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Mancano i francobolli ed i tabaccai protestano
Nonostante siano passati mesi dagli aumenti tariffari, i tagli di uso comune scarseggiano. Ed i tabaccai protestano
Non solo i collezionisti di francobolli usati: anche i tabaccai si lamentano della mancanza di cartevalori postali, in particolare dei tagli adeguati alle attuali esigenze. E questo nonostante i controversi aggiornamenti tariffari siano operativi ormai da mesi.
La Federazione italiana tabaccai, l’associazione che rappresenta la quasi totalità delle rivendite di generi di monopolio sul territorio nazionale, ha infatti denunciato “l’insostenibile situazione di carenza di francobolli” nel taglio intero da 0,60 euro e, in alcuni casi, anche dei valori integrativi.
Ha così richiesto un incontro urgente all’amministratore delegato di Poste italiane, Massimo Sarmi, “per poter definire le modalità operative volte a risolvere tale incresciosa situazione”.
Trovandosi nell’impossibilità di soddisfare le esigenze della propria clientela, la Federazione ha invitato tutti i rivenditori “a non prelevare più d’ora in avanti presso gli uffici postali i tagli spezzettati, bensì soltanto quelli interi”.
Il fenomeno è periodico e giunge soprattutto nel momento dei rincari. Due anni fa, ad esempio, per lo stesso motivo i tabaccai avevano scioperato.








