Notizie dall'Italia
In “Gazzetta” la “raccomandata elettronica”
Sono state necessarie quarantotto pagine di regole tecniche per definire in tutti i suoi aspetti il nuovo servizio di posta elettronica certificata, che gli esperti già abbreviano in “pec”. Servizio protagonista del decreto articolato in altre undici pagine e firmato dal ministro per l'Innovazione e le Tecnologie, Lucio Stanca. Il testo è pubblicato sulla “Gazzetta ufficiale” di ieri, la numero 266.
“Con il provvedimento –spiegano da Palazzo Chigi- si rende sempre più veloce, sicuro, comodo ed economico l'invio di documenti importanti mediante le nuove tecnologie digitali, semplificando così la vita di cittadini ed imprese e si dà validità giuridica ai documenti inoltrati per posta elettronica agli uffici pubblici o privati. La peculiarità della «raccomandata elettronica» rispetto a quella tradizionale, cartacea, sta non solo nella tempestività dell'inoltro, in qualsiasi ora del giorno e da qualunque luogo ove sia possibile collegarsi ad una rete telematica, ma anche e soprattutto nel fatto che essa consente di avere sul proprio pc la ricevuta di ricezione non soltanto della busta, ma anche del suo contenuto”.
In pratica il mittente avrà due conferme: una relativa all'effettuato inoltro, la seconda di avvenuta consegna della comunicazione e degli allegati. I messaggi vengono consegnati inalterati, inseriti all'interno di un altro invio (definito “busta di trasporto”) che ne garantisce l'integrità e permette i controlli di provenienza. Tutte le operazioni sono tracciate e registrate.
Il concetto di «busta» viene conservato anche con la tecnologia, come mostra il disegno riguardante le regole tecniche della «raccomandata elettronica»








