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Franco Malerba vent’anni dopo
Il primo astronauta italiano oggi a Roma per la festa. Festa suggellata anche da un annullo speciale
L’annullo in uso oggi
Era il 31 luglio 1992 quando sullo shuttle Atlantis salì il primo astronauta italiano, Franco Malerba. Partecipò alla missione Sts-46, così da testare il satellite tricolore Tethered. Tappa di un impegno ben più articolato: non tutti ricordano, ad esempio, che il Bel Paese fu il terzo, dopo Unione Sovietica e Stati Uniti, a mettere in orbita un satellite, il San Marco, già il 15 dicembre 1964.
Vent’anni dopo l’esperienza del cosmonauta ligure, le celebrazioni si fanno anche postali, grazie ad un annullo che cita l’operazione ma non il suo artefice, dato che è ancora vivente.
Il manuale è stato richiesto dall’Agenzia spaziale italiana e verrà impiegato oggi fra le ore 10 e le 13 presso la futura sede della struttura, situata a Roma in via del Politecnico. Disponibili anche tre cartoline, edite direttamente da Poste italiane e vendute a 60 centesimi ciascuna più l’eventuale affrancatura.
Sarà l’occasione, inoltre, per ricordare il mezzo secolo di collaborazione con la National aeronautics and space administration. A fare gli onori di casa -viene anticipato- ci sarà il presidente della stessa Asi Enrico Saggese che, insieme a Malerba, accoglierà gli altri sei astronauti nazionali: quindi, Maurizio Cheli, Umberto Guidoni, Paolo Nespoli e Roberto Vittori oltre ai prossimi, cioè a Samantha Cristoforetti ed a Luca Parmitano.
All’evento, la cui partecipazione è ad invito, prenderanno parte il ministro ad Istruzione, università e ricerca Francesco Profumo, il deputy administrator della Nasa Lori Garver e il direttore generale dell’Agenzia spaziale europea Jean-Jacques Dordain.








