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15 Nov 2016
Nov 15 2016
10:32

Vaticano

Domenicani da otto secoli

L’Ordine dei predicatori venne fondato lungo il 1216 da Domenico di Guzmán, poi canonizzato il 3 luglio 1234. Lo ricorda con un francobollo il Vaticano


Un frate nell’abito bianco e nero

Torna Marco Ventura tra gli artefici dei francobolli emessi dal Vaticano. È lui ad essersi occupato del 95 centesimi che il 17 novembre ricorderà l’Ordine dei predicatori domenicani, nell’ottavo centenario trascorso dalla sua fondazione.

Nel dentello, tirato in centocinquantamila esemplari come massimo (i fogli sono da dieci), compare il profilo di un frate nell’abito bianco e nero, dove il bianco sta a significare purezza e castità, mentre il nero sottintende rinuncia e penitenza. Arricchiscono il disegno la stella ad otto punte, indice di illuminazione e sapienza ma anche di predestinazione, ed il cane con la fiaccola, simboleggianti rispettivamente la fedeltà e la diffusione del verbo del Signore.

L’emissione vede protagonista ideale Domenico di Guzmán. Originario di un villaggio montano della Vecchia Castiglia, in Spagna, dove nacque l’8 agosto 1170, con l’approvazione di papa Onorio III nel 1216 fondava l’Ordine dei frati predicatori, convinto che la Chiesa -spiegano da oltre Tevere- “dovesse riscoprire l’autenticità del messaggio evangelico attraverso la preghiera, lo studio e l’ascolto della parola di Dio”. Partendo dalle fondamenta della “Regola” agostiniana, la nuova struttura trovò nell’equilibrio tra contemplazione ed azione la propria specificità, riproponendo il modello di vita degli apostoli. Fu a Bologna che sorsero i primi due conventi e proprio in uno di questi l’artefice volle rifugiarsi subito prima di spegnersi il 6 agosto 1221, estenuato dalle continue penitenze e dall’incessante impegno. Gregorio IX lo canonizzò il 3 luglio 1234.



11 Nov 2016
Nov 11 2016
01:08

Vaticano

Seppellire i defunti e la festa di Cristo re

Con la settima opera di misericordia corporale e la ricorrenza del 20 novembre, si chiude la serie che, in quattro parti, il Vaticano ha dedicato all’Anno santo

Le relative porte stanno cominciando a chiudersi (numerose le cerimonie previste in questo fine settimana), ed il 17 novembre si completerà pure la serie che il Vaticano ha dedicato all’Anno santo proponendo le opere di misericordia corporale. Mancava la settima, cioè seppellire i defunti, citata nel nuovo francobollo da 95 centesimi. Fa il paio con il taglio da 1,00 euro, dove si rammenta la festa di Gesù Cristo re dell’universo: cadrà il 20 di questo mese, momento in cui lo stesso Giubileo finirà archiviato. La tiratura massima è stata fissata a quota centocinquantamila unità per soggetto.

Le vignette sono di Daniela Fusco. Nel primo esemplare ha riprodotto diversi simboli: l’angelo, immagine della vita celeste, reca nelle mani la candela e la rosa, emblemi del ricordo e della cura che il cristiano ha del sepolcro come modalità per onorare la memoria. Sullo sfondo, l’uscio segna il passaggio del morto nel paradiso. Completano l’immagine una colonna spezzata, rappresentazione della caducità della vita terrena, ed un pavone, riferimento all’immortalità dell’anima.

Il secondo dentello si sofferma appunto sulla ricorrenza istituita da papa Pio XI con l’enciclica “Quas primas” dell’11 dicembre 1925, così da divulgare “la cognizione della regale dignità di nostro Signore”; essa segna tradizionalmente il termine dell’anno liturgico. Nell’immagine, Gesù benedicente è raffigurato nel suo aspetto maestoso con, sullo sfondo, la porta santa.



09 Nov 2016
Nov 09 2016
19:15

Vaticano

Si completa il programma

Le ultime emissioni del 2016 arriveranno il 17 novembre. Fra esse, quella per gli ottant’anni di papa Francesco

Francobollo singolo da 1,00 euro e, per gli appassionati del genere, minifoglio dove lo stesso è ripetuto quattro volte proponendo ulteriori immagini sul bordo. È il tributo che il Vaticano offre a papa Francesco: il 17 dicembre compirà ottant’anni. La tiratura conta su trecentomila esemplari; si aggiunge un folder che contiene il medesimo blocco (prezzo: 15,00 euro).

Jorge Mario Bergoglio nasce a Buenos Aires da una coppia di immigrati piemontesi, Mario e Regina Sivori. Diplomatosi perito chimico, decide di entrare nel seminario diocesano, proseguendo poi il noviziato nella Compagnia di Gesù. Ordinato sacerdote il 13 dicembre 1969, il 20 maggio 1992 Giovanni Paolo II lo nomina vescovo e nel Concistoro del 21 febbraio 2001 cardinale. Viene eletto sommo pontefice il 13 marzo 2013.

La carta valore rappresenta il festeggiato mentre benedice; si somma una componente sacra e simbolica: egli giunge alla cattedra di san Pietro, simbolo del Pontificato (qui rappresentata da un particolare dell’altare omonimo di Gian Lorenzo Bernini), accompagnato dalla patrona dell’Argentina, Nostra Signora di Luján. Il protagonista è guidato dallo Spirito santo, che si manifesta attraverso la luce irradiata nella parte superiore. I colori richiamano sia la bandiera del Paese sudamericano, nella veste della Vergine, sia quella vaticana, nel giallo dello sfondo e nell’abito bianco.

È un dipinto realizzato per l’occasione dal pittore spagnolo Raúl Berzosa; la sua opera -spiegano da oltre Tevere- abbraccia vari campi e tematiche, pur manifestando una particolare predilezione per l’arte sacra, soprattutto per le scene bibliche.

Lo stesso giorno verrà completato il programma 2016 con le ultime tre emissioni: Anno santo (tagli da 0,95 ed 1,00 euro), Ordine dei predicatori domenicani (0,95), Natale (0,95 ed 1,00, il secondo anche in libretto da quattro).



29 Ott 2016
Ott 29 2016
16:03

Vaticano

In visita dai luterani

Dal 31 ottobre all’1 novembre, papa Francesco sarà in Svezia. L’obiettivo è avviare le commemorazioni per il mezzo millennio della Riforma protestante


La cattedrale di Lund

La Svezia già si è espressa, perlomeno con “Vaccari news”: la sua società laica (dove comunque i luterani raggiungono l’87% della popolazione) non sottolineerà postalmente la visita di papa Francesco, in programma fra il 31 ottobre e l’1 novembre.

A compiere il suo dovere resterà comunque l’annullo del Vaticano; nel manuale figura la cattedrale luterana di Lund, luogo dove verrà celebrata la preghiera ecumenica comune. Attendendo la tradizionale citazione dentellata che -salvo imprevisti- dovrebbe debuttare l’anno prossimo.

Occasione del viaggio è la preparazione al mezzo millennio della Riforma protestante, avviata nel 1517: il 31 ottobre Martin Lutero affisse sul portone del tempio di Wittenberg le sue famose 95 tesi. In concomitanza al giro di boa, da oltre il fiume Tevere -è stato confermato- arriverà una specifica emissione. Anche l’Italia -insieme ad altri Paesi- sarà della partita, nel caso specifico richiamando la Chiesa evangelica luterana.



29 Set 2016
Set 29 2016
14:13

Vaticano

La cattedrale ed il grattacielo

Si trovano a Mtskheta e Baku e vogliono rappresentare -citati in altrettanti annulli- il viaggio di papa Francesco in Georgia ed Azerbaigian

Dal pomeriggio del 30 settembre alla mattina del 2 ottobre nell’ortodossa Georgia, ed il resto della domenica nel musulmano Azerbaigian, prima di riprendere l’aereo e tornare a Ciampino. È l’agenda di viaggio, ormai imminente, di papa Francesco.

Tra gli incontri della prima tappa, quelli con il patriarca Ilia II e con la comunità assiro-caldea, nella regione tra le più perseguitate. Per la seconda spiccano invece le riunioni con i salesiani e l’interreligiosa.

Due pure gli annulli definiti dalle Poste vaticane, uno per Paese toccato. Vi figurano la cattedrale Svetitskhoveli presente a Mtskheta (che il pontefice visiterà) ed il più alto grattacielo di Baku, appartenente al complesso edilizio delle “Flame towers”.

Secondo quanto “Vaccari news” ha potuto sapere, l’Azerbaigian starebbe predisponendo un foglietto.



31 Ago 2016
Ago 31 2016
20:30

Vaticano

Due annulli per madre Teresa

Entrambi sono realizzati dal Vaticano: uno è destinato alle buste del primo giorno, l’altro per la cerimonia di canonizzazione. In più, c’è il folder realizzato con Poste italiane

Non uno, ma due gli annulli che le Poste del pontefice hanno annunciato per la canonizzazione di madre Teresa di Calcutta. Il primo, riproducente la futura santa che porta tra le braccia un bambino, è associato al francobollo da 95 centesimi atteso per il 2 settembre, quindi servirà per le buste fdc. L’altro, con un ritratto ispirato ad una foto, verrà impiegato due giorni dopo, quando si svolgerà la cerimonia. Entrambi resteranno disponibili presso l’ufficio obliterazioni fino al 15 ottobre.

Predisposto anche un folder da 10,00 euro (più 2,50 di spese postali per invio raccomandato); contiene due cartoline timbrate con i manuali del 4, vaticano ed italiano.



31 Ago 2016
Ago 31 2016
01:09

Vaticano

Patrona da tre secoli e mezzo

È -per il Lussemburgo- Maria Consolatrice degli afflitti. La ricorrenza verrà sottolineata da una congiunta con il Vaticano


L’annullo

Era il 16 (il 10 secondo altre fonti) ottobre 1666 quando Maria Consolatrice degli afflitti venne proclamata patrona del Lussemburgo e le furono consegnate, simbolicamente, le chiavi della città. Nacque così la tradizione dell’“Ottava”, ovvero del pellegrinaggio annuale che ancora adesso porta i fedeli a venerare la Madonna presso la cattedrale di Notre-Dame. Qui si conserva una sua statua in legno di tiglio policromo, alta 73 centimetri e risalente alla fine del XVI secolo. Su iniziativa dell’Arcidiocesi, fino ad ottobre la scultura verrà mostrata nelle chiese, nelle comunità religiose e nelle case per anziani.

I tre secoli e mezzo saranno celebrati anche a livello postale, con una congiunta che interessa, accanto al Granducato, il Vaticano. In quest’ultimo caso, si tratta di un francobollo da 1,00 euro tirato in cinquecentomila esemplari, appartenente al gruppo annunciato per il 13 settembre.

È stato realizzato da Daniela Longo, poi inciso per opera di Elsa Catelin. Pone l’immagine sacra tra i panorami di Lussemburgo e Vaticano; è in un minifoglio da quattro che al centro raffigura l’altare dove la stessa è conservata.



23 Ago 2016
Ago 23 2016
17:38

Vaticano

Omaggio a padre Kolbe

Sacrificatosi nel campo di concentramento di Auschwitz, verrà ricordato dal Vaticano settantacinque anni dopo. Pronti francobollo e cartolina


Francobollo…

Francobollo (da 1,00 euro, tariffa per la lettera ordinaria di primo porto diretta in Europa o nel Mediterraneo) e cartolina (da 2,30, valida per Africa, America ed Asia) in onore di Massimiliano Maria Kolbe, morto settantacinque anni fa ad Auschwitz. L’omaggio, fissato dal Vaticano, giungerà con il gruppo di emissioni definito per il 13 settembre.

L’uomo nasce a Zduńska Wola, in Polonia, l’8 gennaio 1894; dopo due anni dall’ingresso in seminario comincia il noviziato nell’Ordine francescano con il nome di fra Massimiliano. “La sua vita -ricordano dall’Ufficio filatelico e numismatico- è subito un’attiva testimonianza del piano salvifico di Dio verso l’intero creato attraverso la mediazione della Vergine Maria”. Istituisce la Milizia di Maria Immacolata. Deportato nel maggio del 1941, “continua a manifestare la sua profonda fede offrendo conforto e infondendo speranza”. Si sostituisce ad un altro recluso condannato ed è ucciso il 14 agosto 1941. Nel 1982 viene proclamato santo e martire da Giovanni Paolo II.

Il dentello, opera di Marco Ventura, è tirato in centocinquantamila esemplari (i fogli sono da dieci); ritrae il protagonista mentre “predica la forza redentrice dell’amore a persone di vari ceti sociali”, tra cui un deportato ed un soldato, “allargando il suo mantello come ad offrire riparo e consolazione”. La palma presente nello sfondo rappresenta il simbolo cristiano del sacrificio, perché fiorisce proprio quando sembra stia appassendo, come i testimoni della fede che rinunciano alla vita per trovare nel paradiso la ricompensa. “Solo l’amore crea”, riprodotta nel cartiglio, è la frase che gli viene attribuita in punto di morte.

La stessa immagine è presente nell’intero postale, stampato in un massimo di tredicimila copie. Sia nell’impronta di affrancatura, sia sul lato opposto.



16 Ago 2016
Ago 16 2016
14:21

Vaticano

Carcerati ed infermi

Terza tappa dedicata alle opere di misericordia corporale. Arriverà nel gruppo di emissioni del 13 settembre

Citano reclusi e malati le due ulteriori tappe della serie che il Vaticano sta dedicando alle opere di misericordia corporale, un modo diverso ma coerente con cui solennizzare il Giubileo. I due francobolli, tirati in centocinquantamila pezzi per tipo (i fogli sono da dieci), valgono 95 centesimi ed 1,00 euro. Allo scopo di realizzarli è stata chiamata Orietta Rossi. Debutteranno il 13 settembre.

“Visitare i carcerati” raffigura alcune persone dietro le sbarre, simbolo del loro isolamento sociale. Tendono le mani verso gli interlocutori alla ricerca di un contatto umano che li liberi dalla solitudine, dall’emarginazione e dallo sdegno cui sono e si sentono quotidianamente condannati. “Non c’è luogo dove la misericordia di Dio non possa giungere, non c’è spazio né persona che essa non possa toccare”, ha ricordato papa Francesco in una delle sue visite nei penitenziari.

Per “Visitare gli infermi” compare una donna ritratta mentre abbraccia un degente e china il capo su di lui. Recarsi da chi soffre e portare l’Eucarestia risale alle origini del Cristianesimo; trova fondamento nelle parole di Gesù “ero malato e mi avete visitato”. “Andare a trovare un ammalato è andare a trovare la propria malattia, quella che noi abbiamo dentro”, ha affermato il pontefice; “è avere il coraggio di dire a se stesso: anche io ho qualche malattia nel cuore, nello spirito, nell’anima, anche io sono un ammalato spirituale”.



08 Ago 2016
Ago 08 2016
14:38

Vaticano

Cinque viaggi in un blocco

La scelta dell’Ufficio filatelico e numismatico: sintetizzare in una sola carta valore tutte le esperienze vissute da papa Francesco l’anno scorso

Troppi i viaggi effettuati da papa Francesco lungo il 2015 per dedicare un francobollo a ciascun’esperienza. Così, il Vaticano ha ripiegato su un foglietto (però da 4,00 euro) che li accomuna tutti. Arriverà il 13 settembre in centomila esemplari.

Nel mese di gennaio -ricordano dall’Ufficio filatelico e numismatico- si è recato in Sri Lanka e nelle Filippine, dove ha proclamato il primo santo locale, Giuseppe Vaz, e per la messa conclusiva a Manila celebrata davanti a sette milioni di fedeli. A giugno ha visitato Sarajevo, in Bosnia ed Erzegovina, un luogo -ha detto nella sua omelia- in cui si è passati “dallo scontro alla cultura dell’incontro”. Il mese seguente è stata la volta di Ecuador, Bolivia e Paraguay, tre realtà ma un unico tema: la gioia dell’annuncio del Vangelo. Densa di significato anche la tappa di settembre a Cuba e negli Stati Uniti d’America, conclusa con l’“Incontro mondiale delle famiglie” a Philadelphia. Infine, a novembre, Kenya, Uganda e Repubblica Centrafricana, dove ha aperto la porta santa della cattedrale di Bangui, nell’ambito del Giubileo.

Il foglietto, concepito stranamente all’interno dello stesso Ufn, raffigura Jorge Mario Bergoglio in primo piano sullo sfondo dei vari continenti. Da notare i nomi dei Paesi toccati: sono nei colori delle rispettive bandiere.



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