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02 Ott 2017
Ott 02 2017
23:29

Emissioni Italia

Ingegnere ed architette

L’associazione che coinvolge le signore delle due professioni compie sessant’anni. Da qui la scelta del francobollo, atteso per il 6 ottobre


La donna e gli attrezzi del mestiere

Sembra essere più complesso del previsto l’omaggio a “Carosello”, tanto è vero che, programmato per luglio e rinviato a settembre, ancora oggi -2 ottobre- non se ne sa nulla.

Però, gli interessati alle emissioni italiane non sono rimasti all’asciutto: ecco l’omaggio all’Associazione italiana donne ingegneri e architetti. Arriverà fra quattro giorni, quindi nel contesto di “Italiafil” (ecco perché l’annullo fdc verrà impiegato allo spazio filatelia di Genova).

Appartenente alla serie “Le eccellenze del sapere”, celebra il sodalizio nel sessantesimo (sic!) anniversario trascorso dalla fondazione. Gradevole e non scontata l’immagine, su cui ha lavorato Cristina Bruscaglia. Raffigura una signora composta dai principali strumenti di lavoro, affiancata, a sinistra, dal logo della stessa Aidia. Il francobollo, da 95 centesimi, è autoadesivo e prodotto in quattrocentomila unità allestite in fogli da quarantacinque.

“Il contributo delle donne nella storia dell’architettura e della tecnica ingegneristica è tutt’altro che trascurabile”, annota nel bollettino illustrativo la presidente della struttura, Lucia Krasovec-Lucas. “La determinazione delle pioniere in queste professioni, tradizionalmente maschili, ha messo in evidenza non solo le capacità di porre eticamente cura nel progetto, ma anche quelle peculiarità femminili del fare specifico: progettare significa guardare al prodotto come al risultato di un processo creativo indissolubilmente legato alla storia e alla complessità, alla funzione e alla bellezza, con risultati originali e innovativi. Oggi, la situazione sembra essere apparentemente cambiata per la massiccia presenza di studentesse nelle scuole di architettura e ingegneria, ma le laureate che poi esercitano la libera professione sono ancora poche e hanno generalmente poca visibilità. Sono comunque ancora questioni delicate, argomenti da trattare con cautela per non scadere in banali stereotipi”.



29 Set 2017
Set 29 2017
20:31

Emissioni Italia

Il debutto di Fabio Gregori

Nel tardo pomeriggio di oggi a Milano, con il sindaco Giuseppe Sala, il nuovo responsabile per la filatelia di Poste italiane ha presentato il francobollo dedicato all’architetto Piero Portaluppi


Il momento dell’annullo

Debutto alla grande del nuovo responsabile per la filatelia di Poste italiane, Fabio Gregori. Nel tardo pomeriggio di oggi, a Milano, ha tenuto a battesimo il 95 centesimi dedicato all’architetto Piero Portaluppi. Insieme al sindaco della metropoli, Giuseppe Sala, ed alla nipote del commemorato, nonché presidente della Fondazione a lui intitolata, Letizia Castellini Baldissera.

“È la mia prima emissione”, ha confermato Fabio Gregori. Dicendosi particolarmente felice perché la città è al centro della filatelia ed il francobollo per Portaluppi “è particolarmente bello”. Chiedendo poi ai presenti di “dare nobiltà” alla carta valore apponendovi l’annullo speciale.

Il primo cittadino ha presentato il professionista come una persona che ha amato profondamente il luogo in cui è nato. “Non vedo molte città -ha aggiunto- che puntano alla crescita ma anche la solidarietà”.

Il ricordo personale è stato affidato alla nipote. “Aveva tante passioni, fra cui i francobolli, anche se non era un collezionista doc. Era un eclettico anche in questo. Andava in giro con delle buste in tasca, poi dava indicazioni su come affrancarle”. Segnalando la sua curiosità per i colori, le rappresentazioni, i contenuti delle cartevalori. “Se oggi fosse qui, mi darebbe una busta bianca con il suo indirizzo, e mi direbbe: «vai a comprare il francobollo»”.

La presentazione si è svolta nella centralissima casa degli Atellani, uno degli immobili su cui è intervenuto. Si è conclusa con un saggio inerente ai lavori lasciati, proposto dallo specialista Jacopo Ghilardotti. “È stato -ha spiegato- un grande architetto, di cui negli ultimi quarant’anni si è persa la memoria. Ora c’è anche un film, «L’amatore». Egli si rivolgeva alla borghesia quando tutti si rivolgevano al popolo, poi era colluso con il Fascismo. Oggi, però, non possiamo parlare della Milano del Novecento senza parlare di Portaluppi. Una sessantina i «suoi» immobili individuati, più undici tombe al cimitero Monumentale”.



26 Set 2017
Set 26 2017
00:38

Emissioni Italia

Il centenario di Oscar Luigi Scalfaro

Scoccherà il 9 settembre 2018 e lo storico Andrea Gandolfo propone di emettere un francobollo. La richiesta già spedita al Mise


La foto ufficiale da presidente della Repubblica

In attesa delle decisioni che il sottosegretario alle Comunicazioni, Antonello Giacomelli, prenderà successivamente alla seduta della Consulta per l’emissione di cartevalori postali e la filatelia (è prevista per oggi), lo storico Andrea Gandolfo rilancia.

Dopo aver proposto un francobollo, nel centenario della nascita che scoccherà il 7 gennaio 2018, per il comunista Alessandro Natta (di cui è in attesa di una risposta da parte del ministero allo Sviluppo economico), ne propone un altro, questo per il democristiano Oscar Luigi Scalfaro. Anch’egli nel secolo, che verrà registrato il 9 settembre prossimo.

“Non è qui il caso di ricordare i meriti del presidente Scalfaro nella difesa dei valori fondanti della Repubblica negli anni drammatici di «Tangentopoli», così come il suo costante richiamo al rispetto dei principi democratici sanciti nella nostra Carta costituzionale”, annota il mittente nella richiesta spedita al Mise. Né si può dimenticare l’azione di stimolo svolta, durante il suo settennato, per favorire l’occupazione giovanile e il rilancio delle aree più disagiate del Paese, tra cui, in particolare, il Mezzogiorno. Inoltre, cercò, “con tutti i mezzi a sua disposizione, di rincuorare il popolo italiano nei momenti di difficoltà, rassicurando gli osservatori internazionali sulla saldezza delle istituzioni”. “Fu anche merito suo se la lira, nonostante le previsioni negative di larga parte dell’opinione pubblica, giunse al traguardo finale dell’euro”.

Il politico e magistrato venne citato il 21 luglio 1995 con un dentello da 5,50 pesos dell’Uruguay, in occasione della sua visita sudamericana.



22 Set 2017
Set 22 2017
21:55

Emissioni Italia

Architetto con ironia

A mezzo secolo dalla morte, un francobollo ricorda il milanese Piero Portaluppi, autore di progetti seri e di altri giocosi. L’emissione fissata al 29 settembre


L’architetto e la centrale idroelettrica

Curioso commemorare un personaggio stimato professionalmente per essere legato alla sua città, Milano, dove realizzò -annota nel bollettino illustrativo la presidente della fondazione a lui dedicata, Letizia Castellini Baldissera- edifici pubblici e privati (ad esempio, e per tacere dei restauri, il palazzo con l’arco di corso Venezia, l’Ina di piazza Diaz, il planetario Hoepli, l’Arengario, villa Necchi Campiglio), proponendo la centrale idroelettrica di… Crevoladossola, caratterizzata dalla torre a pagoda. Ma così è. Il francobollo, dedicato all’architetto Piero Portaluppi (però nella vignetta andava aggiunta perlomeno la qualifica) nel cinquantesimo anniversario dalla sua scomparsa sopravvenuta il 6 luglio 1967, arriverà il 29 settembre contro 95 centesimi.

L’impianto rappresentato è comunque uno di quelli che firmò tra il 1912 ed il 1930; gli altri si trovano, per dire, a Cadarese, Valdo e Verampio, tutte località nell’attuale provincia di Verbano-Cusio-Ossola.

Nato il 19 marzo 1888, si laureò nel 1910 per poi tornare dall’altra parte della cattedra come professore ordinario di Composizione architettonica ed in seguito preside di Architettura. Nel 1920 elaborò due progetti che simbolizzano la sua ironia: il grattacielo di New York della fantomatica Skne (cioè “scappane”) ed i blocchi residenziali del quartiere di Allabanuel (che va letto al contrario!). Si aggiungono il disegno, del 1926, per l’utopica ed infernale Hellytown nonché i bozzetti satirici pubblicati su alcune riviste.

Tornando al dentello, è inserito nella serie “Il patrimonio artistico e culturale italiano”; autoadesivo, conta su quattrocentomila unità in fogli da quarantacinque. Porta la firma di Claudia Giusto. L’annullo fdc sarà disponibile presso lo spazio filatelia del capoluogo lombardo.



07 Set 2017
Set 07 2017
20:14

Emissioni Italia

Arte e cultura attraverso gli edifici religiosi

Tre francobolli citano l’Abbazia di san Gervasio di Bulgaria a Mondolfo (Pesaro e Urbino), l’Abbazia di Casamari (Veroli, Frosinone), la Basilica pontificia di san Nicola a Bari

Nuova tappa, il 15 settembre, con la serie intitolata “Il patrimonio artistico e culturale italiano”: consiste in tre francobolli autoadesivi da 95 centesimi, dedicati all’Abbazia di san Gervasio di Bulgaria a Mondolfo (Pesaro e Urbino), all’Abbazia di Casamari (Veroli, Frosinone), alla Basilica pontificia di san Nicola a Bari. Ciascuno conta su quattrocentomila unità organizzate in fogli da ventotto.

Al primo dentello ha lavorato Tiziana Trinca; propone il complesso che si trova al centro di un’area archeologica. Rappresenta -viene spiegato- uno dei luoghi di culto più antichi tra quelli appartenenti alla Diocesi di Senigallia. Qui, in epoca tardo romana, sorgeva la stazione di posta denominata “Ad pirum Filumeni”, luogo segnalato nella tabula Peutingeriana. Dalle origini paleocristiane, l’attuale tempio è altomedievale.

Il secondo esemplare ha coinvolto Rita Fantini, che si è concentrata sulla facciata gotica. Fondato agli albori del secondo millennio come monastero, l’immobile sorge sulle rovine del municipio romano di Cereate. Il 6 maggio 1203 l’abate Giraldo pose la prima pietra dell’attuale edificio. Fino agli inizi del Trecento esercitò un’importante opera di promozione umana e cristiana, per poi avviarsi ad un lento declino. Dal 1873 è monumento nazionale.

L’ultima carta valore porta il nome di Maria Carmela Perrini. La struttura fu costruita alla fine dell’XI secolo nell’area dell’antico palazzo del governatore bizantino, a seguito del trafugamento e della traslazione da Mira (oggi in Turchia) delle reliquie di san Nicola; era il 1087. Costituisce uno dei massimi esempi del Romanico in Italia, sintesi di stili architettonici diversi, dal bizantino al normanno, dal provenzale al lombardo.

Per il bollettino illustrativo sono intervenuti, rispettivamente, lo studioso Alessandro Berluti, l’abate dom Eugenio Romagnuolo, il rettore padre Ciro Capotosto. Quanto agli annulli speciali, saranno disponibili presso gli uffici di Mondolfo, Casamari e Bari 1.



06 Set 2017
Set 06 2017
16:26

Emissioni Italia

Cominciata la distribuzione dei coupon-réponse

I buoni-risposta modello “Istanbul” ora sono disponibili, anche nel Bel Paese

Dopo la falsa partenza di luglio (all’ultimo momento l’Unione postale universale aveva rinviato le spedizioni per un problema tecnico), il buono-risposta internazionale “Istanbul” è arrivato o sta per arrivare. Il Lussemburgo, ad esempio, già lo promuove, al costo di 1,70 euro; è stato personalizzato con la bandierina.

Anche in Italia il coupon-réponse internationale è giunto, per la precisione il 31 agosto. Ora è cominciata la fase di distribuzione; in questo momento risulta disponibile in una dozzina di uffici postali. In tale caso, il prezzo di vendita è pari a 1,29 euro.

Quanto a San Marino e Vaticano, ancora non li hanno.



05 Set 2017
Set 05 2017
13:38

Emissioni Italia

C’era una volta il trenino

Omaggio, a cento anni dalla sua attivazione, della linea che attraversava la val Gardena. Costruita durante la Grande guerra, rimase operativa fino al 1960


In carrozza…

Operativo dal 1917 al 1960, è il trenino della val Gardena, che il 9 settembre verrà trasformato in francobollo dell’Italia.

Contro 95 centesimi, gli acquirenti avranno una carta valore appartenente alla serie “Il patrimonio naturale e paesaggistico”. Autoadesiva, conta su quattrocentomila unità in fogli da ventotto; la vignetta mostra il convoglio con il panorama di Santa Cristina Valgardena (Bolzano), centro in cui sarà impiegato l’annullo per le buste del primo giorno. L’immagine è dovuta a Gaetano Ieluzzo, che ha utilizzato una foto di Norbert Mussner. Il bollettino reca la firma dell’ambientalista Elfriede Perathoner: il testo è in italiano, tedesco e ladino; peccato che le indicazioni sul dentello non siano altrettanto rispettose della situazione locale.

La linea -è la precisazione- venne realizzata dagli austroungarici durante la Prima guerra mondiale per garantire i rifornimenti al fronte dolomitico. Fu terminata nel febbraio di cento anni fa in nemmeno cinque mesi di lavoro coinvolgendo diecimila uomini, dei quali 500 operai civili, 3.500 soldati e 6mila prigionieri russi, che operavano in condizioni avverse di fame e di freddo.

Al termine del conflitto passò al Bel Paese e poté mostrare le sue potenzialità in campo turistico. Infatti, attraverso questa ferrovia a scartamento ridotto, gli ospiti risalivano il territorio da Chiusa godendosi uno splendido tragitto panoramico. Fino a quando non si privilegiò il trasporto su gomma.



26 Lug 2017
Lug 26 2017
17:17

Emissioni Italia

Bari aspetta il 15 settembre

Quel giorno dovrebbe uscire l’omaggio alla Basilica pontificia di san Nicola. Il commento del proponente, l’onorevole Alberto Losacco


Uno degli omaggi risalenti al 1950

Emissioni, c’è già chi pensa a settembre. Quando, il giorno 15, arriverà la serie “Il patrimonio artistico e culturale italiano” citando Abbazia di san Gervasio di Bulgaria a Mondolfo (Pesaro e Urbino), Abbazia di Casamari (Veroli, Frosinone), Basilica pontificia di san Nicola a Bari. Ed è su quest’ultima che si fissa l’attenzione.

Il deputato del Partito democratico Alberto Losacco -anche attraverso il “Giornale di Puglia”- già ha ringraziato il Governo, “a cominciare dal sottosegretario Giacomelli”, e Poste italiane “che hanno accolto la mia richiesta di dedicare un francobollo al nostro santo, dando così un segnale d’attenzione per la nostra città”. L’idea -prosegue l’onorevole secondo quanto riportato dalla testata- “è nata alcuni anni fa all’interno di un percorso di confronto con la Basilica e con il priore Ciro Capotosto sulla tutela e la giusta valorizzazione di questo nostro straordinario patrimonio religioso e culturale”. Secondo le attese, il dentello “può contribuire a stimolare e far crescere sempre nuove iniziative per rinsaldare il legame con la Russia. C’è ancora un potenziale importante da esprimere, opportunità in ambito turistico ed economico”. Ma soprattutto “c’è un messaggio di pace, di fratellanza e di unioni tra popoli e fedi. Per i tempi che viviamo, un messaggio di grande speranza”.

In passato il monumento è stato citato diverse volte. Ad esempio nel 20 e nel 50 lire del 29 maggio 1950 per l’“Anno santo” (la versione sovrastampata per Trieste “A” è dello stesso giorno), nel 650 dell’8 aprile 1989 per il nono centenario raggiunto dal complesso e nel 70 eurocentesimi del 23 aprile 2014 per il bicentenario della città nuova. Eletto a simbolo del capoluogo, figura inoltre nel 20 lire del 21 agosto 1950 per la “Fiera del Levante” (più il contemporaneo tributo per Trieste) e nel 45 cent del 29 aprile 2006 “Regioni”.



21 Lug 2017
Lug 21 2017
17:54

Emissioni Italia

Al rinnovo gli stock negli uffici postali

In queste settimane Roma sta ritirando i francobolli giacenti per avviare un nuovo sistema di fornitura, calibrato in base alle esigenze della specifica sede


Riorganizzati gli stock presenti negli uffici

Ritirare tutte le cartevalori più vecchie. È da mesi che se ne parla ed ora Poste italiane ha concretizzato la decisione. Il motivo è stato spiegato in un articolo presente nel prossimo numero di “Qui filatelia”, il periodico della Federazione fra le società filateliche italiane. È firmato dallo stesso presidente, Piero Macrelli.

Lo scopo è togliere dalla disponibilità quanto superato per nominale o rovinato, quest’ultimo un fenomeno -viene annotato- “acuito negli ultimi tempi” perché i collezionisti chiedono gli esemplari con il codice a barre, creando così moltissime spezzature.

Il primo passo è stato, appunto, “il ritiro dei francobolli non più rispondenti ad una tariffa in vigore” giacenti nei 13mila uffici postali (compresi i 500 sportelli filatelici ma esclusi i 9 spazi filatelia). “L’operazione è scattata a giugno e si conclude a luglio. Non è ancora noto il numero complessivo dei francobolli ritirati e il loro valore, ma si tratta di una quantità molto ingente”.

Poi, scatterà il ripristino. Gli sportelli filatelici verranno riforniti prioritariamente, partendo con quelli che risultano più attivi. “Per costoro è previsto l’invio d’ufficio da Roma di un kit d’avvio con una selezione delle emissioni fuori tariffa più richieste”. Seguiranno gli altri. Comunque, “in caso di necessità potranno in ogni momento fare richiesta di quanto serve tramite il sistema informatico interno”.

Per il resto della rete, l’azienda ha individuato 3mila uffici che saranno di supporto anche ai tabaccai. Verranno riforniti di tutti i dentelli atti a soddisfare le tariffe in corso (quindi gli ultimi commemorativi e quelli senza nominale). Per essi esiste un sistema automatico di approvvigionamento che integra la scorta quando la quantità presente risulta inferiore ad una certa soglia.

Le rimanenti 10mila sedi saranno procacciate “solo se li richiederanno tramite il servizio informatizzato interno”. Esso “permette di chiedere non solo genericamente «un foglio di francobolli qualsiasi da 0,95 euro» ma -conoscendo il suo codice- un francobollo specifico. La richiesta va al deposito locale; se questo è sfornito, arriva a Roma, ma alla fine viene soddisfatta”.



21 Lug 2017
Lug 21 2017
14:41

Emissioni Italia

Integrazioni tra repliche e novità

Rivelate le scelte governative che implementano il programma del 2017. Rinviato a settembre l’omaggio per “Carosello”


Tra le ripetizioni, quella per il Lions

Sono dieci, tutte da 95 centesimi, le voci che integrano il programma del 2017, con sei ripetizioni rispetto al passato. Queste ultime risultano: Lions club nel centenario dalla fondazione (il francobollo arriverà il 30 ottobre), Francesco Tasso nel quinto secolo dalla scomparsa dell’imprenditore postale (11 novembre), Polizia stradale nel settantesimo dall’istituzione (26 novembre), Totò nel cinquantesimo dalla morte (novembre), Società geografica italiana nel secolo e mezzo dall’ideazione (novembre), Costituzione nel settantesimo dalla promulgazione (27 dicembre).

Nuovi, invece, i tributi per l’architetto Piero Portaluppi nel mezzo secolo dalla dipartita (29 settembre), l’Associazione italiana donne ingegneri e architetti nel sessantesimo dall’avvio (6 ottobre), la società Granarolo nel sessantesimo dalla creazione (ottobre), il Museo storico della liberazione nel sessantesimo dall’apertura (23 novembre).

Gli aggiornamenti riguardano pure un rinvio a… settembre. È quello per “Carosello”, finora previsto al 29 luglio.



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