Dall'estero
La Romania presenta i… ferri da stiro
Due le tappe dedicate al modesto utensile, oggetto di un proprio collezionismo. La prima giunge oggi, la seconda è stata annunciata per l'autunno
Tra le infinite forme di collezionismo figura quella dei ferri da stiro, certo non tra le più sconosciute. E non è un caso se viene ricordata oggi dalla Romania, che firma una serie organizzata in cinque francobolli ed un foglietto.
Ogni carta valore cita un modello preciso: lo 0,50 lei ne offre uno francese del XIX secolo, mentre i tagli da 0,80 e 1,40 ne riprendono altrettanti, della stessa epoca ma provenienti rispettivamente da Germania e Stati Uniti. I due successivi esemplari, in vendita a 4,70 e 5,00 unità, citano strumenti del Novecento, prodotti nel Regno Unito e in Romania. Un analogo e contemporaneo utensile nazionale occupa il blocco, dal nominale pari a 14,50 lei.
L'argomento -annunciano da Bucarest- sarà ampliato e completato nel prossimo autunno, con una seconda emissione.
L'inconsueto tema sviluppato attraverso la serie romena, prima di due tappe








