Vaticano
Viaggio sì, ma simbolico
È il ragionamento sottostante i due francobolli PostEurop in uscita l’11 maggio
L’annullo fdc
Un “tema dall’ampio respiro che, richiamando nella sua accezione più immediata l’idea del viaggio di interesse turistico o culturale, ha dato agli Stati membri dell’organismo postale piena libertà di interpretazione”.
Così esordisce, dal Vaticano, l’Ufficio filatelico e numismatico presentando la propria emissione PostEurop 2012. Allineata, dunque, al filo conduttore, “Visitate…”.
Due i francobolli pronti ad uscire l’11 maggio, entrambi da 75 centesimi e realizzati in fogli separati da dieci (tiratura massima: duecentomila serie).
I soggetti scelti, tratti da foto di Biagio Tamarazzo, sono la cupola di San Pietro, simbolo della Cristianità e da sempre meta religiosa, turistica e culturale per milioni di persone, nonché la colomba riprodotta nella vetrata che sormonta l’altare della cattedra nella stessa Basilica, opera di Gian Lorenzo Bernini volta a richiamare lo Spirito Santo.
L’argomento del viaggio è stato approfondito, dunque, “nella sua valenza simbolica, non come una visita finalizzata alla scoperta e all’apprezzamento delle bellezze artistiche, ma come un’esperienza riguardante soprattutto la dimensione spirituale dell’uomo: il vero cammino non è tanto quello del fedele verso un determinato luogo di culto, ma piuttosto un importante percorso di conoscenza e approfondimento individuale nel proprio io alla ricerca di nostro Signore. Il cammino dei fedeli verso il centro della Cristianità, la Basilica di San Pietro in Vaticano, è espressione stessa dell’evangelizzazione dei popoli e, come tale, compimento della missione universale della Chiesa”.
Il contributo vaticano per il giro PostEurop 2012








