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In tutta Italia i certificati dei milanesi
I residenti nel capoluogo lombardo possono rivolgersi ai 5.740 uffici postali dotati di “sportello amico”
Milano non è certo stata la prima, preceduta, ad esempio, da Perugia e San Giorgio a Cremano (Napoli). Ma è stata l'amministrazione che ha dato più enfasi all'iniziativa, suggellata, il 3 giugno scorso, dalla presenza del sindaco Letizia Moratti e dell'amministratore delegato di Poste italiane Massimo Sarmi.
Ed è stata quella che ha esteso il servizio, già disponibile nei 202 uffici postali del capoluogo e della provincia, a tutte le 5.740 sedi nazionali dotate dello “sportello amico”. In una qualsiasi di queste, ora, i residenti nella metropoli lombarda possono richiedere e ritirare i certificati anagrafici (residenza, stato di famiglia, cittadinanza, stato libero) e di stato civile (nascita, matrimonio, decesso), autenticati con il timbro digitale, che garantisce pieno valore legale dell'atto. Senza, dunque, rivolgersi alle strutture comunali di competenza.
L'accordo si inserisce nel programma “Reti amiche”, promosso dal ministero per la Pubblica amministrazione e l'innovazione. In futuro -annunciano da Poste- i certificati si potranno richiedere anche on-line e via e-mail con possibilità di stampa cartacea del documento allo sportello postale. Sarà possibile domandare, inoltre, la certificazione attraverso il telefono fisso, a voce o via fax, e mediante portatile, a voce o con un “sms”.
Nonostante l'impegno, dall'autocertificazione in poi, di precedenti governi per limitare il ricorso a queste pratiche, soltanto la struttura postale di Milano e provincia ha emesso seimila documenti nel giro di cinque mesi.
Il sindaco Letizia Moratti e l'ad Massimo Sarmi il 3 giugno scorso. In secondo piano, l'assessore milanese a qualità, servizi al cittadino e semplificazione, servizi civici, Stefano Pillitteri








