Dall'estero
Siria, la resa dei conti ruota intorno all’ufficio postale
Al Bab (Aleppo) - Dal tetto dell’edificio vengono lanciati alcuni corpi. Secondo le fonti, appartenevano a cecchini governativi o a funzionari dell’operatore
Secondo alcune fonti, l'ufficio postale di Al Bab (nell'immagine) sarebbe stato al centro di una resa dei conti
Mentre le cronache proseguono nel triste conteggio delle vittime (in base ad alcune stime, avrebbero superato quota 23mila) e nel segnalare l’inutilità delle mosse diplomatiche per arrivare ad un tavolo di confronto e magari chiudere il capitolo di Bashar Hafiz al-Asad, la felpata comunicazione postale ha scelto un taglio tranquillizzante quanto irreale. “Syrian post -dice la nota- riferisce che, a causa delle attuali, eccezionali, circostanze del Paese, ci saranno ritardi nella consegna di pacchi e corrispondenze”, concludendo l’avviso con un ringraziamento generale “per la comprensione”.
Intanto, un video che circola su internet racconta una sua storia, anche se risulta difficile da verificare nei dettagli. Secondo quanto ricostruito, l’episodio sarebbe stato registrato circa tre settimane fa ad Al Bab, vicino ad Aleppo. Mostra una folla antigovernativa che attornia una sede postale mentre dal tetto vengono lanciati alcuni corpi. Sarebbero stati di cecchini che fino a qualche momento prima avevano sparato alle persone sottostanti oppure di dipendenti dello stesso servizio che si sarebbero rifiutati di abbandonare il posto di lavoro e, in ultima analisi, di riconoscere il nuovo status.








