Notizie dall'Italia
Costi del servizio postale universale sempre più bassi
Secondo i dati del ministero allo Sviluppo economico, in due anni sono scesi da 739 a 581 milioni di euro
Nel 2009 erano 739 milioni di euro, un anno dopo 689, ed altri dodici mesi più tardi, quindi nel 2011, 581. È ancora sceso l’onere del servizio postale universale, letto prima che lo Stato intervenga con le compensazioni. Compensazioni fissate in 357 milioni, e che quindi lascerebbero un disavanzo pari a 224 milioni che Poste italiane dovrà assorbire.
Al solito, per riequilibrare parzialmente le somme pagate dalla comunità dovranno intervenire i soggetti titolari di licenza individuale. Anche questa volta, ed “anche in considerazione della completa liberalizzazione del mercato”, il ministero allo Sviluppo economico ha fissato il contributo al tre per cento (in realtà, potrebbe arrivare fino al dieci per cento) degli introiti lordi registrati durante l’anno. L’assegno dovrà essere versato all’Erario entro il 30 settembre.
I titolari di licenza individuale dovranno contribuire con il tre per cento degli introiti lordi registrati nel 2011








