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19 Apr 2005
Apr 19 2005
18:47

Vaticano

Con Benedetto XVI ora in archivio la “Sede vacante”


Resta quella del 1939 la serie per la sede vacante più longeva, rimasta in corso per dodici giorni; è articolata in sette esemplari.

È durata appena sette giorni -otto considerando anche oggi- la validità della serie per la sede vacante, arrivata agli sportelli il 12 aprile ed ora, con l’avvenuta elezione di Benedetto XVI, formalmente uscita di corso.

Proprio come nel 1958, ma qualche tempo in più rispetto alla commemorazione del 1963 (quando rimase operativa sei giorni) e alle due uscite nel 1978 (rispettivamente tre e quattro).

Una maggior validità è stata registrata solo per i francobolli del 1939, accettati agli sportelli per spedire lettere e cartoline ben dodici giorni.



19 Apr 2005
Apr 19 2005
18:12

Vaticano

È fumata bianca!

La Chiesa cattolica ha il pontefice, il settantottenne tedesco Joseph Ratzinger, prefetto della Congregazione per la dottrina della Fede ed ora 265° pontefice con il nome di Benedetto XVI.

La fumata bianca di oggi apre un nuovo capitolo per la storia millenaria del Papato, ed anche il settore postale non mancherà di registrarne le conseguenze.

Intanto, è attesa la tradizionale emissione che annuncia la notizia. Per ora è ancora top secret in quanto a soggetti e caratteristiche, meno definiti rispetto alla serie della “Sede vacante”.

Nel 1939, per l’elevazione al soglio pontificio di Eugenio Pacelli, sono stati varati quattro francobolli ad identico soggetto, ossia l’incoronazione di Pio XII; a cambiare risultano soltanto i facciali.

Scelta confermata nel 1959, quando venne individuato Angelo Giuseppe Roncalli. In questo caso, però, i soggetti sono raddoppiati: Giovanni XXIII benedicente con piviale e triregno in due vignette, il suo stemma sorretto da angeli nelle altre due.

Simile l’impostazione adottata nel 1963, per il passaggio del testimone a Giovanni Battista Montini: Paolo VI è ripreso nell’atto di benedire in due esemplari, mentre l’emblema appare nei restanti due.

Il ricordo di Albino Luciani appare nel 1978 ma dopo la sua scomparsa; i quattro francobolli propongono altrettante foto scattate durante il suo brevissimo pontificato come Giovanni Paolo I.

Tre, infine, i dentelli inaugurali del percorso avviato nello stesso anno da Karol Wojtyla e conclusosi il 2 aprile scorso. Offrono lo stemma, Giovanni Paolo II che benedice, Cristo che consegna le chiavi a Pietro.



18 Apr 2005
Apr 18 2005
10:17

Vaticano

Sede vacante: agli sportelli è esaurita

Inutile andare agli uffici postali: la serie della “Sede vacante” vaticana è esaurita, dopo appena una settimana.

A comunicarlo è l’Ansa, anche se –sottolinea la stessa agenzia giornalistica- per i dipendenti e gli abbonati c'è “a disposizione una piccola scorta dei francobolli”.

La serie, articolata in tre esemplari, ha una tiratura di 700mila pezzi; ogni taglio è raccolto in minifogli da dieci.



12 Apr 2005
Apr 12 2005
18:47

Vaticano

Vaticano - Tanta la gente in fila

“Era parecchio tempo –spiega Vidmer Sintoni questa mattina in Vaticano- che non vedevo così tanta gente in fila davanti agli sportelli delle poste. Merito evidente di questo papa, che ha saputo colpire”. Perché non c’erano solo i collezionisti, ma anche la gente comune, i fedeli. In attesa paziente del proprio turno per acquistare la nuova “Sede vacante”.

La serie, tirata in 700mila esemplari, è stata confezionata in minifogli da dieci esemplari. Sarà possibile utilizzarla fino a quando il successore di Karol Wojtyla non verrà individuato.

Tre, come tradizione vuole, gli esemplari, adatti a spedire un corriere prioritario da 20 grammi in Italia (taglio da 60 centesimi), Europa e Mediterraneo (62), Africa, America ed Asia (80).



12 Apr 2005
Apr 12 2005
00:23

Vaticano

Oggi la “Sede vacante”

Attesissima, soprattutto da collezionisti e fedeli, giunge oggi la “Sede vacante” che, come tutti i giornali anche non italiani hanno sottolineato, resterà in corso solo per pochi giorni, fino a quando il nuovo pontefice verrà scelto e prenderà il posto che è stato di Karol Wojtyla.

Tre i dentelli (facciali da 60, 62 ed 80 centesimi, tutti prioritari), unico il soggetto: l’insegna della Camera apostolica sorretta da un angelo, ispirato ad un affresco del Settecento che si trova nel Palazzo apostolico vaticano.

Tirata in 700mila esemplari, la proposta sarà disponibile –come sottolinea un comunicato dell’Ufficio filatelico e numismatico- “esclusivamente presso gli uffici postali della Città del Vaticano e i punti vendita dell'ufficio pellegrini e turisti, ubicati in piazza San Pietro, secondo i rispettivi orari di apertura al pubblico”.

Gli abbonati al servizio “riceveranno la serie secondo quantità e tempi già convenuti per le emissioni ordinarie”.



06 Apr 2005
Apr 06 2005
14:55

Vaticano

Sede vacante: confermata la tradizione

Riproduce l’insegna della Reverenda camera apostolica, ossia il padiglione della Basilica e le chiavi decussate, la nuova serie che il Vaticano –stando a “Cronaca filatelica”- dovrebbe emettere martedì 12 aprile per la “Sede vacante”.

I valori sono stati scelti fra i tagli più impiegati: 60, 62 ed 80 centesimi, corrispondenti a tre dei quattro porti base per spedire un corriere prioritario fino a 20 grammi in Italia, in Europa e Mediterraneo, o in Africa, America ed Asia (resta escluso l’1,00 euro destinato all’Oceania).

Anche dopo Karol Wojtyla viene confermata la scelta introdotta nel 1958 alla scomparsa di Pio XII e sempre mantenuta nei decenni successivi (“Vaccari news” del 3 aprile).

La tiratura ammonta a 700mila esemplari.



03 Apr 2005
Apr 03 2005
14:46

Vaticano

“Sede vacante”, questo il passato

L’insegna della Reverenda camera apostolica -cioè il padiglione della Basilica e le chiavi decussate- potrebbe ragionevolmente essere il soggetto della nuova “Sede vacante”, quella che designerà il successore di Karol Wojtyla.

Almeno questa è stata la scelta del passato, se si esclude quanto accaduto nel 1939. Allora, per il passaggio fra Pio XI e Pio XII, non venne introdotta un’immagine originale, ma si recuperò la prima emissione del 1929, composta da sette esemplari con triregno e chiavi decussate, che venne sovrastampata dal testo “Sede vacante MCMXXXIX”.

Tutte le successive uscite hanno invece proposto versioni differenti dell’emblema e si compongono di tre francobolli, che variano fra loro soltanto per colori e beninteso nominali.

Differente, ma di poco, la validità postale, sempre comunque molto contenuta, in quanto le “Sedi vacanti” sono poste fuori corso nel momento in cui il nuovo pontefice viene elevato al soglio pontificio.

La versione di maggior impiego è quella del 1939, in uso per dodici giorni. Sette le giornate utili per impiegare la versione del 1958 e sei per la successiva, del 1963. Il minimo storico, almeno finora, è stato toccato dalle due proposte del 1978, la prima buona tre e la seconda quattro giorni.

Alla “Sede vacante” 2005 dovrebbe seguire il saluto rivolto al nuovo papa.



02 Apr 2005
Apr 02 2005
22:23

Vaticano

La morte di Giovanni Paolo II


Tanti i francobolli predisposti sul pianeta per Karol Wojtyla: qui quello in argento firmato dalla Polonia

Anche il mondo postale in lutto ed alle prese con i prevedibili cambiamenti dopo la scomparsa di Karol Wojtyla, primo pontefice polacco e primo papa non italiano in 455 anni.

Attesa ora la serie per la sede vacante, la sesta dalla nascita della Città del Vaticano. Le precedenti uscirono nel 1939 (sette valori sovrastampati per la scomparsa di Pio XI), 1958 (tre francobolli in memoria di Pio XII), 1963 (ancora tre tagli dedicati a Giovanni XIII) e 1978 (altrettanti per Paolo VI e, a ruota, Giovanni Paolo I).

L’emissione costituisce pure lo spartiacque, aprendo un nuovo capitolo nella filatelia vaticana.

Confermata intanto la sospensione delle uscite previste per il 5 aprile, parte italiana della congiunta inclusa (“Vaccari news” dell’1 aprile).



01 Apr 2005
Apr 01 2005
19:14

Vaticano

Rinvio per le emissioni vaticane?

Vista la grave situazione di Giovanni Paolo II, potrebbero slittare le emissioni vaticane programmate per il 5 aprile, ossia quella dedicata alla “Resurrezione” del Perugino e l’altra, per la ratifica del Concordato, segnalate da “Vaccari news” rispettivamente il 28 ed il 17 marzo.

La seconda, poi, essendo una congiunta, potrebbe avere un’ulteriore conseguenza: il rinvio della serie italiana collegata (notizia del 29 marzo). L’informazione è stata appena diffusa da “Cronaca filatelica”.

Intanto, viene annullata la cerimonia con cui si pensava di presentare l’iniziativa italo-vaticana; la cerimonia era in calendario proprio il 5 aprile a Roma, presso Villa Madama.



28 Mar 2005
Mar 28 2005
17:23

Vaticano

Anche in foglietto il Perugino

Quattro esemplari con nominali da 60, 62, 80 e 100 eurocent, poi il foglietto disponibile a 2,80 euro: è questo il secondo tributo che il Vaticano ha messo in calendario per il 5 aprile: accanto alla congiunta per il rinnovo del Concordato (news del 17 marzo), verrà quindi festeggiato l’avvenuto restauro della pala per la Resurrezione.

Il dipinto venne commissionato al Perugino il 2 marzo 1499 da Giovanni da Orvieto e destinato alla cappella funeraria della sua famiglia nella chiesa di San Francesco al Prato a Perugia. “L’opera –confermano dal Vaticano- rimase nella sua ubicazione originaria fino al 1797: quando, a seguito delle clausole del Trattato di Tolentino, lo Stato Pontificio fu costretto a cedere gran parte del proprio patrimonio artistico alla Francia. Solo dopo la caduta di Napoleone, il Congresso di Vienna (1815) e la Restaurazione, il dipinto poté fare ritorno” ed entrare nella nuova Pinacoteca.

Da circa quarant’anni si trova nella biblioteca privata del papa e fa da sfondo ad innumerevoli momenti della vita pubblica dei pontefici, “assumendo così un particolare significato simbolico e storico legato alla storia della Chiesa dei nostri giorni”.

Il restauro, alla base dell’emissione, “ha conseguito l’importante risultato di recuperare in pieno la cromia, restituendo all’opera la purezza e la brillantezza della pittura originaria. Nello stesso tempo, un accurato intervento sul supporto ligneo ha consentito di garantire alla pala la necessaria adattabilità alle variazioni microclimatiche dell’ambiente”.

La serie è stata prodotta in 300mila esemplari, il blocco in 120mila.



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