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È vivo, niente citazione
A Castenedolo (Brescia) si celebra il quarantesimo anniversario della vittoria italiana alla “Milano-Sanremo”, senza nominare -ma solo nell'annullo- il protagonista
L'annullo, in uso domenica
Un corridore sulle due ruote che raggiunge il traguardo seguito dall'auto di supporto e, sopra, lo striscione “Milano-Sanremo”. Ma quello che più incuriosisce è il testo inserito nell'annullo: “40° Anniversario della vittoria italiana”. Vittoria di chi?
Non si tratta di una svista, ma dal necessario adeguamento (e non certo il primo) a norme che probabilmente sarebbe opportuno rivedere. La spiegazione è semplice: chi ha trionfato nella gara è Michele Dancelli e la sua… colpa è essere ancora vivo!
Che la sottolineatura gli sia espressamente dedicata emerge anche da un altro dettaglio: il manuale verrà impiegato domenica a Castenedolo (Brescia), il paese in cui è nato l'8 maggio 1942. Proprio in questi giorni, e fino al 21 marzo, la sala civica dei Disciplini ospita una mostra a lui dedicata. Sarà lo stesso sportivo -promettono gli organizzatori, che fanno capo all'Associazione culturale “Carmagnola”- domani a firmare le cartoline e poi a farsi intervistare dal giornalista Sergio Isonni.
“Michele Dancelli -commenta il presidente del sodalizio, Giuliano Filippini- è sì una leggenda, un mito, una sferzata di nostalgia e fierezza di noi castenedolesi arrivati oltre gli «anta», ma è altresì un patrimonio di tutti gli sportivi italiani e del mondo, ed è qui, in forma smagliante, a festeggiare meritatamente con noi e con i suoi fan la memorabile «Milano-Sanremo» del 1970. Sono passati quaranta anni da quell'impresa, di ruote ne sono girate sulle strade, ma Michele Dancelli è sempre Michele Dancelli… e anche senza nome e citazioni resta un grande, unico, inimitabile e inconfondibile campione”.
Intanto, la giornata di oggi è dedicata alla popolare manifestazione.
La promozione della mostra










