Libri e cataloghi
Il cinema si tinge di rosso
Dall'Aicam il catalogo-repertorio delle affrancature meccaniche italiane che mezzo secolo fa hanno promosso i più importanti film
Lo studio è dovuto a Paolo Padova e Manlio De Min
Che hanno in comune “Il ponte sul fiume Kwai” e “Puccini”? Non molto, se non il fatto che sono entrambi titoli di film prodotti negli anni Cinquanta. Argomenti, trame, attori, registi e produzioni sono diversi, ma condividono qualcosa d'altro, di inatteso. Entrambi vennero promossi in Italia anche attraverso vistose affrancature meccaniche ed entrambi figurano nello studio firmato da Paolo Padova e Manlio De Min intitolato “Il cinema in Italia”.
Il catalogo-repertorio (112 pagine con le “rosse”… rosse, 12,00 euro) è stato voluto dall'Associazione italiana collezionisti di affrancature meccaniche e considera un centinaio di pellicole fra le più famose a metà del Novecento. Quelle che, appunto, impiegarono per farsi conoscere tale strumento postale (un altro, qui non considerato, è rappresentato dagli annulli a targhetta).
Ecco, quindi, “Bulli e pupe”, “La nonna Sabella”, “L'isola del tesoro”, “Oklahoma!”, “Guerra e pace”, “I diavoli verdi di Montecassino”… “Le scoprimmo -spiegano gli autori- trent'anni fa; ebbe inizio una ricerca mirata, con risultati sorprendenti: questi documenti risultavano, se non rari, sicuramente difficili da reperire, inoltre erano più numerosi di quanto si pensasse”. Il lavoro ha richiesto il coinvolgimento di diversi altri appassionati ed una indagine sviluppata nel tempo; oggi rappresenta l'iniziativa editoriale di maggior impegno fra quelle realizzate dall'Aicam.
Nel repertorio le immagini delle impronte sono associate a sintetiche schede, scritte in italiano ed inglese, dei film cui si riferiscono. “L'opera -suggeriscono dall'Aicam- è rivolta ai filatelisti (meccanofili e tematici in particolare) ma anche ai cinefili, che potranno trovare in questo materiale un mezzo di promozione insospettabile”.








