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13 Nov 2018
Nov 13 2018
17:58

Emissioni Italia

È foglietto per Montecitorio

Seconda sorpresa dell’emissione, entrata improvvisamente nel programma solo il 13 settembre. I primi dettagli

Un particolare dell’emiciclo dell’aula di Montecitorio, realizzata dall’architetto Ernesto Basile e inaugurata il 20 novembre 1918. È il soggetto, tratto da una foto di Umberto Battaglia e lavorato da Fabio Abbati, inerente al francobollo autoadesivo che nel preciso giorno del centenario rammenterà la cerimonia. Si tratta di un “B”, quindi utile per gli invii ordinari nazionali entro i venti grammi di peso.

Verrà stampato in quattrocentomila pezzi. Quanto alla confezione, è grande 10x7 centimetri: a sorpresa si tratta di un foglietto, dunque. Il blocco è chiuso da una cornice in cui è ripetuto, a tappeto, il logo della Camera dei deputati mentre con toni sfumati prosegue la riproduzione dell’ambiente protagonista. Si aggiungono, a sinistra, di nuovo l’emblema istituzionale, a destra in verticale campeggia una fascia tricolore abbinata allo stemma della Repubblica.

Il titolo è entrato nel programma solo il 13 settembre.



13 Nov 2018
Nov 13 2018
15:39

Emissioni Italia

Lo spartito e il ritratto

Omaggio per Gioacchino Rossini, morto un secolo e mezzo fa a Passy, in Francia. La sottolineatura marcofila nella città natale, Pesaro


La foto di Nadar

Lo spartito autografo, il cui originale è conservato al Museo bibliografico musicale di Bologna, riguardante una delle sue opere più note, “Il barbiere di Siviglia”: fa da sfondo al nuovo francobollo per Gioacchino (qui nella versione con una “c” sola) Rossini.

Francobollo firmato da Rita Morena, che propone il ritratto ispirato ad una foto di Nadar (Gaspard-Félix Tournachon). È stato emesso oggi per rammentare il compositore ad un secolo e mezzo dalla morte, avvenuta il 13 novembre 1868 nella francese Passy. Si tratta di un “B”, impiegabile -pagando 1,10 euro- per un invio ordinario nazionale di primo porto. È autoadesivo; risulta stampato in un milione di esemplari raccolti in fogli da ventotto. Figura inserito nel percorso “Il patrimonio artistico e culturale italiano”. L’annullo fdc è disponibile all’ufficio postale maggiore, il Pesaro Centro, della città natale.

Città natale divenuta -per volontà testamentaria dell’artista e nonostante fosse stato cosmopolita (passò la vita in particolare tra Bologna, Firenze, Napoli e Parigi)- l’erede di tutti i beni e lo strumento volto a perpetuarne il ricordo. Solo essa -annota nel bollettino illustrativo il presidente onorario del Rossini opera festival, Gianfranco Mariotti- con il liceo musicale, la fondazione e poi il medesimo festival, “poteva assicurargli nel mondo il culto esclusivo del suo nome e della sua musica senza miti concorrenziali: insomma, l’immortalità”.



12 Nov 2018
Nov 12 2018
15:35

Emissioni Italia

Il pallone (dentellato) a Firenze e Vicenza

Oggi i due francobolli per Centro tecnico federale di Coverciano e Associazione italiana calciatori; gli annulli nelle città in cui le strutture hanno sede

L’inaugurazione a Firenze del Centro tecnico federale di Coverciano -ricorda il presidente della Federazione italiana giuoco calcio, Gabriele Gravina- avvenne il 6 novembre del 1958 ad opera dell’allora commissario straordinario della Federcalcio, Bruno Zauli. “Fu subito chiaro a tutti come anche nel progetto architettonico, ispirato alla funzionalità del villaggio olimpico di Berlino e curato da Francesco Tiezzi e Arnaldo Degli Innocenti, si volle creare qualcosa di unico”. Con il passare del tempo, la struttura è divenuta sede delle Nazionali azzurre, del settore tecnico che fa capo alla Figc, della Scuola allenatori, del Museo. Il relativo francobollo (dovuto a Giustina Milite), propone la statua “Il calciatore” dello scultore Mario Moschi, collocata all’ingresso. La sua immagine è proiettata sullo sfondo affiancata a un pallone; si aggiunge l’emblema della stessa Federazione.

La serie si completa con il tributo all’Associazione italiana calciatori, costituita il 3 luglio 1968. Tutela -annota da Vicenza il presidente, Damiano Tommasi- gli interessi morali, professionali ed economici dei professionisti (serie “A”, “B”, “Lega pro”) e, dall’aprile 2000, anche dei dilettanti. Conta ogni anno oltre sedicimila iscritti, cui vengono riconosciuti aspetti come il diritto d’immagine, la firma contestuale, il trattamento pensionistico, l’assistenza infortuni, la liquidazione di fine carriera. Al suo interno ha creato quattro dipartimenti che si occupano rispettivamente di dilettanti, atlete, ex giocatori e ragazzi dai sette ai tredici anni. Al dentello ha lavorato Isabella Castellana: mostra giocatori (uomo e donna) che lanciano un pallone in rete; sullo sfondo, tra gli spalti di uno stadio, è posizionato il logo realizzato per il giro di boa.

Fin qui, le presentazioni tratte dai rispettivi bollettini illustrativi e il focus sulle immagini: riguardano i due tagli “B” da oggi in vendita a 1,10 euro ciascuno; dal punto di vista postale sono utili per inviare lettere ordinarie di primo porto per l’interno. Inseriti nel percorso “Lo sport”, risultano autoadesivi, tirati in un milione e cinquecentomila esemplari in fogli da quarantacinque. Gli annulli sono appoggiati, nell’ordine, al Firenze Campo Marte (si trova in via del Mezzetta snc) e al Vicenza Centro (contrà Garibaldi 1).



09 Nov 2018
Nov 09 2018
20:55

Emissioni Italia

Premiato l’impegno di Aism e Ant

Ad ognuno dei due sodalizi, in campo da cinquanta e quarant’anni per combattere sclerosi multipla e tumori, è stato dedicato un francobollo, disponibile con oggi

A Roma ed a Bologna le presentazioni, rispettivamente, dei francobolli dedicati ad Associazione italiana sclerosi multipla ed Assistenza nazionale tumori. E gli annulli speciali, cui se n’è aggiunto un ulteriore a Genova per la stessa Aism.

Le valorizzazioni si sono svolte oggi, nel giorno del debutto per i due tagli, dei “B” da 1,10 euro, utilizzabili con gli invii ordinari domestici entro i venti grammi di peso. Rendono omaggio all’impegno dei sodalizi, operativi da cinquanta e quarant’anni; non a caso, sono inseriti nella serie di lungo corso “Il senso civico”.

Per la prima realtà, la vignetta si “accontenta” dello stemma ideato in occasione della ricorrenza; ecco il motivo per il quale non è associata ad un artista dell’Istituto poligrafico e zecca dello stato. È l’unica organizzazione nel Paese -annotano nel bollettino illustrativo i presidenti Aism e della collegata fondazione, Angela Martino e Mario Alberto Battaglia- che si occupa in modo strutturato e organico di tutti gli aspetti legati a tale malattia, attraverso una prospettiva d’insieme che abbraccia il tema dei diritti delle persone affette, i servizi sanitari e socio-sanitari, la promozione, l’indirizzo e il finanziamento della ricerca scientifica.

Più articolata è la seconda immagine, questa dovuta a Tiziana Trinca. Vi figurano delle case; in alcune di esse si vedono persone volte a testimoniare il sostegno, l’aiuto e la solidarietà. Si aggiungono il logo e la frase, dovuta al fondatore nonché presidente onorario Franco Pannuti, “L’eubiosia è la risposta al richiamo della sofferenza, con amore”. Il neologismo -rammenta la presidente, Raffaella Pannuti- indica la “vita in dignità”; è dal 1978 il faro di riferimento, un credo che ha consentito di assistere complessivamente centotrentamila degenti in undici regioni, garantendo loro un supporto completo, continuativo e integrato.

Dal punto di vista tecnico, le cartevalori sono autoadesive, in fogli da quarantacinque e prodotte in un milione e mezzo di esemplari per soggetto.



07 Nov 2018
Nov 07 2018
19:30

Emissioni Italia

Programma 2019, le prime voci

Undici i titoli definiti, in arrivo entro marzo. Tra essi, Valentino Mazzola, Trattati del Laterano, Matera, Pitti immagine, Fondazione banco alimentare

Sono undici le voci che -al momento attuale- caratterizzano il programma delle emissioni d’Italia per il 2019. La lista riguarda solo il primo trimestre dell’anno e viene rivelata con un buon anticipo rispetto alla precedente, che arrivò -tuttavia completa- il 22 dicembre 2017.

Citano il doge di Venezia Francesco Morosini (nel quarto centenario della nascita), il calciatore Valentino Mazzola (centenario), il presbitero ucciso dai camorristi Giuseppe Diana (venticinquesimo della morte).

Si ricorderanno inoltre i cavallini di Sardegna (è il bicentenario), i Trattati del Laterano (novantesimo), Matera capitale europea della cultura, l’Abbazia di sant’Andrea di Vercelli (ottavo centenario), l’ospedale pediatrico “Bambino Gesù” (centocinquantesimo), l’azienda Pitti immagine (trentesimo), la Reale società ginnastica Torino (centosettantacinquesimo), la Fondazione banco alimentare (in questo caso sarà una busta postale).



05 Nov 2018
Nov 05 2018
16:09

Emissioni Italia

Rossini passa all’anagrafe

Nel francobollo del 25 ottobre 1968 si legge “Gioacchino”; quello in arrivo il 13 novembre, invece, perde una “c”


Nel 1968 la “c” era doppia

Gioacchino o Gioachino? Per il compositore pesarese la cosa è indifferente, e lo dimostra il Bel Paese postale. La serie del 23 novembre 1942, emessa nel centocinquantesimo anniversario dalla nascita, evitò il problema non citando il nome di battesimo. Il 25 ottobre 1968, a cento anni dalla morte, si preferì la doppia “c”. Nell’omaggio del prossimo 13 novembre per il secolo e mezzo dalla scomparsa è stata adottata la seconda opzione. Così come farà il Vaticano fra quattro giorni.

Inserito nella serie “Il patrimonio artistico e culturale italiano”, il francobollo proporrà un ritratto del compositore ispirato ad una delle fotografie fattegli dal francese Nadar (a dirla tutta, si chiamava Gaspard-Félix Tournachon). È stato aggiunto il particolare dello spartito autografo riguardante “Il barbiere di Siviglia”, il cui originale è conservato al Museo bibliografico musicale di Bologna. Alla vignetta ha lavorato, come bozzettista ed incisore, Rita Morena.

Ancora una volta, si tratta di un “B” autoadesivo, in vendita a 1,10 euro e buono per invii ordinari domestici entro i venti grammi. La tiratura è stata fissata al milione di pezzi, i fogli sono da ventotto.



03 Nov 2018
Nov 03 2018
14:56

Emissioni Italia

Quando le armi furono riposte

Cento anni fa domani l’armistizio; oggi il francobollo che lo ricorda. Riprende un affresco presente a Cortona (Arezzo)


Disponibile da oggi

Un testo più religioso e artistico, dovuto al rettore, fra Livio Crisci, della Basilica di santa Margherita in Cortona (Arezzo), la struttura che ospita l’affresco rappresentato, ed uno storico, sottoscritto dal socio dell’Unione stampa filatelica italiana Roberto Saccarello. Sono i due interventi che caratterizzano il bollettino illustrativo collegato all’emissione odierna, quella per il centenario trascorso dalla fine della Prima guerra mondiale, centenario che scoccherà domani. Curiosa l’assenza istituzionale: mezzo secolo fa, ad esempio, l’analogo elaborato venne firmato dal presidente del Consiglio dei ministri, Giovanni Leone.

Sotto l’attenzione il francobollo “B” (dal costo pari a 1,10 euro, è utile per gli invii ordinari entro i venti grammi spediti nel Bel Paese) con la parte centrale dell’opera creata nella cappella votiva per ricordare i caduti; è dovuta ad Osvaldo Bignami (si occupò delle figure, mettendo pure la sua) coadiuvato da Alceste Innocenti (per le decorazioni). L’insieme raffigura santa Margherita, genuflessa in mezzo a gruppi di soldati e di cittadini ai quali appare in visione Gesù che, nonostante sia crocifisso, con la mano destra benedice i presenti, la città e la sottostante campagna.

Autoadesiva, la carta valore conta su un milione di esemplari raccolti in fogli da ventotto. Tre gli annulli fdc, impiegati appunto nel centro toscano ma anche a Castelfidardo (Ancona) e Vittorio Veneto (Treviso). Numerosi altri manuali, comunque, ricordano in questi giorni l’appuntamento con la storia.



02 Nov 2018
Nov 02 2018
19:23

Emissioni Italia

Pallone, ecco i due soggetti

Il 12 novembre i tributi per il Centro tecnico federale di Coverciano e l’Associazione italiana calciatori. Le anticipazioni sui contenuti

“Orfani” del francobollo per la Federazione italiana giuoco calcio, emesso il 19 luglio (inizialmente pareva dovessero uscire tutti e tre insieme), il 12 novembre arriveranno i tributi per il Centro tecnico federale di Coverciano (è un quartiere di Firenze) e per l’Associazione italiana calciatori, nel sessantesimo e nel cinquantesimo anniversario dalle rispettive fondazioni.

Inseriti nella serie “Lo sport”, saranno dei “B”, disponibili a 1,10 euro ciascuno per inviare lettere ordinarie entro i venti grammi di peso nello Stivale. Importanti -viste le cifre degli ultimi tempi- appaiono le tirature, pari a un milione e mezzo di pezzi a soggetto; i fogli sono da quarantacinque mentre il supporto, al solito, è autoadesivo.

Ai bozzetti hanno lavorato da una parte Giustina Milite, dall’altra Isabella Castellana. Il primo dentello propone la statua “Il calciatore” dello scultore Mario Moschi, collocata all’ingresso della struttura; l’immagine è proiettata sullo sfondo affiancata ad un pallone. In alto a destra è riprodotto lo stemma della Figc. L’altro esemplare offre un giocatore ed una giocatrice che tirano in rete; in secondo piano, tra gli spalti di uno stadio, è posizionato il logo del giro di boa appartenente all’Aic.



02 Nov 2018
Nov 02 2018
00:54

Emissioni Italia

Il conflitto visto nel 1968

Mezzo secolo fa oggi l’Italia emise la serie per la Grande guerra. Fu illustrata dallo xilografo Tranquillo Marangoni

“Le virtù patriottiche e civili che il popolo italiano espresse in quell’epico momento della nostra storia non devono essere solo motivo di orgoglioso ricordo, bensì punto luminoso per un impegno civile di progresso che deve valere a costruire nel nostro Paese una più salda società democratica”.

È attraverso queste parole che l’allora presidente del Consiglio, Giovanni Leone, concluse il suo intervento per presentare i francobolli con cui venne commemorato il mezzo secolo trascorso dalla fine del Primo conflitto mondiale. Era il 2 novembre 1968, mezzo secolo fa oggi.

Contrariamente alle abitudini di allora, la serie appare generosa, organizzata in sei esemplari. Il lavoro fu affidato al noto xilografo Tranquillo Marangoni, ma l’esito non risultò entusiasmante. Troppo moderno per l’epoca e forse troppo piccolo lo spazio a disposizione per valorizzare i dettagli.

Il 20 lire racconta la trasformazione del cittadino in combattente attraverso la mobilitazione, l’arruolamento e la partenza verso il fronte, rappresentato dalle montagne con lo Stelvio, le Tofane ed il monte Nero. Il 25 propone la guerra di posizione: vi figurano fanti fucilieri e mitraglieri in trincea, l’artiglieria, il traliccio del genio, le munizioni, i servizi logistici, la Croce rossa, la cavalleria, il bersagliere, l’alpino, il granatiere. Con il 40, ecco le forze di mare: la corazzata “Andrea Doria”, il cacciatorpediniere “Zeffiro”, il mas di Luigi Rizzo, il Battaglione “San Marco”, una batteria costiera, il “Grillo” che supera gli sbarramenti, il sommergibile “Pullino”. Il 50 è dedicato all’Aeronautica, citando il dirigibile tipo “M”, il caccia Spad con il cavallino di Francesco Baracca, il Caproni “Ca 42”, l’idrovolante Macchi, l’antiaerea, le fotoelettriche e gli aerostati di sbarramento. Il 90 testimonia la riscossa: i combattenti che balzano dai ripari del Montello o per l’offensiva del Piave, così da condurli a Vittorio Veneto ed a villa Giusti, dove venne firmato l’armistizio; si aggiungono i ponti di barche, il muro con la scritta “Tutti eroi -o il Piave- o tutti accoppati”, la stella d’Italia con un tronco da cui spunta un nuovo germoglio. Infine, il 180, incentrato sul milite ignoto: compaiono cimiteri bellici (fra cui quello di Aquileia con la tomba dei dieci soldati sconosciuti), l’albero sul monte Santo, la dea Roma associata alle madri e alle vedove, un ragazzo che reca l’omaggio delle nuove generazioni.



31 Ott 2018
Ott 31 2018
15:16

Emissioni Italia

Priorità alle tossicodipendenze

È l’obiettivo principale della onlus di Civitavecchia Il ponte centro di solidarietà, che oggi è stata ricordata con un francobollo nel quarantesimo anniversario dalla fondazione


Il francobollo

Il ponte centro di solidarietà onlus di Civitavecchia? È “aperto a tutti, apartitico, aconfessionale, senza scopo di lucro, che si pone come finalità prioritaria il «prevenire e risolvere problemi legati a situazioni di malessere a rilevanza sociale umanitaria, in modo particolare le tossicodipendenze»”. Così, nel bollettino illustrativo, lo descrivono il presidente Pietro Messina ed il referente Pasquale Maldera. Fondato nel 1978 (un altro quarantesimo!) da don Egidio Smacchia, punta a riabilitare e prevenire in favore di adolescenti e minori, interessando la famiglia, la scuola, le parrocchie, il mondo dello sport, l’associazionismo, il volontariato. Senza trascurare, tra l’altro, percorsi specifici dedicati alle donne drogate e disagiate con figli minori al seguito.

Quanto al francobollo, è arrivato oggi a 1,10 euro; si tratta di un “B” (risulta valido per gli invii ordinari domestici compresi nei venti grammi). Inserito nella serie “Il senso civico”, si mostra autoadesivo, stampato in un milione di esemplari con fogli da quarantacinque. Il bozzetto viene dal sodalizio, poi ottimizzato all’Istituto poligrafico e zecca dello stato. Riproduce la mano protesa per aiutare un uomo a raggiungere il ponte, collocato nel paesaggio arido e ostile. Si aggiunge la frase “Anche la tua mano è necessaria...”.

L’annullo per le buste del primo giorno è in uso presso l’ufficio postale del centro collocato in Lazio.



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