, eventuale cartolina per l’avviso). Scannerizza il codice, inserisce il peso e, in automatico, il sistema associa il relativo scaglione; quindi, digita gli indirizzi del mittente e del destinatario. Il saldo avviene per contanti o pos; poi, l’operatore stampa in duplice copia sia la ricevuta di accettazione per singolo invio, sia quella di pagamento, con i dettagli: porto e sovrapprezzo per l’uscita. Nel caso, in ufficio, si riscontrassero difformità nel peso rispetto all’importo pagato, si scriverà al mittente, inviando una lettera con le indicazioni per il reintegro ed il bollettino.

Il supporto è oneroso: 4,00 euro in più rispetto alla tariffa, per ogni pezzo spedito.


21 Mag 2013
Mag 21 2013
17:12

Emissioni Italia

Penuria di affrancature. Così Ipzs e Fit

Come vedono il problema, che comunque si sta ridimensionando, l’Istituto poligrafico e zecca dello stato e la Federazione italiana tabaccai

Nonostante siano passati quasi cinque mesi dagli aumenti tariffari, la penuria di francobolli adeguati si fa ancora sentire. Meno rispetto ai primi tempi, ma le segnalazioni non mancano.

A fine dicembre 2012 -ricordano a “Vaccari news” dall’Istituto poligrafico e zecca dello stato, che ha l’esclusiva per stamparli- è stata decisa una non preventivata manovra tariffaria, la quale ha innalzato il prezzo del porto base da 0,60 a 0,70 euro. Per far fronte alle nuove disposizioni, l’Ipzs “ha tempestivamente avviato la produzione del nuovo francobollo da 0,70”, programmato per il 2013 con 96 milioni di esemplari. Innalzando la media produttiva ad oltre 10 milioni di unità al mese, contro gli 8 della programmazione inizialmente richiesta. Documenti alla mano, entro il 30 aprile è stato in grado di consegnare più di 32 milioni di pezzi. Ancora, sono stati prodotti ed affidati a Poste italiane oltre 53 milioni di pezzi da 10 centesimi, volti ad integrare i 60 disponibili. Per assorbire le ordinazioni, l’Istituto ha avviato turni straordinari, così da garantire ulteriori 30 milioni di 0,70 entro giugno.

“Quando il 21 dicembre scorso l’Agcom ha dato l’ok alla manovra tariffaria rendendo necessaria la stampa di nuovi francobolli, Poste italiane si è immediatamente attivata (stessa giornata) per dare il via alla procedura che però è abbastanza complicata e lunga in quanto coinvolge molti soggetti”, aggiungono dalla Federazione italiana tabaccai, anch’essa sollecitata da questo quotidiano. L’iter coinvolge, oltre alla società guidata da Massimo Sarmi ed al Poligrafico, i ministeri dello Sviluppo economico nonché dell’Economia e delle finanze. “Gran parte del fabbisogno è già stato stampato e distribuito, parte ancora no, ferma restando la rassicurazione da noi avuta da Poste italiane che l’Ipzs sta procedendo nella stampa al massimo della sua capacità produttiva”. Intanto, Fit e Poste “lavorano congiuntamente per cercare di evitare carenze di francobolli” impegnandosi ad assicurare le forniture, anche mediante la combinazione di più tagli, presso gli uffici postali che risultano meno forniti.


21 Mag 2013
Mag 21 2013
14:53

Appuntamenti

Conferenze, mostra e mercato

A Pecetto Torinese (Torino) gli approfondimenti; a Pordenone la tradizionale manifestazione

Nuova tappa con i seminari della Federazione fra le società filateliche italiane, e questa volta tocca a Pecetto Torinese (Torino). Sul tavolo, storia postale e filatelia tradizionale, con alcuni appuntamenti riservati a giurati ed aspiranti che, a suo tempo, si erano prenotati. Nelle pieghe degli incontri, la Collezionisti italiani di francobolli ordinari ha previsto dei momenti pubblici. In particolare, venerdì 24 alle 21.30 si terrà la conferenza “Il trasporto ferroviario della posta nelle Colonie francesi dell’Africa Sub-Sahariana” (relatore Paolo Guglielminetti) ed il sabato alle 10.15 è previsto un seminario. Comprende, fra l’altro, gli interventi: “La valutazione delle collezioni di storia postale” di Mario Mentaschi, “Come impostare una collezione sulla storia postale di un territorio” di Valter Astolfi, “La valutazione delle collezioni di filatelia tradizionale” di Giorgio Khouzam, “Come impostare una collezione di filatelia tradizionale contemporanea” di Claudio Ernesto Manzati. Punto di riferimento è l’ex chiesa dei Batù, situata in via Umberto.

Secondo i canoni è la manifestazione segnalata a Pordenone. Il 25 (dalle 9 alle 18) ed il 26 (dalle 9 alle 13), presso la Fiera che si trova in via Treviso 1, si svolgerà la “IV Rassegna filatelica e numismatica”. Dietro, il Centro filatelico numismatico cittadino e l’operatore Gianluigi Braga. Accanto al convegno commerciale, la mostra collezionistica. Tra i lavori esposti: “Comandi e grandi unità 1915-1918” (di Luciano Tesolin), “Posta militare nella 2ª Guerra mondiale” (Luigi Lippi), “150 Anni di storia del Friuli” (Sante Gardiman), “XII Olimpiade invernale Innsbruck 1976” (Ottavio Lorenzini), “Karol pellegrino nel mondo” (Fortunato Rui), “Una storia americana” (Ivo Mellinato), “Il migliore amico dell’uomo” (Giuseppe Sciarra) e “Venezia” (Cesare Rialdi); le ultime due sono maximofile.

In entrambi i casi, l’ingresso è gratuito.


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