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Tre francobolli per la Lira
La Filatelia celebra i centocinquant’anni dell’Unità monetaria nazionale

Di sicuro sappiamo quando è andata fuori corso, ovvero quando è stata sostituita dall’Euro: il 2001 è stato l’ultimo anno di circolazione della cara, vecchia Lira; un paio d’anni più tardi le fu dedicato un monumento, sistemato nel centro geografico del nostro Paese (a Rieti) e realizzato a partire dalla fusione di oltre 2 milioni di monete da 200 lire; il decreto legge 201 del 2011, infine, ha definitivamente posto fine alla storia della nostra moneta nazionale stabilendo la prescrizione per tutte le monete e banconote, che fino ad allora potevano ancora essere cambiate con l’equivalente in euro presso le filiali della Banca d’Italia.
Un po’ più complicato individuare con precisione la data di nascita: le prime emissioni risalgono al periodo napoleonico, ma è con l’Unità d’Italia che la lira diventa davvero la valuta nazionale e a partire dal 1862, grazie alla legge 788 del 24 agosto che realizza l’unificazione del sistema monetario, la lira sostituisce definitivamente tutte le altre monete in uso nei diversi Stati preunitari.
Un anniversario importante che segue quello per i centocinquant’anni dell’Unità nazionale e coincide con il secolo e mezzo di vita di Poste Italiane.
Per l’occasione sono stati emessi, lo scorso 23 marzo 2012, tre francobolli celebrativi del valore di 0,60 euro per ciascun soggetto: l’Italia turrita, ispirata ad un busto tratto da una medaglia di Pio Tailetti degli anni ’30, che tiene in mano il rovescio della moneta da una lira d’argento emessa da Vittorio Emanuele II nel 1863; una composizione grafica del numero “150” dove lo zero è rappresentato dal rovescio della moneta da una lira del 1946, la prima emessa dalla Repubblica Italiana; una rappresentazione grafica del rovescio di una moneta da una lira in argento, emessa da Vittorio Emanuele II nel 1862.








