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03 Mag 2018
Mag 03 2018
17:46

Emissioni Italia

Il primo dentello non si scorda mai

Dopo trent’anni, Castiglione della Pescaia (Grosseto) cita con un annullo speciale il francobollo turistico dedicatole


Giancarlo Farnetani: dopo trent’anni, ancora sindaco

“Centro di origine romana, fu legato nel Medioevo alle più importanti famiglie pisane. Il paese antico è dominato da un castello aragonese del 1400 e circondato da una cortina di mura ancora quasi intatta. Il centro storico conserva nella disposizione delle vie e negli edifici le caratteristiche quattrocentesche, mentre l’abitato moderno, ai piedi del castello, si è sviluppato prima lungo la linea della spiaggia e, recentemente, sulle pendici dei colli alle spalle del centro”.

Così annotava l’allora (ma lo è ancora adesso!) sindaco, Giancarlo Farnetani, nel presentare per il bollettino illustrativo il suo paese. Il collegato francobollo, inserito nella serie “Il turismo”, riguarda Castiglione della Pescaia (Grosseto); risale al 7 maggio 1988 e, dal punto di vista grafico, si concentra sul citato maniero.

Quasi trent’anni dopo, il prossimo 5 maggio, un annullo ricorderà il debutto della carta valore. L’appuntamento con gli addetti di Poste italiane è in sala consiliare, quindi in piazza Garibaldi, dalle 15 alle 19.30. A farsi carico dell’iniziativa, il Circolo culturale filatelico “Giorgio Rotoloni”.

Insomma, il primo dentello non si scorda mai! Anche se nel frattempo se n’è aggiunto un secondo, quello del 5 dicembre 2016 per Leonardo Ximenes: la “casa rossa” collocata sullo sfondo si trova nella stessa località toscana.



03 Mag 2018
Mag 03 2018
13:20

Emissioni Italia

Teatro Marrucino, i dettagli

L’omaggio per il bicentenario dall’inaugurazione punta all’interno della struttura, in particolare al palco con il sipario dipinto

Appuntamento, come previsto, per l’11 maggio: è il giorno in cui debutterà il francobollo da 95 centesimi dedicato al teatro Marrucino di Chieti. Inserito nella serie “Il patrimonio artistico e culturale italiano”, viene celebrato nel bicentenario trascorso dall’inaugurazione.

Alla vignetta ha lavorato direttamente il centro filatelico della direzione officina cartevalori e produzioni tradizionali che fa capo all’Istituto poligrafico e zecca dello stato. Propone le balconate ed il palcoscenico della struttura, con il sipario raffigurante l’opera del pittore napoletano Giovanni Ponticelli, intitolata “Il trionfo sui dalmati partini di Asinio Pollione”.

La carta valore ha supporto autoadesivo; è stata tirata in quattrocentomila esemplari organizzati in fogli da ventotto.



02 Mag 2018
Mag 02 2018
21:26

Emissioni Italia

Premiati Fermignano e Verona

Per la serie PostEurop sono stati scelti i ponti sul Metauro della località marchigiana ed il Pietra della città veneta. Le cartevalori attese per il 9 maggio

Il ponte sul Metauro con l’attigua torre medievale di Fermignano (Pesaro e Urbino) ed il Pietra di Verona, teso a scavalcare l’Adige: sono i due soggetti che caratterizzeranno la serie PostEurop, d’Italia attesa per il 9 maggio. Il primo ha valore da 0,95 euro, il secondo da 1,00.

Le cartevalori sono autoadesive, dovute a Claudia Giusto; i fogli risultano da quarantacinque unità, mentre la tiratura ne conta seicentomila.



27 Apr 2018
Apr 27 2018
13:17

Emissioni Italia

Firenze/2 Il francobollo mille anni dopo

I documenti che si sono conservati hanno potuto collocare storicamente l’Abbazia di san Miniato al Monte. Ed oggi ha debuttato il dentello “All’autorevole «Charta ordinationis» del vescovo fiorentino

“All’autorevole «Charta ordinationis» del vescovo fiorentino Ildebrando, datata 27 aprile 1018, si deve la precisa e affidabile indicazione cronologica di due rilevanti gesti con cui si inaugura una nuova ed evangelica pagina di bellezza e spiritualità nella vicenda storica di Firenze”. In quella data, infatti, egli, “animato da grandi desideri di bene per il suo popolo, rintraccia e recupera fra le rovine della precedente chiesa carolingia le reliquie del protomartire Miniato, un esule armeno ucciso nel 250 dai soldati dell’imperatore Decio, per collocarle più dignitosamente in un altare destinato così a diventare la prima, vera pietra di fondazione di una nuova basilica romanica; inoltre consegna il pastorale ad un prete del suo presbiterio, di nome Drogo, perché fosse il primo abate di una comunità monastica chiamata a vivere su quella collina una testimonianza di orante e operosa fraternità”.

Ecco, nelle parole dell’abate Bernardo Francesco Gianni (sono tratte dal collegato bollettino illustrativo), perché il francobollo riguardante l’Abbazia di san Miniato al Monte è stato emesso proprio oggi. Autoadesivo, vale 95 centesimi ed è inserito nella serie “Il patrimonio artistico e culturale italiano”; conta su quattrocentomila esemplari in fogli da ventotto. Vi ha lavorato, per bozzetto ed incisione, Maria Carmela Perrini, utilizzando una foto di Stefano Morandi: raffigura la facciata principale del complesso. L’annullo del primo giorno è stato appoggiato allo spazio filatelia cittadino, collocato in via Pellicceria 3 (fine).



18 Apr 2018
Apr 18 2018
18:24

Emissioni Italia

Quel 27 aprile 1018

Secondo la testimonianza del vescovo fiorentino Ildebrando, a quel giorno risale l’Abbazia di san Miniato al Monte. E mille anni dopo arriverà il francobollo


Da mille anni

Il riferimento è la “Charta ordinationis” del vescovo Ildebrando: in essa risulta citata il 27 aprile 1018 ed ha raggiunto quindi i mille anni. Da qui l’idea del francobollo, previsto per il prossimo 27 aprile. Riguarda l’Abbazia di san Miniato al Monte di Firenze, considerato il massimo capolavoro del Romanico cittadino.

Si tratta di un 95 centesimi autoadesivo, inserito nella serie di lungo corso “Il patrimonio artistico e culturale italiano”. Tirato in quattrocentomila esemplari, conta su fogli da ventotto.

Alla vignetta ha lavorato Maria Carmela Perrini, sia per l’immagine, sia per l’incisione. Propone la facciata principale dell’immobile, fotografata da Stefano Morandi.



18 Apr 2018
Apr 18 2018
13:52

Emissioni Italia

Maggio impegnativo

Confermate le sette emissioni previste, ma ben tre hanno cambiato il giorno del debutto. Riguardano teatro Eliseo, Anas e Tonno Maruzzella

Già era stato notato: contro un aprile molto tranquillo, è previsto -il 27- solo il francobollo per la fiorentina Abbazia di San Miniato al Monte, maggio risulterà particolarmente impegnativo, con ben sette voci in uscita. E, nonostante le modifiche introdotte oggi, la sostanza non cambia: sette erano e sette restano.

Secondo il programma aggiornato, arriveranno PostEurop (il debutto è contemplato per il giorno 9), teatro Marrucino di Chieti (11), terremoto nella valle del Belice (16), Reggimento corazzieri (19), teatro Eliseo (24, era 26), Anas (25, in luogo di 24), Tonno Maruzzella (26, invece di 18).

Come si sapeva, si tratta sempre di 95 centesimi; fa eccezione la PostEurop che ha pure il taglio da 1,00 euro.



30 Mar 2018
Mar 30 2018
13:48

Emissioni Italia

Calendario rivisto

Annunciate o modificate le date di emissione per sei voci inserite nel programma 2018. I cambiamenti titolo per titolo

Arrangiamenti al calendario delle emissioni quelli comunicati oggi. Si tratta principalmente di voci in lista con la data da definire ed ora fissata.

Ad essere coinvolti sono gli omaggi per le vittime del terremoto nella valle del Belice (arriverà il 16 maggio), l’Anas (24 dello stesso mese), Palermo capitale della cultura (6 ottobre, chissà perché così tardi), il quotidiano “Avvenire” (11, sempre di ottobre). Ridefiniti, inoltre, i tributi inerenti al Reggimento corazzieri (passato dal 12 al 19 maggio) e all’Università Ca’ Foscari (si sapeva il mese, ora anche il giorno: debutterà il 20 luglio).

Con le attuali revisioni, solo in maggio arriveranno sette titoli, mentre altrettanti restano ancora in fondo all’elenco, per adesso senza una collocazione temporale.



28 Mar 2018
Mar 28 2018
10:12

Emissioni Italia

La banda tricolore? Invertita!

Le voci che si sono susseguite trovano la conferma ufficiale dal servizio che alla Presidenza del Consiglio dei ministri si occupa del cerimoniale di Stato

Il dubbio era emerso già il 23 marzo a poche ore dall’emissione, e fra i primi ad accorgersi è stato un ufficiale collezionista, il colonnello dell’Esercito e presidente dell’Associazione filatelica numismatica scaligera di Verona Michele Citro.

Mancava, però, un parere formale, che ora “Vaccari news” è in grado di aggiungere. Proviene dal servizio che, alla Presidenza del Consiglio dei ministri, si occupa del cerimoniale di Stato. Il problema riguarda la banda tricolore presente nel francobollo dedicato all’impresa di Umberto Nobile, raffigurata opposta, ad esempio, di quella visibile sulla serie a più tappe “Regioni d’Italia”.

Premettendo -viene spiegato da palazzo Chigi- che la striscia “a rigore non rappresenta il Tricolore della bandiera italiana”, sarebbe stato “più opportuno porre in verticale la fascia del tricolore e in orizzontale la fascia celebrativa del novantesimo anniversario del dirigibile «Italia». Qualora vincoli grafici non consentano l’inversione delle fasce, non resta che invertire la sequenza dei colori, collocando il verde, il bianco e il rosso dall’alto verso il basso”.

Se si vuole, anche l’itinerario disegnato sul globo non è coerente con quanto avvenne davvero, la partenza, ad esempio: più che da Milano, il viaggio sembra cominciare dalla costa Azzurra.

Chiaramente, la carta valore rimarrà così e non verrà ritirata. Rappresenta una curiosità su cui riflettere. Forse, se non ci fosse stato il divieto di rendere noto il bozzetto prima del giorno del debutto (così come prevedono le “Linee guida - Emissione delle cartevalori postali”), e se esso fosse stato diffuso con un anticipo di venti o trenta giorni com’è d’abitudine in parecchi Stati e come impongono le necessità di comunicazione, ci si sarebbe accorti prima e, magari, si sarebbe potuto rimediare.



23 Mar 2018
Mar 23 2018
12:22

Emissioni Italia

È... decollato il dirigibile

Emesso oggi, a novant’anni dai fatti, il francobollo che cita la spedizione di Umberto Nobile. Il bollettino illustrativo firmato dal pronipote, Pietro Maria Vacca


Il ricordo novant’anni dopo

“L’attrazione delle regioni polari, per chi vi è stato una volta, è irresistibile. Quel senso di assoluta libertà dello spirito; quell’allontanamento da ogni cura di cose materiali che non siano quelle indispensabili all’esistenza; quel perdere valore di idee, principi, sentimenti che sembrano essenziali e importanti nel mondo civile; il denaro, l’oro, gli oggetti comunque preziosi, che diventano cose assolutamente inutili, da buttar via senza alcun rimpianto; la legge umana che più non esiste cede il posto a quella della natura; quella solitudine immensa dove ognuno si sente re di se stesso; tutto questo, una volta provato, non si dimentica più, ed esercita un fascino al quale non è possibile resistere”.

È in questo modo che Pietro Maria Vacca introduce, nel bollettino illustrativo, il contesto riguardante la spedizione del dirigibile “Italia” nel novantesimo anniversario dalla sua tragica fine. Egli è il pronipote di Umberto Nobile, l’artefice del progetto per raggiungere il polo Nord. L’esperienza è stata ricordata con il francobollo che l’Italia ha emesso oggi.

Da 95 centesimi e prodotto in carta autoadesiva (conta su quattrocentomila esemplari con fogli da ventotto), il dentello è dovuto a Isabella Castellana. Propone, sopra ad una fascia tricolore, l’aerostato mentre sorvola il Circolo polare artico; a sinistra si sovrappone il globo terrestre con l’indicazione della rotta percorsa nel 1928. L’annullo fdc è disponibile a “Milanofil”, il salone di Poste italiane che ha aperto questa mattina.



21 Mar 2018
Mar 21 2018
12:32

Emissioni Italia

A Palermo gli annulli per Impastato e Puglisi

Disponibili da questa mattina i due francobolli per il giornalista ed il sacerdote, uccisi da mani mafiose quaranta e venticinque anni fa

Mentre a Foggia questa mattina hanno sfilato venticinquemila persone con il fondatore di Libera, don Luigi Ciotti (fonte: “La repubblica”), il Palermo Centro ha accolto gli annulli per il primo giorno di emissione dei due francobolli riguardanti Peppino Impastato e Giuseppe Puglisi. Anche in questo modo si sottolinea la “Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie”.

Inquadrati nella serie “Il senso civico”, i dentelli citano il giornalista demoproletario ed il presbitero, uccisi rispettivamente quaranta e venticinque anni fa. Ciascun soggetto è organizzato in fogli da quarantacinque e tirato in seicentomila pezzi; i nominali sono da 95 centesimi, la carta autoadesiva.

Rispetto all’analoga emissione del 28 aprile 2017 (concerne i politici Pio La Torre e Rosario Di Salvo), ora le immagini aggiungono qualcosa in più sulle persone commemorate, anche se è sparito il motivo per cui sono state ricordate, ossia l’esser risultate vittime di omicidi a stampo mafioso. Dovute nell’ordine a Cristina Bruscaglia e Tiziana Trinca, propongono i ritratti, i millesimi di nascita e morte, due frasi: “L’informazione è resistere, resistere è preparare le basi del cambiamento” (sullo sfondo, il richiamo a Radio aut, emittente voluta dal cronista nel 1977), “Non ho paura delle parole dei violenti ma del silenzio degli onesti” (la figura è associata a dei bambini, così da rammentare l’impegno del religioso con le giovani leve).

Per il bollettino illustrativo sono stati coinvolti la presidente della Casa memoria “Felicia e Peppino Impastato” onlus, Maria Impastato (è la nipote), e il direttore dell’ufficio per le comunicazioni sociali presso l’Arcidiocesi cittadina, don Pino Grasso.

Il Centro di accoglienza “Padre Nostro” ha richiesto un secondo manuale per il sacerdote, in uso sempre questa mattina alle Poste centrali di Palermo.



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