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26 Giu 2018
Giu 26 2018
18:16

Emissioni Italia

Estate, tempo di “Turistica”

Protagoniste saranno Grado (Gorizia), Pineto (Teramo), Soverato (Catanzaro), Grammichele (Catania). I soggetti francobollo per francobollo. Silenzio sul tributo per la Juventus


Un percorso avviato nel 1974...

Sempre e comunque tardi per rivolgersi al pubblico, il 6 luglio arriverà la nuova tappa della serie “Il turismo”, formalmente inserita nel modulo “Il patrimonio naturale e paesaggistico”. Ad essere beneficiati dell’omaggio dentellato saranno Grado (Gorizia), Pineto (Teramo), Soverato (Catanzaro), Grammichele (Catania).

Proporranno, nell’ordine, l’isola di Barbana con il santuario della Madonna omonima; un panorama in cui si staglia la torre di Cerrano; la veduta dove risalta la torre di Santa Maria di Paliporto (nota anche come torre di Carlo V); una prospettiva con il municipio e la chiesa di san Michele Arcangelo (in alto a sinistra è raffigurata la piantina originaria del XVII secolo). Il primo ed il terzo soggetto sono dovuti ad Isabella Castellana; i restanti a Fabio Abbati.

Giustamente identiche appaiono le caratteristiche tecniche: si tratta di “B”, cioè francobolli utili per il primo porto ordinario nazionale (all’epoca dell’emissione richiederanno 1,10 euro), autoadesivi, in fogli da ventotto esemplari e tiratura da seicentomila.

Nulla si sa per quel che concerne il tributo inerente alla Juventus, teoricamente previsto per questo mese.



22 Giu 2018
Giu 22 2018
17:14

Emissioni Italia

Ricordati i tre presidenti Gronchi, Saragat, Scalfaro

In vendita da questa mattina i relativi francobolli, poi presentati a Roma. Gli annulli speciali disponibili allo spazio filatelia di piazza San Silvestro 20

Le semplici fotografie ufficiali, quelle a tempo debito appese negli uffici pubblici. Cui si aggiunge la bandiera nazionale, graficamente importante soprattutto per i primi due francobolli, i quali propongono scatti in bianco e nero.

Con una cerimonia all’archivio storico del Quirinale, lanciati questa mattina i francobolli dedicati a tre presidenti della Repubblica. Riguardano Giovanni Gronchi (1887-1978) nel quarantesimo anniversario passato dalla morte, Giuseppe Saragat (1898-1988) nel trentesimo, Oscar Luigi Scalfaro (1918-2012) nel secolo dalla nascita. Il primo ed il terzo democristiani, il restante socialdemocratico.

“Il presidente della Repubblica è il capo dello Stato e rappresenta l’unità nazionale”, ricorda nel bollettino illustrativo il presidente della Commissione per lo studio e l’elaborazione delle cartevalori postali, Angelo di Stasi. “Dei nove articoli che compongono il «Titolo II» della «Parte II» della Costituzione della Repubblica italiana, è forse l’87 quello che meglio inquadra l’essenza della figura”, tracciandone le prerogative e le funzioni. Queste ultime, nel proposito dei padri costituenti, “volutamente esulano dai temi del dibattito politico, delineando un incarico che, nell’ambito delle caratteristiche proprie della Repubblica parlamentare, fa del capo dello Stato il garante della Costituzione, delle leggi e delle regole tutte dell’ordinamento nazionale”.

I tagli sono autoadesivi, in fogli da quarantacinque; tiratura: quattrocentomila unità. Il nominale è sostituito dalla lettera “B”, a significare il porto base ordinario e domestico, che ora richiede 95 centesimi. Vi ha lavorato Gaetano Ieluzzo.

Ogni personaggio ha ottenuto un annullo, basato sull’ufficio postale Roma Quirinale ma disponibile anche allo spazio filatelia di piazza San Silvestro 20, sempre nella capitale.



21 Giu 2018
Giu 21 2018
19:34

Emissioni Italia

In arrivo il richiamo ad Angelo Secchi

Il francobollo, un “B”, debutterà il 28 giugno per ricordare il gesuita ed astronomo nato due secoli fa. Il precedente della serie vaticana

Il gesuita ed astronomo Angelo Secchi (1818-1878)? Il Vaticano lo ricordò con tre francobolli, tagli da 180, 220 e 300 lire, il 25 giugno 1979 nel centenario della scomparsa (furono stampati per essere messi in commercio nella ricorrenza precisa, ma poi le morti di Paolo VI e Giovanni Paolo I stravolsero la programmazione). Già si sa che un secondo richiamo dentellato arriverà nei prossimi mesi per il bicentenario dalla nascita.

A quest’ultimo giro di boa parteciperà l’Italia che, per il 28 giugno, ha programmato la disponibilità di un taglio “B” (ora 0,95 euro). Carte alla mano, è autoadesivo, tirato in quattrocentomila esemplari nei soliti fogli da ventotto.

La vignetta propone un suo ritratto ed un particolare interno dell’osservatorio astrofisico facente capo al Collegio romano, struttura in cui fece installare il telescopio rifrattore Merz; in alto figurano un’eclissi solare ed un disegno degli spettri stellari su cui fu basata la classificazione sottoscritta dallo scienziato. L’autrice è Cristina Bruscaglia.



15 Giu 2018
Giu 15 2018
17:56

Emissioni Italia

Brindisi per la Carpenè Malvolti

Oggi ha festeggiato, con un francobollo, il secolo e mezzo di attività nel settore vinicolo, attività fondata nel 1868

“Una storicità, sempre proiettata al futuro, conquistata attraverso una forte identità imprenditoriale basata sulla cultura scientifica, sulla ricerca e sull’innovazione ed una sempre attenta interpretazione dei mutamenti sociali ed economici per anticiparne le relative dinamiche”. Tutto questo, però, “nel rispetto delle proprie radici e sempre animati da quella passione insita nell’essere Carpenè, che sin dal 1868 portò Antonio Carpenè a valorizzare le uve coltivate nel territorio della Marca trevigiana”.

In poche righe, la… ricetta del successo, rivelata -attraverso il bollettino illustrativo- dall’attuale presidente dell’impresa commemorata, Etile Carpenè. Perché oggi è stata emessa una nuova carta valore dedicata al modulo “Le eccellenze del sistema produttivo ed economico”, riferita appunto alla Carpenè Malvolti ed al suo secolo e mezzo di impegno nel comparto vinicolo.

Autoadesivo, il francobollo è un “B”, valido quindi per le lettere ordinarie interne di primo porto, che attualmente richiedono 95 centesimi di euro. Conta su seicentomila repliche organizzate in fogli da quarantacinque.

La vignetta -era cosa nota- riproduce il marchio tratto da documenti di fine Ottocento; si aggiunge, in alto a destra, il logo concepito per il giro di boa. Tali elementi provengono dall’azienda; poi sono stati lavorati dal centro filatelico operativo all’Istituto poligrafico e zecca dello stato.

L’annullo approntato per l’occasione fa capo all’ufficio postale di Conegliano (Treviso).



14 Giu 2018
Giu 14 2018
17:07

Emissioni Italia

Un Nobel come padre

Il poeta Salvatore Quasimodo, ricordato oggi con un nuovo francobollo a mezzo secolo dalla morte, descritto nel bollettino illustrativo dal figlio Alessandro


Visto da Giacomo Manzù

“Non era facile essere suo figlio, eppure un sodalizio era nato in occasione della stesura di una lirica composta, per così dire, «a quattro mani»: «Natale». Io avevo scritto in prosa i miei pensieri su questo tema e lui mi ha aiutato a trasformarli in versi con una perfetta scansione metrica. La composizione di un sonetto (quattordici endecasillabi) sul Natale era il tema proposto dal mio professore di lettere in terza media dopo aver tenuto una lezione sulla metrica, rovinandoci così l’imminente periodo di vacanza”.

L’aneddoto è citato dal figlio, l’attore e regista Alessandro, di Salvatore Quasimodo: oggi il premio Nobel per la letteratura è stato celebrato attraverso un nuovo francobollo a mezzo secolo dalla morte, avvenuta il 14 giugno 1968. L’“operaio di sogni” -prosegue il testo del bollettino illustrativo- “parla ancora a noi che ci siamo smarriti in un mondo di barbari che più non comprendono i grandi valori dell’umanità. La «società liquida», come la definisce il grande sociologo Zygmunt Bauman, in cui siamo costretti a vivere ci sta rapidamente sommergendo. Possiamo solo sperare che la poesia ci possa salvare come l’improvvisa luce che irrompe nei dipinti di Caravaggio”.

È il primo commemorativo ad avere, in luogo del costo, l’indicazione, peraltro non facilmente comprensibile, del servizio cui è destinato: la “B”, infatti, segnala il porto base ordinario interno, che ora richiede 95 centesimi.

Inserito nel percorso “Il patrimonio artistico e culturale italiano”, il dentello è autoadesivo, emesso in ottocentomila unità organizzate in fogli da quarantacinque. La vignetta (adattata dall’Istituto poligrafico e zecca dello stato) riproduce un’opera di Giacomo Manzù ritraente il protagonista; si aggiunge il verso finale del componimento “Epitaffio per Bice Donetti”: “…uno come tanti, operaio di sogni”.

Due gli annulli fdc, impiegati negli uffici postali di Modica (Ragusa), località dove nacque, e Pescara Centro. La città abruzzese, da stasera al 4 luglio, ospiterà presso il Mediamuseum una mostra dedicata al personaggio. Un terzo manuale, sempre oggi, è stato utilizzato a Roccalumera (Messina) dov’è accolto il già segnalato percorso firmato dal Circolo filatelico peloritano.



13 Giu 2018
Giu 13 2018
11:34

Emissioni Italia

Dalle foto alle cartevalori

Gli omaggi postali a Giovanni Gronchi, Giuseppe Saragat ed Oscar Luigi Scalfaro attingono dall’archivio storico esistente presso la Presidenza della Repubblica


Nel francobollo del 1976 anche Giovanni Gronchi e Giuseppe Saragat

Tre presidenti della Repubblica, tre anniversari, tre francobolli autoadesivi, tutti “B”, ossia di porto base ordinario interno, ora 95 centesimi di euro. Arriveranno il 22 giugno per ricordare Giovanni Gronchi (1887-1978) nel quarantesimo anniversario trascorso dalla morte, Giuseppe Saragat (1898-1988) nel trentesimo, Oscar Luigi Scalfaro (1918-2012) nel centenario dalla nascita.

Vi ha lavorato Gaetano Ieluzzo, partendo dalle foto conservate all’archivio storico del Quirinale; ciascun esemplare, infatti, propone il ritratto del commemorato, cui è stata aggiunta la bandiera nazionale. Ogni soggetto conta su quattrocentomila pezzature in fogli da quarantacinque.

Quanto ai precedenti, i più immediati e noti sono i tre valori del 3 aprile 1961 che rammentano il primo dei capi di Stato citati, allorquando si recò in America Latina. Sono tagli da 170, 185 e 205 lire; l’ultimo di essi, rosa, venne sostituto tre giorni dopo dalla versione grigia, corretta nei confini del Perù. Non va dimenticato il 150 lire, dagli esiti un po’ inquietanti per quelle teste mozzate, dell’1 giugno 1976: venne realizzato per il trentesimo anniversario della Repubblica. Propone le sei persone che, fino ad allora, occuparono la massima carica, quindi Gronchi e Saragat, ma anche Enrico De Nicola (1877-1959), Luigi Einaudi (1874-1961), Antonio Segni (1891-1972) e Giovanni Leone (1908-2001). La serie si completa con il taglio da 100, raffigurante popolo e drappi.



12 Giu 2018
Giu 12 2018
08:37

Emissioni Italia

Marchio d’epoca per la Carpenè Malvolti

Il francobollo “B” è atteso per il 15 giugno in seicentomila esemplari; intende festeggiare l’azienda attiva da un secolo e mezzo

Un’immagine d’epoca, per la precisione di fine Ottocento, raffigurante il marchio storico della Cantina Carpenè Malvolti; è affiancata, in alto a destra, dal logo del secolo e mezzo trascorso dalla fondazione.

Scelta dovuta per l’azienda, che il 15 giugno riceverà dallo Stato un francobollo “B” (ossia un primo scaglione ordinario nazionale, attualmente pari a 95 centesimi).

Il tributo, ottimizzato all’interno dell’Istituto poligrafico e zecca dello stato, appartiene alla serie “Le eccellenze del sistema produttivo ed economico”; è autoadesivo, stampato in seicentomila unità, mentre i fogli sono da quarantacinque.



11 Giu 2018
Giu 11 2018
18:26

Emissioni Italia

Salvatore Quasimodo, ma anche Giacomo Manzù

L’omaggio al Nobel per la letteratura morto mezzo secolo fa presenta un’opera dello scultore; cita anche il verso finale della poesia intitolata alla prima moglie


L’omaggio del 2001

Due piccioni con una fava, ovvero, due artisti con un francobollo. In base alle scelte adottate, l’omaggio al Nobel per la letteratura Salvatore Quasimodo, di cui il 14 giugno si ricorderà postalmente il mezzo secolo dalla morte, presenta un’opera dello scultore Giacomo Manzù. La vignetta raffigura l’intellettuale e l’ultimo verso di un componimento dedicato alla prima moglie, “Epitaffio per Bice Donetti”, che interpreta il modo di identificare se stesso come poeta: “…uno come tanti, operaio di sogni”. Il bozzetto è del centro filatelico attivo all’Istituto poligrafico e zecca dello stato.

Il tributo, autoadesivo, è inserito nella serie “Il patrimonio artistico e culturale italiano”, tirato in ottocentomila pezzi; i fogli sono da quarantacinque. È il secondo esemplare che ricorda il personaggio; il precedente risale al 20 agosto 2001, un 1.500 lire o 0,77 euro emesso nel centenario trascorso dalla nascita.

La vera novità è un’altra: da questo commemorativo (gli ordinari hanno debuttato l’1 ottobre 2015), il valore nominale è sostituto con una lettera, nel caso specifico la “B”; indica il porto ordinario per l’interno entro i venti grammi di peso, tariffa che ora richiede 95 centesimi.



26 Mag 2018
Mag 26 2018
23:43

Emissioni Italia

Una storia da… otto

Creata da Igino Mazzola nel 1918, la ditta che produce il tonno Maruzzella ha registrato i principali fatti di decennio in decennio. Ed oggi, nel centenario, è giunto il francobollo


Commesse e pubblicità

“Riassumere questo secolo di vita della nostra società significa ricalcare la storia del nostro Paese, le vicende dell’industria italiana, la guerra e le difficoltà, ma anche la rinascita, la volontà di progredire e crescere, di guardare in avanti verso un mondo mutato e pieno di sfide”. Lo annota il presidente della stessa, Igino Ugo Mazzola, nel bollettino illustrativo dedicato al tonno Maruzzella.

Racconta una storia da… otto. Nel 1918 Igino Mazzola fonda a Genova la ditta, che si specializza nel commercio estero di articoli ittici e coloniali. Nel 1938 acquista un’azienda di sardine e pesce azzurro, creando la flottiglia di pescherecci a Marano Lagunare (Udine). Successivamente, amplia il catalogo, con anguille, sgombri e tonno. Pur perdendo le navi e i due impianti in Istria per gli eventi bellici, nel 1948 rinasce e diventa una società per azioni, sempre rimanendo in ambito familiare. Nel 1958 il marchio è il primo in Italia ad utilizzare il formato monodose da cento grammi. Lungo il medesimo periodo, acquista un ulteriore stabilimento a Loano (Savona). Ora, nel 2018, distribuisce le sue selezioni pure nei mercati stranieri, con oltre 60 milioni di scatole vendute all’anno.

Ed il francobollo emesso oggi? Originale l’idea, firmata da Giustina Limite, delle commesse all’esterno di un negozio di generi alimentari che pubblicizzano il protagonista, aggiungendo una confezione nel contenitore di vetro ed il logo. Però alcuni dettagli, in particolare i visi (probabilmente ritoccati per rendere le persone irriconoscibili), non sembrano riusciti bene.

Inserito nel percorso “Le eccellenze del sistema produttivo ed economico”, il dentello è autoadesivo in fogli da ventotto; la tiratura si è fermata a quattrocentomila unità. L’annullo è stato appoggiato allo spazio filatelia di Genova.



25 Mag 2018
Mag 25 2018
12:34

Emissioni Italia

L’Anas perse la strada

Nell’immagine del francobollo da 95 centesimi, la targa di una casa cantoniera ed i loghi. È l’omaggio al novantesimo anniversario di quella che ora è una società per azioni

Un francobollo per l’ex Azienda nazionale autonoma delle strade, senza una strada, nemmeno simbolica, ma la targa di una casa cantoniera con gli immancabili loghi, quello standard dell’Anas e quello adottato per il novantesimo anniversario, l’occasione cioè alla base del tributo. L’esito, comunque, lascia perplessi. Forse è per questo che nessuno, al centro filatelico dell’Istituto poligrafico e zecca dello stato, ha voluto apporre la propria firma in “ditta”. E forse è per questo che l’ufficio stampa di Poste italiane ha inviato il materiale ai giornalisti solo alle ore 12.04.

Un’altra opportunità mancata per promuovere “Le eccellenze del sistema produttivo ed economico”, di cui al titolo dell’emissione. Emissione giunta oggi, con annullo speciale allo spazio filatelia di piazza San Silvestro 20 a Roma (nella sede di “Veronafil” viene impiegato quello con l’Arena, in dotazione all’analogo negozio cittadino). Conta su quattrocentomila esemplari autoadesivi in fogli da quarantacinque. Il nominale è pari a 95 centesimi.

La struttura, allora Azienda autonoma statale della strada, nasce nel 1928 con il compito di gestire 20.622 chilometri di percorsi, ricordano nel bollettino illustrativo il presidente Ennio Cascetta e l’amministratore delegato Gianni Vittorio Armani. Solo dopo la guerra viene istituita l’Azienda nazionale autonoma delle strade statali, nei primi tempi impegnata a riparare strade e ponti distrutti. Dal 1955 -tesa anche all’incremento della rete autostradale- si arriva ad oggi, nel frattempo registrando ulteriori modifiche a nome e compiti. Oramai società per azioni, nel gennaio 2018 entra nel gruppo Ferrovie dello stato italiane.



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