Dall'estero
Dieci anni di euro. Ma senza sottolineatura dentellata
I Paesi Bassi rinviano l'emissione prevista per oggi. Probabilmente, uscirà a metà febbraio
Mentre l'euro è nella tempesta, c'è qualche Paese che cerca di ricordarne la storia, ossia i dieci anni trascorsi da quando spiccioli e banconote entrarono fisicamente nelle tasche dei cittadini. Se a livello marcofilo ci hanno pensato già la Germania e la Slovacchia subito all'inizio del 2012, per oggi si erano prenotati i Paesi Bassi. Pronti con un francobollo, in cui la moneta comune… affonda nella bandiera. Ma non uscirà: è stato rinviato, così da associarlo alla moneta commemorativa da 2,00 euro; sarà disponibile probabilmente da metà febbraio.
L'esemplare è di classe “1” per il Vecchio continente, tariffa attualmente pari ad 85 centesimi. È raccolto in minifogli da cinque pezzi, associati all'immagine di uno dei centri chiave della politica economica e finanziaria dell'Ue: la Banca centrale europea, ubicata a Francoforte. La stessa istituzione che in questi giorni ha visto soggiornare alle proprie basi rappresentanze di “indignati”.
Salvo sorprese, per avere un'altra citazione occorrerà attendere il 13 marzo, quando toccherà al Lussemburgo.
La confezione da cinque con la sede della Bce. A fianco, l'immobile in questi giorni, caratterizzato dalla presenza degli “indignati” (foto: Elena Guglielmini)










