Vaticano
Grossi quantitativi - Ecco postafacile e postaamica
Trattamenti agevolati per chi spedisce dal Vaticano almeno cento o trecento oggetti identici. E senza bisogno di affrancarli
I supporti sono firmati Poste vaticane
Prosegue l'ammodernamento delle Poste vaticane, che di recente hanno introdotto due ulteriori servizi.
Il primo si chiama postafacile, “la piccola posta -dice la pubblicità- ai costi dei grandi”. Dall'1 aprile scorso si rivolge ai mittenti che spediscono quantità rilevanti di oggetti, ma senza raggiungere quote eccezionali. Attraverso il supporto, questi interlocutori possono consegnare allo sportello lettere, comunicazioni e messaggi periodici, pacchetti, cataloghi e brochure, comunicazioni di carattere generale a costi scontati. L'importante è che si portino ogni volta almeno cento pezzi, uguali per peso (comunque fino a due chili), formato e contenuto, nonché suddivisi per Paese di destinazione. Sul singolo oggetto, inoltre, deve essere indicato il mittente, naturalmente lo stesso. Giusto per avere un raffronto, le spedizioni dirette in Italia e pesanti fino a venti grammi pagano 48 centesimi contro i 60 standard.
L'altra prestazione è postaamica, operativa dal 12 novembre. In tale caso ci si orienta su chi spedisce grandi masse di comunicazioni e messaggi periodici, pacchetti postali, cataloghi e brochure, comunicazioni di carattere generale, sempre con trattamenti migliori rispetto al tariffario. Le condizioni tecniche sono le medesime di postafacile, soltanto che la partita deve raggiungere un minimo di trecento unità. Il costo di partenza, ancora una volta per il primo porto destinato in Italia, scende a 42 centesimi.
In entrambi i casi l'affrancatura è sostituita dall'indicazione “Taxe-perçue - Cité du Vatican”, applicata con timbro; i clienti abituali fanno stampare già le confezioni con lo stesso testo.
Tariffari a confronto: il primo riguarda postafacile, il secondo postaamica








