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23 Mag 2013
Mag 23 2013
20:51

Vaticano

Serie argentina ora in vendita

È possibile richiederla anche a distanza all’Ufficio filatelico e numismatico. Prezzo: 4,90 euro


A San Pietro per avere la serie

Piena disponibilità per la versione argentina della congiunta dedicata a papa Francesco ed uscita il 2 maggio. Come nuova, è venduta dall’Ufficio filatelico e numismatico vaticano: al pubblico presso lo sportello situato all’arco delle Campane e, per i commercianti, a Santa Marta.

Naturalmente, è possibile richiederla pure a distanza, utilizzando lettera, fax, e-mail, come per le altre ordinazioni. Il costo è di 4,90 euro. Durante la recentissima “Veronafil” circolava al dettaglio tra i 10,00 ed i 12,00 euro.

Papa Francesco è anche tra i francobolli personalizzati. La sequenza dell’elezione, con particolari architettonici della Basilica intitolata a san Pietro, la fumata bianca ed il pontefice sorridente, campeggia in un foglio commissionato da privati a Deutsche post, contenente dieci valori con sei soggetti differenti. I nominali sono da 45 centesimi, ma in Germania l’insieme è commercializzato a 16,50 euro.


19 Mag 2013
Mag 19 2013
14:21

Vaticano

La Pentecoste è pure marcofila

Il manuale riprende un’interpretazione di Enrico Banchini. Con la data di oggi, sarà disponibile da domani. E, in Italia…

Annullo, da parte delle Poste vaticane, per la Pentecoste: ieri, in piazza San Pietro e in viale della Conciliazione, in occasione della veglia, c’erano duecentomila persone. Pur riportando la data di oggi, gli sportelli sono chiusi; quindi, sarà disponibile all’ufficio obliterazioni da domani e fino al 22 giugno.

Festa mobile collegata a quella della Pasqua, viene celebrata sette settimane dopo. Di origine ebraica, nella tradizione cristiana ricorda la discesa dello Spirito santo sul cenacolo, sugli apostoli e sulla Madonna.

Il manuale illustra la ricorrenza attraverso principalmente una colomba sopra un libro, personale interpretazione firmata dal prete ed artista (suoi sono diversi altri lavori a tema religioso) Enrico Banchini.

Citazioni marcofile in argomento saranno impiegate anche in Italia, in particolare oggi pomeriggio dalle ore 16 alle 20.30 a Castel Bolognese (Ravenna) e domani dalle 16 alle 22 a Torralba (Sassari).


04 Mag 2013
Mag 04 2013
14:04

Vaticano

“A breve” l’emissione argentina

Lo assicura il responsabile dell’Ufn, Mauro Olivieri, che dà le proprie spiegazioni a quanto annotato ieri da “Vaccari news”. I dettagli sulle immagini

“La serie argentina non ci è ancora arrivata, sarà posta in vendita a breve, non appena giungerà in Vaticano”. Così il responsabile dell’Ufficio filatelico e numismatico, Mauro Olivieri, da oltre il fiume Tevere dà la sua spiegazione a quanto segnalato ieri da “Vaccari news”. “Nessun mistero”, aggiunge. “Solo qualche ritardo inevitabile per una emissione congiunta messa in cantiere in tempi brevissimi”.

L’auspicio è che -anche da questa esperienza- l’Ufn migliori la propria comunicazione.

Intanto, ecco i dettagli sulle immagini scelte per i quattro soggetti frutto dell’iniziativa. Nello 0,70 euro (anche per il valore italiano) e nel primo dei due 3,50 pesos campeggia una foto scattata il 16 marzo durante l’udienza con i rappresentanti dei media nell’aula “Paolo VI”; quelle presenti nello 0,85 e nel 2,50 euro, quindi nel secondo 3,50 pesos e nel 14,00, risalgono al 14 marzo, prese in occasione della messa nella cappella Sistina; l’istantanea del 2,00 euro e del 10,00 pesos risale all’1 aprile (Lunedì dell’Angelo) e fa riferimento al “Regina coeli” celebrato in piazza San Pietro.


03 Mag 2013
Mag 03 2013
11:04

Vaticano

Ma che fine hanno fatto i francobolli dell’Argentina?

Ieri il debutto della congiunta a tre per papa Francesco. Però, la serie sudamericana non è stata messa in vendita oltre Tevere...


Il manifesto di Poste italiane

Mistero in Vaticano, dove ieri è tornato il papa emerito Benedetto XVI. E dove, sempre ieri, avrebbero dovuto debuttare due parti della congiunta dedicata al successore, Francesco.

La versione sottoscritta da oltre Tevere è stata regolarmente messa a disposizione, come fdc (11,00 euro per due buste, contro un nominale pari a 6,05), sia agli sportelli di Poste vaticane (riferendosi alle sole sedi liberamente accessibili al pubblico, quelle all’arco delle Campane, al telebus di piazza San Pietro, alla Guardia svizzera), sia al punto dell’Ufficio filatelico e numismatico ubicato al medesimo arco delle Campane. Più difficile reperire gli esemplari nuovi: almeno il 2 maggio, erano venduti solo alla Guardia svizzera e alla base dell’Ufn all’arco delle Campane.

Inesistente la serie argentina, in tutte le sue forme. Giovedì scorso si era capito che sarebbe stata disponibile in Santa Marta, quindi dentro alla città. Peccato che una circolare interna, datata 8 aprile, indichi come unico punto di riferimento per la giornata del debutto la solita sede all’arco delle Campane. Peraltro in tarda mattinata irraggiungibile, a causa della visita al pontefice -è stato detto dal servizio di sicurezza- dell’ambasciatore russo Alexander Avdeev (ma in questi casi, che certo non saranno infrequenti, non si pensa ad informare e predeterminare delle alternative?). Una volta che la sportelleria è stata riaperta, la sorpresa: la serie non c’è!

Ammesso che in futuro sia disponibile, quando? Anche qui, un mistero: la domanda è stata rivolta a quattro addetti delle Poste locali, ottenendo altrettante repliche: “domani”, “eccola” (confondendola com l’omaggio per la brasiliana “Giornata mondiale della gioventù”), “non ne so nulla”, “si rivolga alla nostra sede alla Guardia svizzera” (fatto salvo scoprire, con una semplice telefonata, che sarebbe stato inutile). Già, e l’addetto dell’Ufn? Comprensibilmente preoccupato perché il sistema informatico era in tilt in un giorno di emissione, liquida il potenziale cliente dicendogli: “La serie non è stata nemmeno stampata!”.

Non lamentiamoci, poi, se la gente si stufa delle novità e, soprattutto, di ricorrerle...

Ps: e l’Italia? Il 70 centesimi tricolore della congiunta era disponibile, al mattino, sia presso lo sportello filatelico del Roma 47, in via di Porta Angelica 23 (ma non il bollettino illustrativo), sia allo spazio filatelia di piazza San Silvestro 20 (dove si potevano acquistare anche bollettino, tessera e folder).


30 Apr 2013
Apr 30 2013
10:03

Vaticano

Il Brasile aspetta i fedeli

È quanto afferma il francobollo da 1,90 euro per la ventottesima “Giornata mondiale della gioventù”


Il Cristo Redentore di Rio sul francobollo vaticano

Contemporaneamente all’omaggio indiretto per l’Argentina (cioè la serie per papa Francesco), quello per il Brasile. Dove si svolgerà la “Giornata mondiale della gioventù”, arrivata a quota ventotto.

Dal 23 al 28 luglio le luci si accenderanno su Rio de Janeiro: questa volta il Cristo Redentore non sarà solo il simbolo più noto e amato della città sudamericana, ma anche l’emblema di un incontro globale che riunirà, secondo le previsioni, oltre due milioni di partecipanti. E le braccia aperte della statua “saranno il segno dell’accoglienza che il Signore riserverà a tutti coloro che verranno a lui”, come disse, era il 18 ottobre scorso, Benedetto XVI. Non a caso, il monumento campeggia nel francobollo da 1,90 euro (un secondo porto per l’Italia), tirato in un massimo di trecentomila pezzi e raccolto in fogli da dieci, che sui quattro angoli propongono il logo dell’appuntamento.

Il tema scelto questa volta è “Andate e fate discepoli tutti i popoli”, richiamando le parole espresse dall’evangelista Matteo. Rappresenta -spiegano dall’Ufficio filatelico e numismatico- “un’esortazione ai giovani ad evangelizzare perché, come ci suggeriva il beato Giovanni Paolo II «la fede si rafforza donandola»”.

Papa Francesco sarà lì ad accogliere i visitatori, a pregare, confrontarsi, adorare Gesù Salvatore con loro. La Chiesa ha sempre bisogno dell’energia, della forza, della vitalità, delle idee espresse dai ragazzi; “il rinnovamento della sua missione universale non può che passare attraverso di loro” ed una manifestazione simile, in una terra dove rappresentano la maggioranza della popolazione, “è un’occasione speciale”.

Le due voci, insieme ai tributi per Giuseppe Gioachino Belli e PostEurop, arriveranno dal Vaticano il 2 maggio.


26 Apr 2013
Apr 26 2013
09:27

Vaticano

Il camioncino con il “Cupolone” ed il pianeta

Nell’infornata del 2 maggio, anche il contributo PostEurop, articolato in due francobolli, tagli da 70 ed 85 centesimi


Il logo delle Poste vaticane presente sugli automezzi disegnati

Nella prima decade del secolo scorso, l’automezzo si aggiunse al treno per le linee non percorse da ferrovie, avvicendandosi al cavallo che per millenni aveva svolto la medesima funzione. Ancora oggi, l’etimologia della parola “posta” ricorda la “posita statio”, il luogo dove i corrieri della Roma Antica cambiavano i cavalli.

Così dalla Città del Vaticano introducono il tema PostEurop 2013, dedicato al camioncino dei portalettere nel ventesimo anniversario dell’associazione che riunisce gli operatori del Vecchio continente. Il minuscolo Stato dispone di un piccolo parco veicoli che, ogni giorno, garantisce un supporto per la raccolta e la consegna di missive e pacchi. La serie in uscita il 2 maggio presenta un furgone su due differenti sfondi, la cupola di San Pietro ed il mondo, “a sottolineare l’universalità del servizio”. Le vignette sono di Orlando Tomassi.

I francobolli, nominali da 70 ed 85 centesimi, vengono inseriti nel giro un tempo molto popolare. E la dimostrazione che oggi il seguito per questo comparto sia calato è dato dalla tiratura: massimo centocinquantamila serie. Quantitativo capace, almeno secondo la programmazione, di accontentare da una parte quanti collezionano il Paese, dall’altra coloro che seguono l’argomento. Senza, naturalmente, trascurare le esigenze strettamente postali. I fogli sono da dieci pezzi.


24 Apr 2013
Apr 24 2013
14:47

Vaticano

Sei francobolli uguali ed un… sonetto

È il minifoglio per Giuseppe Gioachino Belli. Uscirà lo stesso giorno del tributo al papa, insieme alle emissioni PostEurop e “Giornata mondiale della gioventù”

Non solo la congiunta con Argentina ed Italia per papa Francesco. Nella stessa data, il 2 maggio, il Vaticano metterà in pista altre tre voci. Sono gli omaggi a Giuseppe Giochino Belli ad un secolo e mezzo dalla morte (francobollo da 1,00 euro che sostituisce le progettate cartoline), alla PostEurop (0,70 e 0,85) ed alla “XXVIII Giornata mondiale della gioventù”, programmata a Rio de Janeiro (1,90)

Quanto al dentello riguardante il poeta, per il nominale non pare abbia una destinazione specifica. Propone il ritratto, raccolto in minifogli da sei e tirato, al massimo, in novecentomila esemplari. All’interno della confezione, il testo del sonetto “Er giorno der giudizzio”.

Belli nasce a Roma il 7 settembre del 1791. Fin dall’infanzia -ricordano ora dall’Ufficio filatelico e numismatico- appare molto dotato nella scrittura; inizialmente si cimenta con saggi scientifici e poi, avvicinandosi agli ambienti accademici romani, punta alla scrittura in versi. Il matrimonio con una vedova benestante gli permette di coltivare la passione letteraria, viaggiando in tutta Italia. A Milano entra in contatto con l’opera di Carlo Porta e comprende che la poesia comica in dialetto può essere uno strumento di rappresentazione della società con dignità pari agli altri generi. Così, inizia a descrivere con satira pungente i vizi e le virtù della sua gente, il popolo romano, scegliendo quale forma metrica il sonetto ed arrivando a comporne oltre duemila: “io ho deliberato di lasciare un monumento di quello che oggi è la plebe di Roma… la lingua, l’indole, gli usi ed i costumi, le pratiche, le credenze, i pregiudizi, le superstizioni, tutto ciò insomma che la riguarda”. Muore il 21 dicembre del 1863, non prima di aver rinnegato tutta l’opera realizzata, arrivando a chiederne la distruzione; i suoi eredi non esaudirono il desiderio, lasciando il prezioso patrimonio artistico a beneficio anche dei posteri.

Sarà ricordato pure dal Bel Paese, il 19 ottobre.


16 Apr 2013
Apr 16 2013
16:49

Vaticano

Jorge Mario Bergoglio - Ecco le immagini

Come con Benedetto XVI, si tratta di scatti fotografici trasformati in francobolli. Confermata l’uscita al 2 maggio

Questa mattina l’anticipazione, ora le immagini. Almeno per l’emissione vaticana della congiunta a tre con l’Argentina (che, al contrario delle prime ipotesi, farà propria la stessa serie) e, parzialmente, con l’Italia (nel senso che impiegherà solo il valore più economico). Si tratta di quattro immagini fotografiche -come accadde il 2 giugno 2005 per l’inizio del Pontificato di Benedetto XVI- declinate nei porti base dell’attuale tariffario: 70 centesimi (spedizioni per l’Italia), 85 (Europa e Mediterraneo), 2,00 euro (Africa, America ed Asia), 2,50 (Oceania). La tiratura ammonta a duecentocinquantamila esemplari, mentre i fogli sono da dieci.

Accanto alla serie, una “stamp&coin card” (3,90 euro) ed il folder (15,00); quest’ultimo contiene le due fdc ed una cartolina, riproducente la prima pagina dell’edizione straordinaria dell’“Osservatore romano” datata 13 marzo 2013. Ossia del giorno in cui, alle ore 19.06, si registrò la fumata bianca. E poco dopo, dalla loggia delle Benedizioni, si affacciò il 266° successore di Pietro, Jorge Mario Bergoglio, presentandosi con queste parole “Fratelli e sorelle, buonasera! Voi sapete che il dovere del Conclave era di dare un vescovo a Roma. Sembra che i miei fratelli cardinali siano andati a prenderlo quasi alla fine del mondo, ma siamo qui. Vi ringrazio dell’accoglienza. La comunità diocesana di Roma ha il suo vescovo: grazie!”.

Nato a Buenos Aires il 17 dicembre del 1936, il futuro papa Francesco entrò in seminario l’11 marzo del 1958, scegliendo di svolgere il noviziato tra i gesuiti. Il 13 dicembre 1969 venne ordinato sacerdote; ricevette la consacrazione episcopale il 27 giugno del 1992. Creato cardinale da Giovanni Paolo II il 21 febbraio del 1998, ha soffermato l’attenzione sui poveri del suo Paese, “non solo -spiegano dall’Ufficio filatelico e numismatico- con continui richiami ad opere di carità ma rinunciando egli stesso ai privilegi del suo ruolo di primate della Chiesa argentina”. Il primo pontefice sudamericano “ha già conquistato con la sua storia personale e con poche semplici parole il cuore di tutti”.


16 Apr 2013
Apr 16 2013
11:49

Vaticano

L’omaggio per papa Francesco sarà a tre!

Progetto congiunto tra Vaticano, Argentina ed Italia: uscirà il 2 maggio. Quattro i francobolli emessi dai primi due Paesi, uno quello approvato da Roma

Per adesso non si conoscono i soggetti precisi, e addirittura Poste italiane non ha inserito ancora formalmente l’emissione nel programma. Ma l’omaggio a papa Francesco uscirà fra due settimane, il 2 maggio. Arriverà da tre Stati contemporaneamente: il Vaticano, l’Argentina e appunto il Bel Paese. Una congiunta, dunque, ma non del tutto.

Perché da oltre Tevere e da Buenos Aires giungeranno quattro francobolli (nel primo caso i tagli saranno da 70, 85 centesimi, 2,00 e 2,50 euro), mentre Roma utilizzerà un solo soggetto fra quelli prescelti.


03 Apr 2013
Apr 03 2013
11:06

Vaticano

Il 2 maggio il tributo a papa Francesco

Si articolerà in quattro francobolli, tagli da 0,70, 0,85, 2,00 e 2,50 euro. Prima di allora non uscirà nulla, nemmeno per “Milanofil”

Collezionisti di Vaticano a bocca asciutta. Perché al salone del francobollo “Milanofil”, in calendario dal 5 al 7 aprile, non debutteranno altre emissioni. Nemmeno quella, congiunta con l’Italia, riguardante l’Editto di Costantino. Ci saranno le precedenti, ossia il gruppo del 28 febbraio e la “Sede vacante”, arrivata il giorno successivo.

Il motivo c’è: le dimissioni di Benedetto XVI hanno sconvolto anche il programma delle uscite, ed ora l’Ufficio filatelico e numismatico ha voluto privilegiare il tributo al nuovo pontefice, Francesco. Si svilupperà in quattro esemplari con le sue immagini e sarà disponibile dal 2 maggio. I tagli sono gli stessi della provvisoria, in grado quindi di soddisfare il primo porto per una lettera ordinaria diretta in Italia (0,70 euro), Europa e Mediterraneo (0,85), Africa, America ed Asia (2,00), Oceania (2,50).

Più avanti, giungerà il resto.


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