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27 Lug 2016
Lug 27 2016
10:12

Smom

Pro beneficenza - I dati degli ultimi emessi

Emilia-Romagna, Filippine, Nepal - Tre disastri naturali e tre francobolli delle Poste melitensi: quanti soldi sono stati raccolti ed a cosa sono serviti

Rappresentano una delle produzioni più significative dello Smom: sono i francobolli con sovrapprezzo volti a raccogliere risorse per aiutare le popolazioni colpite da qualche disastro naturale. Tuttavia, finora non era stato possibile sapere quanti soldi erano stati raccolti e come sono stati spesi. Una trasparenza invece obbligata, anche per incoraggiare il pubblico ad impegnarsi con fiducia quando necessario.

L’attenzione di “Vaccari news” si è concentrata sugli ultimi tre casi, lo 0,75+1,00 del 24 settembre 2012 riguardante i terremotati dell’Emilia-Romagna, lo 0,70+1,00 del 16 dicembre 2013 per i cittadini delle Filippine colpiti dal tifone “Haiyan”, l’1,40+1,00 del 30 giugno 2015 volto ad aiutare il Nepal a risollevarsi dopo il sisma. Ogni volta -confermano dalla sede- la sovrattassa è servita “a finanziare le attività umanitarie del Sovrano ordine di Malta”.

Nel primo caso, tramite il balzello è stata raccolta una somma di 6.942,00 euro (equivalente a 6.942 cartevalori vendute), poi utilizzata nei sei mesi dell’attività di assistenza a Bomporto (Modena) -dove era allestito il campo del Corpo italiano di soccorso dell’Ordine di Malta- e in tutto il Consorzio dei Comuni del Sorbara.

Per quanto riguarda le Filippine, i 3.314,00 euro sono finiti sia all’Associazione locale dell’Ordine di Malta che al Malteser international, i quali hanno partecipato ai soccorsi ed ai lavori di ricostruzione. Nel 2015 l’Ordine ha consegnato alle autorità del Paese asiatico settecento case destinate ai senzatetto.

Infine, il Nepal: la cifra registrata equivale a 2.442,00 euro. Anche in questo frangente è stata trasferita al Malteser international, intervenuto poche ore dopo gli eventi per portare sostegno medico e psicologico.



13 Giu 2016
Giu 13 2016
12:41

Smom

Il Giovanni Battista di Perugia

La pala che Luca Signorelli dipinse nel 1484 scelta dalle Poste melitensi per l’annuale tributo al santo protettore dell’Ordine


I due francobolli

Non poteva mancare nemmeno quest’anno. È il rituale omaggio con cui il Sovrano militare ordine ospedaliero di san Giovanni di Gerusalemme di Rodi e di Malta ricorda il proprio protettore in vicinanza della festa a lui dedicata. È Giovanni Battista, celebrato il 24 giugno.

Il tributo postale arriverà nell’infornata del 15, organizzato nella formula abituale per lo Smom. Vi sono due francobolli in fogli da nove, tagli da 0,95 (tariffa per la lettera ordinaria diretta in Italia e pesante fino ai venti grammi) e 2,85 euro (invii tra i cinquanta ed i cento), cui si aggiunge il foglietto, che ne contiene altrettanti, questi da 3,50 (dai cento ai duecentocinquanta) e 4,35 (dai duecentocinquanta ai trecentocinquanta).

Tutti traggono spunto dalla pala di sant’Onofrio, realizzata nel 1484 con tempera ed olio su tavola da Luca Signorelli (1445-1523) e conservata a Perugia presso il Museo dell’opera del duomo. Se il blocco offre l’opera intera, i singoli esemplari si concentrano su particolari, nell’ordine l’angelo, san Giovanni Battista, sant’Ercolano ed ancora il protagonista. Le tirature risultano di ottomila serie e quattromila foglietti.



09 Giu 2016
Giu 09 2016
18:26

Smom

I quattro secoli e mezzo della Valletta

La città venne fondata il 28 marzo 1566 da un gran maestro, Jean Parisot de la Valette. L’ha ricordato Malta ed ora si aggiungerà lo Smom

Conscio dei momenti grami (il cosiddetto “grande assedio” ottomano risale al 1565), il gran maestro Jean Parisot de la Valette (1495-1568) volle per Malta una città fortificata, la cui prima pietra venne posizionata il 28 marzo 1566. In suo onore, fu chiamata La Valletta. Quattro secoli e mezzo dopo, il piccolo Paese mediterraneo ha ricordato il fatto emettendo, proprio il 28 marzo, un foglietto da 4,25 euro, su cui -disegnati da Sean Cini- compaiono l’artefice ed una mappa dell’epoca.

Visto il personaggio, anche il Sovrano militare ordine ospedaliero di san Giovanni di Gerusalemme di Rodi e di Malta ha scelto di celebrare il giro di boa. Lo farà con un francobollo da 2,55 euro (equivale ad un secondo porto ordinario per l’Italia), disponibile con il 15 giugno; è organizzato in ottomila esemplari, mentre i fogli sono da sei. Ritrae l’ingresso al porto, scena risalente al XVIII secolo e posseduta dalla Conservatoria magistrale. L’autore è l’ingegnere minerario Philippe Nicolas Milcent.



06 Giu 2016
Giu 06 2016
21:19

Smom

Nuovo omaggio per il gran maestro

Le Poste melitensi rinnovano l’immagine di fra Matthew Festing attraverso sei francobolli. Arriveranno il 15 giugno, insieme ad altri due titoli

Lo Smom rinnova la serie dedicata al settantanovesimo gran maestro, eletto a vita e considerato la suprema autorità interna, fra Matthew Festing. La precedente emissione risale al 20 aprile 2009 e venne integrata con ulteriori tagli, questi librettati, il 16 aprile 2012; in essa il protagonista si presenta di profilo, inquadrato in un ovale. Ora la scelta appare più moderna: di fronte ed al vivo. Sei i valori che arriveranno il 15 giugno, prodotti in ottomila esemplari per nominale: 0,05, 0,40, 0,95, 1,00, 2,55, 3,00 euro; i fogli sono da dodici.

Lo stesso giorno debutteranno altri due titoli: l’omaggio alla città maltese della Valletta, fondata quattro secoli e mezzo fa (si tratta di un singolo da 2,55), e l’abituale tributo a san Giovanni Battista, patrono nell’Ordine (due pezzature da 0,95 e 2,85, cui si aggiunge il foglietto contenente altri due dentelli, da 3,50 e 4,35).



06 Mag 2016
Mag 06 2016
00:54

Smom

Da Erbil ad Istanbul. Via Poste melitensi

L’Ordine di Malta sarà presente al World humanitarian summit, voluto dalle Nazioni Unite ed in programma nella città turca fra il 23 ed il 24 maggio


Il francobollo…

È stata scattata ad Erbil, in Irak, il 16 agosto 2014. Artefice, Oliver Hochedez. La bimba che, in un campo tendato, porta una tanica d’acqua è stata scelta dalle Poste melitensi per essere trasformata in francobollo da 95 centesimi.

Stampato in circa ottomila esemplari organizzati in fogli da nove, arriverà nel gruppo di emissioni fissato al 9 maggio. Intende sottolineare la presenza dello Smom al World humanitarian summit, previsto ad Istanbul, quindi in Turchia, dal 23 al 24 di questo mese.

“Il mondo si trova in un momento critico della sua storia”, spiegano dalle Nazioni Unite, ossia la struttura artefice dell’appuntamento. “La sofferenza umana ha raggiunto un livello che non ha uguali dalla Seconda guerra mondiale in poi”. Ecco perché, per la prima volta dalla creazione della stessa Onu settant’anni fa, il segretario generale Ban Ki-Moon ha convocato gli attori internazionali. “Dobbiamo unirci intorno alla nostra umanità condivisa e prendere misure a livello globale per porre fine alle sofferenze di milioni di donne, uomini e bambini coinvolti da conflitti e disastri”.



28 Apr 2016
Apr 28 2016
17:47

Smom

Da via Condotti a Cambridge

La serie “Natura e arte” richiama un dipinto del fiammingo Roelant Savery; è “Orfeo con fiere e uccelli”. Ora l’opera si trova nella città inglese. Tutte le tirature del 9 maggio

Il quadro fissato per il 9 maggio dalla sede dello Smom di via Condotti si completa. Intanto, sono stati resi noti i nominali delle altre due emissioni previste: “Natura e arte” si compone di quattro francobolli a mosaico da 2,30 euro ciascuno, mentre il richiamo per la partecipazione melitense al World humanitarian summit avrà un costo di 95 centesimi.

Il primo titolo citato è organizzato in fogli da sedici dentelli, quindi da quattro serie. Complessivamente, queste ultime sono ottomila. Propongono un dipinto del pittore fiammingo Roelant Savery, in vita tra il 1576 ed il 1639. Era uno specialista nei paesaggi, ed uno di essi compare nella scena. La decisione è caduta su “Orfeo con fiere e uccelli”; risalente al 1622. Oggi si trova a Cambridge, presso il The Fitzwilliam museum.

Aggiornamento anche per il titolo, già segnalato, inerente Giotto e la cappella degli Scrovegni: agli sportelli arriveranno seimila fogli, ognuno dei quali contiene una serie.



20 Apr 2016
Apr 20 2016
18:30

Smom

Si comincia da Giotto

Lo Smom rivela il programma del 2016; prenderà avvio il 9 maggio con tre serie. Fra esse, l’omaggio agli affreschi che il pittore ha lasciato a Padova presso la cappella degli Scrovegni

Lo Smom comincerà il 2016 con il 9 maggio, quando debutteranno tre serie: una delle tre previste per i cicli pittorici, la tappa “Natura e arte”, la partecipazione melitense al World humanitarian summit.

È la notizia giunta oggi, che permette pure di avere il quadro dei titoli successivi. Saranno ricordate La Valletta (venne fondata quattro secoli e mezzo fa), madre Teresa di Calcutta (per la canonizzazione), le stesse Poste magistrali (create nel 1966). Si aggiungono un tributo al gran maestro Matthew Festing, i percorsi “L’arte della miniatura” e “La musica nella pittura”, gli abituali richiami a san Giovanni Battista nella veste di patrono dell’Ordine ed al Natale.

Per quanto riguarda la citazione patavina, già è pronta l’immagine. Si tratta di un foglietto contenente sei francobolli differenti, tutti da un misterioso costo di 2,30 euro. Rappresentano le storie di Gioacchino e Anna, affreschi dovuti a Giotto di Bondone e conservati nella celeberrima cappella degli Scrovegni di Padova. Nell’ordine raffigurano la cacciata di Gioacchino dal tempio ed il personaggio fra i pastori, l’annuncio a sant’Anna, il sacrificio di Gioacchino, il suo sogno, l’incontro alla porta Aurea (quest’ultimo soggetto è stato ripreso dall’Italia con un 41 centesimi il 20 marzo 2003). Non comunicata la tiratura.



28 Nov 2015
Nov 28 2015
11:05

Smom

Smom/2 I rapporti postali

Il documento del 18 dicembre fissa non solo gli aspetti legati ai francobolli (news precedente) ma anche quelli postali “tout court”


Il dentello che ricorda la vecchia convenzione

Dieci anni fa fu una convenzione tra Poste italiane e Poste magistrali, ma nel frattempo le cose sono cambiate. E gli interlocutori ora risultano il Governo della Repubblica italiana, attraverso il ministero degli Affari esteri, ed il Sovrano militare ordine ospedaliero di san Giovanni di Gerusalemme di Rodi e di Malta. Che nel documento datato 18 dicembre 2014 ed entrato in vigore il 26 marzo seguente hanno ricordato lo scambio di note dell’11 gennaio 1960, il quale prevede che, per quanto riguarda i collegamenti postelegrafonici dello Smom, “si procederà in futuro ad ulteriori trattazioni”.

Dodici gli articoli compresi nel nuovo documento, il nono dei quali approfondito nella news precedente. Fermo restando -si legge in premessa- che le cartevalori melitensi “sono essenzialmente destinate alla vendita per collezione”, esiste un servizio postale e questo viene riconosciuto dal Bel Paese attraverso -annota l’articolo 2- l’operatore dell’Ordine, ossia le Poste magistrali. Le cui cartevalori, benché utilizzabili solo da esse, “hanno lo stesso status giuridico delle cartevalori postali emesse dall’Italia”.

Le tariffe applicate -è il punto 3- “sono le medesime previste per l’operatore postale italiano, senza possibilità di applicare prezzi speciali o maggiorazioni”.

Quanto alle spedizioni trattate, lo Smom ha la possibilità di limitarne le tipologie, “fatta salva l’accettazione dei singoli invii di posta prioritaria, sempre garantita”. La scelta di altre prestazioni (come potrebbero essere quelle registrate, espressamente citate) deve essere annunciata al ministero dello Sviluppo economico e direttamente all’operatore postale italiano.

Confermata la validità di tutti i dentelli emessi anche in precedenza dell’accordo, purché con i nominali espressi in euro. Quindi, tutti quelli giunti con il 3 gennaio 2005.

È compito delle Poste magistrali formare i dispacci del corriere in partenza e portarli nell’ufficio concordato di Poste italiane, dove viene contabilizzato, immesso “con sollecitudine” nel circuito ed avviato a destino. “In nessun caso l’operatore postale italiano appone il proprio timbro a data sulle cartevalori dello Smom”.

Ma il servizio va pagato, e la modalità è prevista dall’articolo 6. Le Poste magistrali corrispondono a Poste italiane, con cadenza tra il trimestre e l’anno, “il rimborso degli oneri sostenuti per l’inoltro degli invii, corrispondenti alla somma degli importi totali” annotati. Di fatto, per i plichi effettivamente viaggiati lo Smom non incassa nulla, nemmeno per ripianare il costo di produzione dei francobolli.



28 Nov 2015
Nov 28 2015
00:14

Smom

Smom/1 Le origini della congiunta

La base giuridica si trova nell'accordo sottoscritto il 18 dicembre scorso ed entrato in vigore il 26 marzo. Ma non è la sola novità...

“L’Italia riconosce la valenza filatelica e culturale delle cartevalori postali emesse dallo Smom e, a tal fine, promuove iniziative congiunte quali, ad esempio, emissioni di cartevalori postali su medesimi temi di comune interesse”. È in tale contesto che si colloca l’iniziativa di ieri, dedicata all’ospedale che a Roma porta il nome di san Giovanni Battista.

Il disposto è inserito nell’accordo tra le parti sottoscritto il 18 dicembre 2014, entrato in vigore il 26 marzo successivo. Riguarda i rapporti postali tra il Bel Paese e l’Ordine con sede nella Città Eterna.

L’articolo richiamato è il 9, intitolato “Collezionismo filatelico”; contempla anche un altro frangente: la possibilità per le Poste magistrali di partecipare, “con una propria postazione avanzata, a manifestazioni filateliche di rilevanza nazionale o ad eventi legati ad attività dell’Ordine organizzati sul territorio dello Stato”. Tali presenze -ai fini dell’accordo- “sono considerate parte della sede internazionale dello Smom”. Quindi, gli addetti possono vendere le produzioni realizzate, esattamente com’è avvenuto ad ottobre durante la fiorentina “Italiafil”. Tuttavia, detti interventi devono essere comunicati al ministero dello Sviluppo economico con un preavviso di almeno trenta giorni. E compito del Mise è esprimere il proprio nullaosta, ritenuto vincolante, entro il ventesimo giorno antecedente.



27 Nov 2015
Nov 27 2015
10:18

Smom

I magi raccontati da Albrecht Dürer

Nuova tappa con il soggetto scelto dalle Poste melitensi per presentare la tradizionale scena natalizia in un modo differente

Con periodicità annuale (le precedenti tappe sono state annotate il 28 novembre 2011, il 3 dicembre 2012, il 18 novembre 2013 ed il 30 ottobre 2014), torna la serie che lo Smom dedica all’iconografia dei re magi. Di fatto una duplicazione, seppure orientata diversamente, della sottolineatura natalizia. Entrambi i titoli 2015 fanno parte dell’infornata in distribuzione da oggi.

Per il primo soggetto, il filo conduttore attuale è stato individuato nel dipinto di Albrecht Dürer “Adorazione dei magi”, conservato agli Uffizi di Firenze. È stato declinato in quattro francobolli, raccolti in fogli da nove e tirati in ottomila unità. Puntano ad altrettanti dettagli: la Madonna con il Bambino (presente nello 0,05 euro), il magio in piedi vicino a Gesù (0,95), quello che porge il dono (2,55), l’inginocchiato (2,85).

Il solito foglietto, stampato in quattromila copie, riproduce la scena completa; al suo interno, altri due dentelli mirano al paesaggio (2,55) ed ancora al visitatore genuflesso (5,40).



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