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13 Dic 2018
Dic 13 2018
16:15

Vaticano

Ministoria fotografica dell’ex succursale

Tre scatti mostrano come, negli ultimi anni, sia mutato l’esterno dell’immobile che, alla Guardia svizzera, accoglieva la sportelleria postale

Le luci esterne sono spente, lasciando piuttosto in ombra un viottolo oscurato dal colonnato del Bernini. Ma quella che si fa notare di più è l’assenza del giallo, tradizionalmente colore del mondo postale. Colore che pure il Vaticano ha adottato per identificare la propria rete.

È la ministoria fotografica della succursale postale presente -fino al 30 settembre scorso- alla Guardia svizzera, quindi sul lato destro di piazza San Pietro.

I tre scatti identificano altrettante situazioni: il primo risale al 2012 e vede, oltre al cartello che segnala la presenza delle sportellerie, ben quattro cassette dove imbucare lettere e cartoline.

Il secondo, dell’anno scorso, testimonia lo spostamento di uno dei contenitori, così da permettere l’applicazione della targa “Segreteria di stato - Ufficio vidimazioni”. Ma, soprattutto, si evidenzia l’insegna, sovrastante l’ingresso e visibile da lontano.

L’ultima istantanea è di pochissimi giorni fa: le porte sono chiuse e tutti i riferimenti scomparsi. Resta soltanto il telefono in fondo a sinistra, ma quello è di un’altra… parrocchia. In base alle notizie raccolte, gli ambienti accoglieranno un dispensario.



12 Nov 2018
Nov 12 2018
12:02

Vaticano

Chiusa la succursale alla Guardia svizzera

Il provvedimento entrato in vigore l’1 ottobre. Oltre alle Poste centrali e al furgone, restano operative due sedi: all’arco delle Campane e ai Musei vaticani

Taglio alla rete anche alle Poste vaticane, le quali, con l’1 ottobre, hanno chiuso la succursale della Guardia svizzera. Ovvero, la sportelleria che -guardando la Basilica- si trovava in fondo sulla destra, appena oltre il colonnato. Secondo le informazioni raccolte da “Vaccari news”, l’ambiente dovrebbe essere riallestito come ambulatorio per i poveri.

Allo stato, i presìdi che si aggiungono alla sede centrale sono tre: il punto mobile in piazza San Pietro, l’ufficio all’arco delle Campane (osservando il complesso monumentale, è collocato a sinistra), quello ai Musei vaticani.



07 Nov 2018
Nov 07 2018
12:27

Vaticano

Aerogramma per il cardinale

A cento anni dalla nascita, avvenuta il 16 gennaio 1918, il Vaticano dedica un’emissione allo spagnolo Marcelo Gonzalez Martin


Fra due giorni

Stampato -in un limite di sedicimila pezzi- prima degli aumenti, quindi con un nominale, da 2,30 euro, che andrebbe integrato utilizzando un 10 centesimi se l’aerogramma venisse spedito negli altri continenti (per Europa e Mediterraneo la tariffa risulta di 1,15).

È l’intero postale dedicato ai cento anni trascorsi dalla nascita -avvenuta il 16 gennaio 1918- del cardinale Marcelo González Martín, arcivescovo emerito di Toledo (nell’annullo del primo giorno compare la relativa cattedrale primaziale, dal 1971 guidata dall’allora vescovo). La sua intensa attività -commentano all’Ufficio filatelico e numismatico- “si concretizzò in oltre cento documenti pastorali ed in circa ottocento prediche”, poi raccolte e pubblicate in quattro volumi. Sempre molto attivo dal punto di vista sociale, curò particolarmente l’apostolato tra i giovani e le famiglie e favorì la costruzione di scuole elementari e serali, di istituti di formazione tecnica, di un collegio diocesano per più di mille alunni, di nuove chiese e abitazioni per gli operai. Non trascurando alcuna parte della Spagna, tenne numerose e affollate conferenze sui temi di fede e spiritualità. Morì il 25 agosto 2004.

Anche questa carta valore arriverà il 9 novembre.



06 Nov 2018
Nov 06 2018
12:13

Vaticano

La morte di san Miniato

Tratti da una pala d’altare di Jacopo del Casentino, i soggetti delle cartoline celebrano i mille anni dell’Abbazia lui intitolata


Unica l’impronta di affrancatura

Firenze - Se l’Italia vi ha dedicato un francobollo da 95 centesimi il 27 aprile scorso, il 9 novembre arriveranno dal Vaticano quattro cartoline. Anch’esse sono dedicate all’Abbazia di san Miniato al Monte, che ha raggiunto i mille anni dalla fondazione.

Prende il nome -approfondiscono all’Ufficio filatelico e numismatico- dal primo martire cittadino, di cui, cominciando con il 1013, ne conserva le spoglie. La più antica testimonianza storica di una chiesa lui intitolata risale al 783, ma nel 1018 l’edificio era così negletto e pericolante che il vescovo Ildebrando decise di farlo ricostruire ex novo, in modo che potesse custodire più degnamente le reliquie, reperite sotto l’attuale porta santa.

I valori sono raccolti in cofanetto, il quale conta su un limite di quindicimila pezzi. Se la custodia riproduce la facciata del complesso monumentale, gli interi raffigurano alcune scene che richiamano la morte del protagonista; sono tratte da una pala d’altare del XIV secolo, opera di Jacopo del Casentino, autore vissuto all’incirca tra il 1297 ed il 1349. Riproducono il personaggio mentre ammansisce le belve che avrebbero dovuto sbranarlo (taglio da 1,10 euro), subisce il supplizio del cavalletto (1,15), viene decollato (2,40), porta la sua testa sul monte (3,00). L’impronta di affrancatura, unica, rappresenta la persona.



05 Nov 2018
Nov 05 2018
12:05

Vaticano

Visto dal carcere

Il Natale rappresentato da un detenuto, Marcello D’Agata, caratterizza i francobolli di Vaticano in uscita il 9 novembre


La copertina del libretto

Come per il 95 centesimi “Giornata della filatelia” emesso dall’Italia il 24 ottobre 2015, la serie di Natale che il Vaticano porrà in vendita il 9 novembre è dovuta ad un recluso, nel caso specifico Marcello D’Agata. Anche questa volta, l’iniziativa è nata nell’ambito del progetto “Filatelia nelle carceri” che il giornalista Danilo Bogoni sta portando avanti nel penitenziario di Opera (Milano). Verrà illustrata proprio venerdì presso la casa circondariale.

“Gli ultimi tra gli ultimi -commentano dall’Ufficio filatelico e numismatico- sono da sempre nel cuore di papa Francesco e sulla loro situazione più volte si è pronunciato: «quelli che sono in carcere stanno scontando una pena, una pena per un errore commesso. Ma non dimentichiamo che, affinché la pena sia feconda, deve avere un orizzonte di speranza, altrimenti resta rinchiusa in se stessa ed è soltanto uno strumento di tortura, non è feconda. Pena con speranza, allora è feconda»”.

I tagli, da 1,10 e 1,15 euro, sono stampati in un massimo di sessantamila pezzi e predisposti in foglio da dieci. Vi è anche la versione a libretto, comprendente due serie; pure in tale frangente il quantitativo autorizzato può giungere a sessantamila unità.



02 Nov 2018
Nov 02 2018
14:06

Vaticano

Al via il concerto

Con il francobollo del Vaticano si ricorderà il compositore Gioacchino Rossini ad un secolo e mezzo dalla morte. Presto si aggiungeranno i tributi di Italia e Smom

L’Italia arriverà il 13 novembre, lo Smom l’ha in programma ma ancora non si conosce la data. Di certo è quanto farà il Vaticano, il 9 di questo mese. Nell’infornata annunciata per quel giorno arriverà anche il 2,40 euro dedicato al compositore Gioacchino (nell’immagine si usa l’altra versione del nome, con una “c” in meno) Rossini ad un secolo e mezzo trascorso dalla morte.

L’obiettivo è stato raggiunto coinvolgendo Daniela Fusco. Nel francobollo -precisano dall’Ufficio filatelico e numismatico- il profilo dell’artista pesarese emerge dal sipario, simbolo della sua intensa attività operistica, mentre, in secondo piano, la figura del giovane figlio di Guglielmo Tell e la sagoma della gazza ladra ricordano due tra i suoi capolavori. È un taglio da 2,40 euro, prodotto in sessantamila unità come termine; i fogli sono da dieci.

Volendo, si aggiunge il compact disc con una selezione di brani dovuti al protagonista ed interpretati dalla pianista Ginevra Costantini Negri. In questo caso, il cd e il dentello vengono, insieme, 9,90 euro.



01 Nov 2018
Nov 01 2018
19:13

Vaticano

Papi e santi

Con due francobolli, il Vaticano ricorda altrettanti pontefici morti quattordici e sedici secoli fa; si chiamavano Adeodato I e Zosimo


Uno solo il manuale

Due papi che furono proclamati santi, due francobolli che il 9 novembre saranno emessi dal Vaticano.

Il taglio da 1,10 euro rammenta Adeodato I. Nacque a Roma e trascorse la giovinezza nel monastero di sant’Erasmo al Celio. Il periodo del suo pontificato, avviato nel 615, fu per la città tra i più difficili della storia: alle turbolenze politiche e alle dispute dottrinali si aggiunsero infatti la peste, un’epidemia di lebbra ed il terremoto. In assenza dell’autorità civica, soccorse e consolò gli abitanti, ma ebbe modo di farlo per poco tempo, in quanto nel 618, quindi millequattrocento anni fa precisi, sopraggiunse la morte.

Il greco Zosimo -citato attraverso il taglio da 1,15- venne eletto nel 417. Convinto dal vescovo della città di Arles, si inserì da subito in alcune dispute religiose in Francia. Dopo un approccio più tollerante ma soprattutto dopo il Concilio generale di Cartagine con i vescovi africani, firmò un documento, l’“Epistula tractoria”, per condannare il Pelagianesimo, divenendo così uno strenuo oppositore di tale eresia. Ammalatosi, scomparve nel 418 (sono passati sedici secoli); le sue spoglie vennero deposte a San Lorenzo fuori le Mura, nella Città Eterna.

Alle immagini ha lavorato Marina Richterova; la tiratura conta su un limite di sessantamila esemplari per tipo, raccolti in fogli da dieci.



31 Ott 2018
Ott 31 2018
19:51

Vaticano

Viaggi sintetizzati

Invece di cinque francobolli per Bangladesh, Colombia, Egitto, Myanmar e Portogallo, un foglietto da 1,15 euro. Così si documentano le visite compiute dal papa lungo il 2017


L’annullo fdc

Forse per evitare troppi francobolli, l’Ufficio filatelico e numismatico vaticano ha sintetizzato, saggiamente, le visite compiute all’estero da papa Francesco lungo il 2017.

Quindi, invece dei cinque dentelli ragionevolmente attesi, il 9 novembre arriverà un foglietto da 1,15 euro, stampato in sessantamila unità.

Per mano di Gabriella Titotto, ecco al centro la colomba con il ramoscello d’ulivo e fasci di luce (i colori richiamano le bandiere dei Paesi toccati) che si irradiano su Bangladesh (il riferimento è al National martyr’s memorial di Savar), Colombia (il Cristo Rotto di Bojayá), Egitto (la croce copta indossata dall’ospite nella visita di cortesia a Tawadros II), Portogallo (la statua con la Madonna di Fatima).

La carta valore effettiva propone Jorge Mario Bergoglio mentre stringe le mani ai fedeli, evocando la messa celebrata nella cattedrale di Yangon, in Myanmar.



30 Ott 2018
Ott 30 2018
19:06

Vaticano

In chiusura il programma

Il 9 novembre l’ultima, robusta, infornata con sette titoli. Eliminato il tributo alla Pontificia accademia di teologia


Diritti dell’uomo: l’annullo…

Maxi emissione dal Vaticano, che esaurisce i sospesi. Il 9 novembre arriveranno infatti le serie riguardanti la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo (tagli da 1,10 e 1,15 euro), i viaggi del papa (1,15 in foglietto), il Natale (1,10 e 1,15 in fogli e in libretto), Gioacchino Rossini (2,40), Adeodato I e Zosimo (1,10 e 1,15). Giungeranno anche gli interi postali, di cui solo ora si sono conosciuti i contenuti: le cartoline (1,10, 1,15, 2,40, 3,00) citeranno l’Abbazia di san Miniato al Monte a Firenze nel millenario dalla fondazione; l’aerogramma (2,30) il cardinale Marcelo González Martín per il secolo trascorso dalla nascita. Eliminato il tributo alla Pontificia accademia di teologia.

Il primo titolo rammenta la promulgazione, avvenuta il 10 dicembre 1948, del documento, composto da un preambolo e da trenta articoli; sancisce i diritti individuali, civili, politici, economici, sociali e culturali di ogni persona. I due tagli figurano prodotti in un massimo di sessantamila unità, raccolti in fogli da tre serie. Sono dovuti a Svetlana Milijaševič; riproducono una stilizzazione del globo terrestre, unitamente alla colomba della pace o alle figure di un uomo e di una donna. Completano il disegno alcune tra le parole più significative riprese dal testo, tradotte ciascuna in una lingua diversa: “vita” (è scritta in cinese), “uguaglianza” (francese), “giustizia” (spagnolo), “sicurezza” (inglese), “libertà” (russo), “istruzione” (arabo).



03 Ott 2018
Ott 03 2018
14:12

Vaticano

Dopo l’intero, la busta

Confermato l’uso degli ultimi anni: la stessa immagine, nel caso specifico firmata da Marco Ventura, è stata impiegata sia per la carta valore, sia per i plichi di servizio

Anche per il 2018, l’Ufficio filatelico e numismatico del Vaticano ha prodotto una busta di servizio specifica per inoltrare le comunicazioni ai clienti. Com’è ormai tradizione, riporta la stessa immagine, nel caso in esame sottoscritta da Marco Ventura, impiegata per l’intero postale collegato, quello emesso il 6 febbraio.

Due le differenze principali: l’impronta di affrancatura è sostituita da un’ideale carta valore con l’indicazione del porto pagato, mentre l’area per l’indirizzo del destinatario è surrogata dalla finestrella attraverso la quale le informazioni necessarie si ricavano dalla comunicazione interna.



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