Notizie dall'Italia
Giunti i primi container
Le strutture, non ancora operative, collocate a Finale Emilia e Mirandola, due dei centri colpiti dal terremoto
Il cartello che indica il costruttore
Non sono ancora funzionanti, tanto è vero che… convivono con le altre attrezzature già inviate da Poste italiane. Ma l’azienda li ha portati, e ne farà arrivare ulteriori nel territorio devastato dal terremoto, lavorando in un’ottica di lungo periodo. Perché, in base all’attuale situazione, nei centri delle province di Ferrara e Modena colpiti dal sisma le vecchie sedi in muratura non riapriranno presto.
Sono i container che, in aree fuori dai nuclei storici e quindi protette da eventuali crolli, assicureranno tutti i servizi garantiti dall’operatore, sia strettamente postali sia finanziari. Due, in particolare, quelli già notati, entrambi nel Modenese.
A Finale Emilia la costruzione è grande 132 metri quadrati ed è stata collocata in via Fratelli Bonacatti, in una zona del paese differente rispetto a dove si trova il furgone provvisorio raggiunto da “Vaccari news” in largo Cavallotti. Quella di Mirandola, invece, ne misura 177 ed è in via Bernardi, a pochi passi dall’ufficio postale mobile e dal telebus; già si caratterizza per un postamat esterno, impiegabile -una volta attivo- pure di sera e nei giorni festivi. Per casualità, entrambe le nuove strutture si trovano a pochi passi dalle rispettive stazioni dei Carabinieri. Sono dovute alla Fae e Tecnifor, aziende con sede principale a Terni e specializzate in questo tipo di ambienti. Nel momento in cui saranno arredate e dotate dei necessari allacciamenti (pare oggi il problema più complesso, comprendente allacciamento alla rete elettrica, climatizzazione e sistemi di sicurezza), apriranno al pubblico, consentendo probabilmente ai mezzi mobili di lasciare l’area.
Il primo gruppo di prefabbricati, in corso di montaggio, ne comprende anche a Carpi (grande 177 metri quadrati), San Felice sul Panaro (132), San Prospero (45) e Sant’Agostino (45). Poi sarà il turno di Cavezzo (132), Concordia sulla Secchia (132), Lama Mocogno (45), Medolla (45) e Novi (132).
I prefabbricati allestiti a Finale Emilia e Mirandola (questo con il postamat esterno). Ora occorre arredarli e, soprattutto, collegarli alle reti tecnologiche nonché predisporre climatizzazione e sistemi di sicurezza








