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05 Ott 2017
Ott 05 2017
15:45

Emissioni Italia

Francobolli del passato sempre disponibili

Poste italiane ha ritirato dagli sportelli, quelli collezionistici compresi, il materiale giacente da anni. Questo non vuol dire che non si possa ordinarlo ed acquistarlo

Una “certa tensione” per il materiale ritirato dagli sportelli. È stato ammesso da Poste italiane, riferendosi al fatto che francobolli ed articoli collegati, non recentissimi, lungo gli ultimi mesi sono scomparsi, soprattutto dagli sportelli rivolti ai collezionisti.

La ragione formale è avere una panoramica precisa dell’esistente ed accantonare quanto rovinato dal tempo, quindi non gradito dagli appassionati (basti pensare ai rimasugli dei fogli depauperati dalle cartevalori con il codice a barre). Ciò non vuol dire che non sia più disponibile. Ogni città, ogni area territoriale -è stato spiegato- ha uno o due riferimenti cui i singoli uffici possono richiedere quanto commissionato dal pubblico, tagli ordinari compresi.

Oggi lo stock viene, a livello centrale, accumulato in tre sedi. Sono lo storico deposito di Scansano (Roma) adesso definito “congelato”, quello esistente a Biella e l’ultimo presso la sede di Roma.



03 Ott 2017
Ott 03 2017
20:42

Emissioni Italia

Stonata questa vignetta

Simpatica l’immagine musicale realizzata da Emanuela Talarico, ma sfugge il collegamento con il motivo dell’emissione, la “Giornata della filatelia”


Ma dov’è la filatelia?

Se si è a corto di idee (eppure, ce ne sarebbero numerose), forse è meglio lasciar perdere. Un francobollo in meno nel programma, tutto qui! Questa mattina è stata rivelata l’immagine del 95 centesimi dedicato alla “Giornata della filatelia”, in calendario per il 7 ottobre. Emanuela Talarico ha fatto un lavoro gradevole, ma la domanda è scontata: perché plettri, note, stelline, pentagrammi, strumenti e microfono? Mistero, come un mistero resta la farfalla scelta per l’analoga emissione del 21 ottobre 2016.

Ad ogni modo, la carta valore è come al solito autoadesiva, stampata in quattrocentomila unità predisposte in fogli da quarantacinque. L’annullo speciale sarà appoggiato allo spazio filatelia di Genova, così da averlo ad “Italiafil”.

Per il bollettino illustrativo è stato coinvolto l’attuale responsabile del settore, Fabio Gregori.“La musica è l’arte e la scienza dell’organizzazione dei suoni, dei rumori e dei silenzi nel corso del tempo e nello spazio”, annota fra l’altro. “Ogni società possiede una propria tradizione musicale, così come possiede una propria lingua: quest’arte rientra, dunque, in tutti i campi della nostra vita, esattamente come la filatelia, creando unione indipendentemente dal Paese di appartenenza”.



03 Ott 2017
Ott 03 2017
11:27

Emissioni Italia

Rivelati gli aggiornamenti al programma

La notizia più vistosa riguarda l’omaggio ai fumetti della Disney, lievitato da uno a nove francobolli. Le altre informazioni riguardano le date di uscita

Poste italiane si è accorta che settembre è finito e, questa mattina, ha diffuso il programma annunciando, fra l’altro, che l’emissione per “Carosello”, prevista per il mese scorso, non è stata effettuata. Ora è slittata ad ottobre, sempre senza alcuna indicazione più precisa. Al tempo stesso, ha annotato che l’omaggio alla “Giornata della filatelia” arriverà il 7 ottobre, fatto già noto da diverse settimane.

La vera informazione riguarda l’omaggio ai fumetti della Disney, passato da uno a ben nove dentelli. Anche in questo caso, c’è stato uno slittamento, dal 31 ottobre al 3 novembre.

Contestualizzati altri tre titoli finora non definiti nella data di emissione: riguardano la Società geografica italiana che arriverà il 14 novembre, quello per Totò previsto due giorni dopo, il Natale il quale debutterà l’1 dicembre.

Ma, ormai, i collezionisti guardano al 2018, di cui ancora non si sa nulla. Lo testimoniano le diverse richieste giunte in redazione…



02 Ott 2017
Ott 02 2017
23:29

Emissioni Italia

Ingegnere ed architette

L’associazione che coinvolge le signore delle due professioni compie sessant’anni. Da qui la scelta del francobollo, atteso per il 6 ottobre


La donna e gli attrezzi del mestiere

Sembra essere più complesso del previsto l’omaggio a “Carosello”, tanto è vero che, programmato per luglio e rinviato a settembre, ancora oggi -2 ottobre- non se ne sa nulla.

Però, gli interessati alle emissioni italiane non sono rimasti all’asciutto: ecco l’omaggio all’Associazione italiana donne ingegneri e architetti. Arriverà fra quattro giorni, quindi nel contesto di “Italiafil” (ecco perché l’annullo fdc verrà impiegato allo spazio filatelia di Genova).

Appartenente alla serie “Le eccellenze del sapere”, celebra il sodalizio nel sessantesimo (sic!) anniversario trascorso dalla fondazione. Gradevole e non scontata l’immagine, su cui ha lavorato Cristina Bruscaglia. Raffigura una signora composta dai principali strumenti di lavoro, affiancata, a sinistra, dal logo della stessa Aidia. Il francobollo, da 95 centesimi, è autoadesivo e prodotto in quattrocentomila unità allestite in fogli da quarantacinque.

“Il contributo delle donne nella storia dell’architettura e della tecnica ingegneristica è tutt’altro che trascurabile”, annota nel bollettino illustrativo la presidente della struttura, Lucia Krasovec-Lucas. “La determinazione delle pioniere in queste professioni, tradizionalmente maschili, ha messo in evidenza non solo le capacità di porre eticamente cura nel progetto, ma anche quelle peculiarità femminili del fare specifico: progettare significa guardare al prodotto come al risultato di un processo creativo indissolubilmente legato alla storia e alla complessità, alla funzione e alla bellezza, con risultati originali e innovativi. Oggi, la situazione sembra essere apparentemente cambiata per la massiccia presenza di studentesse nelle scuole di architettura e ingegneria, ma le laureate che poi esercitano la libera professione sono ancora poche e hanno generalmente poca visibilità. Sono comunque ancora questioni delicate, argomenti da trattare con cautela per non scadere in banali stereotipi”.



29 Set 2017
Set 29 2017
20:31

Emissioni Italia

Il debutto di Fabio Gregori

Nel tardo pomeriggio di oggi a Milano, con il sindaco Giuseppe Sala, il nuovo responsabile per la filatelia di Poste italiane ha presentato il francobollo dedicato all’architetto Piero Portaluppi


Il momento dell’annullo

Debutto alla grande del nuovo responsabile per la filatelia di Poste italiane, Fabio Gregori. Nel tardo pomeriggio di oggi, a Milano, ha tenuto a battesimo il 95 centesimi dedicato all’architetto Piero Portaluppi. Insieme al sindaco della metropoli, Giuseppe Sala, ed alla nipote del commemorato, nonché presidente della Fondazione a lui intitolata, Letizia Castellini Baldissera.

“È la mia prima emissione”, ha confermato Fabio Gregori. Dicendosi particolarmente felice perché la città è al centro della filatelia ed il francobollo per Portaluppi “è particolarmente bello”. Chiedendo poi ai presenti di “dare nobiltà” alla carta valore apponendovi l’annullo speciale.

Il primo cittadino ha presentato il professionista come una persona che ha amato profondamente il luogo in cui è nato. “Non vedo molte città -ha aggiunto- che puntano alla crescita ma anche la solidarietà”.

Il ricordo personale è stato affidato alla nipote. “Aveva tante passioni, fra cui i francobolli, anche se non era un collezionista doc. Era un eclettico anche in questo. Andava in giro con delle buste in tasca, poi dava indicazioni su come affrancarle”. Segnalando la sua curiosità per i colori, le rappresentazioni, i contenuti delle cartevalori. “Se oggi fosse qui, mi darebbe una busta bianca con il suo indirizzo, e mi direbbe: «vai a comprare il francobollo»”.

La presentazione si è svolta nella centralissima casa degli Atellani, uno degli immobili su cui è intervenuto. Si è conclusa con un saggio inerente ai lavori lasciati, proposto dallo specialista Jacopo Ghilardotti. “È stato -ha spiegato- un grande architetto, di cui negli ultimi quarant’anni si è persa la memoria. Ora c’è anche un film, «L’amatore». Egli si rivolgeva alla borghesia quando tutti si rivolgevano al popolo, poi era colluso con il Fascismo. Oggi, però, non possiamo parlare della Milano del Novecento senza parlare di Portaluppi. Una sessantina i «suoi» immobili individuati, più undici tombe al cimitero Monumentale”.



26 Set 2017
Set 26 2017
00:38

Emissioni Italia

Il centenario di Oscar Luigi Scalfaro

Scoccherà il 9 settembre 2018 e lo storico Andrea Gandolfo propone di emettere un francobollo. La richiesta già spedita al Mise


La foto ufficiale da presidente della Repubblica

In attesa delle decisioni che il sottosegretario alle Comunicazioni, Antonello Giacomelli, prenderà successivamente alla seduta della Consulta per l’emissione di cartevalori postali e la filatelia (è prevista per oggi), lo storico Andrea Gandolfo rilancia.

Dopo aver proposto un francobollo, nel centenario della nascita che scoccherà il 7 gennaio 2018, per il comunista Alessandro Natta (di cui è in attesa di una risposta da parte del ministero allo Sviluppo economico), ne propone un altro, questo per il democristiano Oscar Luigi Scalfaro. Anch’egli nel secolo, che verrà registrato il 9 settembre prossimo.

“Non è qui il caso di ricordare i meriti del presidente Scalfaro nella difesa dei valori fondanti della Repubblica negli anni drammatici di «Tangentopoli», così come il suo costante richiamo al rispetto dei principi democratici sanciti nella nostra Carta costituzionale”, annota il mittente nella richiesta spedita al Mise. Né si può dimenticare l’azione di stimolo svolta, durante il suo settennato, per favorire l’occupazione giovanile e il rilancio delle aree più disagiate del Paese, tra cui, in particolare, il Mezzogiorno. Inoltre, cercò, “con tutti i mezzi a sua disposizione, di rincuorare il popolo italiano nei momenti di difficoltà, rassicurando gli osservatori internazionali sulla saldezza delle istituzioni”. “Fu anche merito suo se la lira, nonostante le previsioni negative di larga parte dell’opinione pubblica, giunse al traguardo finale dell’euro”.

Il politico e magistrato venne citato il 21 luglio 1995 con un dentello da 5,50 pesos dell’Uruguay, in occasione della sua visita sudamericana.



22 Set 2017
Set 22 2017
21:55

Emissioni Italia

Architetto con ironia

A mezzo secolo dalla morte, un francobollo ricorda il milanese Piero Portaluppi, autore di progetti seri e di altri giocosi. L’emissione fissata al 29 settembre


L’architetto e la centrale idroelettrica

Curioso commemorare un personaggio stimato professionalmente per essere legato alla sua città, Milano, dove realizzò -annota nel bollettino illustrativo la presidente della fondazione a lui dedicata, Letizia Castellini Baldissera- edifici pubblici e privati (ad esempio, e per tacere dei restauri, il palazzo con l’arco di corso Venezia, l’Ina di piazza Diaz, il planetario Hoepli, l’Arengario, villa Necchi Campiglio), proponendo la centrale idroelettrica di… Crevoladossola, caratterizzata dalla torre a pagoda. Ma così è. Il francobollo, dedicato all’architetto Piero Portaluppi (però nella vignetta andava aggiunta perlomeno la qualifica) nel cinquantesimo anniversario dalla sua scomparsa sopravvenuta il 6 luglio 1967, arriverà il 29 settembre contro 95 centesimi.

L’impianto rappresentato è comunque uno di quelli che firmò tra il 1912 ed il 1930; gli altri si trovano, per dire, a Cadarese, Valdo e Verampio, tutte località nell’attuale provincia di Verbano-Cusio-Ossola.

Nato il 19 marzo 1888, si laureò nel 1910 per poi tornare dall’altra parte della cattedra come professore ordinario di Composizione architettonica ed in seguito preside di Architettura. Nel 1920 elaborò due progetti che simbolizzano la sua ironia: il grattacielo di New York della fantomatica Skne (cioè “scappane”) ed i blocchi residenziali del quartiere di Allabanuel (che va letto al contrario!). Si aggiungono il disegno, del 1926, per l’utopica ed infernale Hellytown nonché i bozzetti satirici pubblicati su alcune riviste.

Tornando al dentello, è inserito nella serie “Il patrimonio artistico e culturale italiano”; autoadesivo, conta su quattrocentomila unità in fogli da quarantacinque. Porta la firma di Claudia Giusto. L’annullo fdc sarà disponibile presso lo spazio filatelia del capoluogo lombardo.



07 Set 2017
Set 07 2017
20:14

Emissioni Italia

Arte e cultura attraverso gli edifici religiosi

Tre francobolli citano l’Abbazia di san Gervasio di Bulgaria a Mondolfo (Pesaro e Urbino), l’Abbazia di Casamari (Veroli, Frosinone), la Basilica pontificia di san Nicola a Bari

Nuova tappa, il 15 settembre, con la serie intitolata “Il patrimonio artistico e culturale italiano”: consiste in tre francobolli autoadesivi da 95 centesimi, dedicati all’Abbazia di san Gervasio di Bulgaria a Mondolfo (Pesaro e Urbino), all’Abbazia di Casamari (Veroli, Frosinone), alla Basilica pontificia di san Nicola a Bari. Ciascuno conta su quattrocentomila unità organizzate in fogli da ventotto.

Al primo dentello ha lavorato Tiziana Trinca; propone il complesso che si trova al centro di un’area archeologica. Rappresenta -viene spiegato- uno dei luoghi di culto più antichi tra quelli appartenenti alla Diocesi di Senigallia. Qui, in epoca tardo romana, sorgeva la stazione di posta denominata “Ad pirum Filumeni”, luogo segnalato nella tabula Peutingeriana. Dalle origini paleocristiane, l’attuale tempio è altomedievale.

Il secondo esemplare ha coinvolto Rita Fantini, che si è concentrata sulla facciata gotica. Fondato agli albori del secondo millennio come monastero, l’immobile sorge sulle rovine del municipio romano di Cereate. Il 6 maggio 1203 l’abate Giraldo pose la prima pietra dell’attuale edificio. Fino agli inizi del Trecento esercitò un’importante opera di promozione umana e cristiana, per poi avviarsi ad un lento declino. Dal 1873 è monumento nazionale.

L’ultima carta valore porta il nome di Maria Carmela Perrini. La struttura fu costruita alla fine dell’XI secolo nell’area dell’antico palazzo del governatore bizantino, a seguito del trafugamento e della traslazione da Mira (oggi in Turchia) delle reliquie di san Nicola; era il 1087. Costituisce uno dei massimi esempi del Romanico in Italia, sintesi di stili architettonici diversi, dal bizantino al normanno, dal provenzale al lombardo.

Per il bollettino illustrativo sono intervenuti, rispettivamente, lo studioso Alessandro Berluti, l’abate dom Eugenio Romagnuolo, il rettore padre Ciro Capotosto. Quanto agli annulli speciali, saranno disponibili presso gli uffici di Mondolfo, Casamari e Bari 1.



06 Set 2017
Set 06 2017
16:26

Emissioni Italia

Cominciata la distribuzione dei coupon-réponse

I buoni-risposta modello “Istanbul” ora sono disponibili, anche nel Bel Paese

Dopo la falsa partenza di luglio (all’ultimo momento l’Unione postale universale aveva rinviato le spedizioni per un problema tecnico), il buono-risposta internazionale “Istanbul” è arrivato o sta per arrivare. Il Lussemburgo, ad esempio, già lo promuove, al costo di 1,70 euro; è stato personalizzato con la bandierina.

Anche in Italia il coupon-réponse internationale è giunto, per la precisione il 31 agosto. Ora è cominciata la fase di distribuzione; in questo momento risulta disponibile in una dozzina di uffici postali. In tale caso, il prezzo di vendita è pari a 1,29 euro.

Quanto a San Marino e Vaticano, ancora non li hanno.



05 Set 2017
Set 05 2017
13:38

Emissioni Italia

C’era una volta il trenino

Omaggio, a cento anni dalla sua attivazione, della linea che attraversava la val Gardena. Costruita durante la Grande guerra, rimase operativa fino al 1960


In carrozza…

Operativo dal 1917 al 1960, è il trenino della val Gardena, che il 9 settembre verrà trasformato in francobollo dell’Italia.

Contro 95 centesimi, gli acquirenti avranno una carta valore appartenente alla serie “Il patrimonio naturale e paesaggistico”. Autoadesiva, conta su quattrocentomila unità in fogli da ventotto; la vignetta mostra il convoglio con il panorama di Santa Cristina Valgardena (Bolzano), centro in cui sarà impiegato l’annullo per le buste del primo giorno. L’immagine è dovuta a Gaetano Ieluzzo, che ha utilizzato una foto di Norbert Mussner. Il bollettino reca la firma dell’ambientalista Elfriede Perathoner: il testo è in italiano, tedesco e ladino; peccato che le indicazioni sul dentello non siano altrettanto rispettose della situazione locale.

La linea -è la precisazione- venne realizzata dagli austroungarici durante la Prima guerra mondiale per garantire i rifornimenti al fronte dolomitico. Fu terminata nel febbraio di cento anni fa in nemmeno cinque mesi di lavoro coinvolgendo diecimila uomini, dei quali 500 operai civili, 3.500 soldati e 6mila prigionieri russi, che operavano in condizioni avverse di fame e di freddo.

Al termine del conflitto passò al Bel Paese e poté mostrare le sue potenzialità in campo turistico. Infatti, attraverso questa ferrovia a scartamento ridotto, gli ospiti risalivano il territorio da Chiusa godendosi uno splendido tragitto panoramico. Fino a quando non si privilegiò il trasporto su gomma.



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