Notizie dall'Italia
Pagamenti virtuali. Almeno nella documentazione
Dopo il tipo 896, anche gli altri moduli di conto corrente postale vengono dematerializzati. Quindi, chi paga riceve indietro l'intero bollettino
Finora, solo il modulo 896 veniva restituito
Se, almeno per ora, il Bancoposta è uscito dall'attenzione del Governo di Mario Monti (d'altro canto, il ministro allo Sviluppo economico, Corrado Passera, aveva dichiarato in Senato la non imminenza di un qualsiasi provvedimento in materia), Poste italiane punta a semplificare il servizio. Dematerializzando altre tipologie di bollettini per i conti correnti postali.
Questo vuol dire che il modulo non viene trasmesso fisicamente, ma se ne spediscono elettronicamente i dati; quindi, una volta registrato, non serve più ed è restituito per intero all'utente. Dopo aver introdotto la procedura per i premarcati del tipo 896 (già indicano codice titolare, numero conto e anche importo da pagare), ora tocca a tutte le altre categorie, ossia 123 (bianchi generici), 451 (con il solo numero di conto del titolare) e 674 (con codice titolare e numero di conto). L'obiettivo è “migliorare il processo di lavorazione” e “garantire ai clienti beneficiari tempi di contabilizzazione e di rendicontazione degli incassi più veloci”.
In base a quanto comunicato dall'azienda, per ora la procedura è rivolta ad un migliaio di uffici, concentrati nelle province di Roma (la misura è stata introdotta in dicembre), Milano (gennaio), Napoli (febbraio). Poi, sarà estesa al resto del territorio.
Il timbro che testimonia l'avvenuto pagamento -recitano le indicazioni- deve essere applicato soltanto sulla parte sinistra del foglio, cioè sulla vecchia ricevuta di versamento.










