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22 Nov 2017
Nov 22 2017
19:05

Emissioni Italia

Sarà Filippino Lippi a fare gli auguri

È del pittore quattrocentesco uno dei soggetti natalizi che compongono la serie prevista per l’1 dicembre. A Firenze la presentazione

È di Filippino Lippi l’opera scelta per uno dei due francobolli d’Italia tesi a sottolineare il Natale 2017 ed in arrivo l’1 dicembre. Per la precisione, si tratta della “Madonna col Bambino e angeli”; realizzata tra il 1485 ed il 1486, ora fa parte della collezione appartenente alla Fondazione della Cassa di risparmio di Firenze.

La carta valore sarà presentata durante lo stesso pomeriggio nel capoluogo fiorentino con un importante ventaglio di relatori: il sottosegretario alle Comunicazioni Antonello Giacomelli, i presidenti dell’Istituto poligrafico e zecca dello stato Domenico Tudini e di Poste italiane Bianca Maria Farina nonché il padrone di casa, cioè il presidente della Fondazione Umberto Tombari. Interverrà inoltre, per una prolusione storico-artistica, la presidente dell’Accademia delle arti del disegno Cristina Acidini, che nel tempo ha firmato diversi bollettini illustrativi riguardanti emissioni a contenuto artistico.

Nel passato il pittore già è stato citato; in catalogo figura il 25 lire del 25 novembre 1957 con l’autoritratto (ma -spiegano gli specialisti- l’attribuzione è molto incerta) emesso nel quinto centenario della nascita. In… famiglia, cioè dovuti al padre Filippo, altri esemplari: l’analogo taglio del 12 dicembre 1970 per Natale recante il dipinto “La Vergine adorante il Bambino”, il 450 dell’8 luglio 1998 per l’ordinaria “La donna nell’arte” con una raffigurazione femminile. Quest’ultimo è stato replicato il 28 gennaio 1999 ed il 2 gennaio 2002 aggiornando il valore, prima nel doppio nominale e poi solo in euro per 23 centesimi. Si aggiungono lo 0,45 e l’1,50 datanti 25 ottobre 2005; raffigurano le “Storie di santo Stefano e di san Giovanni Battista”.

Notizia corretta il 27 novembre 2017.



22 Nov 2017
Nov 22 2017
14:43

Emissioni Italia

Francobollo “parlante” per la Polizia stradale

Se vent’anni fa la scelta fu meramente simbolica, la carta valore attesa per il 28 novembre presenta i compiti attribuiti alla specialità


L’annullo odierno di Nuoro

Un francobollo che “parla”, quindi più significativo di quello del 12 dicembre 1997 emesso nel mezzo secolo. È capace, cioè, di dare informazioni sul commemorato, in questo caso la Polizia stradale a settant’anni dalla sua istituzione. Sarà disponibile con il 28 novembre a 95 centesimi, inquadrato nella serie “Il senso civico”.

Autoadesivo, attraverso l’intervento di Maria Carmela Perrini illustra alcuni dei compiti della struttura: un agente impegnato nel soccorso di un ferito con l’autovettura di servizio sullo sfondo, un altro che mostra la motocicletta a dei bambini (la scena, d’epoca, è parzialmente coperta), una coppia in pattuglia. Si aggiungono lo stemma della Polizia di stato ed il logo adottato per il giro di boa. La tiratura è stata fissata a quota quattrocentomila unità, predisposte in fogli da ventotto; lo spazio filatelia Roma 1 avrà l’annullo fdc.

A proposito di obliterazioni, la sezione di Nuoro ha commissionato un manuale in argomento per stasera, disponibile dalle ore 19 alle 23 presso il teatro Eliseo di via Roma 73.

Il decreto legislativo che creò la specialità -approfondisce nel bollettino illustrativo il capo della Polizia, direttore generale della pubblica sicurezza Franco Gabrielli- venne firmato dal capo provvisorio dello Stato il 26 novembre 1947; il suo obiettivo è garantire la libertà di circolazione come bene fondamentale tutelato dalla Costituzione, nel rispetto della legalità e della sicurezza. Tra i compiti, ecco le attività connesse alla prevenzione degli infortuni, l’accertamento delle violazioni in materia di circolazione, il rilievo degli incidenti. Provvede, inoltre, ai servizi di scorta per la sicurezza della circolazione ed a quelli diretti a regolare il traffico, tutela e controlla l’uso del patrimonio stradale, concorre nelle operazioni di soccorso, collabora a rilevare i flussi di traffico.



21 Nov 2017
Nov 21 2017
18:45

Emissioni Italia

“Carosello”, ma vissuto in famiglia

Se nel francobollo compare la classica icona del programma pubblicitario, il foglio da sei propone l’ambientazione d’antan. E con il codice “Qr”…

Praticamente obbligata la scelta per l’immagine del francobollo dedicato a “Carosello”, diffusa nel tardo pomeriggio di oggi; è appesantita dalla cornice gialla, introdotta probabilmente per… alleggerire il bianco e nero. Più interessante è quanto risulta sul bordo del foglio da sei unità, dove una famiglia d’epoca è intenta a guardare la tv. Sullo sfondo, il monoscopio di allora. Si aggiunge un codice “Qr”: permette di vedere la famosa sigla che ha scandito per tanto tempo le serate degli italiani: “«Caroselloۚ» e poi a letto”.

La carta valore, inserita nella serie “Il patrimonio artistico e culturale italiano”, arriverà il 27 novembre contro 95 centesimi, così da ricordare il debutto dell’appuntamento pubblicitario, avvenuto sessant’anni fa, il 3 febbraio 1957. Progettata da Luca Vangelli, l’emissione ha coinvolto il centro filatelico della direzione officina cartevalori e produzioni tradizionali attivo presso l’Istituto poligrafico e zecca dello stato. Propone appunto l’icona “del più rappresentativo e conosciuto siparietto introduttivo e finale”; tiratura: un milione e duecentomila esemplari autoadesivi. L’annullo del primo giorno verrà impiegato allo spazio filatelia Roma 1, quello, nuovo, in via delle Grazie 8.

“La televisione italiana è nata senza pubblicità”, ricorda nel bollettino illustrativo il commissario dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni Mario Morcellini. Essa arriva quattro anni dopo, ed è racchiusa nel programma quotidiano in onda poco prima delle ore 21, articolato nel “pezzo”, cioè un filmato da un minuto e quarantacinque secondi (spesso scenette comiche sullo stile del teatro leggero o intermezzi musicali), seguito dal “codino” propagandistico sviluppato in trenta. Il lancio avvenne con la benzina Shell, i cosmetici l’Oréal, le macchine Singer, l’amaro Cynar. Primo, e per una lunga fase unico, spazio di promozione commerciale in tv, “ha rappresentato un formidabile veicolo, e al tempo stesso uno specchio, del processo di modernizzazione del Paese. La sua formula, che non subì interruzioni né incidenti per quasi due decenni, esprimeva un felice compromesso tra le esigenze della nascente struttura industriale dell’Italia dell’epoca e un certo moralismo tradizionale e vagamente preindustriale della Rai di allora”.



17 Nov 2017
Nov 17 2017
14:52

Emissioni Italia

Appartamenti trasformati in prigione

Via Tasso a Roma, una strada che rammenta immediatamente la Seconda guerra mondiale. Nei locali in cui i tedeschi ricavarono un carcere, dal 1955 c’è il Museo storico della Liberazione

Un tema difficile, che rischiava di essere affrontato con delle semplici bandierine. L’autrice, Tiziana Trinca, è andata oltre, immaginando un prigioniero ripiegato su se stesso, con lo sfondo di un muro dove è riprodotto, rielaborato graficamente, il logo del Museo storico della Liberazione. Ossia una finestra con le sbarre su cui campeggia la scritta “Via Tasso”.

Il soggetto è stato trasformato in francobollo dal costo di 95 centesimi. Inquadrato nella serie “Il patrimonio artistico e culturale italiano”, dal 23 novembre ricorderà la struttura a sessant’anni dalla sua creazione formale. Autoadesivo, il dentello conta seicentomila pezzi in fogli da quarantacinque; sarà valorizzato con l’annullo speciale in uso nella capitale, allo spazio filatelia di piazza San Silvestro 20.

La legge istitutiva è del 14 aprile 1957, ricorda nel bollettino illustrativo il presidente, Antonio Parisella. Ma l’esposizione permanente già esisteva: venne inaugurata infatti 4 giugno 1955.

All’origine vi è la donazione allo Stato, compiuta da Josepha di Brazzà in Ruspoli, di quattro appartamenti, durante la Seconda guerra mondiale destinati dai tedeschi a carcere su cui agiva il tenente colonnello Herbert Kappler. Secondo la donatrice, sarebbero dovuti servire a non dimenticare. L’intento era “assicurare al patrimonio storico nazionale la più completa ed ordinata documentazione degli eventi storici nei quali si concentrò e si svolse la lotta per la liberazione di Roma durante il periodo 8 settembre 1943 - 4 giugno 1944”. Per realizzare tale fine, viene curata “la raccolta, la conservazione e l’ordinamento di cimeli, documenti e quanto altro valga a dare testimonianza ed a diffondere la conoscenza di quel glorioso periodo”.

Oggi, accanto ad approfondimenti su aspetti e temi correlati, rimangono le scritte dei prigionieri graffite sulle pareti delle celle di isolamento: “fanno dei locali non solo luoghi di esposizione, ma luoghi della memoria e della coscienza”.



15 Nov 2017
Nov 15 2017
13:09

Emissioni Italia

L’ingresso e la giubba antica

È quanto propone il francobollo che il 21 novembre celebrerà gli ottant’anni raggiunti dal Museo storico della Guardia di finanza


Oltre la facciata

Una volta tanto, niente facciata del palazzo, ma qualche spunto sui contenuti: l’ingresso ed una giubba da ufficiale d’epoca regia, cui si aggiunge la banda tricolore.

È quanto prevede la vignetta, dovuta a Fabio Abbati, riguardante il francobollo per il Museo storico della Guardia di finanza nell’ottantesimo anniversario trascorso dalla sua istituzione. Inserito nella serie “Il patrimonio artistico e culturale italiano”, arriverà il 21 novembre in cambio di 95 centesimi. Quanto ai dati tecnici, il supporto è sempre autoadesivo, la tiratura da quattrocentomila unità, i fogli da ventotto. L’annullo fdc verrà impiegato allo spazio filatelia di Roma, quello in piazza San Silvestro 20.

L’allestimento -spiegano nel bollettino illustrativo il comandante generale della Guardia di finanza ed il presidente della struttura commemorata, ossia i generali di corpo d’armata Giorgio Toschi e Flavio Zanini- venne inaugurato il 5 luglio 1937; oggi si trova presso la caserma “Generale Sante Laria” di piazza Armellini 20, sempre nella capitale. Ente morale dal 1941, tramanda e salvaguarda la tradizione storica delle “Fiamme gialle”, la quale risale al 1774. Inoltre, svolge studi e ricerche, contando sulla biblioteca e sull’archivio storico.



14 Nov 2017
Nov 14 2017
23:48

Emissioni Italia

La cooperativa controlla la società per azioni

È quella del marchio Granarolo, attivo da sessant’anni. La sua storia verrà raccontata il 21 novembre con un francobollo da 95 centesimi


Latte a Bologna

Il cerchio si stringe sulle emissioni italiane targate 2017. Ecco quella -inserita nel percorso “Le eccellenze del sistema produttivo ed economico”- dedicata alla Granarolo, impresa fondata sessant’anni fa.

Si tratta di un 95 centesimi autoadesivo, organizzato in fogli da ventotto e stampato fino a quota quattrocentomila. Sarà disponibile dal 21 novembre. Per la vignetta è stata coinvolta Giustina Milite; propone un commesso in bicicletta che trasporta, in un contenitore di metallo, il latte della ditta, di cui è presente il logo. Sullo sfondo, l’ambientazione: palazzo D’Accursio, sede del Comune di Bologna.

La scena -annota nel bollettino illustrativo il presidente dell’azienda, Gianpiero Calzolari- “racconta l’inizio della storia di mezzadri che si costituirono in cooperativa nel lontano 1957; è l’immagine di una Italia che in mezzo secolo ha fatto grandi passi avanti sul piano delle conquiste sociali; è una storia di pionieri coraggiosi, che partendo da Bologna hanno saputo guardare oltre, hanno saputo investire, hanno cercato altri saperi e li hanno valorizzati, senza mai soffocarne il dna e contaminando dei valori della cooperazione tanta parte del nostro Paese, costruendo relazioni di legalità”. Racconta “di buoni amministratori pubblici, che scelsero di non costruire una centrale del latte municipale affidandone il compito ad una cooperativa, una sussidiarietà ante litteram; è una storia di inclusione sociale e di unità”. Rappresenta “la prima esperienza in Italia di una cooperativa che controlla una società per azioni, specializzando la prima sulla socialità e la seconda sul mercato”.

L’annullo per le buste del primo giorno verrà impiegato alle Poste centrali della città felsinea.



14 Nov 2017
Nov 14 2017
15:43

Emissioni Italia

La Polstrada slitta di due giorni

Già previsto per il 26 novembre, il tributo sarà disponibile solo dal giorno 28. È l’unica revisione introdotta oggi al programma


Oggi la Sgi

Mentre oggi ha debuttato l’omaggio riservato alla Società geografica italiana nel centocinquantesimo anniversario dalla sua fondazione (si tratta di un francobollo da 95 centesimi, segnalato da “Vaccari news” quattro giorni fa), Poste ha comunicato un cambiamento al programma delle emissioni.

Riguarda soltanto il tributo alla Polizia stradale, nel settantesimo anniversario delle attività. Anziché il 26 novembre, arriverà il 28.

Ad ogni modo, si annunciano settimane davvero pesanti, poiché si sono addensati i titoli nel tempo rinviati e quelli introdotti nelle ultime settimane. In sequenza: il 16 novembre giungerà il dentello per Totò, il 21 quelli per Museo storico della Guardia di finanza e Granarolo, il 23 sarà il turno del Museo storico della Liberazione; seguiranno il 27 “Carosello”, il 28 appunto la Polstrada, l’1 dicembre il Natale (è l’unico titolo con due valori), il 4 il Sistema di informazione per la sicurezza della repubblica, il 27 la promulgazione della Costituzione.



13 Nov 2017
Nov 13 2017
11:31

Emissioni Italia

Non l’attore, ma l’uomo

È stata la scelta adottata per ricordare Antonio de Curtis, in arte Totò, a mezzo secolo dalla morte. Il francobollo arriverà il 16 novembre

Non il ritratto dell’attore, com’è avvenuto nel 750 lire del 29 agosto 1995, ma quello dell’uomo, nato il 15 febbraio 1898. È Antonio de Curtis o, se si preferisce, Antonio Griffo Focas Flavio Ducas Comneno Porfirogenito Gagliardi de Curtis di Bisanzio.

È quanto compare nel francobollo, disegnato ed inciso da Rita Fantini, che ricorda il personaggio nel mezzo secolo dalla morte, avvenuta il 15 aprile 1967. Sarà disponibile dal 16 novembre contro 95 centesimi, presentandosi su carta autoadesiva ed in fogli da ventotto (la tiratura conta su quattrocentomila unità). Naturalmente, l’annullo del primo giorno avrà come base Napoli, per la precisione lo spazio filatelia di via Monteoliveto 46.

Curiosa la scelta per il bollettino illustrativo: non si tratta di un intervento originale, ma di un brano ricavato dal libro, edito da Movimento Salvemini, “Antonio de Curtis, Totò, il grande artista dalla straordinaria umanità”. È firmato dal presidente della onlus “Amici di Totò… a prescindere!”, Alberto De Marco, insieme a Duilio Paoluzzi. Molto presto -annotano fra l’altro, riferendosi alla vita del protagonista- dimostrò “doti artistiche straordinarie, ma provato dall’amarezza di essere stato registrato all’anagrafe come figlio di «n.n.» (sarà legittimato dal padre sono nel 1928, ndr), conserverà quel marchio infamante nella sua memoria, che provocherà nel futuro artista la ricerca spasmodica di una rivalsa sociale, attraverso l’acquisizione di titoli nobiliari, stimolando nel tempo una vera e propria dicotomia tra Antonio de Curtis e Totò”.



11 Nov 2017
Nov 11 2017
20:18

Emissioni Italia

Francesco Tasso più giovane di nove anni

La differenza, esito di ricerche recenti, emerge confrontando ad esempio due francobolli italiani, del 1982 e del 2017. La mano di Leonardo da Vinci


Il sindaco, Gianfranco Lazzarini, e la rappresentante di Poste, Maria Teresa Lillio

Passano gli anni, e Francesco Tasso non invecchia. Anzi, ringiovanisce… Se nel francobollo italiano del 23 ottobre 1982 (ma non è il solo) viene indicato come anno di nascita il 1450, nel 95 centesimi emesso oggi lo stesso elemento è stato posticipato al 1459. Un errore? No, un aggiornamento nelle ricerche, illustrato a Cornello (Camerata Cornello, Bergamo) questa mattina davanti alla casa natale del protagonista. A spiegarlo, il responsabile dei servizi culturali operativo al Museo dei Tasso e della storia postale, Tarcisio Bottani. Indagini hanno evidenziato che una copia del ritratto, quest’ultimo per combinazione impiegato proprio nel dentello di trentacinque anni fa, porta delle notizie utili: dice, insomma, che nel 1514 il personaggio aveva cinquantacinque anni. Un altro dettaglio interessante è che, nel nuovo esemplare, c’è la mano di Leonardo da Vinci. È ispirata ad una sua mappa, databile attorno al 1510, lo schema della val Brembana che fa da sfondo al profilo. Quest’ultimo -ma si sapeva- è stato ripreso da un arazzo conservato a Bruxelles; s’intitola “La leggenda di Notre-Dame du Sablon”.

A far gli onori di casa, il sindaco, un emozionato Gianfranco Lazzarini. “È una giornata importante per Cornello”, ha detto, “anche per via dei rapporti instaurati con il ministero allo Sviluppo economico e Poste italiane. Siamo stati un pochino insistenti ma, senza la volontà del sottosegretario Antonello Giacomelli, non saremmo riusciti ad organizzare la manifestazione”. Poi ha rammentato le relazioni con vari interlocutori: l’ultimo ad aggiungersi è stato il sodalizio culturale “Nel nome dei Tasso”, però ha voluto ricordare l’Associazione per lo studio della storia postale ed il Museo postale e telegrafico della Mitteleuropa.

Il primo cittadino -ha commentato la responsabile della filiale Bergamo 2, Maria Teresa Lillio- “ha voluto tantissimo questa occasione, questa prestigiosa presentazione”. Riguarda un personaggio “che ha avuto un ruolo fondamentale nelle comunicazione, un antesignano. La sua rete ha reso possibile promuovere l’economia con lo scambio delle informazioni”.

La cerimonia -ha aggiunto il direttore del Museo, Adriano Cattani- “intende ricordare un uomo molto importante. Perché un francobollo? Non ha solo una funzione postale (cioè dimostrare di aver pagato la tassa di spedizione), ma ha assunto anche una funzione importante per promuovere personaggi, prodotti. Il francobollo dà informazioni e non è una cosa da poco”.

“Lazzarini -è il pensiero del conservatore del Museo, Paolo Fabrizio- ha concretizzato un sogno di quindici anni”, da quando cioè è stata avviata la collaborazione con l’Associazione per lo studio della storia postale. Nel tempo si sono annotate tante donazioni, che dimostrano il ruolo assunto dalla struttura.

Ulteriori aspetti da approfondire -è stata la proposta della curatrice del Museo postale e telegrafico della Mitteleuropa, Chiara Simon- potrebbero giungere dal castello di Duino, che fa capo alla famiglia dei Thurn und Taxis.



10 Nov 2017
Nov 10 2017
17:18

Emissioni Italia

Mezzo secolo e ritorna

È la Società geografica italiana: ricordata con un francobollo il 20 febbraio 1967 nel centenario e con un secondo, atteso per il 14 novembre, ad un secolo e mezzo

“Una composizione formata da un globo terrestre contenente nella parte inferiore una bussola, di colore diverso dal resto e rappresentata nei suoi elementi essenziali (cerchio, punti cardinali, ago magnetico, ecc.). Detto globo è contornato da un alone bianco, che lo distacca dal fondo raffigurante il cielo”. Così venne presentato il 40 lire emesso il 20 marzo 1967 per il centenario della Società geografica italiana, primo esemplare di quell’anno e che -ma si seppe dopo- aprì la fase della validità permanente delle cartevalori. Porta la firma di Luigi Gasbarra.

Ancora mezzo secolo ed ecco il 95 centesimi, atteso per il prossimo 14 novembre e riguardante la medesima struttura, questa volta nel centocinquantesimo. Propone, sullo sfondo, la sede, ossia palazzetto Mattei a villa Celimontana (Roma); in primo piano si aggiungono alcuni cimeli: una riproduzione del mappamondo di Martin Behaim realizzato nel 1492 (l’originale si trova presso il Germanisches nationalmuseum di Norimberga), un taccuino di note e schizzi prodotti dal suo primo segretario generale, Orazio Antinori, nel viaggio in Africa Orientale del 1881, un esemplare del bollettino pubblicato dal 1868. Autoadesivo, il nuovo dentello, dovuto ad Isabella Castellana, ha una tiratura di quattrocentomila unità in fogli da ventotto.

Dal punto di vista marcofilo, il francobollo verrà tenuto a battesimo allo spazio filatelia della capitale (quello in piazza San Silvestro 20); il bollettino illustrativo è del presidente del sodalizio, Filippo Bencardino. Attualmente -annota fra l’altro- la onlus “svolge una intensa attività di ricerca geografica e di divulgazione attraverso iniziative editoriali, convegni, tavole rotonde, workshop, visite guidate, mostre ed escursioni scientifico-culturali”. Inoltre, mette a disposizione il suo immenso patrimonio (fra cui migliaia di lettere di esploratori e viaggiatori) alle istituzioni, agli appassionati ed agli studiosi di tutto il mondo.



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