Dall'estero
Upu al rinnovo
In base alle candidature formalizzate, il prossimo direttore generale sarà keniota o uruguaiano. Diverse le altre poltrone da ripensare…
L'Upu si prepara a rinnovare le cariche interne
Sarà keniota o uruguaiano il prossimo direttore generale dell’Unione postale universale? Ancora non si sa, ma i giochi sono definiti. Ed il fatto che la stessa Upu faccia dei nomi precisi la dice lunga. D’altro canto, l’elezione si svolgerà il 10 ottobre a Doha, città del Qatar che tra il 24 settembre ed il 15 ottobre ospiterà il 25° Congresso postale universale.
L’africano è l’ambasciatore Bishar Hussein, che gioca in casa, visto che tra il 2009 ed il 2012 ha presieduto il Consiglio d’amministrazione della stessa Upu, mentre in passato è stato il vicepresidente del Consiglio per le operazioni postali e nel 2008 a Ginevra ha presieduto il 24° Congresso. Ancora prima, è stato presidente e direttore generale delle Poste nazionali.
Di settore pure la candidata sudamericana: è avvocato e notaio e si chiama Serrana Bassini Casco. Dal 2006 è segretario generale dell’Unione postale delle Americhe, della Spagna e del Portogallo, la cui sede è a Montevideo.
I 192 Paesi membri dovranno, inoltre, scegliere un vicedirettore generale. Dovrebbe essere l’elvetico Pascal Thierry Clivaz (un passato negli uffici dell’operatore svizzero, dal 2005 è direttore delle finanze e della strategia al Bureau international) o lo statunitense Dennis Delehanty (già responsabile del programma degli affari postali internazionali di Usps, ha lavorato allo stesso Bureau tra il 1986 ed il 1992, per diventare poi direttore degli affari postali al dipartimento di Stato Usa).
Tutti gli eletti avranno un incarico di quattro anni a partire dall’1 gennaio 2013. Sostituiranno gli attuali direttore e vicedirettore, cioè il francese Edouard Dayan ed il cinese Guozhong Huang, rimasti in carica per due mandati consecutivi.
In Qatar dovranno essere individuati anche i quaranta Paesi membri che comporranno il Consiglio di amministrazione 2013-2016 (il quarantunesimo è d’ufficio chi ospita lo stesso Congresso) ed i quaranta del Consiglio per le operazioni postali. Uno assicura la continuità dei lavori, supervisiona le attività ed esamina le questioni regolamentari, amministrative, legislative e giuridiche; l’altro si concentra sugli aspetti tecnici ed operativi.
Quanto all’appuntamento di Doha, le prime due settimane saranno consacrate alle riunioni delle otto commissioni, che tratteranno ad esempio di mercati, affari economici e regolamentari, strumenti di pagamento, cooperazione allo sviluppo. L’8 ottobre si svolgerà la conferenza ministeriale per discutere di sfide ed opportunità. Oltre millecinquecento i delegati attesi.








