Dall'estero
Autorità indipendenti, manca solo l'Italia
Pronto ad operare il Gruppo dei regolatori europei per i servizi postali (Ergp); la prima riunione all'inizio del 2011
Il provvedimento porta la firma del presidente della Commissione, José Manuel Barroso (© Unione Europea, 2010)
In Belgio, ad esempio, c'è l'Institut belge des services postaux et des télécommunications, in Estonia il Sideamet, a Malta la Malta communications authority, in Polonia l'Urząd komunikacji elektronicznej, nel Regno Unito la Postal services commission. Dei ventisette Paesi Ue, solo Italia risulta ancora priva della struttura; in luogo del nome, vi si legge che l'autorità nazionale di regolamentazione indipendente è “da designare”.
Un percorso obbligato, visto che la direttiva 97/67/Ce impone di scegliere una o più autorità nazionali di regolamentazione, giuridicamente distinte e funzionalmente indipendenti dagli operatori postali, anche nel caso in cui gli Stati membri mantengano la proprietà o il controllo di questi. Il Parlamento italiano, con la legge 96 del 4 giugno 2010, ha delegato il Governo ad adottare “uno o più decreti legislativi… per quanto riguarda il pieno completamento del mercato interno dei servizi postali comunitari”.
Aspettando che Roma si decida, Bruxelles va avanti, creando il Gruppo dei regolatori europei per i servizi postali (Ergp, per European regulators group for postal services), composto dal presidente o da un suo sostituto di ogni realtà nazionale.
Compiti dell'organismo sono consigliare e assistere la Commissione nell'opera di consolidamento del mercato interno dei servizi postali, a riguardo di: qualsiasi questione relativa ai servizi postali che rientri nella sua competenza, lo sviluppo del mercato interno dei servizi postali e l'applicazione coerente in tutti gli Stati membri del quadro di regolamentazione. D'accordo con la Commissione effettua, inoltre, “ampie consultazioni aperte e trasparenti dei partecipanti al mercato, dei consumatori e degli utilizzatori finali”.
Il Gruppo, che deve servire da organo di riflessione, dibattito e consulenza, dovrà facilitare la consultazione, il coordinamento e la cooperazione tra le autorità nazionali nonché tra queste e la Commissione, al fine di consolidare il mercato interno. Elegge tra i suoi membri un presidente e un vice (la prima riunione, che designerà anche i rappresentanti, è prevista per l'inizio nel 2011); oltre agli incaricati dei membri Ue vi possono partecipare, con la qualifica di osservatori, quelli provenienti dagli altri Paesi dello Spazio economico europeo e dei candidati all'ingresso nell'Unione. Prevista la possibilità di creare sottogruppi, volti ad esaminare questioni specifiche.










