Vaccari News

www.vaccarinews.it


Filatelia
Editoria


Tutta la filatelia in una App

Vaccari Shop

Cerca in Vaccari News

Compilare uno o più campi per effettuare la ricerca e premere su "cerca"

Risultati della ricerca

argomentoVaticano Annotutti
Parole Mesetutti
trovati 542 oggetti
>
14 Apr 2018
Apr 14 2018
13:12

Vaticano

Ufn/3 Anche progetti a lungo termine

Aggiornare il catalogo delle emissioni, ripensare l’allestimento fisso del Museo, il controllo sull’immagine del pontefice: l’ultima parte dell’intervista


L’oramai storica pubblicazione

La realtà quotidiana, d’accordo, è stata affrontata nelle news precedenti. Negli anni, però, vi siete distinti anche per progetti di maggiore respiro. Ad esempio, una vostra pubblicazione, importante perché ufficiale, appare… dimenticata. S’intitola “I francobolli e gli interi postali dello Stato della Città del Vaticano”. L’ultimo aggiornamento termina con il 1986: che ne pensate di riprenderlo in mano e lavorare sui decenni successivi? “Bella idea”, rilancia il responsabile dell’Ufficio filatelico e numismatico vaticano, Mauro Olivieri, in questa intervista con “Vaccari news”. “Ma è un lavoro complesso, mancano le persone da dedicarci; e poi ci sono ottimi cataloghi disponibili”.

Ed il Museo filatelico e numismatico? “Va aggiornato”, ammette. “Spazio permettendo, era stata pensata un’area per ogni pontefice dal 1929 in avanti, ossia da quando sono stati emessi i primi francobolli del nuovo Stato della Città del Vaticano. Ora manca papa Francesco”, conferma. “Va riesaminato, con l’obiettivo di farlo diventare più dinamico; occorre rivisitare l’allestimento per un migliore uso. Non può essere un magazzino, dobbiamo garantire uno standard elevato: ce lo chiedono i Musei vaticani, nel cui interno la particolare area è inserita, lo dobbiamo a turisti e collezionisti”. A proposito, quando nel 2007 il Museo venne inaugurato, si disse che il prezioso foglio da cento pezzi del “Giallino” sarebbe stato esposto solo per pochi giorni, poi sostituito con una copia. Quello che ora si vede sembra molto veritiero… “In effetti, il mio predecessore (Pierpaolo Francini, ndr) successivamente decise di tenere in esposizione l’originale, e noi abbiamo confermato quella scelta”.

Contrariamente agli altri capi di Stato, la figura del pontefice, regnante o precedente che sia, gode di una particolare copertura normativa nel momento in cui la si riproduce, nel senso che per impiegarla, in una qualsiasi parte del mondo, occorre un’apposita autorizzazione del Vaticano. Vale anche per le cartevalori? “Sì, e vale non solo per il ritratto, ma anche per gli stemmi. Noi ci occupiamo appunto dei francobolli. Senza volerci intromettere nelle scelte, chiediamo i bozzetti per valutarne l’adeguata qualità, ma vogliamo conoscere pure la tiratura, al fine di evitare speculazioni” (fine).



14 Apr 2018
Apr 14 2018
10:24

Vaticano

Ufn/2 Diciassette, diciotto emissioni l’anno

È la scelta, confermata, anche per il 2019, il cui programma dovrebbe essere pronto per giugno. Gli interi? “Una nicchia nella nicchia”. Presto la vendita on-line


La presenza alle manifestazioni

Dopo gli aspetti produttivi (news precedente), un’occhiata al futuro: quando pensate di rivelare il quadro del programma per il 2019? Le anticipazioni per l’elenco attuale sono state date nel settembre scorso… “Avremo la bozza a giugno”, replica il responsabile dell’Ufficio filatelico e numismatico vaticano, Mauro Olivieri, in questa intervista con “Vaccari news”. “Cerchiamo di spaziare e ricordare i fatti più rilevanti, però è difficile. Guardiamo agli anniversari, ma non solo. Comunque, desideriamo contenerci in diciassette, diciotto emissioni organizzate in quattro uscite ogni dodici mesi”.

Dell’area italiana, il Vaticano è l’unico che ancora garantisce continuità agli interi postali, emettendone periodicamente di nuovi. Sono richiesti? “Evidentemente sì, anche se le tirature, da dieci, dodicimila pezzi, mostrano quanto siano una nicchia nella nicchia”. Esiste un loro impiego postale? “Molto sporadico, di fatto sono quasi completamente oggetto di collezionismo”.

Quali sono i vostri attuali canali di vendita? “In Vaticano abbiamo uno sportello in piazza San Pietro presso l’arco delle Campane, quindi raggiungibile da tutti. All’interno delle mura, riservato a circoli e commercianti, ve n’è un altro in Santa Marta. Occorre poi ricordare gli uffici postali: in piazza San Pietro vi sono ben tre succursali (all’arco delle Campane, alla Guardia svizzera ed il furgone); si aggiungono un altro punto ai Musei vaticani e la Posta centrale. Naturalmente, vendiamo anche per corrispondenza ed alle manifestazioni collezionistiche, le ultime delle quali svoltesi a Milano e Bologna”. Internet? “Stiamo lavorando allo shop on-line, confido nell’apertura prima dell’estate”.

Chi sono i maggiori acquirenti? “Italiani e tedeschi prima di tutto”.

Quanti dipendenti ha l’Ufn? “Attualmente, in totale siamo quarantacinque” (continua).



14 Apr 2018
Apr 14 2018
00:38

Vaticano

Ufn/1 Tra stamperie ed artisti

Intervista al responsabile dell’Ufficio filatelico e numismatico, Mauro Olivieri, sui vari aspetti che riguardano l’attività interna


Il responsabile dell’Ufn, Mauro Olivieri

Attendendo la nuova infornata di emissioni prevista per il 3 maggio, chiacchierata a ruota libera in Governatorato con il responsabile dell’Ufficio filatelico e numismatico vaticano, Mauro Olivieri.

Parliamo di stamperie. Una volta utilizzavate l’Istituto poligrafico e zecca dello stato, ma è tanto tempo che non lo fate più, nemmeno in occasione di congiunte con l’Italia, quali -ad esempio- quelle per la canonizzazione di Giovanni XXIII del 21 marzo 2014 o l’Editto di Milano del 12 giugno 2013... Ora spaziate su diversi interlocutori, dalla francese Cartor alla spagnola Fábrica nacional de moneda y timbre, dalla maltese Printex alla canadese Lowe-Martin. Come mai? “Diciamo -risponde a «Vaccari news»- che hanno avuto difficoltà a mantenere il passo con altre aziende. A volte ne riparliamo, molto dipende dai nostri interlocutori, però”.

A proposito di congiunte, quali sono i criteri che impiegate per definirle? “Le teniamo per i casi particolari, ma senza eccedere, anche perché richiedono un impegno particolare nel raffrontarsi con la controparte; in linea di principio attendiamo proposte, difficilmente siamo noi a prendere l’iniziativa”. Per il 2018 ne è prevista una, con la Slovacchia, riguardante la lingua liturgica slava.

Non solo le ditte che fabbricano le cartevalori, fate ruotare pure gli artisti. Come Raúl Berzosa Fernández, Patrizio Daniele, Daniela Fusco, Daniela Longo, Chiara Principe, Orietta Rossi, Gabriella Titotto, Marco Ventura…“Vero; la scelta del nome dipende anche dal soggetto, dall’argomento. Noi abbiano uno studio grafico interno che, al bisogno, può intervenire, perché ci sono alcuni autori che fanno tutto dando il prodotto finito testi compresi, ed altri no”. È capitato di respingere qualche proposta? “Diciamo che quasi sempre essa viene approvata, magari con qualche modifica; cerchiamo di lasciare agli autori la massima libertà in un clima di grande cooperazione”. Quanto pagate un bozzetto? “Sono 1.300 euro” (continua).



13 Apr 2018
Apr 13 2018
14:40

Vaticano

Cinque le emissioni per il 3 maggio

Seconda infornata 2018. Comprende PostEurop, “Anno europeo del patrimonio culturale”, lingua liturgica slava, cupola di Santa Maria del Fiore a Firenze e “Centesimus annus pro pontifice”

Appuntamento al 3 maggio. È l’invito diffuso oggi dal Vaticano, pronto a sottoscrivere ben cinque emissioni. Sono gli omaggi a PostEurop (tagli da 0,95 e 1,00 euro), “Anno europeo del patrimonio culturale” (0,10, 0,15, 0,30, 0,95), lingua liturgica slava (foglietto da 5,95), cupola di Santa Maria del Fiore a Firenze (1,00) e “Centesimus annus pro pontifice” (0,95).

La prima voce, di certo la più gettonata fra quelle in uscita, conta su una tiratura massima di centocinquantamila pezzi, organizzati in fogli da dieci. Vi ha lavorato Stefano Morri. I due ponti individuati sono il Sant’Angelo di Roma, costruito tra il 130 ed il 135 dopo Cristo come via d’accesso al Mausoleo di Adriano, ed il Carlo di Praga, storico passaggio sulla Moldava teso a collegare la città vecchia con il quartiere di Malá Strana. La curiosa scelta è spiegata dai due personaggi che compaiono nelle immagini; sono il patrono dei costruttori di ponti san Pietro da una parte, il sacerdote e martire del XIV secolo san Giovanni Nepomuceno dall’altra. Quest’ultimo, nel difendere la Chiesa, patì torture e supplizi e fu gettato ancora vivo nel fiume rappresentato nella vignetta.



30 Mar 2018
Mar 30 2018
19:34

Vaticano

Dal manoscritto il Cristo risorto

L’immagine è stata impiegata per l’annullo pasquale, che quindi porta la data dell’1 aprile. Prodotte due buste, raccolte pure in folder


Da un antico manoscritto

Un particolare con il Cristo risorto tratto dal manoscritto “Santa Maria Maggiore 14”, conservato presso la Biblioteca apostolica. È la scelta iconografica adottata dalle Poste vaticane per caratterizzare l’annullo di Pasqua. Porta la teorica data dell’1 aprile e sarà disponibile per gli interessati fino al 5 maggio, presso l’ufficio obliterazioni.

Al manuale si aggiungono due buste, eventualmente contenute in un folder. Le prime, affrancate con la carta valore da 0,95 euro emessa per la ricorrenza e con quella da 1,00 riguardante il Pontificato di Francesco (entrambe datano 6 febbraio), propongono sul lato di sinistra il dettaglio e la pagina intera del reperto impiegato per l’impronta. Il costo della coppia è pari a 5,00 euro, 10,00 se inserita nel contenitore; il contributo per le spese postali via raccomandata ammonta rispettivamente a 1,50 o 2,50, da pagare con vaglia postale internazionale o assegno bancario non trasferibile intestato a Poste vaticane, Governatorato, 00120 Città del Vaticano.



24 Mar 2018
Mar 24 2018
00:56

Vaticano

Telegrammi/1 Da Pio XI a Vittorio Emanuele III

Il 7 giugno 1929 in Vaticano, contemporaneamente allo scambio degli strumenti di ratifica, viene attivato il servizio. Così, il pontefice spedisce un messaggio al sovrano…

Un reperto inserito in un quadro appeso nella parte non pubblica degli uffici che fanno capo alle Poste centrali vaticane; un altro, molto simile, esposto dal collezionista Helmuth Avi all’ultima edizione di “Monacophil”, nel percorso dedicato ai cento francobolli e documenti filatelici rari ed emblematici. Perché due copie?

Entrambe (il testo è nel contenuto identico) riguardano la spedizione del primo telegramma da oltre il fiume Tevere, per l’occasione sottoscritto da Pio XI e diretto a Vittorio Emanuele III. È il 7 giugno 1929, quando, appunto in Vaticano, avviene lo scambio degli strumenti di ratifica concernenti i Patti lateranensi tra il segretario di stato cardinale Pietro Gasparri ed il capo del governo Benito Mussolini.

Pochi minuti dopo, passate le ore 11, si concretizza un aspetto inerente all’articolo 6 del Trattato fra la Santa Sede e l’Italia. Esso dice, fra l’altro, che la seconda -a proprie spese- deve provvedere “al collegamento, direttamente anche cogli altri Stati, dei servizi telegrafici, telefonici, radiotelegrafici, radiotelefonici e postali nella Città del Vaticano”. Per l’occasione è redatto un telegramma di circostanza in cui il pontefice ringrazia il sovrano. Forse sarebbe andato perso, se gli addetti allo sportello non lo avessero “ricostruito”, stampando le striscioline di carta (i tecnici le chiamano “zone”) contenenti il messaggio ed attaccandole con cura sul foglio; l’obiettivo era forse darlo al mittente, magari insieme alla minuta, a testimonianza e ricordo del fatto. È un formulario su fondo giallo, ancora italiano: evidentemente, non c’era stato il tempo di predisporre la versione locale.

Lo specialista Luigi Ruggero Cataldi, che ha ipotizzato quanto successo, offre ulteriori elementi. È un modello 25, quello dove lo speditore scrive il testo da inviare, cosa che in genere viene fatta a mano, sicuramente non con le “zone” (ed è proprio questa presenza ad aver complicato l’interpretazione). Altri dettagli si notano all’avvio della comunicazione. Le tre “S” iniziali stanno per “servizio di sua santità”, mentre “Fr” significa “franchigia”. Viene inoltrato con il circuito “1”, com’è scritto, ad esempio, in alto a destra tramite matita blu (continua).



21 Feb 2018
Feb 21 2018
17:37

Vaticano

Dalle ipotesi alla realtà

Il 2017 visto dal Vaticano: le tirature massime autorizzate e quelle effettivamente registrate rivelano com’è ora il mercato

Neanche una novità si è salvata, nel senso che tutti i titoli 2017 del Vaticano sono stati autorizzati per delle determinate tirature ma, alla resa dei conti, ne sono bastate di inferiori. Talvolta molto inferiori, come l’omaggio al quinto anno del Pontificato di papa Francesco, previsto per trecentomila unità e chiuso a centottanta.

Quello che si fa più notare è un altro fenomeno: se, agli inizi dell’anno, emissioni per così dire “normali” partivano da un massimo di centocinquantamila, da metà lista si è calati direttamente a centoventi. Valori sempre limite, perché i numeri definitivi sono ancora minori.

La voce più gettonata in assoluto è la congiunta con la Lituania per la Diocesi di Samogizia, fissata a trecentosessantamila e stampata a trecentoventi. Fra le altre, ecco Benedetto XVI (da trecentomila a duecentoquaranta) e Pasqua (da duecentocinquanta a duecento). La teorica quota di centocinquantamila ha riguardato PostEurop (effettiva: centoquaranta), Madonna di Fatima (centoventi), Pietro e Paolo (centodieci), Alessandro VII e Francesco Borromini (cento), Domenico Bartolucci (ottanta). Più basse le restanti produzioni, sino a scendere all’aerogramma per Martino V, ipotizzato a sedicimila e replicato a dodici.



12 Feb 2018
Feb 12 2018
12:52

Vaticano

“Non dimenticate il sorriso!”

È l’invito espresso da papa Francesco, durante l’udienza con i rappresentanti di Poste italiane, rivolto al personale ma anche ai clienti


Papa Francesco sorridente

“Poste italiane è legata in modo inscindibile alla vita e alla storia dell’Italia: ne ha accompagnato le vicende, a partire dal suo sorgere come Stato unitario. Ha contribuito in un certo senso a mantenerla unita, tenendo in contatto famiglie e luoghi lontani”. È uno dei concetti espressi sabato da papa Francesco nell’udienza ai dirigenti ed al personale dell’azienda.

Pur seguendo una logica di mercato, essa ha messo al centro “non il profitto ma le persone, ricordando che tutti i servizi offerti verrebbero svuotati del loro valore se fossero fruibili solo da alcuni, o non rispondessero alle esigenze concrete degli utenti. Questo è tanto più importante nel nostro contesto economico e sociale, che così spesso -ha proseguito il pontefice- punta a un guadagno fine a se stesso, dimenticando che la vera ricchezza sta nelle persone, e quindi le tratta spesso come numeri senza volto”.

“È importante, quando si va a uno sportello o a un ufficio, incontrare persone che svolgono il loro lavoro bene, che non sbuffano o danno l’impressione di considerarti un peso, o fanno finta di non vederti. D’altra parte, i clienti devono essere attenti a non avere -come purtroppo accade!- un atteggiamento di pretesa o di lamentela… Non dimenticate il sorriso! Chi si comporta così diventa contagioso, perché il sorriso è contagioso, e la pace che semina non manca di produrre frutto”.

Nel difficile equilibrio tra contenimento dei costi e competitività, “abbiate sempre cura che l’attenzione al bilancio non vada a scapito della qualità del lavoro, né comprometta quel principio di universalità nell’offerta dei servizi, realizzata attraverso la presenza capillare di uffici postali e sportelli su tutto il territorio nazionale”.



09 Feb 2018
Feb 09 2018
14:28

Vaticano

Il bis di Marco Ventura

Contemporaneamente all’omaggio per don Giuseppe Puglisi, l’artista milanese ha firmato la busta 2018. L’effetto tipo vetrata

Su quattro produzioni emesse dal Vaticano il 6 febbraio, due sono firmate dall’artista milanese Marco Ventura. Perché, oltre all’omaggio per il beato don Giuseppe Puglisi segnalato ieri, si aggiunge la busta.

L’intero postale è in vendita a 3,00 euro, cifra che copre il porto più alto del tariffario, utile con un invio ordinario entro i venti grammi di peso diretto in Oceania. Va da sé che può essere impiegato anche verso qualsiasi altra meta collocata a distanza inferiore.

È stato tirato in ventimila esemplari come limite. L’impronta di affrancatura propone lo stemma di papa Francesco quasi fosse inserito in una vetrata, lo stesso espediente grafico utilizzato l’anno scorso dal bozzettista per il tributo dedicato a san Francesco di Sales. Sul lato di sinistra si aggiunge -con la medesima tecnica- il ritratto del pontefice. Tra i due elementi, lo slogan in quattro lingue (italiano, tedesco, francese ed inglese) “Colleziona i francobolli e le monete della Città del Vaticano”. Facile immaginare che l’impostazione verrà replicata con il plico di servizio.



08 Feb 2018
Feb 08 2018
18:27

Vaticano

“Un sacerdote esemplare”

Così l’ha definito papa Francesco. A venticinque anni dalla morte, il beato Giuseppe Puglisi sarà ricordato con due francobolli: il primo già è disponibile


Il francobollo…

Poteva essere una congiunta (anche l’Italia ha il titolo in programma, però il 21 marzo, “Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie”), ma le cose sono andate diversamente. E il francobollo del Vaticano per il beato don Giuseppe Puglisi (15 settembre 1937 - 15 settembre 1993) ha debuttato due giorni fa, così da ricordarlo a venticinque anni dalla morte.

Vale 1,00 euro, prodotto in fogli da sei esemplari -sul bordo compare la sua chiesa, dedicata a san Gaetano- con un quantitativo che non può superare quota trecentosessantamila. Porta la firma di Marco Ventura, che oramai ha all’attivo un buon numero di cartevalori, anche di Regno Unito e San Marino.

Nato nel quartiere Brancaccio a Palermo, fu ordinato sacerdote nel 1960, ricordano dall’Ufficio filatelico e numismatico riferendosi al commemorato. Conscio dell’ambiente, cercò di coinvolgere un sempre crescente numero di giovani, togliendoli dalla strada. Queste le parole di papa Francesco: “È stato un sacerdote esemplare, dedito specialmente alla pastorale giovanile. Educando i ragazzi secondo il Vangelo vissuto li sottraeva alla malavita e così questa ha cercato di sconfiggerlo uccidendolo. In realtà però è lui che ha vinto con Cristo risorto”.



Per continuare a leggere "Vaccari news" cliccare sul pulsante "archivio notizie".



VaccariNews


Copyright © 2003 Vaccari srl
tutti i diritti riservati
realizzato a partire dal mese di marzo 2003

registrazione Tribunale di Modena
n.1854 del 4 dicembre 2007

direttore responsabile Fabio Bonacina
responsabile editoriale Valeria Vaccari
redazione e ufficio stampa Claudia Zanetti

Il programma per la gestione di Vaccari news è stato appositamente creato e reso funzionante da internet images & fabioferrero.it.

Tutto il contenuto di questo sito, incluse le pagine html e le immagini, è protetto da copyright.
In caso di pubblicazione e/o riferimenti si prega di citare sempre la fonte e di avvisare la redazione: info@vaccari.it

Vaccari srl non si ritiene responsabile di eventuali errori di collegamento nei link proposti, che vengono verificati solo all'atto dell'inserimento.
Sarà gradita la comunicazione di eventuali cambiamenti per poter aggiornare i dati.


Vaccari srl - Via M. Buonarroti, 46 - 41058 Vignola (MO) - Italy
Tel (+39) 059.77.12.51 - (+39) 059.76.41.06 - Fax (+39) 059.760157
Cap.Soc. euro 100.000 i.v. - Registro delle Imprese di Modena n. 01917080366 - P.IVA IT-1917080366