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Tornano le tariffe agevolate per le onlus
Il decreto-legge sui contributi alle imprese editrici è stato convertito dal Parlamento, ma non mancano le aspettative per migliorarlo
Dopo il Senato, anche la Camera (nella foto) ha approvato la conversione
Dopo il Senato, la Camera. Così, il decreto-legge n°63 del 18 maggio 2012, “Disposizioni urgenti in materia di riordino dei contributi alle imprese editrici nonché di vendita della stampa quotidiana e periodica e di pubblicità istituzionale”, è stato convertito in legge, ma non ancora pubblicato in “Gazzetta ufficiale”.
Tra i vari aspetti considerati nei sette articoli, la previsione di tariffe postali parzialmente agevolate per le organizzazioni no profit.
“A costo zero per i conti pubblici, dopo due anni di stallo, grazie ad un’azione congiunta, finalmente è stato riconosciuto alle associazioni del no profit di poter utilizzare tariffe postali ridotte”, ha dichiarato il direttore generale di Unicef Italia Davide Usai. “Queste agevolazioni, diminuendo i costi delle nostre spedizioni, ci consentono di coinvolgere un maggior numero di persone nell’impegno comune per la solidarietà, al fianco dei più vulnerabili”.
“Ora speriamo di poter individuare, con la collaborazione delle autorità più sensibili, un almeno parziale vantaggio tariffario per noi che operiamo per nobili cause”, ha aggiunto il responsabile raccolta fondi dell’Associazione italiana sclerosi multipla Paolo Giganti.
Unicef Italia ed Aism sono state in prima fila nella delegazione che ha coinvolto un centinaio di realtà impegnate nell’affrontare il problema scoppiato improvvisamente l’1 aprile 2010. Visto il nuovo contesto raggiunto grazie ad un’intesa bipartisan, i sodalizi si sono dati appuntamento già nelle prossime settimane “per cercare di ottenere condizioni di maggior favore, perse negli ultimi anni, che consentano all’Italia di non considerare questo settore alla stregua di quello commerciale”.
Dal settimanale “Vita”, Gabriella Meroni fa i conti precisi. “Prima del 31 marzo 2010 ogni invio costava alle associazioni 0,05 euro. Da un giorno all’altro però queste agevolazioni vennero arbitrariamente abolite, e le associazioni furono assoggettate a tariffe molto più alte; tra proteste, correzioni, decreti e circolari si arrivò alla tariffa in vigore fino a pochi giorni fa, ovvero 0,28 euro. Un costo davvero insostenibile per il mondo delle organizzazioni senza fine di lucro, e che il Governo ha accettato di modificare. Si torna dunque ai 5 centesimi di prima? Macché: il Governo ha deciso di equiparare il non profit al profit, quindi da oggi inviare una copia del bollettino associativo costa 0,11 euro. Meglio di 0,28, ma non si può certo parlare di tariffe agevolate, se l’associazione Arcobaleno deve sborsare esattamente quanto è chiesto a Mondadori, Rizzoli o Rcs”.








