Vaccari News

www.vaccarinews.it


Filatelia
Editoria
ASTA PUBBLICA 23 giugno

VISIONE DEI LOTTI
a VERONAFIL

venerdì 25 e sabato 26 maggio
presso il nostro stand
Vi aspettiamo!



Tutta la filatelia in una App

Vaccari Shop

Cerca in Vaccari News

Compilare uno o più campi per effettuare la ricerca e premere su "cerca"

Risultati della ricerca

argomentoVaticano Annotutti
Parole Mesetutti
trovati 526 oggetti
>
01 Mag 2017
Mag 01 2017
15:12

Vaticano

“Lasciò un’impronta importante nella musica”

Così, da piazza San Pietro, ricordano il cardinale Domenico Bartolucci. Il centenario della nascita verrà festeggiato con un francobollo

Un artista che ha lasciato un’impronta importante nella storia della musica. Così viene definito, dall’Ufficio filatelico e numismatico vaticano, Domenico Bartolucci, protagonista del francobollo da 95 centesimi. Il dentello debutterà il 4 maggio nel centenario della nascita (il giro di boa cadrà tre giorni dopo), prodotto con una tiratura massima di centocinquantamila esemplari predisposti in fogli da dieci.

Originario di Borgo San Lorenzo (Firenze), inizia a comporre giovanissimo e la facilità con la quale improvvisa all’organo di Santa Maria del Fiore lo rende celebre nel capoluogo toscano, dove frequenta il seminario e si dedica con passione al mondo delle sette note. Le sue doti destano l’attenzione dei superiori che, dopo l’ordinazione sacerdotale, lo inviano a Roma per studiare al Pontificio istituto di musica sacra. Nel 1947 diviene maestro della cappella Liberiana di Santa Maria Maggiore e nel 1956 Pio XII lo nomina direttore perpetuo della cappella musicale Pontificia. Pochi anni dopo viene annoverato tra gli accademici di Santa Cecilia.

Lungo il suo magistero promuove l’attività liturgica e concertistica della cappella Sistina in Italia e nel mondo, con particolare rispetto per la tradizione ecclesiastica, il canto gregoriano e la polifonia. È ritenuto il più autorevole interprete di Giovanni Pierluigi da Palestrina e della Scuola polifonica romana. Come autore annovera una produzione vastissima che spazia dal repertorio sacro (mottetti, messe e oratori per soli, coro ed orchestra) a brani cameristici, organistici e sinfonici. Per la generosità e la dedizione con la quale si è distinto, Benedetto XVI l’ha nominato cardinale nel Concistoro del 20 novembre 2010 (è morto l’11 novembre 2013). Nel 2003 è stata creata la Fondazione “Domenico Bartolucci”: si occupa della conservazione e della promozione di quanto ha lasciato.

Predisposto pure un cd con una sua antologia (9,90 euro, carta valore compresa).



27 Apr 2017
Apr 27 2017
14:21

Vaticano

Pronto per l’Egitto

Domani e dopodomani papa Francesco sarà nel Paese nordafricano. L’obiettivo: parlare di pace anche laddove manca

Niente auto blindata. È quanto ha deciso Francesco, confermando la scelta adottata in passato. Anche in Egitto, flagellato da una forte situazione di insicurezza, dove si recherà domani e dopodomani in viaggio apostolico. “La visita-lampo nell’infuocata area del Medio Oriente -ha scritto Stefania Falasca su «Avvenire»- inaugurerà la serie dei viaggi internazionali per l’emergenza della «pace a pezzi» annunciati dal papa nel corso di quest’anno”.

Tra gli appuntamenti in programma, figura -non a caso- la “Conferenza internazionale sulla pace”, alla quale interverrà tenendo un discorso; si aggiungono le visite al grande imam di Al-Azhar, Ahmad al-Tayyib, ed al papa della Chiesa copta, Tawadros II.

Il rituale annullo vaticano riprende il logo ufficiale del viaggio, dove Jorge Mario Bergoglio è rappresentato mentre saluta. In più, ecco la colomba, i simboli delle due religioni (la mezzaluna musulmana e la croce cristiana), il Nilo e l’area archeologica di Giza. Si aggiunge il motto, in arabo ed inglese, “Il papa della pace nell’Egitto della pace”.



20 Apr 2017
Apr 20 2017
15:14

Vaticano

I visi ed i simboli

Articolato l’omaggio che il Vaticano, tramite Daniela Fusco, ha destinato ai martiri Pietro e Paolo. Vennero uccisi nel 67 dopo Cristo, 1950 anni fa

Pietro e Paolo furono martirizzati a Roma 1950 anni fa, nel 67 dopo Cristo, il primo crocifisso a testa in giù, il secondo decapitato, pena riservata ai cittadini dell’Urbe condannati a morte. Lo rammentano, fra l’altro, i francobolli. Quelli dello Smom, emessi il 13 marzo, e quelli del Vaticano, annunciati per il 4 maggio.

Questi ultimi sono due tagli da 0,95 ed 1,00 euro, organizzati in fogli da dieci e prodotti in un massimo di centocinquantamila esemplari per tipo. Vi ha operato Daniela Fusco, proponendo i rispettivi visi.

Il primo è incorniciato in basso da due chiavi parallele, esplicito richiamo alla frase dell’evangelista Matteo “A te darò le chiavi del regno dei cieli”. Una è rivolta verso il basso e reca lo stemma della Santa Sede; l’altra, posizionata in senso opposto, pone all’interno una croce capovolta che allude al modo con cui venne ucciso. Il gallo evoca il suo triplice rinnegamento nei confronti di Gesù, evidenziando sia la fragilità umana mostrata dall’apostolo, sia la misericordia divina.

La restante carta valore, ancora con il profilo, comprende i due simboli che da sempre caratterizzano nell’iconografia il personaggio: il libro e la spada. Il volume cita le sue numerose lettere rivolte ai cristiani da cui gli deriva il titolo di “dottore delle genti”. L’arma lo ricorda quale persecutore dei fedeli prima della conversione; è anche la “spada dello spirito” e rappresenta la forza della fede.



15 Apr 2017
Apr 15 2017
11:45

Vaticano

“Cupolone”/2 L’annullo di domani

Il bozzetto ispirato ad un lavoro proposto dal sito specializzato Qumran2. Il manuale sarà disponibile sino al 20 maggio presso l’ufficio obliterazioni

Un’immagine liberamente ispirata alla resurrezione di Cristo ed ancora una volta “tratta dal sito di materiale pastorale Qumran2”. È la scelta di Poste vaticane per l’impronta con la data di domani, quella che sottolineerà la Pasqua edizione 2017. Resterà disponibile sino al 20 maggio presso il collegato ufficio obliterazioni.

Associati vi sono la busta (impiega il taglio da 1,00 euro in argomento, emesso il 10 febbraio, ovviamente annullato con detto manuale) ed il folder che la contiene. I prezzi, nell’ordine, risultano 4,00 o 8,00 euro più le spese di invio (1,50 o 2,50).



15 Apr 2017
Apr 15 2017
01:13

Vaticano

“Cupolone”/1 Novant’anni ed un altro francobollo

Celebrazione dentellata per Benedetto XVI, che domani festeggerà il giro di boa. Da piazza San Pietro pronto un 95 centesimi, disponibile con il 4 maggio

Il novantesimo compleanno scoccherà domani ma, per avere il francobollo da 95 centesimi, il festeggiato, cioè il papa emerito Benedetto XVI, dovrà attendere il 4 maggio. Quando il tributo debutterà in piazza San Pietro insieme agli altri titoli previsti.

Eletto al soglio di Pietro il 19 aprile del 2005, l’11 febbraio 2013 Joseph Ratzinger annunciava al mondo la sua rinuncia al ministero di vescovo di Roma. Dopo aver trascorso un breve periodo a Castel Gandolfo, vive all’interno del Vaticano nel monastero Mater ecclesiae, trascorrendo le giornate -viene spiegato- “nella preghiera e nel ritiro e accompagnando, in alcune occasioni pubbliche, il suo successore”. Come l’8 dicembre 2015, quando, in occasione dell’apertura dell’Anno santo, Francesco l’ha voluto vicino a sé.

La carta valore, stampata in un massimo di trecentomila unità, è stata realizzata da Daniela Longo. Rappresenta il protagonista in meditazione con il rosario; è raccolta in minifogli da quattro esemplari e sul bordo propone l’abbraccio tra i due pontefici.



11 Apr 2017
Apr 11 2017
17:50

Vaticano

Approccio classico con Fatima

La scena tratteggiata da Stefano Morri si ispira al racconto di Lúcia dos Santos. È l’immagine del francobollo vaticano. Le restanti emissioni fissate al 4 maggio


Le apparizioni di Fatima

Approccio molto classico per il francobollo che il Vaticano ha voluto dedicare alla Madonna di Fatima. In uscita il 4 maggio contro 2,55 euro (un secondo porto per l’interno e l’Italia, organizzato in fogli da dieci e per un massimo di centocinquantamila pezzi), vi ha lavorato Stefano Morri. Propone, come nel racconto di Lúcia dos Santos, la Vergine che il 13 maggio 1917 si presenta nel diradarsi di una nube; è vestita di bianco e di luce con un velo bordato d’oro che le copre il capo e le spalle. Davanti a lei figurano i tre pastorelli (gli altri sono i cugini della bimba, Francisco e Jacinta Marto), in devoto raccoglimento nel contesto di un paesaggio bucolico. Dopo la prima apparizione, la Madonna esorta i piccoli a ritornare nello stesso luogo il tredicesimo giorno del mese successivo, e così per altri cinque incontri fino al 13 ottobre, rivelando una serie di avvenimenti storici che sarebbero accaduti negli anni seguenti. Nel 1930 la Chiesa cattolica riconosce il carattere soprannaturale del fenomeno, autorizzandone il culto; nella località portoghese viene edificato un santuario dove papa Francesco si recherà il 12 ed il 13 maggio prossimi. Al dentello si aggiunge una cartolina, non un intero, in vendita nuova ad 1,50 euro. Di fatto, riprende la stessa scena.

Oggi l’Ufficio filatelico e numismatico ha rivelato le altre emissioni previste per la stessa data. Oltre a questa ed alla PostEurop, arriveranno i tributi per Benedetto XVI nel novantesimo anniversario (nominale da 0,95 euro), i santi Pietro e Paolo a 1950 anni dal martirio (0,95 ed 1,00), il cardinale Domenico Bartolucci nel centenario dalla nascita (0,95).



07 Apr 2017
Apr 07 2017
19:03

Vaticano

Due edifici per castelli

È la partecipazione vaticana al giro PostEurop 2017. Riguarda il palazzo Pontificio di Castel Gandolfo e quello del Belvedere

Uno scatto riguardante il palazzo Pontificio di Castel Gandolfo (Roma), su cui svetta l’osservatorio astronomico, ed uno per quello del Belvedere, attualmente parte dei Musei. È in questo modo che il Vaticano partecipa al giro PostEurop 2017.

Il primo immobile campeggia nel francobollo da 0,95 euro. Si caratterizza per una storia articolata: sorto sui resti di una parte dell’Albanum domitiani, residenza di campagna dell’imperatore Domiziano, apparteneva originariamente alla famiglia dei Gandolfi, da cui prende il nome l’odierna cittadina laziale. Sotto Clemente VII diventò patrimonio della Santa Sede. Nei secoli ha subìto diversi lavori di ampliamento e ristrutturazione, fino ad assumere l’attuale aspetto architettonico. Dal Seicento ha rappresentato la tradizionale meta di villeggiatura dei pontefici; l’ultima novità è stata introdotta da papa Francesco, che -trasformandolo in museo- ha deciso di condividere le stanze e gli arredi con il pubblico.

Il secondo complesso fu eretto da Innocenzo VIII (1484-1492) ed è situato all’estremità settentrionale del colle Vaticano. La carta valore, dal costo di 1,00 euro, ritrae parte della facciata con la merlatura.

Prodotti in massimo centocinquantamila esemplari per tipo, i dentelli sono organizzati in fogli da dieci; arriveranno il 4 maggio con altri quattro titoli, di cui per ora (chissà perché?) se ne conosce uno solo. Riguarda il centenario delle apparizioni della Madonna a Fatima, commemorativo organizzato in un francobollo da 2,55 euro.

Testo aggiornato l’11 aprile 2017.



05 Apr 2017
Apr 05 2017
01:10

Vaticano

I numeri del 2016

Le tirature effettive delle emissioni giunte l’anno scorso. PostEurop, “Giornata mondiale per la gioventù” e cartolina dedicata a padre Kolbe le uniche stampate al massimo consentito

Solo in tre casi le tirature previste hanno coinciso davvero con quelle effettuate; riguardano i francobolli PostEurop e “Giornata mondiale per la gioventù” nonché la cartolina dedicata a padre Massimiliano Kolbe, fissate a 360mila, 280mila e 13mila unità. Il resto delle produzioni ha subìto significativi tagli già in partenza. Come il tributo per la Pasqua, sceso da 500mila a 240mila, meno della metà. Sono alcune delle cifre registrate dall’Ufficio filatelico e numismatico vaticano a consuntivo del 2016.

Forse il dato più interessante riguarda le quattro serie per l’Anno santo della misericordia. La prima è partita con un’ipotesi a 250mila, subito decurtata a 150mila; le restanti tre tappe, stabilite a 150mila, sono state concretizzate in 120mila unità. Pure l’omaggio alla Vergine Maria patrona del Lussemburgo risulta riequilibrato decisamente, diminuito cioè da 500mila a 280mila, e questo nonostante sia una congiunta, foriera quindi di richieste supplementari. Meno vistosa la decurtazione per il foglietto -condiviso con la Polonia- inerente ancora la “Giornata mondiale per la gioventù”, scemato da 100mila a 70mila.

Tra gli altri titoli, quelli inerenti a Francesco: il saluto nel IV anno del Pontificato è calato da 300mila a 250mila (il collegato blocco da 100mila ad 80mila), il richiamo per gli ottant’anni da 300mila a 240mila, la testimonianza dei viaggi effettuati nel 2015 da 100mila a 70mila.

Per il resto si tratta di congetture fissate a 150mila, poi ridimensionate a 130mila (Congresso eucaristico internazionale, Teresa di Calcutta), 120mila (Corpo della gendarmeria, Massimiliano Kolbe, serie di Natale) e 100mila (Innocenzo III, Ordine dei predicatori domenicani). Quanto al libretto per le festività di termine anno, è passato da 60mila a 45mila, mentre gli altri interi da 20mila a 16mila (busta dedicata al papa), da 16mila a 13mila (aerogramma per l’Usfi), da 15mila a 12mila (cartoline per l’Anno santo).



07 Feb 2017
Feb 07 2017
16:33

Vaticano

E già è Pasqua

Un arazzo di Pieter van Aelst protagonista dell’emissione 2017, composta da francobollo e foglietto. Fa parte dell’infornata pronta ad uscire il 10 febbraio


Singolo…

Operando in anticipo, il Vaticano non farà mancare il francobollo dedicato alla Pasqua. Il nominale è da 1,00 euro, buono per una lettera ordinaria entro i venti grammi verso l’Europa o il Mediterraneo. Questa volta, però, è appesantito inutilmente da un foglietto; ne costa 4,50 ed è utile con la raccomandata dello stesso scaglione di peso, diretta all’interno del minuscolo Paese o per l’Italia. La serie risulta inserita nel gruppo di emissioni fissato al 10 febbraio.

Il soggetto è il medesimo, tratto da un arazzo di manifattura fiamminga conservato presso l’omonima galleria dei Musei vaticani; venne eseguito tra il 1525 ed il 1531 dall’artista Pieter van Aelst (di lui si sa solo che morì nel 1532) su disegno della Scuola di Raffaello. Al centro campeggia Cristo risorto, ritratto mentre esce dal sepolcro. Nella mano sinistra stringe il vessillo con la croce rossa in campo bianco, simbolo della resurrezione. In primo piano -questa parte della scena è documentata sul bordo del blocco- sono rappresentati i soldati posti a guardia del tumulo che, risvegliatisi improvvisamente dal sonno, assistono increduli ed atterriti all’evento miracoloso.

Il dentello è organizzato nei soliti fogli da dieci; le tirature massime consentite sono, rispettivamente, duecentocinquantamila ed ottantamila.



01 Feb 2017
Feb 01 2017
09:51

Vaticano

Coetanei, ma poco affini

Sono papa Alessandro VII e l’architetto Francesco Borromini. Pare che fra loro non ci fosse molto feeling, però ora condividono la serie del Vaticano

Condivisero l’anno di nascita (il 1599) e quello della morte (il 1667). E presto condivideranno la serie di due francobolli, dovuti a Marco Ventura, che il Vaticano metterà a disposizione dal 10 febbraio.

Sono papa Alessandro VII, ricordato nel taglio da 0,95 euro (nell’immagine il mezzo busto si staglia davanti al colonnato di piazza San Pietro; si aggiunge il suo stemma), e l’architetto Francesco Borromini, presente in quello da 1,00 (accanto al personaggio, ecco la cupola e la mappa della chiesa di sant’Ivo alla Sapienza, da lui realizzata tra il 1652 e il 1672). “Due rilevanti personalità dell’epoca barocca”, commentano dall’Ufficio filatelico e numismatico.

Il primo, il cui vero nome era Fabio Chigi, salì al soglio pontificio nel 1655; fu un grande estimatore dell’opera di Gianlorenzo Bernini, contemporaneo ed antagonista di Borromini. Il Chigi si mostrò un pontefice tanto disinteressato alla politica quanto appassionato di arte e i dodici anni del suo regno risultarono interamente dedicati alla trasformazione barocca di Roma. Puntando allo sfarzo pubblico, commissionò grandi opere, tra cui il colonnato di San Pietro.

Artista di indiscussa genialità, il secondo non vantò mai la considerazione di Alessandro VII e lavorò perlopiù su commissione del predecessore, Innocenzo X. Venne incaricato di trasformare la chiesa dedicata a san Giovanni in Laterano e di realizzare quella di sant’Agnese in Agone, in piazza Navona. La frustrazione che gli derivò dai successi del rivale e i dissapori nati con il capo della Chiesa durante la realizzazione di quest’ultimo lavoro probabilmente lo spinsero al suicidio.

Tornando alle cartevalori, i fogli sono da dieci unità e la tiratura massima pari a centocinquantamila esemplari.



Per continuare a leggere "Vaccari news" cliccare sul pulsante "archivio notizie".



VaccariNews


Copyright © 2003 Vaccari srl
tutti i diritti riservati
realizzato a partire dal mese di marzo 2003

registrazione Tribunale di Modena
n.1854 del 4 dicembre 2007

direttore responsabile Fabio Bonacina
responsabile editoriale Valeria Vaccari
redazione e ufficio stampa Claudia Zanetti

Il programma per la gestione di Vaccari news è stato appositamente creato e reso funzionante da internet images & fabioferrero.it.

Tutto il contenuto di questo sito, incluse le pagine html e le immagini, è protetto da copyright.
In caso di pubblicazione e/o riferimenti si prega di citare sempre la fonte e di avvisare la redazione: info@vaccari.it

Vaccari srl non si ritiene responsabile di eventuali errori di collegamento nei link proposti, che vengono verificati solo all'atto dell'inserimento.
Sarà gradita la comunicazione di eventuali cambiamenti per poter aggiornare i dati.


Vaccari srl - Via M. Buonarroti, 46 - 41058 Vignola (MO) - Italy
Tel (+39) 059.77.12.51 - (+39) 059.76.41.06 - Fax (+39) 059.760157
Cap.Soc. euro 100.000 i.v. - Registro delle Imprese di Modena n. 01917080366 - P.IVA IT-1917080366