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07 Feb 2017
Feb 07 2017
16:33

Vaticano

E già è Pasqua

Un arazzo di Pieter van Aelst protagonista dell’emissione 2017, composta da francobollo e foglietto. Fa parte dell’infornata pronta ad uscire il 10 febbraio


Singolo…

Operando in anticipo, il Vaticano non farà mancare il francobollo dedicato alla Pasqua. Il nominale è da 1,00 euro, buono per una lettera ordinaria entro i venti grammi verso l’Europa o il Mediterraneo. Questa volta, però, è appesantito inutilmente da un foglietto; ne costa 4,50 ed è utile con la raccomandata dello stesso scaglione di peso, diretta all’interno del minuscolo Paese o per l’Italia. La serie risulta inserita nel gruppo di emissioni fissato al 10 febbraio.

Il soggetto è il medesimo, tratto da un arazzo di manifattura fiamminga conservato presso l’omonima galleria dei Musei vaticani; venne eseguito tra il 1525 ed il 1531 dall’artista Pieter van Aelst (di lui si sa solo che morì nel 1532) su disegno della Scuola di Raffaello. Al centro campeggia Cristo risorto, ritratto mentre esce dal sepolcro. Nella mano sinistra stringe il vessillo con la croce rossa in campo bianco, simbolo della resurrezione. In primo piano -questa parte della scena è documentata sul bordo del blocco- sono rappresentati i soldati posti a guardia del tumulo che, risvegliatisi improvvisamente dal sonno, assistono increduli ed atterriti all’evento miracoloso.

Il dentello è organizzato nei soliti fogli da dieci; le tirature massime consentite sono, rispettivamente, duecentocinquantamila ed ottantamila.



01 Feb 2017
Feb 01 2017
09:51

Vaticano

Coetanei, ma poco affini

Sono papa Alessandro VII e l’architetto Francesco Borromini. Pare che fra loro non ci fosse molto feeling, però ora condividono la serie del Vaticano

Condivisero l’anno di nascita (il 1599) e quello della morte (il 1667). E presto condivideranno la serie di due francobolli, dovuti a Marco Ventura, che il Vaticano metterà a disposizione dal 10 febbraio.

Sono papa Alessandro VII, ricordato nel taglio da 0,95 euro (nell’immagine il mezzo busto si staglia davanti al colonnato di piazza San Pietro; si aggiunge il suo stemma), e l’architetto Francesco Borromini, presente in quello da 1,00 (accanto al personaggio, ecco la cupola e la mappa della chiesa di sant’Ivo alla Sapienza, da lui realizzata tra il 1652 e il 1672). “Due rilevanti personalità dell’epoca barocca”, commentano dall’Ufficio filatelico e numismatico.

Il primo, il cui vero nome era Fabio Chigi, salì al soglio pontificio nel 1655; fu un grande estimatore dell’opera di Gianlorenzo Bernini, contemporaneo ed antagonista di Borromini. Il Chigi si mostrò un pontefice tanto disinteressato alla politica quanto appassionato di arte e i dodici anni del suo regno risultarono interamente dedicati alla trasformazione barocca di Roma. Puntando allo sfarzo pubblico, commissionò grandi opere, tra cui il colonnato di San Pietro.

Artista di indiscussa genialità, il secondo non vantò mai la considerazione di Alessandro VII e lavorò perlopiù su commissione del predecessore, Innocenzo X. Venne incaricato di trasformare la chiesa dedicata a san Giovanni in Laterano e di realizzare quella di sant’Agnese in Agone, in piazza Navona. La frustrazione che gli derivò dai successi del rivale e i dissapori nati con il capo della Chiesa durante la realizzazione di quest’ultimo lavoro probabilmente lo spinsero al suicidio.

Tornando alle cartevalori, i fogli sono da dieci unità e la tiratura massima pari a centocinquantamila esemplari.



26 Gen 2017
Gen 26 2017
11:05

Vaticano

Alla scoperta della Samogizia

Sei secoli fa venne fondata la Diocesi, a testimoniare l’opera di evangelizzazione compiuta. Ora il ricordo postale congiunto con la Lituania


In congiunta con la Lituania

Dov’è la Samogizia? L’occasione per scoprirlo è l’emissione congiunta tra Vaticano e Lituania, di cui ora è noto il contributo postale del primo partner.

Nel 1387 -spiegano dall’Ufficio filatelico e numismatico- il granduca del Paese baltico sposò l’erede al trono della Polonia, divenendone re. La condizione richiesta per il matrimonio fu la cristianizzazione del suo popolo. Nella Samogizia, un territorio lituano delimitato dalla comunanza di aspetti linguistici, tradizionali e culturali, l’opera di evangelizzazione iniziò nel 1413 con l’arrivo di alcuni preti al seguito di una visita del sovrano. Solo quattro anni più tardi il Concilio di Costanza decise di creare la Diocesi. Nel corso del tempo la pratica e la vita religiosa si svilupparono e persino durante l’occupazione sovietica proseguirono, seppure in clandestinità. La ricostituzione della Repubblica diede un nuovo impulso: vennero creati congregazioni e monasteri, edificate chiese e ripristinata l’attività del seminario. La visita del 1993 di Giovanni Paolo II ha contribuito ulteriormente al rafforzamento della pratica religiosa.

Quanto al dentello, propone il granduca lituano Vytautas (Vitoldo il Grande), cugino del re, ed il primo vescovo, Motiejus: due figure definite centrali per l’operazione effettuata allora. L’immagine è opera dell’artista Vaclovas Butrimas. La carta valore, tirata al massimo in trecentosessantamila unità, si presenta in minifogli da quattro. Costa 1,00 euro ed arriverà il 10 febbraio.



24 Gen 2017
Gen 24 2017
17:15

Vaticano

Il pontefice di profilo

È rappresentato dal Vaticano sulla busta pronta ad uscire nel gruppo di emissioni del 10 febbraio. Tutti gli altri titoli

Nell’impronta di affrancatura lo stemma di papa Francesco; sulla parte di sinistra il suo profilo. Al centro, il testo ripetuto in italiano, tedesco, inglese e francese “Colleziona i francobolli e le monete della Città del Vaticano”. È così che si presenta l’edizione 2017 della solita busta annuale concepita oltre il fiume Tevere. Prodotta in un massimo di ventimila pezzi, debutterà il 10 febbraio e sarà disponile a 3,00 euro. Questa porta la firma di Marco Ventura.

Oggi, inoltre, è stato completato il quadro dei titoli in arrivo. Accanto all’omaggio per il pontefice nel quinto anno dall’elezione e all’intero, debutteranno la congiunta con la Lituania per i sei secoli della Diocesi di Samogizia (taglio da 1,00), i tributi inerenti Alessandro VII e Francesco Borromini (0,95, 1,00), l’annunzio della Pasqua (1,00 e foglietto da 4,50).



19 Gen 2017
Gen 19 2017
18:44

Vaticano

Quattro francobolli per i cinque anni

Protagonista è papa Francesco. La serie è fra quelle scelte per aprire, in piazza San Pietro, il 2017. Arriverà il 10 febbraio, insieme ad altri titoli di cui si ignorano i dettagli

Impiegando delle belle fotografie con, in aggiunta, una semplice didascalia, non sempre si ottiene un risultato in linea con le attese. Ed è quanto capitato con la serie che il Vaticano dedicherà a papa Francesco nel quinto anno di Pontificato. Almeno stando alle immagini diffuse oggi. Sembrano, piuttosto, dei casalinghi personalizzati. Di certo non appaiono all’altezza del passato. Ad ogni modo, la serie giungerà il 10 febbraio; è organizzata in quattro tagli, allineati con il primo porto ordinario per l’interno e l’Italia (0,95 euro; il protagonista è in abito liturgico rosso per la Pentecoste dell’8 giugno 2014), l’Europa ed il Mediterraneo (1,00; lo scatto risale all’udienza generale dell’1 giugno 2016), l’Africa, l’America e l’Asia (2,30; con la veste verde del tempo ordinario, celebra la messa insieme ai nuovi cardinali, era il 23 febbraio 2014), l’Oceania (3,00; è ritratto in raccoglimento durante l’omelia del 30 novembre 2013). Il titolo conta su una tiratura massima pari a trecentomila serie.

Lo stesso giorno arriveranno la busta da 3,00 euro ed altre tre emissioni, di cui per ora non si sa nulla.



31 Dic 2016
Dic 31 2016
17:38

Vaticano

E fan cinquanta!

La “Giornata mondiale della pace” venne introdotta nel 1968 da Paolo VI, diventando un appuntamento che si ripete ad ogni Capodanno. Ancora una volta, non mancherà l’annullo


Appuntamento a domani

La parola chiave espressa in cinque lingue (castigliano, italiano, francese, inglese e tedesco), cui si aggiunge la colomba che porta nel becco il rametto di olivo.

È la scelta iconografica delle Poste vaticane per solennizzare con un annullo la cinquantesima edizione della “Giornata mondiale della pace”, introdotta nel 1968 da papa Paolo VI ed ogni anno in calendario per l’1 gennaio. Risulta ispirata al tema individuato da Francesco per la celebrazione, spiegano dagli sportelli. Tema che ha per titolo “La non violenza: stile di una politica per la pace”.

“Che siano la carità e la nonviolenza a guidare il modo in cui ci trattiamo gli uni gli altri nei rapporti interpersonali, in quelli sociali e in quelli internazionali”, esorta il pontefice. “Dal livello locale e quotidiano fino a quello dell’ordine mondiale, possa la nonviolenza diventare lo stile caratteristico delle nostre decisioni, delle nostre relazioni, delle nostre azioni, della politica in tutte le sue forme”.

Il manuale resterà a disposizione degli interessati sino al 4 febbraio.



25 Dic 2016
Dic 25 2016
11:07

Vaticano

Natale/2 Giovanni di Paolo per l’annullo

È un suo dipinto, databile attorno al 1440, quello impiegato come base per il manuale con la data di oggi. Si aggiungono buste e folder


L’annullo con la data odierna

Non mancherà, naturalmente, l’annullo con la data di oggi, attraverso il quale le Poste vaticane sottolineeranno la venuta al mondo di Gesù. In esso -spiegano da oltre il fiume Tevere- è raffigurato un particolare tratto dal dipinto “Natività e annuncio ai pastori”. È del toscano Giovanni di Paolo, vissuto all’incirca tra il 1395 (o il 1400) ed il 1482. L’opera -una tempera su tavola- venne realizzata attorno al 1440 ed è conservata nella pinacoteca dei Musei locali. Il manuale sarà disponibile fino al 28 gennaio.

Si aggiunge ai due francobolli, emessi il 17 novembre e riportanti opere in tema di Giovanni ed Andrea della Robbia.

E si aggiunge a due buste con l’immancabile folder. Le prime propongono le cartevalori augurali con l’obliterazione odierna (la coppia: 5,00 euro più 1,50 quale contributo per spedirle con raccomandata). Volendo, si possono avere custodite nel secondo (10,00 più 2,50).



16 Dic 2016
Dic 16 2016
20:36

Vaticano

Gli ottant’anni di papa Francesco

Domani il giro di boa. Suggellato dal francobollo che il Vaticano ha emesso in minifogli da quattro esemplari il 17 novembre e dal collegato folder


L’annullo

Il francobollo del Vaticano è stato emesso il 17 novembre contro 1,00 euro, ma la ricorrenza effettiva scoccherà domani. Quando papa Francesco festeggerà gli ottant’anni, essendo nato come Jorge Mario Bergoglio il 17 dicembre 1936 a Buenos Aires.

Da quel che è dato sapere, oltre il fiume Tevere vi sarà un’ulteriore iniziativa: l’annullo (rivelato nei dettagli solo il 21 dicembre, ndr). Sarà disponibile fino al 21 gennaio.

Va aggiunto il folder, disponibile già da un mese. Contiene il minifoglio da quattro esemplari dello stesso dentello, venduto ad un prezzo certo non economico: 15,00 euro. Cui va sommato il contributo per le spese di spedizione via raccomandata, altri 2,50 al pezzo. A gestire gli ordini sono anche le Poste locali, collocate presso il Governatorato, 00120 Città del Vaticano. A distanza accettano soltanto vaglia postali internazionali o assegni bancari non trasferibili.

Quanto all’Argentina, secondo informazioni raccolte da “Vaccari news”, Correos non farà nulla.

Testo integrato ed immagine dell’annullo aggiunta il 21 dicembre 2016.



23 Nov 2016
Nov 23 2016
17:56

Vaticano

In piazza San Pietro piace la storia

È una delle osservazioni che emergono analizzando il programma delle emissioni vaticane fissato per il 2017. Venti i titoli, tre dei quali interofili


Rivelato il programma

Rivelato oggi il programma delle emissioni che il Vaticano ha fissato per il 2017 e la prima osservazione è facile: all’Ufficio filatelico e numismatico piace la storia, poiché pressoché tutte le voci (complessivamente venti) recuperano degli anniversari. Anniversari tondi, al contrario di quanto sta facendo l’Italia da un po’ di tempo a questa parte. Non è un caso se vengono citate figure, l’educatore Lorenzo Milani (la Scuola di Barbiana) nel mezzo secolo trascorso dalla morte o la patrona dei migranti Francesca Saverio Cabrini nel centenario della scomparsa, che il Bel Paese ha commemorato tra il 2015 ed il 2016.

Naturalmente, le citazioni vertono su persone evidenziatesi per l’impegno religioso, come i santi Pietro e Paolo (nel 1950° anniversario del martirio) e Francesco di Sales (quattrocentocinquantesimo della nascita, illustre peraltro ricordato nel maggio scorso come protettore dei giornalisti) o i papi Alessandro VII (trecentocinquantesimo della morte), Paolo VI (nel cinquantesimo della lettera enciclica “Populorum progressio”), Benedetto XVI (nel novantesimo della nascita), Francesco (nel lustro dall’elezione e per i viaggi compiuti lungo il 2016). Si aggiungono l’architetto Francesco Borromini (ancora un trecentocinquantesimo della dipartita) ed il direttore della Cappella musicale pontificia cardinale Domenico Bartolucci (centenario della nascita).

Oltre alla già nota Riforma protestante (nel quinto secolo), verranno celebrati l’Istituto dei fratelli maristi delle scuole (nel duecentesimo della fondazione), Fatima (nel centenario delle apparizioni), la Diocesi di Samogizia (nel seicentesimo). Quest’ultima risulterà un’emissione congiunta con la Lituania, mentre il Natale lo sarà -riprendendo un approccio trascurato per un paio di stagioni- con Monaco.

Si sommano i richiami inerenti Pasqua, PostEurop (soggetto: i castelli) ed interofili (aerogramma, busta, cartoline).

Silenzio assoluto su date di emissione e nominali.



16 Nov 2016
Nov 16 2016
21:03

Vaticano

I della Robbia versione augurale

Due opere realizzate dalla famiglia e conservate al santuario francescano della Verna sono state rappresentate nella serie che il Vaticano ha previsto per Natale


Libretto…

Niente congiunta, anche per il 2016. La piccola tradizione del Vaticano, interrotta per motivi contingenti l’anno scorso, non è stata ripresa. Domani, infatti, la ricorrenza del Natale verrà ricordata in modo autonomo, riscoprendo le ceramiche invetriate realizzate dai della Robbia.

La scelta è caduta su “La natività di Gesù” attribuita a Giovanni e su “L’annunciazione” del padre Andrea. La prima è raffigurata nei francobolli, due. Sono da 0,95 euro, con la Sacra famiglia nonché san Francesco e sant’Antonio da Padova, e da 1,00 euro, riguardante il particolare del Bambino. Il secondo lavoro compare nella copertina del libretto che comprende quattro esemplari del taglio maggiore. La tiratura massima della serie è pari a centocinquantamila unità in fogli da dieci, cui si aggiungono sessantamila carnet.

Le opere sono conservate nel santuario francescano della Verna (Chiusi della Verna, provincia di Arezzo), realizzate nella tecnica elaborata dalle antiche civiltà orientali ma conosciuta anche nel mondo romano e bizantino. Consiste nell’applicare uno smalto ceramico policromo su un rilievo di terracotta; vista la sua eccellente resistenza agli agenti atmosferici, si presta molto sia all’uso esterno sia negli ambienti particolarmente umidi. Verso la metà del 1400, Luca, primo rilevante esponente di questa stirpe di artigiani, riscoprì e raffinò la preparazione. Andrea ereditò la pratica dallo zio, ispirandosi a lui anche nella plasticità e nei colori, impiegando principalmente le tinte bianca e blu.



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