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09 Mar 2017
Mar 09 2017
12:50

Smom

Giacomo Quarenghi in Russia

A due secoli dalla morte, le Poste melitensi ricordano l’architetto. Tra i suoi meriti, l’aver lavorato alla facciata della cappella dello Smom esistente a San Pietroburgo

Ma perché lo Smom ricorda il bicentenario dell’architetto e pittore Giacomo Quarenghi? La risposta è nella coppia di francobolli annunciata in suo onore per il 13 marzo.

Un esemplare propone il ritratto del festeggiato; è ripreso da un’incisione di Joseph Sanders su disegno di Antonio Vighi. L’altro -ecco la spiegazione- rappresenta la sua facciata della cappella appartenente all’Ordine di Malta ed ubicata presso palazzo Vorontsov a San Pietroburgo, immagine conservata all’Ermitage.

Le cartevalori, ciascuna dal costo di 2,00 euro (una tariffa sconosciuta), sono unite orizzontalmente e tirate in seimila copie; ogni foglio contiene otto serie.

Quanto al personaggio, nacque a Rota d’Imagna (Bergamo) lungo il 1744 e morì nella città russa nel 1817 (due secoli fa, da qui lo spunto per la commemorazione). È considerato tra gli specialisti che hanno divulgato il Neoclassicismo nell’Europa Orientale.



07 Mar 2017
Mar 07 2017
18:51

Smom

I primi sei mesi dell’anno in miniatura

Le immagini della serie provengono dal breviario del XVI secolo appartenuto alla famiglia Grimani ed ora conservato alla Biblioteca nazionale marciana di Venezia. Le emissioni melitensi del 2017

Sei francobolli dello Smom che citano i primi sei mesi dell’anno. C’è da aspettarsi, dunque, che il ciclo si completi con un’altra serie analoga, peraltro non contemplata nel programma 2017. Intanto, il 13 marzo arriverà questa, sotto il titolo “Arte della miniatura”. Le immagini sono tratte dal breviario risalente al XVI secolo, appartenuto alla famiglia Grimani e conservato alla Biblioteca nazionale marciana di Venezia. “È uno dei più complessi codici prodotti nelle Fiandre”, spiegano da quest’ultima. Mostra un grande numero di illustrazioni e la decorazione è presente in tutti gli 832 fogli. Si tratta di una produzione artistica “caratterizzata dalla visione lenticolare e dall’attenzione ai dettagli”. La parte più conosciuta è appunto il calendario iniziale. Ecco i soggetti scelti per i francobolli: “Banchetto di un ricco signore” (mese di gennaio, nominale da 0,10 euro), “L’inverno dei contadini” (febbraio, 0,95), “Lavoro nei campi” (marzo, 1,00), “Corteo nuziale” (aprile, 2,00), “Festa della primavera” (maggio, 2,55), “La fienagione” (giugno, 3,00). I fogli sono da nove unità, mentre la tiratura conta su seimila repliche.

Pubblicato anche il programma del 2017. Dopo i quattro titoli attesi per la settimana entrante, saranno citati, in date e con caratteristiche ora ignote, gli affreschi alla cappella degli Scrovegni di Padova (è la quarta parte), la scultura nell’arte (tocca alla bizantina), il Lions club international nel secolo, il patrono dell’Ordine san Giovanni Battista, la “Madonna della Quercia” nel sesto centenario dell’effigie, il pittore fra’ Bartolomeo a mezzo millennio dalla morte, la Madonna di Fatima che apparve nel 1917, i percorsi già visti “Maestri della pittura”, “Natura e arte”, “La musica nella pittura”, “Il disegno nell’arte” (questa volta sarà citato Giovannino de’ Grassi), il Natale.



01 Mar 2017
Mar 01 2017
16:34

Smom

Luogotenenza interinale da 95 centesimi

È il nominale del francobollo annunciato oggi pomeriggio dalle Poste melitensi; sarà disponibile con il 13 marzo, insieme ad altre tre emissioni


Luogotenenza

Dal 13 marzo (cioè dalla data di emissione) a, probabilmente, il 29 aprile, quando potrebbe essere eletto il nuovo gran maestro. Sarebbe il periodo di validità del francobollo per la luogotenenza interinale annunciato questo pomeriggio dallo Smom.

La carta valore in uscita, da 95 centesimi, sarà prodotta in fogli da nove e tirata in seimila unità. Molto semplice l’immagine: lo stemma melitense, ossia la croce ottagona bianca in campo rosso, con il nome dell’attuale protagonista, fra Ludwig Hoffmann von Rumerstein, incaricato di gestire l’istituzione fino a quando verrà individuato il titolare.

Questa emissione, non prevista, si aggiunge ad altre tre, tutte fissate allo stesso giorno. Riguardano l’“Arte della miniatura” (consiste in sei esemplari da 0,10, 0,95, 1,00, 2,00, 2,55 e 3,00 euro), le celebrazioni per l’architetto Giacomo Quarenghi (due pezzature da 2,00 in coppia), i santi Pietro e Paolo a 1950 anni dal loro martirio (due foglietti da 4,35 ciascuno).

Testo aggiornato il 2 marzo 2017.



14 Feb 2017
Feb 14 2017
23:12

Smom

Il 29 aprile il voto per il gran maestro

Oppure per un luogotenente interinale, così come prevede la Costituzione melitense. La decisione annunciata oggi


L’elezione si terrà alla villa Magistrale

Se tutto andrà come previsto, la conduzione del Sovrano militare ordine ospedaliero di san Giovanni di Gerusalemme di Rodi e di Malta senza un gran maestro designato si protrarrà dal 28 gennaio scorso, quando il precedente, fra Matthew Festing, si dimise, ed il 29 aprile, giorno in cui si riunirà l’organo incaricato di eleggere il nuovo; è il Consiglio compito di stato. Oppure, fanno notare dallo Smom, potrebbe essere individuato -lo prevede la Costituzione- un luogotenente di gran maestro, che resterà in carica per un anno. La data della convocazione è stata fissata oggi.

La riunione si terrà nella sala del Capitolo, presso la villa Magistrale di Roma. Occorrerà il voto della maggioranza più uno dei presenti aventi diritto; tra loro figurano il luogotenente interinale, i membri del Sovrano consiglio, il prelato, i priori, i balì professi, due cavalieri professi delegati da ciascun Priorato, cinque reggenti dei sottopriorati e quindici rappresentanti delle associazioni nazionali per un totale di circa sessanta persone.



28 Gen 2017
Gen 28 2017
17:50

Smom

Al via la luogotenenza

Il Sovrano consiglio ha accettato oggi le dimissioni di fra Matthew Festing, nominando quale rappresentante provvisorio fra Ludwig Hoffmann von Rumerstein

Tre giorni fa l’annuncio; oggi pomeriggio la seduta del Sovrano consiglio (ossia il Governo dell’Ordine di Malta) per la ratifica formale e la nomina del luogotenente interinale. Cioè di colui che, “a breve”, porterà lo Smom a individuare il nuovo gran maestro, l’ottantesimo dalla sua fondazione.

Le dimissioni dell’inglese fra Matthew Festing -specifica una nota diffusa poco fa- “sono state rese note al papa e verranno comunicate ai capi dei 106 Stati” con cui sono intrattenute relazioni diplomatiche. Il responsabile provvisorio è ora l’austriaco fra Ludwig Hoffmann von Rumerstein.

Poco dopo, la notizia è stata integrata con due aspetti importanti: ritorna, con effetto immediato e lo stesso incarico, Albrecht Freiherr von Boeselager, ossia il gran cancelliere allontanato da Festing. Ma arriverà anche un delegato speciale mandato dal pontefice “per il rinnovamento spirituale dell’Ordine specificatamente dei suoi membri professi”.

Facile immaginare che il cambio al vertice genererà un francobollo, così come accadde il 5 marzo 2008 per il precedente passaggio di testimone.

Notizia integrata alle 18.04 del 28 gennaio 2017.



25 Gen 2017
Gen 25 2017
12:47

Smom

Il gran maestro si dimette

Dietro, i rapporti con il Vaticano, negli ultimi tempi divenuti burrascosi. La decisione provocherà una nuova serie. Ci sarà pure il francobollo per la luogotenenza?


Dimissionario

Ieri pomeriggio l’udienza con il papa e questa mattina la notizia: il gran maestro a vita dello Smom, fra Matthew Festing, si dimette.

Dietro, alcuni problemi, fra cui uno sorto a dicembre quando venne allontanato il gran cancelliere Albrecht Freiherr von Boeselager, contestato formalmente -si legge in rassegna stampa- per non essersi opposto alla distribuzione di preservativi in Africa ed in Asia effettuata tramite una organizzazione non governativa che opera insieme all’Ordine. Ne è nato un dissidio con il Vaticano, il quale aveva creato una commissione per esaminare il caso, commissione respinta dal Gran magistero. L’allontanamento -chiarisce una nota ufficiale- “è stato atto interno del governo dell’Ordine. Pertanto, attesa l’irrilevanza giuridica del gruppo e dei suoi atti nell’ambito dell’ordinamento giuridico melitense, l’Ordine ha ritenuto di non dover collaborare, anche al fine di tutelare la propria sfera di sovranità rispetto ad iniziative che si atteggiano quali forme volte obiettivamente (e quindi al di là delle intenzioni, che sono giuridicamente irrilevanti) a porre in discussione o comunque a limitare detta sfera”.

Facile immaginare che, con il nuovo responsabile, quando sarà eletto, verrà sostituita la serie di francobolli dedicata alla carica. Naturalmente, con i tempi melitensi. Nel 2008, all’epoca del precedente passaggio del testimone, venne emesso pure un dentello inerente alla luogotenenza interinale e valido fino alla nomina del successore. Sarà ancora così?



09 Dic 2016
Dic 09 2016
00:32

Smom

Dalle Poste melitensi il presepe napoletano

I tre francobolli riprendono altrettanti dettagli dell’allestimento conservato al Museo di san Martino. Arriveranno il 12 dicembre

Accanto alla serie dedicata al Natale, quella inerente l’iconografia dei re magi. È la seconda ed ultima voce messa in calendario dallo Smom per il 12 dicembre.

Il soggetto individuato attinge alla tradizione presepiale di Napoli. Nei tre francobolli figurano altrettanti particolari dell’allestimento che il drammaturgo Michele Cuciniello (1823-1889) donò al locale Museo di san Martino.

Per la precisione, nelle vignette figurano due angeli (dentello da 0,95 euro), un terzo antistante la colonna (2,55), i magi adoranti (3,50). I fogli sono da nove pezzi, mentre la tiratura conta su ottomila serie.



06 Dic 2016
Dic 06 2016
15:29

Smom

L’Ordine propone l’opera del Cerano

La serie natalizia richiama il dipinto di Giovanni Battista Crespi ora collocato alla Galleria sabauda di Torino. Arriverà il 12 dicembre

Anche lo Smom chiuderà presto il 2016; lo farà con l’ultimo gruppo di emissioni annunciato oggi e fissato per il 12 dicembre. In lista vi è il Natale: si compone di tre francobolli, tagli da 0,95, 2,00 e 2,55 euro, cui si somma un foglietto con altri due esemplari, da 2,55 e 5,40. A sorpresa si aggiunge la serie -peraltro già realizzata in passato- “Iconografia dei re magi” (0,95, 2,55 e 3,50).

Il primo titolo impiega un dipinto di Giovanni Battista Crespi (1573-1632) detto il Cerano ed attivo in più campi artistici. È l’“Adorazione dei pastori”. Ora l’originale si trova presso la Galleria sabauda di Torino.

Le ottomila serie, organizzate in fogli da dodici, propongono i dettagli con la Vergine, i pastori adoranti ed il Bambino. Il foglietto, invece, è stampato in seimila unità e racchiude l’opera intera. Al suo interno si possono ricavare altre due cartevalori che si soffermano sull’angelo con il cartiglio ed ancora su Gesù.



19 Nov 2016
Nov 19 2016
12:12

Smom

1966/3 Il parere del legale

Sin da subito l’esperto, Antonio Liuzzi, riconosceva corretto il comportamento dell’Ordine. Quello che secondo lui mancava era il collegamento postale con l’Italia


All’Aventino…

Non è finita, perché, sull’avvio delle produzioni Smom (news precedenti), “Filatelia” del 25 ottobre 1966 dà spazio ad un parere legale, sottoscritto da Antonio Liuzzi.

Secondo lo specialista, l’Ordine di Malta “è un ente sovrano di diritto internazionale, avente un proprio ordinamento giuridico originario, che come tale non ammette alcun rapporto di subordinazione con altri ordinamenti giuridici -tra i quali ovviamente anche quello italiano- bensì implica un rapporto d’indipendenza e di separazione, salvo ovviamente ogni convenzione a norma del Diritto internazionale”.

Nell’istituire il servizio postale, “ha agito in attuazione di una propria potestà sovrana”. Ne consegue “la piena legittimità” dell’operato e “l’irrilevanza di ogni qualificazione giuridica” diversa.

Andando indietro nel tempo -si legge ancora nella relazione- il fine assistenziale “gli aveva conferito un carattere di internazionalità che lo poneva in una posizione singolare nei confronti degli altri Stati”. Più che come ente territoriale, “si configurava come ente sovrano corporativo, nel senso che erano propri cittadini non soltanto coloro che costituivano la popolazione del territorio statuale, ma anche, ed in maniera più conferente con la qualifica istituzionale di ordine religioso cavalleresco, coloro che per volontaria adesione ne erano divenuti membri”.

Cita poi la convenzione dell’11 gennaio 1960, la quale, per quanto concerne i collegamenti postelegrafonici, rinvia ad “ulteriori trattazioni”, scelta accettata dal Governo italiano. Concludendo, “allo stato delle cose, può parlarsi di non validità in Italia dei francobolli dell’Ordine di Malta non perché non abbiano il carattere, la natura e le finalità proprie dei francobolli, ma perché non sussiste ancora un collegamento postale fra i due Stati”.

Solo nel 2004, con la convenzione sottoscritta il 4 novembre insieme a Poste italiane, le cose sarebbero cambiate.



19 Nov 2016
Nov 19 2016
09:45

Smom

1966/2 La tesi dell’Ordine

Un comunicato stampa del 12 ottobre, diffuso dal Gran magistero, difendeva la scelta di istituire le Poste magistrali e, di conseguenza, emettere “francobolli”


Una delle due sedi

Ai pareri del mondo dei collezionisti (news precedente), la rivista “Filatelia”, sempre nel numero del 25 ottobre 1966, associa le opinioni della controparte, dando spazio all’ufficio stampa di quello che si firmava Gran magistero del sovrano militare ordine di Malta.

Sette i punti con cui si articola il documento, datato al 12 ottobre precedente. Precisando che lo Smom “è partecipe della comunità internazionale quale «par inter pares» («uguale tra uguali», ndr), essendo riconosciuto dalla Santa Sede e da 39 altri Stati fra cui la Repubblica italiana”.

Era l’11 gennaio 1960 quando quest’ultima e l’Ordine “procedettero al regolamento dei reciproci rapporti in forza di convenzione”. Fra le clausole, una relativa alle prerogative sovrane nei territori rappresentati dalle due sedi in Roma, ubicate in via Condotti e sull’Aventino. Inoltre, il gran maestro venne riconosciuto dalla Repubblica come capo di Stato estero.

Il documento, ancora, prevedeva “il collegamento dei servizi postelegrafonici dell’Ordine con le reti italiane, da realizzarsi in prosieguo di tempo mediante ulteriori trattative senza prefissione di termine”.

Continuando nella lettura del comunicato, la scrivente realtà ribadisce che “la istituzione delle Poste magistrali e la emissione dei relativi francobolli configurano l’esercizio di una prerogativa inerente alla sovranità dell’Ordine e che si traduce in un diritto che non è condizionato alla volontà o alla determinazione di altri enti sovrani”.

La chiave di volta, ossia quanto davvero accadrà, nel testo è preannunciata più avanti: “la circolazione dei francobolli… dal territorio delle sedi in Roma può dall’Ordine essere estesa al territorio di ogni altro Stato con il quale fosse stipulata opportuna convenzione”. Di fatto, dalla Città Eterna il singolo plico partiva verso il Paese convenzionato come doppia busta: quella esterna portava i francobolli italiani; l’interna i melitensi. Veniva indirizzato in un ufficio postale della realtà destinataria, dov’era aperto. Così, la comunicazione ultimava il suo viaggio giungendo al destinatario racchiusa nella sola busta più interna.

Il testo ribadiva infine che il decreto istitutivo delle Poste magistrali “destina gli eventuali utili del servizio alle opere ospedaliere, assistenziali e caritative che l’Ordine, come è ben noto, ha sempre condotto e conduce in Italia e nel mondo”.



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