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La scomparsa di Sirio Sintoni
Mercoledì i funerali dell'operatore commerciale romagnolo. Aveva novant'anni
Sirio Sintoni
La famiglia di commercianti Sintoni perde il capostipite, Sirio, scomparso questa mattina all'età di novant'anni (era nato il 13 ottobre 1921).
Secondo di quattro figli, è costretto ad abbandonare gli studi per provvedere anch'egli al sostentamento dei congiunti. A dieci anni lavora come garzone di bottega da un fornaio, a dodici in un'officina meccanica, a diciassette viene assunto alla Caproni aerei di Predappio.
Il 5 gennaio 1941 giunge la chiamata alle armi, combattendo prima in Grecia, poi in Russia e quindi insieme ai partigiani. Terminato il conflitto, è assunto al Comune di Forlì. Contemporaneamente inizia l'attività commerciale nel settore filatelico, una sua passione giovanile, per la quale si è specializzato negli annullamenti e nella storia postale di Forlì, nonché nelle corrispondenze tra la Russia e l'Italia durante la Seconda guerra mondiale. Nonostante un grande furto subito alla fine degli anni Sessanta, non si perde d'animo, rileva la Filagrano dove si impegna insieme al figlio Vidmer; nel tempo la ditta è cresciuta, affermandosi in settori attigui ed è tuttora gestita dal nipote Gabriele.
Ha lasciato la sua esperienza bellica nel libro “I topi della steppa - Fronte russo 1942-1943”.
I funerali si svolgeranno a Forlì mercoledì 22 febbraio alle ore 10, presso la chiesa di santa Maria Lauretana, situata in viale Medaglie d'oro 86.








