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Vaccari: da trent'anni al servizio dei collezionisti

L'azienda Vaccari è attiva da trent'anni, essendo stata aperta il 4 febbraio 1977
Settantadue i cataloghi di vendita per corrispondenza di filatelia tra cui una sessantina all'asta, oltre cento libri pubblicati, tremila quelli attualmente in catalogo: oggi Vaccari srl festeggia i trent'anni di attività. “Ho iniziato -conferma il presidente della società, Paolo Vaccari- con mia moglie Renata il 4 febbraio 1977; avevo già un'ampia conoscenza del settore (colleziono da quando avevo sei anni e nel 1975 sono stato premiato per la collezione «Penny black») ed ho aperto un piccolo studio. Il 26 aprile successivo abbiamo organizzato la prima vendita su offerta, poi la presenza ai convegni specializzati”.
L'attività editoriale inizia solo nel 1984. “Ci eravamo accorti che i collezionisti chiedevano di potersi documentare: per questo abbiamo cominciato proponendo «I francobolli del Ducato di Modena e delle Provincie modenesi» di Emilio Diena, poi ristampato nel 2002. L'esigenza era concreta, tanto che nel 1989 le nostre figlie, Silvia e Valeria, hanno aperto la Edizioni Vaccari”.
Poi, le tappe si fanno più ravvicinate: la sala per le aste, le mostre e le conferenze, il semestrale “Vaccari magazine”, il primo catalogo di letteratura filatelica (1989), il “Catalogo Vaccari francobolli e storia postale 1850-1900”, le attività nel settore della cultura dialettale (1990), la presenza alle manifestazioni filateliche internazionali (1992) e alla Fiera del libro di Torino (1993), la collaborazione con la British library (1995), le aste pubbliche (2002) e così via.
“Nel 1996 -prosegue- abbiamo registrato un altro passo in avanti: la nostra azienda è stata tra le prime ad avere un sito di e-commerce. Lo sviluppo di internet ha fatto sì che questo settore si estendesse fino a creare, nel 2000, la versione on-line di «Vaccari magazine» e, nel 2003, «Vaccari news»”.
Oggi all'azienda fa riferimento una quindicina di collaboratori ed opera su un'area di 700 metri quadrati: il suo operato è riconosciuto dal ministero alle Comunicazioni, tanto che Paolo Vaccari partecipa, fra l'altro, alla Consulta per l'emissione di cartevalori postali e la filatelia.








