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17 Apr 2018
Apr 17 2018
17:23

Smom

Il disegno in Italia

Le Poste melitensi citano, attraverso quattro opere, altrettanti autori. Sono Francesco Guardi, Annibale Carracci, Federico Barocci, Luca Cambiaso

Ultima delle serie che lo Smom ha posto in calendario per il 23 aprile. Riguarda il percorso a più tappe “Il disegno nell’arte”. Tirato in seimila esemplari per soggetto (i fogli sono da nove), il titolo riguarda quattro lavori firmati da altrettanti autori e conservati presso gli Uffizi.

Lo 0,95 cita “Veduta di Venezia” di Francesco Guardi (1712-1793), specializzato nella rappresentazione della città lagunare, che non lasciò mai.

L’1,00 concerne “Studio di alberi 1309E” del bolognese Annibale Carracci (1560-1609): con il fratello Agostino ed il cugino Ludovico, anch’essi pittori, diede vita ad una scuola chiamata Accademia degli incamminati; promuoveva l’imitazione della realtà e lo studio delle opere dei maestri del Rinascimento in modo nuovo, privo delle formule del Manierismo. A Roma, verso la fine del 1595, elaborò un nuovo tipo di paesaggio, che divenne genere autonomo e non più semplice elemento di sfondo.

Con il taglio da 2,00 ed il “Tempietto di San Pietro in Montorio” si ricorda Federico Barocci (1535 circa - 1612), di Urbino. Considerato uno dei precursori del Barocco, aderì alla Controriforma ed alle sue indicazioni circa i soggetti sacri, accordando i dettagli della quotidianità con le celebrazioni auliche.

Infine, ecco il 2,85 per “Gruppo di figure cubiche”, dovuto al genovese Luca Cambiaso (1527-1585). Di formazione classica, si orientò verso una semplificazione geometrica. Nei disegni preparatori talvolta rappresenta le figure con un susseguirsi di linee spezzate che definiscono i volumi, assumendo il cubo come elemento fondamentale ed evitando l’inserimento di dettagli fisici.



13 Apr 2018
Apr 13 2018
17:50

Smom

La fortuna di Claudio Tolomeo

L’astronomo, geografo e matematico visse nel II secolo dopo Cristo, ma la sua visione cosmica perdurò per molto tempo. Influenzando anche Dante Alighieri

Seimila serie in cinque tagli (0,95, 1,00, 2,00, 2,55 e 3,00 euro, i fogli sono da nove esemplari uguali) per raccontare come una volta veniva delineato il pianeta. È una delle serie che lo Smom ha messo in cantiere per il 23 aprile, intitolata “Le immagini della Terra”.

Le vignette richiamano il sistema tolemaico geocentrico, ideato dall’astronomo, geografo e matematico Claudio Tolomeo, vissuto ad Alessandria d’Egitto nel II secolo dopo Cristo. Egli formulò un apparato che, fondato sul principio già espresso da Aristotele della circolarità e dell’uniformità dei moti celesti, poneva la Terra immobile al centro dell’Universo; attorno ad essa ruotavano il Sole, la Luna e gli altri pianeti.

Andando nello specifico, i francobolli riprendono principalmente tavole del cartografo Andreas Cellarius (1596 circa - 1665). Nella sua opera “Atlas cœlestis seu harmonia macrocosmica”, illustrò in ventinove doppie piastre le teorie espresse dal medesimo Tolomeo ma anche da Niccolò Copernico e Tycho Brahe. Il taglio da 2,00 riproduce una carta dell’ecumene risalente alla seconda metà del XV secolo mentre quello da 3,00 offre la visione in argomento di Dante Alighieri.



09 Apr 2018
Apr 09 2018
23:51

Smom

Finalmente, le Poste melitensi

Solo oggi sono giunti i primi dati, con tre emissioni previste per il 23 aprile. Fra esse, una inconsueta: s’intitola “Iconografia del tetramorfo”

Oggi lo Smom ha aperto ufficialmente il 2018, dando appuntamento per gli interessati al 23 aprile. Quando arriveranno tre voci: risultano “Iconografia del tetramorfo” (la serie si compone di quattro esemplari da 2,00 euro in foglietto), “Le immagini della Terra” (0,95, 1,00, 2,00, 2,55, 3,00), “Il disegno nell’arte” (0,95, 1,00, 2,00, 2,85).

Il primo titolo, in tremila blocchi, richiama una tradizione antica di origini orientali; nelle interpretazioni cristiane risale al IV-V secolo. Molte di esse mostrano all’interno di un clipeo-mandorla l’immagine del Cristo trionfante con ai lati le lettere apocalittiche “alfa” ed “omega” e, disposti all’esterno, i simboli dei quattro evangelisti, a significare l’instaurazione del Regno di Dio alla fine dei tempi. Nel caso specifico, si tratta della copertina di un Evangeliario con Gesù in maestà, risalente alla fine del XII e conservata al parigino Musée national du Moyen Âge (Cluny). Le quattro cartevalori contengono i riferimenti agli evangelisti.



14 Nov 2017
Nov 14 2017
17:42

Smom

Gli angeli che suonano

Tratti dal “Trittico di Najera”, caratterizzano i quattro francobolli che lo Smom emetterà per il percorso “La pittura nell’arte”

Visto il periodo che si avvicina al Natale, la scelta dello Smom con cui interpretare la nuova tappa (arriverà il 22 novembre) della serie “La musica nella pittura” è caduta sugli angeli musicanti. Non angeli qualsiasi, ma quelli rappresentati da Hans Memling (1433-1494) nel cosiddetto “Trittico di Najera”, ora al Koninklijk museum voor schone kunsten di Anversa.

Il richiamo si concentra sui due pannelli laterali; è organizzato in quattro francobolli da 2,00 euro ciascuno, uniti in coppie orizzontali. I fogli sono due, ognuno contenente quattro coppie uguali, mentre la tiratura raggiunge quota seimila.

Il tema iconografico -viene approfondito- è presente sin dall’VIII secolo, diffuso con la “Leggenda aurea” di Jacopo da Varazze; si incrementò ulteriormente dal XIV, in particolare in Italia e nelle Fiandre, all’inizio focalizzato sulle scene dal maggior significato religioso. Il dipinto individuato “mostra una interessante e dettagliata serie di strumenti”: il salterio ad arco, solitamente di forma triangolare; la tromba marina, strumento ad arco usato dal XV alla metà del XVIII; il liuto, nel Medioevo condotto in Europa dagli arabi; la tromba; il flauto, in uso dal XIV; l’organo portativo, di forma rettangolare su due file con mantice posteriore azionato tenendo la parte inferiore della tavola esterna e spostando la mano avanti e indietro; l’arpa; la viola.

Testo aggiornato il 15 novembre 2017.



07 Nov 2017
Nov 07 2017
17:35

Smom

Attivo a San Gimignano e Firenze

È Sebastiano Mainardi, pittore quattrocentesco di cui lo Smom ha scelto una “Natività di Gesù” per caratterizzare la serie augurale. Sarà disponibile con il 22 novembre

Sebastiano Mainardi? Nacque a San Gimignano attorno al 1460 e morì a Firenze nel 1513. Collaborò nella bottega del ben più famoso cognato, Domenico Ghirlandaio, il cui stile ebbe notevole influenza sulla sua arte, specializzandosi soprattutto con i ritratti. Partecipò alla decorazione delle cappelle Sassetti e Tornabuoni, commissionate allo stesso Ghirlandaio. Insieme a David, fratello di quest’ultimo, dipinse il “Cenacolo” del Museo nazionale di san Marco a Firenze, del quale Domenico aveva disegnato l’insieme. Verso il 1480, ancora a San Gimignano, realizzò un’annunciazione ad affresco ed una serie di lunette allo spedale di Santa Fina con le immagini dei santi Bartolo, Gimignano, Pietro Martire e Niccolò. Alla fine del secolo, tornato a Firenze, lavorò una “Madonna con il Bambino” nella cappella del Bargello.

È di tale autore l’opera impiegata dallo Smom per gli auguri di Natale. Rappresenta la “Natività di Gesù” collocata ai Musei vaticani. L’emissione prevede due francobolli in fogli da nove uguali che riprendono gli angeli (2,55 euro) e il nascituro (2,85); poi vi è il foglietto con la scena intera. Da quest’ultima sono ricavabili altri due dentelli con Maria (3,00) ed il Bambino (5,40). La tiratura conta su seimila serie e tremilacinquecento blocchi, disponibili con l’infornata del 22 novembre.



02 Nov 2017
Nov 02 2017
17:43

Smom

La scelta cade su Bergamo

Provengono dalla Biblioteca civica “Angelo Mai” le immagini adottate per la serie “Il disegno nell’arte”. Si tratta di sei francobolli previsti per il 22 novembre

Lo Smom dà appuntamento al 22 novembre per quella che dovrebbe essere l’ultima infornata dell’anno. Fra le voci in uscita, “Il disegno nell’arte”.

Organizzata in sei francobolli, riprende immagini tratte dal “Taccuino di disegni” di Giovannino de’ Grassi, reperto conservato a Bergamo, presso la Biblioteca civica “Angelo Mai”. Questi i soggetti: nibbio, cardellino e pappagallo (taglio da 0,05 euro), pavone (0,20), cervo e leopardo (0,95), cavallo al passo e asino legato (1,00), aquile nel nido (2,55), cervi (3,50).

L’artefice fu pittore, miniatore, scultore del Gotico internazionale. Non si hanno notizie sicure circa l’anno di nascita. Il primo documento sul suo conto è conservato presso l’archivio della Fabbrica del Duomo di Milano, nella quale lavorò; risale al 1389 (morì nel 1398). Tra i suoi committenti anche i Visconti: fece circa cinquanta fogli dell’“Offiziolo” di Gian Galeazzo. Tornando all’opera individuata dalle Poste magistrali, comprende settantasette disegni e ventiquattro lettere dell’alfabeto miniate; il primo fascicolo contiene immagini di animali disegnati dal vero a penna e leggermente acquerellati; vennero presi come riferimento nelle decorazioni parietali. Le cartevalori sono in confezioni da nove pezzi uguali, mentre la tiratura annovera seimila esemplari per tipo.

Contemporaneamente debutteranno altri due titoli: “La musica nella pittura” (quattro esemplari da 2,00 unità in due coppie) e il Natale (2,55 e 2,85 in foglio, 3,00 e 5,40 in foglietto). Annullata l’ultima voce in lista, quella inerente al pittore fra Bartolomeo.

Testo aggiornato il 3 novembre 2017.



22 Set 2017
Set 22 2017
23:39

Smom

Il riposo durante la fuga in Egitto

Dovuto a Federico Barocci, il dipinto è stato trasformato dalle Poste magistrali in un foglietto. Fa parte delle emissioni fissate per il 3 ottobre

L’ultima delle emissioni che lo Smom ha fissato per il 3 ottobre riguarda la serie di lungo corso (debuttò il 22 aprile 1985) “Maestri della pittura”. Si tratta di un foglietto; propone, di Federico Fiori detto il Barocci, il dipinto “Riposo durante la fuga in Egitto”, il cui originale si trova ai Musei vaticani.

Vissuto tra il 1528 ed il 1612, l’autore ricevette la commessa intorno al 1573 dal perugino Simonetto Anastagi. Il tema, derivato dalla narrazione dello pseudo Matteo ed ampliato con gli altri apocrifi, ebbe vasta diffusione. Detta anche “La Madonna delle ciliegie”, nel 1773 l’opera, per volere di Clemente XIV, fu trasferita a Roma.

Il blocco, realizzato in tremilacinquecento esemplari, comprende due francobolli, da 2,55 (si concentra su san Giuseppe) e 5,40 euro (il Bambino).



18 Set 2017
Set 18 2017
19:12

Smom

Agli albori della Botanica

Sei tavole del 1789 con altrettante piante utilizzate dalle Poste magistrali per la serie pronta ad uscire il 3 ottobre sotto il titolo “Natura e arte”

Chiodi di garofano (Caryophyllus aromaticus, taglio da 0,05 euro), manioca (Jatropha manihot, 0,20), campanula (Ipomoea carnea, 0,95), Lecythis minor (1,00), melo rosa (Eugenia jambos, 2,55) e Glycine rhomboidalis (3,50). Sono i sei soggetti vegetali scelti dallo Smom per la serie di lungo corso (ha debuttato il 26 aprile 1999) “Natura e arte”, fra i titoli annunciati per il 3 ottobre.

Tutte le attuali immagini sono riprese dalle tavole eseguite in acquerello dal Delahaye nel 1789 ed inserite nell’erbario “Florindie ou Histoire physico-economique des vegetaux de la Torride”, conservato al Castello di Vincennes, in Francia.

Nel corso del XVII e XVIII secolo -spiegano dalle Poste magistrali- la Botanica si affermò sempre di più come scienza autonoma, affrancandosi dall’essere d’ausilio alla medicina ed ai fini terapeutici. Nei relativi testi, per rendere efficace e sintetica la descrizione delle piante, molte delle quali provenienti da terre esotiche, si diffuse il ricorso alle illustrazioni dal vivo, di notevole gusto estetico nei colori come nel disegno, e con dettagliata cura dei particolari, poiché necessari a identificare le varie specie.

I fogli sono da nove pezzi uguali, mentre la tiratura conta su seimila unità.



14 Set 2017
Set 14 2017
19:51

Smom

All’insegna dell’arte

Miniature, natura e dipinti: sono questi i soggetti delle tre serie che le Poste magistrali hanno fissato per il 3 ottobre. I dettagli della prima


L’appuntamento è al 3 ottobre

Con congruo anticipo rispetto ai canoni melitensi, lo Smom ha annunciato oggi pomeriggio quanto verrà emesso il 3 ottobre. Si tratta di tre voci, “Arte della miniatura”, “Natura e arte” e “Maestri della pittura”.

Per ora le informazioni e le immagini si concentrano sul primo titolo, nuova tappa di un percorso avviato il 14 novembre 2016 con otto francobolli riguardanti il viaggio di Marco Polo e poi reiterato il 13 marzo seguente con altri sei dentelli, inerenti ai primi mesi dell’anno, da gennaio a giugno. A sorpresa, è stato deciso di concludere ora il calendario con i restanti, da luglio a settembre.

Le immagini provengono dalla stessa fonte impiegata per la puntata precedente, quel breviario databile al XVI secolo ed ora conservato alla Biblioteca nazionale marciana di Venezia. Realizzato nelle Fiandre, il manoscritto prese il nome dal suo possessore, il cardinale Domenico Grimani, uomo di vasta cultura, collezionista tra i più celebri del suo tempo. Il volume inizia proprio con il lunario; ad ogni mese dedica una miniatura a piena pagina raffigurante lavori campestri tipici o scene della vita quotidiana. Questi i soggetti: “Mietitura del grano e tosatura delle pecore” (luglio, taglio da 0,10 euro), “La partenza per la caccia” (agosto, 0,95), “La vendemmia” (settembre, 1,00), “La semina” (ottobre, 2,00), “Raccolta delle ghiande e caccia alla lepre” (novembre, 2,55), “Caccia al cinghiale” (dicembre, 3,00).

Ogni foglio ha nove esemplari uguali, mentre la tiratura arriva a quota seimila.



26 Giu 2017
Giu 26 2017
00:19

Smom

Una cartolina per il centenario

Il giro di boa riguarda le apparizioni mariane a Fatima. L’intero debutterà con gli altri quattro titoli previsti oggi

Interofila la scelta dello Smom per ricordare il centenario delle apparizioni mariane a Fatima. Si tratta di una cartolina postale, costo 95 centesimi, che sarà disponibile nell’infornata odierna, composta complessivamente da cinque titoli.

L’impronta di affrancatura porta la croce ottagona, simbolo dell’Ordine, mentre la parte commemorativa campeggia sulla sinistra. Propone l’effigie della Madonna, dovuta al direttore delle Poste melitensi, Marcello Baldini. Che già l’anno scorso aveva realizzato il ritratto per il francobollo dedicato a santa Teresa di Calcutta.

La produzione conta su quattromila esemplari.



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