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26 Dic 2017
Dic 26 2017
10:23

Emissioni Italia

Non dimenticare Lucio Dalla

È quanto suggerisce il commerciante filatelico Luca Gherardi. Da tempo ha proposto un francobollo per il cantante, che il prossimo 4 marzo avrebbe compiuto settantacinque anni


Era nato il 4 marzo 1943

Un francobollo per Lucio Dalla? Lo stesso sottosegretario alle Comunicazioni, Antonello Giacomelli, l’aveva buttata lì, come un’ipotesi; era il 21 ottobre 2016. Ma nel programma di quest’anno non s’è visto e -per quel che si conosce ora- nemmeno in quello del 2018.

Una buona occasione sarebbe il prossimo 4 marzo, nel settantacinquesimo anniversario trascorso dalla nascita. Pensando appunto a tale data, il 19 agosto 2016 il commerciante filatelico Luca Gherardi aveva provveduto ad inviare una proposta al ministero dello Sviluppo economico. “Potrebbe essere una buona occasione per commemorare una gloria italiana conosciuta anche all’estero”, ha scritto nella domanda. Il “Festival della canzone italiana” di Sanremo ha testimoniato, con il brano “La sera dei miracoli” reinterpretato dagli Stadio, che il protagonista “è sicuramente uno dei cantanti più amati in tutta Italia e da persone di tutte le età. Il massimo sarebbe distribuire il francobollo il 4 marzo 2018 nella «sua» piazza Maggiore a Bologna”.

Ci si riuscirà? Settimana scorsa il dicastero ha introdotto una nuova serie ordinaria, “Le eccellenze italiane dello spettacolo”, dove già compaiono Mia Martini e Domenico Modugno. “Sono artisti bravissimi”, conclude il sostenitore, ma la prima, ora, non ha anniversari specifici ed il secondo è stato celebrato indirettamente con un foglietto da 0,60 euro il 25 febbraio 2008.



25 Dic 2017
Dic 25 2017
17:57

Emissioni Italia

Natale/2 Quella proposta al ministro Spagnolli

Nella rivista “Filatelia” del 25 dicembre 1967 il suggerimento di dedicare un’emissione italiana alla festività. L’idea venne adottata tre anni dopo e da allora sempre confermata


La proposta

“È facile mettere in imbarazzo l’Amministrazione delle poste, suggerendo nuovi temi per le emissioni”. Esordiva così una nota pubblicata dalla rivista “Filatelia” nel numero datato 25 dicembre 1967, mezzo secolo fa esatto oggi. La pagina, firmata da Mario Materassi, cita la serie sottoscritta il 14 dicembre 1959 dal Vaticano in vista del Natale, proponendo in particolare il 15 lire con un’opera di Raffaello Sanzio, peraltro la stessa immagine presente negli altri valori, da 25 e 60.

Scelta non a caso. Pur sapendo -prosegue il riquadro- “che i responsabili delle nuove emissioni saranno sommersi da pro-memoria e suggerimenti”, avanza la proposta, diretta al ministro Giovanni Spagnolli. Il tema collegato alla nascita di Gesù -vi si legge- potrà trovare “una buona accoglienza in via del Seminario (allora, in quella centralissima strada di Roma aveva sede il dicastero delle Poste e delle telecomunicazioni, ndr), tenendo conto che moltissimi Paesi hanno già dedicato a questo tema serie commemorative e che l’Italia, centro della Cristianità, è anche la patria del presepe”, alludendo a quello di Greccio (Rieti), voluto da san Francesco.

L’idea sarebbe stata adottata -e mantenuta nel tempo fino ad oggi- tre anni dopo, quando, era il 12 dicembre 1970, sarebbero giunti due francobolli con altrettanti dipinti. Sono il 25 lire con la Vergine adorante il Bambino di Filippo Lippi ed il 150 lire aereo per l’opera riguardante la visita dei magi di Gentile da Fabriano. Negli ultimi tempi il titolo è stato inquadrato nel modulo tematico “Le ricorrenze”, che con le nuove linee guida rivelate settimana scorsa è ritornato ad essere “Le festività”.



22 Dic 2017
Dic 22 2017
14:22

Emissioni Italia

Le anticipazioni per il nuovo anno

I dati forniti poco fa dal Mise. Qualche ripetizione rispetto al passato, lo sforzo di richiamare anniversari “tondi”, nessuna voce che possa attirare l’attenzione del grande pubblico


Tra le ripetizioni, quella per Giovanni Guareschi

Sono “poco meno di quaranta” le emissioni previste per il 2018, con cinque francobolli commemorativi, cinque celebrativi ed i restanti compresi nelle diverse serie tematiche.

È quanto ha annunciato poco fa il ministero allo Sviluppo economico, avviando finalmente il percorso che porterà -questa volta tramite Poste italiane- a fissare una lista con i nominali e perlomeno le prime date.

Fra i titoli che il Mise ritiene più rappresentativi figurano quelli per san Pio da Pietrelcina (è volto a commemorarne il cinquantenario della scomparsa; il personaggio già è stato ripreso con un 800 lire il 23 settembre 1998 e con un 41 centesimi il 16 giugno 2002), i bandierai degli Uffizi (sono gli sbandieratori ufficiali di Firenze, fondati quarantacinque anni fa) e Palermo capitale italiana della cultura 2018.

Al suo debutto come serie tematica (la scelta è stata rivelata ieri sera), il percorso “Le eccellenze italiane dello spettacolo” ricorderà i cantautori Mia Martini e Domenico Modugno (quest’ultimo indirettamente citato nel foglietto da 0,60 euro del 25 febbraio 2008), mentre per “Il patrimonio artistico e culturale italiano” risultano presenti, tra gli altri tributi, quelli per il teatro Eliseo di Roma (centenario dall’inaugurazione) e per lo scrittore, giornalista e umorista Giovanni Guareschi (cinquantesimo dalla morte; compare nel 60 eurocent dell’1 maggio 2008).

Per ciò che concerne “Le eccellenze del sistema produttivo ed economico”, ecco il quotidiano “Avvenire” nel cinquantenario; tra “Lo sport” campeggia un dentello rivolto al calciatore, allenatore e giornalista Vittorio Pozzo nel mezzo secolo della morte ed un altro dedicato al Football club internazionale Milano a centodieci anni dalla fondazione.

“Il senso civico” richiamerà il Reggimento corazzieri ed il Gruppo di intervento speciale dell’Arma dei carabinieri per celebrare rispettivamente il secolo e mezzo ed il quarantesimo, nonché la Comunità di sant’Egidio nel cinquantenario. Si aggiungono gli omaggi a due vittime delle organizzazioni mafiose, Peppino Impastato e a Giuseppe Puglisi, uccisi quaranta e venticinque anni fa.

Da sottolineare, almeno per ora, lo sforzo di limitare anniversari poco “tondi”. Non sembrano presenti, tuttavia, voci capaci di attirare il grande pubblico.



19 Dic 2017
Dic 19 2017
15:00

Emissioni Italia

Un foglietto che sa raccontare

Nel francobollo vero e proprio il momento della promulgazione; sul bordo, la prima e l’ultima pagina del testo protagonista, ossia la Costituzione

È un foglietto autoadesivo l’omaggio, che conclude il 2017, per il settantesimo anniversario trascorso dalla promulgazione della Costituzione. Così da raccontare una storia andando oltre le simbologie, talvolta non facilmente comprensibili.

L’autrice della scena, Maria Carmela Perrini, ha rappresentato il momento della firma da parte del capo provvisorio dello Stato Enrico De Nicola, affiancato a sinistra dal presidente del Consiglio Alcide De Gasperi e a destra dal presidente dell’Assemblea costituente Umberto Terracini. L’episodio avvenne a Roma, presso palazzo Giustiniani; era il 27 dicembre 1947. Il bordo del blocco propone la prima e l’ultima pagina del testo; sono stati aggiunti lo stemma della Repubblica e l’emblema delle celebrazioni. Il titolo arriverà il 27 dicembre contro 95 centesimi; quattrocentomila gli esemplari. L’annullo speciale verrà impiegato allo spazio filatelia della capitale, quello in piazza San Silvestro 20.

Attualmente il bollettino illustrativo non riporta il nome dell’autore. La bozza della Carta -vi si legge- fu redatta da una specifica commissione, organizzata in tre sottocommissioni. Composta da 75 membri e presieduta da Meuccio Ruini, la prima venne istituita il 15 luglio 1946. Al comitato di redazione (detto “Comitato dei 18”), formato dall’ufficio di presidenza della commissione stessa allargato ai rappresentanti di tutti i gruppi politici, venne affidato il compito di coordinare ed armonizzare il lavoro. L’esito fu esposto alla Presidenza dell’Assemblea costituente il 6 febbraio 1947.

Tutti gli autografi presenti sul reperto sono visualizzati nel 170 lire del 2 giugno 1978, emesso per il trentesimo anniversario della Costituzione; De Nicola figura nel 150 dell’1 giugno 1976 per l’analogo trentesimo della Repubblica; De Gasperi compare nel 50 e nel 90 lire del 28 aprile 1971 riguardanti il ventesimo della Comunità europea del carbone e dell’acciaio, nel 200 del 3 aprile 1981 per il centenario della sua nascita, nel 62 eurocentesimi del 9 novembre 2005 per il mezzo secolo della morte.



13 Dic 2017
Dic 13 2017
16:34

Emissioni Italia

Premiate Venezia, Bari, Firenze

Nelle impronte di affrancatura dei quattro interi figurano piazza San Marco, piazza Mercantile e due disegni leonardeschi conservati agli Uffizi

Eccoli, gli ormai famosi interi postali appartenenti alle due serie ordinarie, “Piazze d’Italia” e “Leonardesca”, formalmente introdotti nel programma solo il 7 dicembre. Oggi sono stati diffusi dati ed immagini; agli sportelli arriveranno domani. Come “Vaccari news” aveva indicato, interessano i due elementi chiave del tariffario, ripetuti per busta e cartolina. In altre parole, valgono per il traffico interno di primo porto (indicazione ovvia per la cartolina, non necessariamente per la busta) riguardante la posta4 (la coppia “Piazze d’Italia” avente la lettera “B”, ora 0,95 euro, ed utile fino ai venti grammi di peso) e la posta1 (“Leonardesca”, “A”, 2,80, entro i cento). Confermata -come nei francobolli- la microscrittura del testo “Ministero dello Sviluppo economico”. Le cartoline portano al retro il codice a barre; nulla è detto in proposito per le buste. L’interno di queste ultime, al fine di garantire la privatezza, offre il logo del Mise applicato a tappeto. Essendo produzioni definitive, le tirature non sono state rivelate.

Per la prima sequenza busta-cartolina, la scelta è caduta su piazzetta San Marco a Venezia (con palazzo Ducale a destra, e sullo sfondo, la Basilica) nonché piazza Mercantile a Bari (si vedono palazzo del Sedile ed un particolare inerente alla fontana della Pigna). Ad entrambe le cartevalori ha lavorato, per bozzetto ed incisione, Maria Carmela Perrini. Gli annulli fdc verranno utilizzati al Bari 1 ed allo spazio filatelia di Venezia.

La seconda emissione propone i disegni “Studio di anatra” e “Testa femminile”, ovviamente di Leonardo da Vinci ed oggi conservati agli Uffizi di Firenze. Il progetto grafico è dovuto ad Angelo di Stasi. I manuali del primo giorno saranno impiegati allo spazio filatelia di Roma (non era più logico in quello toscano?).

I bollettini illustrativi sono firmati dallo stesso Angelo di Stasi, questa volta in qualità di presidente della Commissione per lo studio e l’elaborazione delle cartevalori postali. Nel secondo ha colto l’occasione per spiegare la logica delle lettere in luogo dei nominali, così da svincolarsi rispetto al tariffario. I tagli privi di facciale possono essere utilizzati, “in ragione dell’importo pro tempore, per l’accesso a qualunque servizio rientrante nel servizio postale universale (ad esempio, un francobollo recante un codice corrispondente ad una tariffa di posta ordinaria, può tranquillamente essere adoperato per comporre l’affrancatura di un invio di posta prioritaria, di un invio raccomandato, assicurato o persino di un pacco postale ordinario). In questo modo, lo Stato risparmia la produzione di nuovi esemplari corrispondenti alle nuove voci tariffarie, e al contempo la società concessionaria del servizio postale universale non deve affrontare il problema dello smaltimento degli esemplari invenduti, che sovente si traduce in accumulo di giacenze”.



07 Dic 2017
Dic 07 2017
15:55

Emissioni Italia

Colpo di coda al programma

Il 14 dicembre arriveranno quattro interi postali, due (busta e cartolina) per la posta4, ed altrettanti per la posta1

Oggi, 7 dicembre, l’Italia aggiorna il calendario delle emissioni. Non quello del 2018, che secondo le promesse sarebbe dovuto arrivare, almeno in parte, “entro il 30 settembre”, ma del 2017!

Annunciati addirittura quattro interi postali, genere di cartevalori che -è stato dimostrato più volte, pure in tempi recenti- il pubblico non usa più. Passino, magari, gli economici esemplari di posta4 (ossia ordinari); non pare credibile un vero impiego per i più cari di posta1 (prioritari).

Ad ogni modo, debutteranno il giorno 14, inseriti nelle due emissioni definitive, la “Piazze d’Italia” (quindi con valore “B”, ora 0,95 euro) e la “Leonardesca” (“A”, 2,80). Per ogni categoria saranno resi disponibili busta e cartolina. Ignoti, per adesso, i soggetti.



04 Dic 2017
Dic 04 2017
12:30

Emissioni Italia

Omaggio ad uno strumento non convenzionale

Annunciato a novembre, in vendita da oggi. È il tributo per i dieci anni del Sistema di informazione per la sicurezza della repubblica

Sembra quasi un personalizzato dei primordi il francobollo in vendita da stamattina e di cui Poste italiane ha diffuso i dati ai giornalisti solo dopo l’apertura degli sportelli. E, di sicuro, non spiega cosa fa da dieci anni (da qui la celebrazione, introdotta in calendario appena un mese fa) il Sistema di informazione per la sicurezza della repubblica. Il 95 centesimi, appartenente alla serie “Il senso civico”, reinterpreta il logo dato dalla struttura citata, logo che l’Istituto poligrafico e zecca dello stato si è limitato ad adattare.

La grafica è stata concepita “allo scopo di rendere, nell’essenzialità delle sue forme e nel carattere evocativo del suo cromatismo, lo spirito riformatore e la portata del cammino sin qui compiuto nel connubio intimo fra sicurezza e libertà”, annota nel bollettino illustrativo il direttore generale del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza, prefetto Alessandro Pansa. “Il segno unico, fluido e ininterrotto rappresenta la rapidità con cui le informazioni convergono da più organismi a quello centrale. Il richiamo al tricolore simboleggia l’impegno quotidiano delle donne e degli uomini dell’intelligence: la dedizione di una comunità a presidio di una democrazia unita nei valori e negli interessi condivisi”. Costituisce il tributo ad uno strumento non convenzionale, che opera “a beneficio pieno della capacità nazionale di individuare per tempo le minacce alla sicurezza e le risposte più appropriate per farvi fronte”.

Autoadesivo, il dentello conta seicentomila unità in fogli da quarantacinque. L’annullo fdc verrà impiegato allo spazio filatelia di Roma, quello di piazza San Silvestro 20.



28 Nov 2017
Nov 28 2017
17:41

Emissioni Italia

Torna Babbo Natale

Se un soggetto propone il dipinto di Filippino Lippi conservato a Firenze, il secondo offre un Santa Claus creato con pacchi regalo

Anche per la serie di Natale, oramai, nessun segreto. Inquadrata nel percorso “Le ricorrenze”, sarà disponibile dall’1 dicembre in due tagli autoadesivi, nominali da 0,95 e 1,00 euro, prodotti in quattrocentomila unità per tipo. Cambiano, invece, i formati e dunque i quantitativi nei fogli: nell’ordine, questi ultimi risultano da ventotto e quarantacinque unità. Gli annulli speciali verranno appoggiati allo spazio filatelia di Firenze.

Il più economico è il dentello tra l’artistico ed il religioso. Propone il dipinto “Madonna col Bambino e angeli”, dovuto al quattrocentesco Filippino Lippi e conservato presso la Fondazione della Cassa di risparmio di Firenze. È l’opera “più prestigiosa della collezione d’arte”, ammette nel bollettino illustrativo il presidente della stessa struttura, Umberto Tombari. Struttura che compie un quarto di secolo. L’assoluto rilievo del lavoro, “oltre che dalle dimensioni e dalla qualità straordinaria del soggetto, è testimoniato anche dagli studiosi che ne hanno evocato la storia e i tratti distintivi e dagli eventi espositivi ai quali ha partecipato”.

Completa l’emissione il tema laico, con un Santa Klaus (finalmente si è superato il problema dei diritti sul personaggio?) composto da pacchi regalo. Sta consegnando un dono ad un bambino mentre, a sinistra, una bimba è intenta ad aprire il suo; sullo sfondo compaiono l’albero addobbato e un cielo pieno di stelle. L’immagine porta la firma di Luca Vangelli. Il fascino del periodo -annota il responsabile per la filatelia di Poste, Fabio Gregori- “cattura davvero tutti: dai più piccini che attendono con ansia Babbo Natale, ai più grandi che aspettano questo momento per rivedere parenti lontani, per ritrovarsi abbracciati con un sentimento di gioia a rimirare i colori di un orizzonte in festa”.



25 Nov 2017
Nov 25 2017
21:38

Emissioni Italia

Tornato “Carosello”. Su Rai 3

Poco fa, durante la trasmissione “Le parole della settimana”, il giornalista Massimo Gramellini ha mostrato il foglio da sei esemplari che debutterà lunedì

“Carosello” è tornato poco fa sulla Rai. Non si tratta della pubblicità commerciale d’antan, ma del francobollo atteso per il 27 novembre.

È accaduto sulla Terza rete nell’ambito del programma “Le parole della settimana”. A commentarlo -non senza ironia- il giornalista Massimo Gramellini. Mentre sullo sfondo compariva il foglio da sei esemplari, ha spiegato: “c’è l’anniversario, un francobollo che esce domani (sic!), guardate com’era la famiglia sessant’anni fa: il padre in poltrona, il figlio accanto e la mamma e la figlia in piedi”.

Sempre lunedì, l’emissione sarà protagonista di una cerimonia formale, proprio nella sede di via Mazzini.



22 Nov 2017
Nov 22 2017
19:05

Emissioni Italia

Sarà Filippino Lippi a fare gli auguri

È del pittore quattrocentesco uno dei soggetti natalizi che compongono la serie prevista per l’1 dicembre. A Firenze la presentazione

È di Filippino Lippi l’opera scelta per uno dei due francobolli d’Italia tesi a sottolineare il Natale 2017 ed in arrivo l’1 dicembre. Per la precisione, si tratta della “Madonna col Bambino e angeli”; realizzata tra il 1485 ed il 1486, ora fa parte della collezione appartenente alla Fondazione della Cassa di risparmio di Firenze.

La carta valore sarà presentata durante lo stesso pomeriggio nel capoluogo fiorentino con un importante ventaglio di relatori: il sottosegretario alle Comunicazioni Antonello Giacomelli, i presidenti dell’Istituto poligrafico e zecca dello stato Domenico Tudini e di Poste italiane Bianca Maria Farina nonché il padrone di casa, cioè il presidente della Fondazione Umberto Tombari. Interverrà inoltre, per una prolusione storico-artistica, la presidente dell’Accademia delle arti del disegno Cristina Acidini, che nel tempo ha firmato diversi bollettini illustrativi riguardanti emissioni a contenuto artistico.

Nel passato il pittore già è stato citato; in catalogo figura il 25 lire del 25 novembre 1957 con l’autoritratto (ma -spiegano gli specialisti- l’attribuzione è molto incerta) emesso nel quinto centenario della nascita. In… famiglia, cioè dovuti al padre Filippo, altri esemplari: l’analogo taglio del 12 dicembre 1970 per Natale recante il dipinto “La Vergine adorante il Bambino”, il 450 dell’8 luglio 1998 per l’ordinaria “La donna nell’arte” con una raffigurazione femminile. Quest’ultimo è stato replicato il 28 gennaio 1999 ed il 2 gennaio 2002 aggiornando il valore, prima nel doppio nominale e poi solo in euro per 23 centesimi. Si aggiungono lo 0,45 e l’1,50 datanti 25 ottobre 2005; raffigurano le “Storie di santo Stefano e di san Giovanni Battista”.

Notizia corretta il 27 novembre 2017.



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