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19 Nov 2016
Nov 19 2016
12:12

Smom

1966/3 Il parere del legale

Sin da subito l’esperto, Antonio Liuzzi, riconosceva corretto il comportamento dell’Ordine. Quello che secondo lui mancava era il collegamento postale con l’Italia


All’Aventino…

Non è finita, perché, sull’avvio delle produzioni Smom (news precedenti), “Filatelia” del 25 ottobre 1966 dà spazio ad un parere legale, sottoscritto da Antonio Liuzzi.

Secondo lo specialista, l’Ordine di Malta “è un ente sovrano di diritto internazionale, avente un proprio ordinamento giuridico originario, che come tale non ammette alcun rapporto di subordinazione con altri ordinamenti giuridici -tra i quali ovviamente anche quello italiano- bensì implica un rapporto d’indipendenza e di separazione, salvo ovviamente ogni convenzione a norma del Diritto internazionale”.

Nell’istituire il servizio postale, “ha agito in attuazione di una propria potestà sovrana”. Ne consegue “la piena legittimità” dell’operato e “l’irrilevanza di ogni qualificazione giuridica” diversa.

Andando indietro nel tempo -si legge ancora nella relazione- il fine assistenziale “gli aveva conferito un carattere di internazionalità che lo poneva in una posizione singolare nei confronti degli altri Stati”. Più che come ente territoriale, “si configurava come ente sovrano corporativo, nel senso che erano propri cittadini non soltanto coloro che costituivano la popolazione del territorio statuale, ma anche, ed in maniera più conferente con la qualifica istituzionale di ordine religioso cavalleresco, coloro che per volontaria adesione ne erano divenuti membri”.

Cita poi la convenzione dell’11 gennaio 1960, la quale, per quanto concerne i collegamenti postelegrafonici, rinvia ad “ulteriori trattazioni”, scelta accettata dal Governo italiano. Concludendo, “allo stato delle cose, può parlarsi di non validità in Italia dei francobolli dell’Ordine di Malta non perché non abbiano il carattere, la natura e le finalità proprie dei francobolli, ma perché non sussiste ancora un collegamento postale fra i due Stati”.

Solo nel 2004, con la convenzione sottoscritta il 4 novembre insieme a Poste italiane, le cose sarebbero cambiate.



19 Nov 2016
Nov 19 2016
09:45

Smom

1966/2 La tesi dell’Ordine

Un comunicato stampa del 12 ottobre, diffuso dal Gran magistero, difendeva la scelta di istituire le Poste magistrali e, di conseguenza, emettere “francobolli”


Una delle due sedi

Ai pareri del mondo dei collezionisti (news precedente), la rivista “Filatelia”, sempre nel numero del 25 ottobre 1966, associa le opinioni della controparte, dando spazio all’ufficio stampa di quello che si firmava Gran magistero del sovrano militare ordine di Malta.

Sette i punti con cui si articola il documento, datato al 12 ottobre precedente. Precisando che lo Smom “è partecipe della comunità internazionale quale «par inter pares» («uguale tra uguali», ndr), essendo riconosciuto dalla Santa Sede e da 39 altri Stati fra cui la Repubblica italiana”.

Era l’11 gennaio 1960 quando quest’ultima e l’Ordine “procedettero al regolamento dei reciproci rapporti in forza di convenzione”. Fra le clausole, una relativa alle prerogative sovrane nei territori rappresentati dalle due sedi in Roma, ubicate in via Condotti e sull’Aventino. Inoltre, il gran maestro venne riconosciuto dalla Repubblica come capo di Stato estero.

Il documento, ancora, prevedeva “il collegamento dei servizi postelegrafonici dell’Ordine con le reti italiane, da realizzarsi in prosieguo di tempo mediante ulteriori trattative senza prefissione di termine”.

Continuando nella lettura del comunicato, la scrivente realtà ribadisce che “la istituzione delle Poste magistrali e la emissione dei relativi francobolli configurano l’esercizio di una prerogativa inerente alla sovranità dell’Ordine e che si traduce in un diritto che non è condizionato alla volontà o alla determinazione di altri enti sovrani”.

La chiave di volta, ossia quanto davvero accadrà, nel testo è preannunciata più avanti: “la circolazione dei francobolli… dal territorio delle sedi in Roma può dall’Ordine essere estesa al territorio di ogni altro Stato con il quale fosse stipulata opportuna convenzione”. Di fatto, dalla Città Eterna il singolo plico partiva verso il Paese convenzionato come doppia busta: quella esterna portava i francobolli italiani; l’interna i melitensi. Veniva indirizzato in un ufficio postale della realtà destinataria, dov’era aperto. Così, la comunicazione ultimava il suo viaggio giungendo al destinatario racchiusa nella sola busta più interna.

Il testo ribadiva infine che il decreto istitutivo delle Poste magistrali “destina gli eventuali utili del servizio alle opere ospedaliere, assistenziali e caritative che l’Ordine, come è ben noto, ha sempre condotto e conduce in Italia e nel mondo”.



19 Nov 2016
Nov 19 2016
00:53

Smom

1966/1 Le polemiche di mezzo secolo fa

Una serie di interventi pubblicata da “Filatelia” il 25 ottobre di quell’anno permette di inquadrare il contesto in cui debuttarono le produzioni melitensi


La festa dentellata del 14 novembre 2016; l’annullo per le fdc

“Com’è noto, sono state chiuse già da qualche settimana le prenotazioni. Sembra che verranno consegnate al massimo cinque serie a persona (singola più quartina) sino a totale esaurimento della tiratura e che le prenotazioni, sinora accettate con riserva, saranno fortemente decurtate (specie quelle di grandi quantitativi) nella speranza di evitare o limitare eventuali operazioni speculative”.

Così scriveva, nel numero del 25 ottobre 1966, Luigi Raybaudi Massilia sul periodico “Filatelia”, riferendosi al debutto, previsto e confermato per il 15 novembre successivo, delle produzioni firmate dall’attuale Sovrano militare ordine ospedaliero di san Giovanni di Gerusalemme di Rodi e di Malta.

Precisando che, “nelle more di un allacciamento postale con l’Italia o con altri Paesi -tuttora in fase di studio o di elaborazione- non avranno, almeno per ora, un effettivo uso pubblico, nel senso che il pubblico non melitense non potrà servirsene per affrancare le proprie lettere”.

Sul tema, particolarmente “caldo”, la rivista dà spazio a diversi punti di vista. Fra cui l’intervento del delegato nazionale presso la commissione contro le emissioni nocive facente capo alla Fédération internationale de philatélie. Era Enzo Diena. Lo Smom -rivela l’esperto nel suo rapporto- “aveva già in passato, ed esattamente fin dal 1940, tentato più volte di ottenere il pieno riconoscimento della qualifica di Stato sovrano, e ciò al precipuo scopo di poter mettere in circolazione monete e francobolli da vendersi a collezionisti”. “Si era rivolto ai ministri responsabili dell’Amministrazione postale italiana; questa volta, visto che le autorità di via del Seminario (dove allora aveva sede il dicastero, ndr) avevano sempre espresso un parere inequivocabilmente negativo, lo Smom ha aggirato l’ostacolo facendo appello al ministero degli Affari esteri”.

Tra i punti che lo specialista mette in risalto, quello secondo il quale l’emissione “arrecherebbe pregiudizio alla filatelia, un «hobby» collezionistico che trae la sua forza dal fatto di avere per oggetto delle cartevalori stampate per esigenze di servizio da amministrazioni postali di Stati sovrani. Lo Smom non solo non è da considerarsi, allo stato dei fatti, come uno Stato sovrano, ma -pur adoperandosi per essere autorizzato ad emettere francobolli- non sta in alcun modo predisponendo l’organizzazione di un servizio postale che vada al di là dell’apertura... di un semplice sportello per la prenotazione e… la vendita dei «francobolli»”. Tali iniziative “sono chiaramente ispirate dal desiderio di rastrellare il denaro dei filatelisti, ancorché a fini dichiaratamente benefici”. Evidenziando che “è prevista una tiratura «limitata» a duecentomila serie complete (sarebbero state centonovantamila, ndr) e… contemporaneamente viene manifestata la intenzione di emettere non meno di cinquanta altre serie”.

Terminando il suo intervento, Enzo Diena propone “un messaggio del quale risulti la netta opposizione della Federazione fra la società filateliche italiane ad ogni «emissione» di «francobolli» da parte dell’Ordine”.

La Federazione intervenne anche presso il titolare della Farnesina, Amintore Fanfani. “Gran parte della stampa responsabile, filatelica e d’informazione, aveva attaccato vivacemente le annunciate emissioni”, aggiunge una nota della medesima Fsfi, precisando quanto affermato dal ministero delle Poste e delle telecomunicazioni: tali articoli “non potranno essere validi per l’affrancatura di invii postali impostati o in transito in Italia”. Il consiglio direttivo, inoltre, autorizzò Diena a chiedere alla commissione della Fip di classificarli come “etichette”.



14 Nov 2016
Nov 14 2016
01:34

Smom

Mezzo secolo di produzioni

Oggi la serie celebrativa riguardante l’anniversario delle Poste magistrali che cadrà domani. È composta da otto francobolli ed una bandella situata al centro del foglio

Le Poste melitensi, nel cinquantesimo anniversario del loro avvio, raccontate attraverso otto produzioni giunte nel tempo, trasformate in attuali cartevalori da 1,60 euro (cifra non corrispondente ad una tariffa). Il foglio comprende una serie ed è stato tirato in seimila copie.

È così che, oggi, lo Smom ne racconterà la storia, avviata con l’ordinaria espressa in grani, tarì e scudi il 15 novembre 1966. Tagli allora considerati alla stregua di chiudilettera poiché, almeno per quel che riguarda il Bel Paese, il riconoscimento avvenne con la convenzione sottoscritta insieme a Poste italiane solo il 4 novembre 2004 e concretizzato il 3 gennaio successivo per mezzo della prima emissione in euro. L’ulteriore salto di qualità sarebbe avvenuto il 18 dicembre 2014, quando si registrò l’accordo a livello di Governi.

Le immagini riprendono quattro titoli. Nella prima fila compaiono il Natale del 3 dicembre 1979 (con il 2,00 e l’1,00 scudo, collocati agli estremi della linea) e l’omaggio per san Giovanni Battista del 15 giugno 2016 (2,85 euro, al centro). Nella seconda vi è il richiamo alle attività mediche ed umanitarie del 23 settembre 2009 (1,40 e 2,00 euro, rispettivamente a sinistra e a destra); si aggiunge una bandella esplicativa con lo stemma. La terza, invece, documenta la vicenda dell’Ordine lungo le tappe del 21 giugno 1999 (due da 8,00 scudi posizionati ai lati) e del 6 dicembre successivo (10,00 scudi, in mezzo).



11 Nov 2016
Nov 11 2016
10:15

Smom

“Il milione” in otto immagini

La storica opera che racconta il viaggio di Marco Polo visualizzata attraverso otto francobolli delle Poste melitensi

Quattro francobolli sono da 0,95 euro e gli altri quattro da 2,00 (valore che non ha riferimenti nel tariffario), raccolti in fogli da quattro serie complete. Intitolati “Arte nella miniatura”, verranno proposti dallo Smom il 14 novembre. La tiratura ammonta ad ottomila unità.

Impaginati in maniera diversa, raccontano uno stesso viaggio, quello compiuto da Marco Polo e dai suoi familiari in Asia, secondo quanto tramandato nel celebre libro “Il milione”. E ricostruito in raffigurazioni datanti al XV secolo.

Nella sua interezza il primo blocco propone la “Partenza di Marco Polo da Venezia”; è tratto da un reperto conservato alla Bodleian library di Oxford. I restanti citano “Kublai Kan consegna le «tavole di comandamento» ai Polo”, “I Polo consegnano a papa Gregorio X la lettera di Kublai Kan”, “Uomini con la testa di cane scoperti da Marco Polo”, “Marco Polo, navigante veneziano”. Le scene originali appartengono a “Le livre des merveilles” (ossia “Il milione”); sono dovute al Maestro delle Ore del maresciallo Boucicaut (le prime tre, perché l’ultima è priva di richiami). Si trovano a Parigi presso la Biblioteca nazionale (sempre le prime tre) o quella dell’arsenale.



08 Nov 2016
Nov 08 2016
14:49

Smom

Giubileo, e sbuca il folder

Ad annunciarlo per prime sono le Poste melitensi: arriverà il 20 novembre. Conterrà quattro buste, realizzate da Italia, San Marino, Vaticano e Smom


Giubileo con il dipinto del Domenichino

L’ha fatto per l’apertura (il 27 novembre scorso), lo farà per la chiusura. È la sottolineatura con carta valore per l’Anno santo della misericordia. Verrà firmata dallo Smom nella prossima infornata che, è stato annunciato oggi, arriverà il 14 novembre. Si tratta di un 95 centesimi; propone un dipinto del Domenichino con santa Cecilia mentre distribuisce le vesti ai poveri. È conservato a Roma presso la chiesa di san Luigi dei Francesi. Raccolto in fogli da nove, il francobollo conta su una tiratura pari a ventimila esemplari.

A sorpresa, dal giorno 20 ci sarà anche il folder, realizzato con Poste italiane, Ufficio filatelico e numismatico di San Marino e di Vaticano. Ogni partner metterà una busta affrancata e con annullo speciale; costo totale: 15,00 euro.

Tornando alle emissioni melitensi, lo stesso 14 ne arriveranno altre; riguardano l’arte della miniatura (si compone di due blocchi mosaico, uno con quattro dentelli da 0,95 e l’altro con quattro da 2,00) nonché l’omaggio alle Poste magistrali, operative da mezzo secolo (otto da 1,60 in foglio unico).



17 Ott 2016
Ott 17 2016
00:31

Smom

Si conclude il ciclo pittorico

Salvo sorprese, è l’ultima parte del progetto che le Poste melitensi hanno dedicato agli affreschi padovani di Giotto

Terzo ed ultimo appuntamento con i cicli pittorici scelti dallo Smom. Almeno per quest’anno e salvo sorprese.

Come le due precedenti tappe (risalenti al 9 maggio ed al 12 settembre), è dedicata a quanto Giotto di Bondone ha lasciato presso la cappella degli Scrovegni di Padova. A livello organizzativo l’emissione appare identica alla prima: si tratta di sei francobolli da 2,30 euro (importo che non risulta nei tariffari di uso comune); sono raccolti in fogli da una serie, tirate in seimila unità.

Le immagini propongono le storie di Maria: la natività, la presentazione al tempio, la consegna delle verghe, la preghiera per la loro fioritura, lo sposalizio, il corteo nuziale.

La data del debutto è stata fissata per oggi.

Aggiornamento del 3 maggio 2017: in realtà la serie proseguirà l’8 maggio 2017.



13 Ott 2016
Ott 13 2016
09:59

Smom

Disegno “in casa” per santa Teresa di Calcutta

Il francobollo dello Smom impiega infatti un lavoro realizzato dal direttore delle Poste melitensi, Marcello Baldini. Sarà disponibile con il 17 ottobre

Sorpresa alla Poste melitensi: il direttore della struttura, Marcello Baldini, disegna. Suo è, infatti, uno dei francobolli che arriverà agli sportelli il 17 ottobre.

Riguarda l’ormai avvenuta (ad essere precisi, la cerimonia si è consumata il 4 settembre scorso) canonizzazione di madre Teresa di Calcutta. Il primo piano della santa campeggia nella carta valore, nominale da 3,00 euro: tariffario alla mano, potrebbe servire per un teorico “posta 1 pro” di formato non standard ma contenuto nei cento grammi. Il taglio è confezionato in fogli da nove esemplari, mentre la tiratura si è fermata a quota ottomila.



03 Ott 2016
Ott 03 2016
19:24

Smom

Terremoto, pronto il benefico

Ai fini postali vale 95 centesimi, cui si aggiunge una sovrattassa di 1,00 euro volta ad aiutare il Centro Italia sconvolto con il sisma del 24 agosto. Sarà emesso il 17 ottobre


Un aiuto

L’anticipazione era stata data al congresso che l’Unione stampa filatelica italiana ha organizzato a Salerno giusto un mese fa. Lo Smom -aveva confermato il direttore delle Poste magistrali, Marcello Baldini, presente alla manifestazione- stava lavorando ad un francobollo in favore delle popolazioni terremotate del Centro Italia. È così è stato: arriverà nel gruppo di titoli fissato per il 17 ottobre, quindi in vista di “Italiafil”, programmata a Bologna tra il 21 ed il 22 del mese.

Dal punto di vista dell’immagine, l’esemplare, in vendita a 0,95+1,00 euro, non si distacca da quelli realizzati negli ultimi anni per sciagure simili. Porta lo stemma dell’Ordine, stavolta posizionato su uno sfondo grigio verde chiaro. Ottomila gli esemplari previsti, allestiti in fogli da nove.

Contemporaneamente debutteranno l’omaggio a madre Teresa di Calcutta proclamata santa (si tratta di un 3,00 euro) e la terza parte del percorso riguardante i cicli pittorici. Come le precedenti, giunte il 9 maggio ed il 12 settembre, si concentra sugli affreschi che Giotto fece nella cappella degli Scrovegni di Padova (sei esemplari da 2,30 ciascuno in fogli da una serie).



14 Set 2016
Set 14 2016
18:21

Smom

Relazioni diplomatiche da manuale

Riguardano lo Smom e Malta. Per il giro di boa del cinquantesimo anniversario, entrambe le realtà hanno approntato un annullo speciale

Doppio annullo per celebrare il mezzo secolo delle relazioni diplomatiche tra il Sovrano militare ordine ospedaliero di san Giovanni di Gerusalemme di Rodi e di Malta e la stessa Repubblica di Malta.

L’iniziativa marcofila è stata programmata per questi giorni, chissà perché in date diverse. L’istituzione che fa capo a via Condotti l’ha introdotta, alla chetichella, il 12 settembre; l’isola mediterranea provvederà domani.



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