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Le Cinque Terre rinascono anche postalmente
Da oggi riaperti gli uffici di Borghetto Vara e Monterosso. La visita del presidente della società Giovanni Ialongo
Hanno riaperto oggi, dopo nove mesi dalla tragica alluvione del 25 ottobre e dopo quasi un lasso di tempo analogo trascorso con sistemazioni provvisorie. E non è un caso se alla cerimonia ha partecipato il presidente della società, Giovanni Ialongo.
Sono gli uffici postali di Borghetto Vara (situato in via IV Novembre 10) e Monterosso (via Roma 73), ai quali settimana prossima si aggiungerà quello di Vernazza (via Gavino 30). Tutti in provincia della Spezia, risistemati dopo che acqua e fango avevano danneggiato o distrutto le strutture.
Alla cerimonia sono intervenuti anche il presidente della commissione lavori pubblici e comunicazioni del Senato Luigi Grillo nonché i sindaci di Borghetto Vara, Fabio Vincenzi, e di Monterosso, Angelo Maria Betta.
Già nelle prime settimane Poste italiane aveva dislocato sul territorio i furgoni, assicurando così il regolare svolgimento dei servizi. Parallelamente, ha lavorato per la ricostruzione, con l’obiettivo di riaprire le sedi effettive in coincidenza con l’avvio della stagione estiva e dei picchi di afflusso turistico.
“Il nostro impegno -ha commentato Giovanni Ialongo- sottolinea la vicinanza alle popolazioni colpite a cui abbiamo fornito con tempestività infrastrutture d’avanguardia, rinnovate e riqualificate, che possano concorrere alla ripresa di cui il territorio ha estremo bisogno. È un segno ulteriore della presenza dell’azienda sul territorio e del ruolo sociale che Poste italiane ricopre in tutto il Paese”.
Gli sportelli sono stati allestiti secondo il modello stilistico adesso impiegato, attrezzati con le più recenti dotazioni e caratterizzati dagli attuali sistemi di controllo e sicurezza. Assicurando spazi accoglienti e accessibili, postamat di nuova generazione e sale dedicate dove ricevere informazioni su prodotti finanziari in un contesto riservato.
La cerimonia, svoltasi oggi, a Monterosso (La Spezia). Al centro, il presidente di Poste italiane Giovanni Ialongo








