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18 Ago 2017
Ago 18 2017
17:07

Vaticano

Da due secoli impegnati con i più piccoli

È l’Istituto dei fratelli maristi delle scuole, fondato in Francia da san Marcellino Champagnat. Il Vaticano ricorderà l’artefice con un francobollo in vendita per 1,00 euro


San Marcellino Champagnat

L’Istituto dei fratelli maristi delle scuole ha due secoli, cifra tonda atta a giustificare l’emissione, da parte del Vaticano, di un francobollo che sarà in vendita dal 7 settembre contro 1,00 euro. Prodotto in centoventimila unità come limite (i fogli sono da dieci), è stato realizzato da Patrizio Daniele.

Raffigura Marcellino Champagnat, il giovane vicario della parrocchia di La Valla in Francia, proclamato santo da Giovanni Paolo II il 18 aprile del 1999. Sullo sfondo compare la tavola della prima comunità, circondata da laici e religiosi di oggi al servizio dei bambini, mentre la statua della Vergine, da lui chiamata Buona Madre, ricorda lo spunto per quanto concretizzato.

La sua storia -approfondiscono dall’Ufficio filatelico e numismatico- conduce alla fine del diciottesimo secolo, quando con la Restaurazione “si presentò la necessità di far fronte alla crisi nazionale delle scuole incentivando e rafforzando l’istruzione e la catechesi dei giovani”. Il protagonista fu ordinato sacerdote nel 1816; alimentato da un’incrollabile fiducia in Maria e nella sua tutela (da qui il nome “marista” dato alla comunità), iniziò un’intensa opera. Il convincimento che “per educare bene i ragazzi occorre amarli” ne permea lo stile, le cui caratteristiche sono “una costante ma discreta presenza in mezzo ai ragazzi, la semplicità, lo spirito di famiglia e l’amore al lavoro”. Gli adepti, ora presenti in oltre ottanta Paesi, ma soprattutto nelle missioni, contano su mille centri formativi, oltre tremila religiosi e circa seicentomila alunni.



14 Ago 2017
Ago 14 2017
17:48

Vaticano

Confermato il manuale per l’Assunzione

Porta la data di domani, ma le Poste vaticane lo lasceranno a disposizione degli interessati per un mese, fino al 16 settembre


L’Assunzione

Anche per la ricorrenza del 15 agosto edizione 2017 non mancherà l’annullo. Lo fanno sapere le Poste vaticane. Come la piccola tradizione marcofila vuole, intende enfatizzare la solennità dell’Assunzione riguardante la beata Vergine Maria.

Questa volta, il bozzetto scelto è stato elaborato internamente al servizio. Ossia, non ripreso coinvolgendo realtà esterne. Nel manuale è riprodotta un’immagine ispirata in modo libero alla protagonista della festività, nel caso specifico ritratta fra gli angeli.

L’impronta porta la data di domani, ma naturalmente sarà possibile richiederla anche in futuro; basta rivolgendosi al locale ufficio obliterazioni (si trova presso il Governatorato), purché lo si faccia entro il 16 settembre.



10 Ago 2017
Ago 10 2017
18:08

Vaticano

Il bis per la patrona degli immigrati

L’anno scorso il francobollo dell’Italia; il prossimo 7 settembre quello vaticano. È dedicato a santa Francesca Saverio Cabrini nel centenario dalla morte


La lampada ricorda le barche dei migranti

Meno funereo dell’analogo soggetto firmato dall’Italia il 7 luglio 2016. Il 95 centesimi di allora la ricorda nel settantesimo anniversario dalla canonizzazione; quello attuale, annunciato dal Vaticano ed in arrivo il prossimo 7 settembre, la cita nel centenario della morte. È il nuovo omaggio postale dedicato a santa Francesca Saverio Cabrini, organizzato in fogli da dieci con una tiratura massima di centoventimila esemplari.

L’immagine scelta per la carta valore è opera di Marina Richteróva. Ha riprodotto la protagonista con una lampada ad olio accesa tra le mani; da notare la forma: ricorda l’imbarcazione degli immigrati, di cui è patrona dal 1950. La fiamma -viene spiegato- “è simbolo di speranza per il viaggiatore e santa Francesca è come un faro” che illumina il percorso verso mete ignote.

Fondatrice dell’Istituto delle missionarie del sacro cuore di Gesù, la sua opera si ispirava a san Francesco Saverio e come lui sognava un giorno di salpare per la Cina. Invece -era il 1889- raggiunse gli Stati Uniti per prestare assistenza agli italiani che in quegli anni si spostavano a milioni oltre l’oceano. La sua santità “non è fatta di rivelazioni mistiche ma di una vita passata a «lavorare, sudare, faticare per Dio, per la sua gloria, per farlo conoscere ed amare»”. Nel 1898 Leone XIII affermò: “È una santa vera, ma così vicina a noi che diventa la testimone della santità possibile a tutti”. Negli Usa estese la sua missione agli orfani ed agli ammalati costruendo case, scuole ed un grande ospedale a New York. Passò poi a Chicago ed in California, raggiungendo in seguito il Sud America, sino all’Argentina.



08 Ago 2017
Ago 08 2017
00:16

Vaticano

Dopo la visita, l’omaggio postale

Papa Francesco ha raggiunto la tomba di don Lorenzo Milani il 20 giugno scorso; il 7 settembre arriverà il francobollo che ricorda l’educatore a mezzo secolo dalla morte


Omaggio a don Lorenzo Milani

San Marino l’ha celebrato con un foglietto il 13 giugno; il 7 settembre toccherà al Vaticano, che ha messo in cantiere un francobollo da 95 centesimi. Protagonista è Lorenzo Milani, nel cinquantesimo anniversario trascorso dalla morte del presbitero ed educatore.

Per l’occasione, da piazza San Pietro hanno coinvolto Antonella Napolione; nel suo bozzetto l’effigiato figura con due allievi, la chiesa e la famosa Scuola di Barbiana (Vicchio, provincia di Firenze), dalla cui esperienza nacque ad esempio la testimonianza intitolata “Lettera a una professoressa”. Si aggiunge, come se fosse scritto su un quaderno, il motto “I care”, che si potrebbe tradurre “Mi interessa”. La tiratura massima conta su centoventimila esemplari nei soliti fogli da dieci.

L’emissione è correlata alla visita presso la tomba del protagonista, effettuata da Francesco il 20 giugno scorso. “Vuole essere -commentano dall’Ufficio filatelico e numismatico- il riconoscimento ad una vita e ad un modo esemplare di servire i poveri e la Chiesa stessa. La dimensione sacerdotale, secondo quanto ha detto il papa, è la radice di tutto quello che ha fatto. «Tutto nasce dal suo essere prete. Ma, a sua volta, il suo essere prete ha una radice ancora più profonda: la sua fede. Una fede totalizzante, che diventa un donarsi completamente al Signore e che nel ministero sacerdotale trova la forma piena e compiuta per il giovane convertito»”. Riconoscendogli quindi “di aver praticato «percorsi originali, a volte troppo avanzati e quindi difficili da comprendere nell’immediato». «Mi piacerebbe che lo ricordassimo come un credente innamorato della Chiesa anche se ferito, ed educatore appassionato con una visione della scuola che mi sembra una risposta alla esigenza del cuore e dell’intelligenza dei nostri ragazzi»”.



02 Ago 2017
Ago 02 2017
18:38

Vaticano

Altri due titoli, ed uno a sorpresa

Il 7 settembre anche l’Istituto dei fratelli maristi e un’aggiunta al programma. Concerne il secolo raggiunto dalla Congregazione delle Chiese orientali

Altre due voci alle tre (“Populorum progressio”, don Lorenzo Milani, santa Francesca Saverio Cabrini) già comunicate il 27 luglio. In questo modo dovrebbe essere completata l’offerta che il Vaticano ha previsto per il 7 settembre.

L’integrazione riguarda l’Istituto dei fratelli maristi delle scuole, nel duecentesimo anniversario trascorso dalla fondazione (si tratta di un francobollo da 1,00 euro), e -a sorpresa- un richiamo alla Congregazione delle Chiese orientali nel centenario (un foglietto da 2,55).



27 Lug 2017
Lug 27 2017
12:27

Vaticano

Si riprenderà il 7 settembre

Lo annunciano dal Vaticano. Perlomeno tre le emissioni; riguardano l’enciclica “Populorum progressio”, don Lorenzo Milani e santa Francesca Saverio Cabrini


Paolo VI e la sua lettera

Anche il Vaticano pronto per settembre, ad essere precisi per il giorno 7. Quando arriveranno almeno tre emissioni, quelle -rivelate oggi- e dedicate all’enciclica “Populorum progressio” (si tratta di un francobollo da 1,00 euro), don Lorenzo Milani e santa Francesca Saverio Cabrini (entrambi con nominale a 0,95).

Il primo titolo celebra la lettera che Paolo VI annunciò il 26 marzo 1967, giorno di Pasqua, a due anni dalla fine del Concilio vaticano II. In tale consesso erano stati trattati anche problemi della vita economica, sociale e politica, tra cui la corsa agli armamenti, la guerra, l’edificazione di una comunità internazionale. Il pontefice -ricorda dalle colonne di “Avvenire” Stefania Falasca- propose una riflessione “sullo sviluppo solidale dei popoli il cui pensiero di fondo era la costituzione pastorale «Gaudium et spes». Nel clima della Guerra fredda che si respirava allora il papa mostrava che la vera Cortina di ferro non era tra l’Est e l’Ovest ma quella che divideva Nord e Sud del mondo, «i popoli dell’opulenza» dai «popoli della fame». Una drammatica quanto semplice constatazione, che andava a infrangere il vecchio cliché caro ai tanti tutori dell’equilibrio di potere di allora: quello del papa schierato con l’Occidente”.

Il mezzo secolo viene celebrato con la carta valore disegnata da Raúl Berzosa; ritrae Giovanni Battista Montini da cui -annotano all’Ufficio filatelico e numismatico- “emana una luce che, come la forza delle sue parole, irraggia il mondo intero”. Il foglio è da quattro esemplari; a sinistra presenta una bandella: riporta la visione cristiana del concetto di “sviluppo integrale”, inteso come “promozione di ogni uomo e di tutto l’uomo”. La tiratura massima prevista arriva a centoventimila unità.



11 Mag 2017
Mag 11 2017
14:33

Vaticano

Papa Francesco pronto per il Portogallo

Il pellegrinaggio, concentrato su Fatima nel centenario delle apparizioni, si svilupperà tra domani e dopodomani. Predisposto un annullo


Con la Vergine

I francobolli-annuncio del Portogallo sono agli sportelli dal 13 marzo, emessi con congruo anticipo per sottolineare la visita. Il 12 ed il 13 maggio (quest’ultimo è il giorno preciso trascorso dal centenario della prima apparizione) Fatima ed il suo santuario di Nostra Signora saranno raggiunti da papa Francesco.

L’agenda prevede incontri politici, in particolare con il presidente della Repubblica, Marcelo Rebelo de Sousa, ed il primo ministro, António Costa, ma naturalmente anche con la comunità dei credenti e soprattutto con i malati che si recano nel complesso.

In attesa della carta valore, che se la tradizione non cambierà arriverà l’anno prossimo, il Vaticano porrà in uso l’abituale annullo. Vi figura il pontefice che venera la Vergine. Resterà a disposizione degli interessati sino al 17 giugno.



01 Mag 2017
Mag 01 2017
15:12

Vaticano

“Lasciò un’impronta importante nella musica”

Così, da piazza San Pietro, ricordano il cardinale Domenico Bartolucci. Il centenario della nascita verrà festeggiato con un francobollo

Un artista che ha lasciato un’impronta importante nella storia della musica. Così viene definito, dall’Ufficio filatelico e numismatico vaticano, Domenico Bartolucci, protagonista del francobollo da 95 centesimi. Il dentello debutterà il 4 maggio nel centenario della nascita (il giro di boa cadrà tre giorni dopo), prodotto con una tiratura massima di centocinquantamila esemplari predisposti in fogli da dieci.

Originario di Borgo San Lorenzo (Firenze), inizia a comporre giovanissimo e la facilità con la quale improvvisa all’organo di Santa Maria del Fiore lo rende celebre nel capoluogo toscano, dove frequenta il seminario e si dedica con passione al mondo delle sette note. Le sue doti destano l’attenzione dei superiori che, dopo l’ordinazione sacerdotale, lo inviano a Roma per studiare al Pontificio istituto di musica sacra. Nel 1947 diviene maestro della cappella Liberiana di Santa Maria Maggiore e nel 1956 Pio XII lo nomina direttore perpetuo della cappella musicale Pontificia. Pochi anni dopo viene annoverato tra gli accademici di Santa Cecilia.

Lungo il suo magistero promuove l’attività liturgica e concertistica della cappella Sistina in Italia e nel mondo, con particolare rispetto per la tradizione ecclesiastica, il canto gregoriano e la polifonia. È ritenuto il più autorevole interprete di Giovanni Pierluigi da Palestrina e della Scuola polifonica romana. Come autore annovera una produzione vastissima che spazia dal repertorio sacro (mottetti, messe e oratori per soli, coro ed orchestra) a brani cameristici, organistici e sinfonici. Per la generosità e la dedizione con la quale si è distinto, Benedetto XVI l’ha nominato cardinale nel Concistoro del 20 novembre 2010 (è morto l’11 novembre 2013). Nel 2003 è stata creata la Fondazione “Domenico Bartolucci”: si occupa della conservazione e della promozione di quanto ha lasciato.

Predisposto pure un cd con una sua antologia (9,90 euro, carta valore compresa).



27 Apr 2017
Apr 27 2017
14:21

Vaticano

Pronto per l’Egitto

Domani e dopodomani papa Francesco sarà nel Paese nordafricano. L’obiettivo: parlare di pace anche laddove manca

Niente auto blindata. È quanto ha deciso Francesco, confermando la scelta adottata in passato. Anche in Egitto, flagellato da una forte situazione di insicurezza, dove si recherà domani e dopodomani in viaggio apostolico. “La visita-lampo nell’infuocata area del Medio Oriente -ha scritto Stefania Falasca su «Avvenire»- inaugurerà la serie dei viaggi internazionali per l’emergenza della «pace a pezzi» annunciati dal papa nel corso di quest’anno”.

Tra gli appuntamenti in programma, figura -non a caso- la “Conferenza internazionale sulla pace”, alla quale interverrà tenendo un discorso; si aggiungono le visite al grande imam di Al-Azhar, Ahmad al-Tayyib, ed al papa della Chiesa copta, Tawadros II.

Il rituale annullo vaticano riprende il logo ufficiale del viaggio, dove Jorge Mario Bergoglio è rappresentato mentre saluta. In più, ecco la colomba, i simboli delle due religioni (la mezzaluna musulmana e la croce cristiana), il Nilo e l’area archeologica di Giza. Si aggiunge il motto, in arabo ed inglese, “Il papa della pace nell’Egitto della pace”.



20 Apr 2017
Apr 20 2017
15:14

Vaticano

I visi ed i simboli

Articolato l’omaggio che il Vaticano, tramite Daniela Fusco, ha destinato ai martiri Pietro e Paolo. Vennero uccisi nel 67 dopo Cristo, 1950 anni fa

Pietro e Paolo furono martirizzati a Roma 1950 anni fa, nel 67 dopo Cristo, il primo crocifisso a testa in giù, il secondo decapitato, pena riservata ai cittadini dell’Urbe condannati a morte. Lo rammentano, fra l’altro, i francobolli. Quelli dello Smom, emessi il 13 marzo, e quelli del Vaticano, annunciati per il 4 maggio.

Questi ultimi sono due tagli da 0,95 ed 1,00 euro, organizzati in fogli da dieci e prodotti in un massimo di centocinquantamila esemplari per tipo. Vi ha operato Daniela Fusco, proponendo i rispettivi visi.

Il primo è incorniciato in basso da due chiavi parallele, esplicito richiamo alla frase dell’evangelista Matteo “A te darò le chiavi del regno dei cieli”. Una è rivolta verso il basso e reca lo stemma della Santa Sede; l’altra, posizionata in senso opposto, pone all’interno una croce capovolta che allude al modo con cui venne ucciso. Il gallo evoca il suo triplice rinnegamento nei confronti di Gesù, evidenziando sia la fragilità umana mostrata dall’apostolo, sia la misericordia divina.

La restante carta valore, ancora con il profilo, comprende i due simboli che da sempre caratterizzano nell’iconografia il personaggio: il libro e la spada. Il volume cita le sue numerose lettere rivolte ai cristiani da cui gli deriva il titolo di “dottore delle genti”. L’arma lo ricorda quale persecutore dei fedeli prima della conversione; è anche la “spada dello spirito” e rappresenta la forza della fede.



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