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Referenti per la filatelia: cambiano tre su nove
Il quadro completo dei dipendenti di Poste italiane che hanno il compito di coordinare le attività dell'azienda nel settore
Il lavoro dietro allo sportello filatelico
Non solo il parziale riorientamento delle figure intermedie, ossia degli specialisti, segnalato da “Vaccari news” tre settimane fa. Un'altra novità interessa i dipendenti di Poste italiane che si occupano di filatelia, in questo caso come referenti di area territoriale.
La società, infatti, all'inizio del mese ne ha cambiati tre, quelli cioè che agiscono da Venezia, Bologna e Palermo, dei nove che coprono l'intero Stivale. Il quadro aggiornato è il seguente: Nord Ovest (cioè Liguria, Piemonte, Valle d'Aosta) Sandro Tarulli; Lombardia Antonella Foschetti; Nord Est (Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Veneto) Vittorio Destro; Centro Nord (Emilia-Romagna, Marche) Giovanni Albertazzi; centro 1 (Toscana, Umbria) Carla Ceccarelli; centro (Abruzzo, Lazio, Sardegna) Luciana Vitullo; Sud (Calabria, Campania) Annamaria Novelli; sud 1 (Basilicata, Molise, Puglia) Rosa Losito; sud 2 Sicilia Biagio Di Maria.
Il loro compito è coordinare l'attività filatelica e gli specialisti presenti sul territorio, formare e aiutare questi ultimi nelle trattative più complesse, stimolarli e fornire spunti di lavoro. Inoltre, devono mettere in campo azioni e adottare strategie mirate a diffondere la filatelia e magari collegarsi a progetti nazionali. Promuovendo il collezionismo anche mediante iniziative esclusive riguardanti la propria area o una specifica realtà. Si confrontano, seppure non direttamente, con gli operatori degli uffici postali e studiano le emissioni così da fornire agganci da impiegare durante l'attività locale. Infine, intervengono nel momento in cui si verificassero problemi nell'approvvigionamento e nella disponibilità dei prodotti filatelici.








