Notizie dall'Italia
Poste mobile rinuncia al gioco on-line
Secondo l'agenzia specializzata Agicos, il costo complessivo da recuperare ammonterebbe a sei milioni di euro
La decisione sarebbe stata presa da Massimo Sarmi
Poste mobile -lo spiega Agicos- è uscita dal mondo del gioco on-line. Era stata la prima società a richiedere ed ottenere, lo scorso anno, la cosiddetta “comunitaria”, cioè la concessione da 350mila euro per offrire attraverso il web intrattenimenti basati ad esempio su scommesse, poker, casinò, bingo.
Secondo le indiscrezioni raccolte dalla stessa agenzia specializzata, la rinuncia sarebbe stata assunta direttamente da Massimo Sarmi. L'amministratore delegato di Poste italiane avrebbe deciso, infatti, di non prestare più il fianco agli attacchi mediatici.
Ora dovrà trovare un acquirente cui cedere la licenza per rientrare, almeno in parte, degli investimenti fatti. Che comprendono l'assegno di partenza ma anche un'altra serie di oneri, come gli stipendi destinati al personale, lo sviluppo delle infrastrutture tecnologiche e le penali con i fornitori. Un totale, secondo le stime, che si aggirerebbe sui sei milioni di euro.








