Vaccari News

www.vaccarinews.it


Filatelia
Editoria


Tutta la filatelia in una App

Vaccari Shop

Cerca in Vaccari News

Compilare uno o più campi per effettuare la ricerca e premere su "cerca"

13 Gen 2018 - ore 01:13
Gen 13 2018
01:13

Giornali, riviste e siti

Germania/1 Il Paese nemico visto dall’Italia

Nel numero del 15 gennaio 1918, mentre tuonano i cannoni della Grande guerra, “Il bollettino filatelico” analizza le produzioni di Berlino. Con uno sguardo particolare…

Nel pieno della Prima guerra mondiale, “Il bollettino filatelico” diretto da Roberto Palmieri torna sulle cartevalori collegate al conflitto. Il numero del 15 gennaio 1918, ad esempio conservato con l’intera annata all’Istituto di studi storici postali “Aldo Cecchi” onlus, accoglie un’interessante analisi iconografica delle cartevalori emesse da Berlino. È firmata da Bertramo Peiroli. Già il titolo anticipa il taglio dell’intervento: “Il militarismo e l’imperialismo nei francobolli della Germania”.

“Lo spirito militarista che la ossessionava e le sfrenate ambiziose mire che presto o tardi si riprometteva di raggiungere, la Germania raffigurava chiaramente nei propri francobolli postali”, si legge nel testo. E poi: “Chi rilevò mai che mentre i francobolli degli altri Paesi riproducono effigie di capi di Stati e di uomini illustri, stemmi e costumi nazionali, attributi del commercio e dell’industria, simboli del lavoro e della pace, la fauna e la flora, città e vedute locali, quelli della Germania invece esaltavano soltanto il suo militarismo, la sua forza bruta, i suoi pravi intenti di prevalere sul resto dell’Europa?”.

L’esame comincia dalle produzioni iniziali, risalenti al 1872. Con la proclamazione dell’Impero l’anno precedente, il Paese riprodusse, accanto ai tagli con i soli nominali, quelli rappresentanti l’aquila “(francobolli poco estetici: un’aquila scheletrizzata e non si sa se incollata o inchiodata in un cerchio!)”. Tale soggetto “per circa trent’anni rimase immutato, pur cambiando, qualche volta, il riquadro”.

I nuovi esemplari, giunti nel 1889, “continuando ad avere la stessa impressiva aquila, apparivano con la leggenda sostanzialmente cambiata. Non più «Deutsche reichs post», ma quella più breve, più semplice -epperò rivelatrice del recondito fine- «Reichspost» senza appellativo del Paese”. Di seguito, la possibile spiegazione: “d’imperi non poteva esisterne che uno… bastava dire semplicemente «l’Impero» perché -non per antonomasia ma di fatto- si fosse dovuto comprendere che si riferiva alla Germania, la dominatrice del mondo” (continua).



VaccariNews


Copyright © 2003 Vaccari srl
tutti i diritti riservati
realizzato a partire dal mese di marzo 2003

registrazione Tribunale di Modena
n.1854 del 4 dicembre 2007

direttore responsabile Fabio Bonacina
responsabile editoriale Valeria Vaccari
redazione e ufficio stampa Claudia Zanetti

Il programma per la gestione di Vaccari news è stato appositamente creato e reso funzionante da internet images & fabioferrero.it.

Tutto il contenuto di questo sito, incluse le pagine html e le immagini, è protetto da copyright.
In caso di pubblicazione e/o riferimenti si prega di citare sempre la fonte e di avvisare la redazione: info@vaccari.it

Vaccari srl non si ritiene responsabile di eventuali errori di collegamento nei link proposti, che vengono verificati solo all'atto dell'inserimento.
Sarà gradita la comunicazione di eventuali cambiamenti per poter aggiornare i dati.


Vaccari srl - Via M. Buonarroti, 46 - 41058 Vignola (MO) - Italy
Tel (+39) 059.77.12.51 - (+39) 059.76.41.06 - Fax (+39) 059.760157
Cap.Soc. euro 100.000 i.v. - Registro delle Imprese di Modena n. 01917080366 - P.IVA IT-1917080366

 



http://www.vaccarinews.it/news/Germania_1_Il_Paese_nemico_visto_dall___Italia/24087