Notizie dall'Italia
Ieri Palermo, oggi Trieste
Sono le sedi degli ultimi due annulli richiesti dall'Associazione italiana di filatelia massonica, sodalizio che coinvolge circa duecento appassionati
Massimo ed Alena Morgantini
Da Bologna a Torino, dall'Aquila a Viareggio, da Lecce a Padova: sono diciassette gli annulli che l'Associazione italiana di filatelia massonica ha richiesto lungo il 2011. E altri due sono stati commissionati fra ieri ed oggi, a Palermo e Trieste. Segno di una rilevante attività.
“Il primo manuale -spiega a «Vaccari news» il segretario del sodalizio, Massimo Morgantini- riguarda il convegno-mostra «Architettura e massoneria», promosso dal Grande oriente d'Italia presso la facoltà di Architettura nella città siciliana. Quello di oggi, invece, concerne un altro incontro, però dedicato al centocinquantesimo dell'Unità. Ulteriore tappa del giro che la nostra loggia ha promosso per la ricorrenza e che come filatelisti abbiamo sottolineato dal punto di vista marcofilo. In base agli attuali programmi, concluderemo l'esperienza risorgimentale il 17 marzo a Genova, per poi riprendere con celebrazioni più convenzionali”.
Nata il 20 settembre del 2000, l'Aifm ha forma associativa aperta, ed oggi conta su circa duecento iscritti, sia massoni sia non. A coordinarla vi è un comitato direttivo eletto nel 2010 e che resterà in carica ancora fino al 2013. Oltre al segretario, vi fanno parte il presidente Gustavo Raffi, il presidente aggiunto Massimo Bianchi, il tesoriere Paolo Bianchi ed i consiglieri Edoardo Cavallè, Giuseppe Di Vincenzo, Carlo Galli. La quota annua è di 20,00 euro per i membri del Goi e di 15,00 per quelli che non lo sono.
In cosa consistono le vostre attività? “L'Aifm si occupa di valorizzare dal punto di vista postale iniziative e ricorrenze che possono interessare gli aderenti. Richiede quindi annulli, e poi predispone buste adeguate al tema: anniversari, convegni pubblici, ma anche personalità massoniche, come Enrico Fermi, Giuseppe Garibaldi, Giuseppe Mazzini, Antonio Meucci, Salvatore Quasimodo. Allo stesso tempo, siamo in contatto con club stranieri, per dire di Austria, Brasile, Francia, Germania, Stati Uniti. Questi rapporti ci consentono di arricchire le nostre collezioni”.
Poi ci sono le mostre… “Per noi costituiscono un'occasione con cui rivolgerci ad un pubblico non sempre informato sulla Massoneria. A Rimini, tra il 30 marzo e l'1 aprile, presenteremo una rassegna dedicata alle Americhe. Ossia, a uomini ed avvenimenti che hanno particolari legami con il nostro mondo. Stiamo lavorando, inoltre, per presentare la collezione di Renato Boeri, una delle maggiori d'Europa ed ora acquisita dal Grande oriente”.








