Libri e cataloghi
Un secolo e mezzo di fotografie
“150 Anni dedicati al futuro”: il libro, commissionato da Poste italiane, racconta per immagini storia e presente del servizio
Il volume ha taglio fotografico
Accanto ai nove francobolli (e alla busta, che si aggiungerà), nonché alla mostra raggiungibile ancora fino a domenica al Circo Massimo di Roma, c’è il libro, intitolato allo stesso modo: “150 Anni dedicati al futuro”.
Libro fotografico curato da Luca Criscenti, che ha attinto a diverse fonti, in particolare al materiale posseduto dall’Archivio storico di Poste italiane e dal Museo storico della comunicazione.
In 212 pagine, il racconto per immagini di cos’è stato e cos’è il servizio postale secondo l’attuale società. “Sfogliando l’opera -spiegano il presidente e l’amministratore delegato, rispettivamente Giovanni Ialongo e Massimo Sarmi- si torna indietro nel tempo, si rivivono sotto nuova luce fatti e momenti significativi della storia di Poste, che è anche la storia del nostro Paese. Con la potenza emotiva della fotografia si ricompone il lungo percorso seguito da Poste nel ricondurre i diversi servizi postali e finanziari, lascito degli Stati pre-unitari, in una sola imponente struttura logistica, di uffici, e, ancor più importante, di persone”.
Tra i tanti temi toccati, ecco l’avviamento celere che utilizzava il trasporto pubblico urbano, il posto automatico situato dinanzi alla stazione Termini, centraliniste anni Venti ed il richiamo a Guglielmo Marconi, carrozze a cavalli e “free duck”, la buca per impostare dei vagoni ferroviari nonché i dispacci avviati con navi ed aerei, l’accettazione e la lavorazione dei conti correnti e la pubblicità del risparmio postale, le divise d’antan e le attuali rastrelliere impiegate nella ripartizione delle missive, gli edifici monumentali (fra essi, Roma San Silvestro, Bergamo, Brescia, Trieste, Carrara e Palermo) con i tesori artistici che nascondono al proprio interno e qualche ufficio più modesto, la meccanizzazione nel tempo e la presenza del servizio al fronte o nei luoghi terremotati, i calendarietti regalati dai portalettere e le macchinette distributrici di cartevalori, la gente a Caprese Michelangelo impegnata per l’emissione della “Michelangiolesca” ed i concorsi per essere assunti, la banda dei postelegrafonici ed i film (“Il postino” con Massimo Troisi e “Benvenuti al sud”, interpretato da Claudio Bisio ed Alessandro Siani). Non mancano i testimonial: chi si ricorda, ad esempio, Mike Bongiorno, Gino Bramieri e Gianni Morandi arruolati per promuovere il cap?
Tutto sommato pochi i riferimenti espressamente filatelici, svolti soprattutto attraverso i bozzetti conservati al Museo.
Il libro è edito da Alinari 24 Ore per conto di Poste; in questo momento, non risulta essere in vendita.
Quattro delle foto contenute nel lavoro: un furgone in piazza del Campidoglio (Roma, 1910), lo scarico della corrispondenza da un velivolo delle Linee aeree italiane (Roma, 1957), l'imbarco dei dispacci diretti all'estero (Bari, 1962), davanti alla cassetta d'impostazione (Sassari, 1962)








