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06 Set 2017
Set 06 2017
00:15

Vaticano

Da oggi il viaggio in Colombia

L’invito di papa Francesco, in partenza per il Paese sudamericano: compiere il primo passo per superare le divisioni interne

Dal logo all’annullo. Per la visita di Francesco in Colombia, programmata tra oggi e l’11 settembre, le Poste del papa metteranno in uso l’abituale ricordo marcofilo. Riproduce l’emblema realizzato per l’occasione, caratterizzato dall’invito a “fare il primo passo”, riferimento alla pacificazione tra gli abitanti dopo gli anni bui delle violenze. Propone i colori vaticani, un richiamo all’arte precolombiana ed il pontefice mentre, appunto, cammina.

“È un momento di grazia e di gioia per sognare la possibilità di trasformare il nostro Paese”, ha detto il direttore esecutivo dell’esperienza apostolica, monsignor Fabio Suescún Mutis. “Il santo padre è un missionario per la riconciliazione. La sua presenza ci aiuterà a scoprire che è possibile riunificare come nazione, guardandoci di nuovo con occhi di speranza e di misericordia”.

Nell’articolato soggiorno l’ospite raggiungerà Bogotá, Villavicencio, Medellín e Cartagena.



29 Ago 2017
Ago 29 2017
17:58

Vaticano

La Congregazione? Secolare

Venne fondata l’1 maggio 1917 per collegare ed aiutare le Chiese orientali cattoliche. Il 7 settembre arriverà il foglietto

Costa 2,55 euro, un secondo porto ordinario per l’Italia. È il foglietto con cui il Vaticano renderà omaggio alla Congregazione per le Chiese orientali nel centenario.

Venne creata, infatti, l’1 maggio 1917 da Benedetto XV con il “motu proprio” “Dei providentis”. L’obiettivo -spiegano dall’Ufficio filatelico- era mettersi in collegamento con le Chiese orientali cattoliche e favorirne la crescita, salvaguardarne i diritti, mantenere vivi ed integri nella Chiesa cattolica, accanto al patrimonio liturgico, disciplinare e spirituale della Chiesa latina, anche quelli delle varie tradizioni locali.

Il blocco -una recente sorpresa- arriverà il 7 settembre, prodotto in un massimo di ottantamila unità. Ritrae la porzione superiore ed intermedia della parete absidale presente nella cappella di rito bizantino della Congregazione; fu dipinta tra il 1940 ed il 1943 dal monaco benedettino neerlandese Jérôme Leussink per incarico del cardinale Eugène Tisserant, allora segretario della struttura. Sulla scena domina la Madonna orante, a coronamento della visione cosmica ed escatologica della “liturgia celeste” che si sviluppa nel resto della superficie. Sotto vi è un altare sormontato da un ciborio con Cristo che distribuisce la comunione ai dodici apostoli, preceduti da Pietro a sinistra e da Paolo a destra. Il testo in greco, tradotto, significa “Questo è il mio corpo… questo è il mio sangue”.



18 Ago 2017
Ago 18 2017
17:07

Vaticano

Da due secoli impegnati con i più piccoli

È l’Istituto dei fratelli maristi delle scuole, fondato in Francia da san Marcellino Champagnat. Il Vaticano ricorderà l’artefice con un francobollo in vendita per 1,00 euro


San Marcellino Champagnat

L’Istituto dei fratelli maristi delle scuole ha due secoli, cifra tonda atta a giustificare l’emissione, da parte del Vaticano, di un francobollo che sarà in vendita dal 7 settembre contro 1,00 euro. Prodotto in centoventimila unità come limite (i fogli sono da dieci), è stato realizzato da Patrizio Daniele.

Raffigura Marcellino Champagnat, il giovane vicario della parrocchia di La Valla in Francia, proclamato santo da Giovanni Paolo II il 18 aprile del 1999. Sullo sfondo compare la tavola della prima comunità, circondata da laici e religiosi di oggi al servizio dei bambini, mentre la statua della Vergine, da lui chiamata Buona Madre, ricorda lo spunto per quanto concretizzato.

La sua storia -approfondiscono dall’Ufficio filatelico e numismatico- conduce alla fine del diciottesimo secolo, quando con la Restaurazione “si presentò la necessità di far fronte alla crisi nazionale delle scuole incentivando e rafforzando l’istruzione e la catechesi dei giovani”. Il protagonista fu ordinato sacerdote nel 1816; alimentato da un’incrollabile fiducia in Maria e nella sua tutela (da qui il nome “marista” dato alla comunità), iniziò un’intensa opera. Il convincimento che “per educare bene i ragazzi occorre amarli” ne permea lo stile, le cui caratteristiche sono “una costante ma discreta presenza in mezzo ai ragazzi, la semplicità, lo spirito di famiglia e l’amore al lavoro”. Gli adepti, ora presenti in oltre ottanta Paesi, ma soprattutto nelle missioni, contano su mille centri formativi, oltre tremila religiosi e circa seicentomila alunni.



14 Ago 2017
Ago 14 2017
17:48

Vaticano

Confermato il manuale per l’Assunzione

Porta la data di domani, ma le Poste vaticane lo lasceranno a disposizione degli interessati per un mese, fino al 16 settembre


L’Assunzione

Anche per la ricorrenza del 15 agosto edizione 2017 non mancherà l’annullo. Lo fanno sapere le Poste vaticane. Come la piccola tradizione marcofila vuole, intende enfatizzare la solennità dell’Assunzione riguardante la beata Vergine Maria.

Questa volta, il bozzetto scelto è stato elaborato internamente al servizio. Ossia, non ripreso coinvolgendo realtà esterne. Nel manuale è riprodotta un’immagine ispirata in modo libero alla protagonista della festività, nel caso specifico ritratta fra gli angeli.

L’impronta porta la data di domani, ma naturalmente sarà possibile richiederla anche in futuro; basta rivolgendosi al locale ufficio obliterazioni (si trova presso il Governatorato), purché lo si faccia entro il 16 settembre.



10 Ago 2017
Ago 10 2017
18:08

Vaticano

Il bis per la patrona degli immigrati

L’anno scorso il francobollo dell’Italia; il prossimo 7 settembre quello vaticano. È dedicato a santa Francesca Saverio Cabrini nel centenario dalla morte


La lampada ricorda le barche dei migranti

Meno funereo dell’analogo soggetto firmato dall’Italia il 7 luglio 2016. Il 95 centesimi di allora la ricorda nel settantesimo anniversario dalla canonizzazione; quello attuale, annunciato dal Vaticano ed in arrivo il prossimo 7 settembre, la cita nel centenario della morte. È il nuovo omaggio postale dedicato a santa Francesca Saverio Cabrini, organizzato in fogli da dieci con una tiratura massima di centoventimila esemplari.

L’immagine scelta per la carta valore è opera di Marina Richteróva. Ha riprodotto la protagonista con una lampada ad olio accesa tra le mani; da notare la forma: ricorda l’imbarcazione degli immigrati, di cui è patrona dal 1950. La fiamma -viene spiegato- “è simbolo di speranza per il viaggiatore e santa Francesca è come un faro” che illumina il percorso verso mete ignote.

Fondatrice dell’Istituto delle missionarie del sacro cuore di Gesù, la sua opera si ispirava a san Francesco Saverio e come lui sognava un giorno di salpare per la Cina. Invece -era il 1889- raggiunse gli Stati Uniti per prestare assistenza agli italiani che in quegli anni si spostavano a milioni oltre l’oceano. La sua santità “non è fatta di rivelazioni mistiche ma di una vita passata a «lavorare, sudare, faticare per Dio, per la sua gloria, per farlo conoscere ed amare»”. Nel 1898 Leone XIII affermò: “È una santa vera, ma così vicina a noi che diventa la testimone della santità possibile a tutti”. Negli Usa estese la sua missione agli orfani ed agli ammalati costruendo case, scuole ed un grande ospedale a New York. Passò poi a Chicago ed in California, raggiungendo in seguito il Sud America, sino all’Argentina.



08 Ago 2017
Ago 08 2017
00:16

Vaticano

Dopo la visita, l’omaggio postale

Papa Francesco ha raggiunto la tomba di don Lorenzo Milani il 20 giugno scorso; il 7 settembre arriverà il francobollo che ricorda l’educatore a mezzo secolo dalla morte


Omaggio a don Lorenzo Milani

San Marino l’ha celebrato con un foglietto il 13 giugno; il 7 settembre toccherà al Vaticano, che ha messo in cantiere un francobollo da 95 centesimi. Protagonista è Lorenzo Milani, nel cinquantesimo anniversario trascorso dalla morte del presbitero ed educatore.

Per l’occasione, da piazza San Pietro hanno coinvolto Antonella Napolione; nel suo bozzetto l’effigiato figura con due allievi, la chiesa e la famosa Scuola di Barbiana (Vicchio, provincia di Firenze), dalla cui esperienza nacque ad esempio la testimonianza intitolata “Lettera a una professoressa”. Si aggiunge, come se fosse scritto su un quaderno, il motto “I care”, che si potrebbe tradurre “Mi interessa”. La tiratura massima conta su centoventimila esemplari nei soliti fogli da dieci.

L’emissione è correlata alla visita presso la tomba del protagonista, effettuata da Francesco il 20 giugno scorso. “Vuole essere -commentano dall’Ufficio filatelico e numismatico- il riconoscimento ad una vita e ad un modo esemplare di servire i poveri e la Chiesa stessa. La dimensione sacerdotale, secondo quanto ha detto il papa, è la radice di tutto quello che ha fatto. «Tutto nasce dal suo essere prete. Ma, a sua volta, il suo essere prete ha una radice ancora più profonda: la sua fede. Una fede totalizzante, che diventa un donarsi completamente al Signore e che nel ministero sacerdotale trova la forma piena e compiuta per il giovane convertito»”. Riconoscendogli quindi “di aver praticato «percorsi originali, a volte troppo avanzati e quindi difficili da comprendere nell’immediato». «Mi piacerebbe che lo ricordassimo come un credente innamorato della Chiesa anche se ferito, ed educatore appassionato con una visione della scuola che mi sembra una risposta alla esigenza del cuore e dell’intelligenza dei nostri ragazzi»”.



02 Ago 2017
Ago 02 2017
18:38

Vaticano

Altri due titoli, ed uno a sorpresa

Il 7 settembre anche l’Istituto dei fratelli maristi e un’aggiunta al programma. Concerne il secolo raggiunto dalla Congregazione delle Chiese orientali

Altre due voci alle tre (“Populorum progressio”, don Lorenzo Milani, santa Francesca Saverio Cabrini) già comunicate il 27 luglio. In questo modo dovrebbe essere completata l’offerta che il Vaticano ha previsto per il 7 settembre.

L’integrazione riguarda l’Istituto dei fratelli maristi delle scuole, nel duecentesimo anniversario trascorso dalla fondazione (si tratta di un francobollo da 1,00 euro), e -a sorpresa- un richiamo alla Congregazione delle Chiese orientali nel centenario (un foglietto da 2,55).



27 Lug 2017
Lug 27 2017
12:27

Vaticano

Si riprenderà il 7 settembre

Lo annunciano dal Vaticano. Perlomeno tre le emissioni; riguardano l’enciclica “Populorum progressio”, don Lorenzo Milani e santa Francesca Saverio Cabrini


Paolo VI e la sua lettera

Anche il Vaticano pronto per settembre, ad essere precisi per il giorno 7. Quando arriveranno almeno tre emissioni, quelle -rivelate oggi- e dedicate all’enciclica “Populorum progressio” (si tratta di un francobollo da 1,00 euro), don Lorenzo Milani e santa Francesca Saverio Cabrini (entrambi con nominale a 0,95).

Il primo titolo celebra la lettera che Paolo VI annunciò il 26 marzo 1967, giorno di Pasqua, a due anni dalla fine del Concilio vaticano II. In tale consesso erano stati trattati anche problemi della vita economica, sociale e politica, tra cui la corsa agli armamenti, la guerra, l’edificazione di una comunità internazionale. Il pontefice -ricorda dalle colonne di “Avvenire” Stefania Falasca- propose una riflessione “sullo sviluppo solidale dei popoli il cui pensiero di fondo era la costituzione pastorale «Gaudium et spes». Nel clima della Guerra fredda che si respirava allora il papa mostrava che la vera Cortina di ferro non era tra l’Est e l’Ovest ma quella che divideva Nord e Sud del mondo, «i popoli dell’opulenza» dai «popoli della fame». Una drammatica quanto semplice constatazione, che andava a infrangere il vecchio cliché caro ai tanti tutori dell’equilibrio di potere di allora: quello del papa schierato con l’Occidente”.

Il mezzo secolo viene celebrato con la carta valore disegnata da Raúl Berzosa; ritrae Giovanni Battista Montini da cui -annotano all’Ufficio filatelico e numismatico- “emana una luce che, come la forza delle sue parole, irraggia il mondo intero”. Il foglio è da quattro esemplari; a sinistra presenta una bandella: riporta la visione cristiana del concetto di “sviluppo integrale”, inteso come “promozione di ogni uomo e di tutto l’uomo”. La tiratura massima prevista arriva a centoventimila unità.



11 Mag 2017
Mag 11 2017
14:33

Vaticano

Papa Francesco pronto per il Portogallo

Il pellegrinaggio, concentrato su Fatima nel centenario delle apparizioni, si svilupperà tra domani e dopodomani. Predisposto un annullo


Con la Vergine

I francobolli-annuncio del Portogallo sono agli sportelli dal 13 marzo, emessi con congruo anticipo per sottolineare la visita. Il 12 ed il 13 maggio (quest’ultimo è il giorno preciso trascorso dal centenario della prima apparizione) Fatima ed il suo santuario di Nostra Signora saranno raggiunti da papa Francesco.

L’agenda prevede incontri politici, in particolare con il presidente della Repubblica, Marcelo Rebelo de Sousa, ed il primo ministro, António Costa, ma naturalmente anche con la comunità dei credenti e soprattutto con i malati che si recano nel complesso.

In attesa della carta valore, che se la tradizione non cambierà arriverà l’anno prossimo, il Vaticano porrà in uso l’abituale annullo. Vi figura il pontefice che venera la Vergine. Resterà a disposizione degli interessati sino al 17 giugno.



01 Mag 2017
Mag 01 2017
15:12

Vaticano

“Lasciò un’impronta importante nella musica”

Così, da piazza San Pietro, ricordano il cardinale Domenico Bartolucci. Il centenario della nascita verrà festeggiato con un francobollo

Un artista che ha lasciato un’impronta importante nella storia della musica. Così viene definito, dall’Ufficio filatelico e numismatico vaticano, Domenico Bartolucci, protagonista del francobollo da 95 centesimi. Il dentello debutterà il 4 maggio nel centenario della nascita (il giro di boa cadrà tre giorni dopo), prodotto con una tiratura massima di centocinquantamila esemplari predisposti in fogli da dieci.

Originario di Borgo San Lorenzo (Firenze), inizia a comporre giovanissimo e la facilità con la quale improvvisa all’organo di Santa Maria del Fiore lo rende celebre nel capoluogo toscano, dove frequenta il seminario e si dedica con passione al mondo delle sette note. Le sue doti destano l’attenzione dei superiori che, dopo l’ordinazione sacerdotale, lo inviano a Roma per studiare al Pontificio istituto di musica sacra. Nel 1947 diviene maestro della cappella Liberiana di Santa Maria Maggiore e nel 1956 Pio XII lo nomina direttore perpetuo della cappella musicale Pontificia. Pochi anni dopo viene annoverato tra gli accademici di Santa Cecilia.

Lungo il suo magistero promuove l’attività liturgica e concertistica della cappella Sistina in Italia e nel mondo, con particolare rispetto per la tradizione ecclesiastica, il canto gregoriano e la polifonia. È ritenuto il più autorevole interprete di Giovanni Pierluigi da Palestrina e della Scuola polifonica romana. Come autore annovera una produzione vastissima che spazia dal repertorio sacro (mottetti, messe e oratori per soli, coro ed orchestra) a brani cameristici, organistici e sinfonici. Per la generosità e la dedizione con la quale si è distinto, Benedetto XVI l’ha nominato cardinale nel Concistoro del 20 novembre 2010 (è morto l’11 novembre 2013). Nel 2003 è stata creata la Fondazione “Domenico Bartolucci”: si occupa della conservazione e della promozione di quanto ha lasciato.

Predisposto pure un cd con una sua antologia (9,90 euro, carta valore compresa).



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