Libri e cataloghi
Sassone tra conferme e novità
Nella catalogazione entrano, fra l’altro, “K2” e “G7”. Prezzi in crescita solo per alcune serie di Colonie ed Occupazioni. Da settembre il sito
Il direttore editoriale, Giacomo Avanzo
Conferme e novità per casa Sassone, ormai quasi pronta con le edizioni 2013 dei propri cataloghi. “L’impostazione non cambia, è quella adottata negli ultimi anni”, anticipa in questa intervista a “Vaccari news” il direttore editoriale, Giacomo Avanzo.
Quindi, ecco al debutto a Riccione il “Catalogo specializzato dei francobolli d’Italia e dei Paesi italiani”, allestito in due tomi (rispettivamente 1.016 e 984 pagine; prezzi di copertina 35,00 e 27,50 euro). Cui si aggiungono il “Blu” (528 pagine, 15,00 euro) ed “Antichi Stati Italiani - Regno di Vittorio Emanuele II - Regno d’Italia - 1850-1900 - I francobolli” (560 pagine, 90,00 euro). L’analogo lavoro inerente gli annullamenti, invece, arriverà nel settembre del 2013, avendo carattere quadriennale.
Quali sono le novità, ingegnere? “Anche quest’anno, grazie ai collezionisti, sono arrivate valanghe di segnalazioni; le abbiamo verificate tutte, e quelle che rientravano nei nostri canoni le abbiamo aggiunte. Sono circa cinquecento, ma ne abbiamo scartate altrettanto! Riguardano principalmente varietà di Regno, Occupazioni e Colonie. Solo la «Dante Alighieri», per dire, conta una ventina di segnalazioni in più. Qualcosina c’è anche per gli Antichi Stati. Ad esempio, sono stati trovati esemplari di Parma con in filigrana parte del nome della ditta produttrice (finora si conoscevano solo di Pontificio), oppure una doppia effigie della Seconda di Sardegna molto decentrata ed ancora su lettera”. “Come sempre, il catalogo risponde all’appello del mercato e c’è anche qualche francobollo naturale in più, come il 25 centesimi «Vittoria» violetto anziché oltremare (però, il prezzo è sostituito da un trattino)”.
E sulla Repubblica? “Abbiamo fatto un lavoro di revisione, dato che nel frattempo è uscito il catalogo di Diego e Gianni Carraro, aggiungendo parecchie varietà, perlomeno quelle non di tipo abusivo. Poi abbiamo inserito il «K2» ed il 750 lire del «G7», adottando le stesse valutazioni” riportate dall’altro mercuriale.
“Abbiamo segnalato -prosegue Giacomo Avanzo- le produzioni in lamina d’argento, perlomeno quelle che rispondono a quattro condizioni: sono state prodotte dal Poligrafico, riprendono i francobolli, hanno la scritta «Italia» ed un valore facciale non demonetizzato. Esistono, non potevamo non citarle, pur non attribuendo loro un numero; abbiamo messo una nota non impegnativa sotto la rispettiva voce normale, indicando valori tra i 20,00 ed i 40,00 euro. Una informazione, insomma, ed una valutazione volte a contenere il mercato”.
A proposito, i prezzi? “Siamo stati estremamente abbottonati: non ci sono grandi aumenti; d’altro canto, la situazione è quella che conosciamo. Qualche ritocco molto selettivo riguarda Colonie ed Occupazioni; sono quei francobolli che sappiamo non si trovano mai, ma sono richiesti”.
La casa editrice, da pochissimi anni tornata a Milano, nasconde anche una sorpresa: un sito internet… “Sarà funzionante da settembre, e probabilmente servirà per dare in anteprima alcune novità di cose che faremo. Ad esempio, per alcuni studi che usciranno prima di Natale riguardanti le specializzazioni, come le coppie con interspazio di gruppo di Repubblica e Trieste. Sarà un laboratorio sperimentale”.
Chi, oltre a lei interverrà a Milano il 6 settembre per la presentazione? “Non l’abbiamo ancora definito, ma mi piacerebbe che, per le parti di loro competenza, relazionassero Andrea Vitale o Nicola Archilli”.
Confermata l'organizzazione degli ultimi anni: da fine settembre saranno disponibili il “Catalogo specializzato dei francobolli d'Italia e dei Paesi italiani” (in due volumi venduti anche separatamente), il “Blu” e l'“Antichi Stati Italiani - Regno di Vittorio Emanuele II - Regno d'Italia - 1850-1900 - I francobolli”








