Notizie dall'Italia
Quando la sicurezza stradale transita per Poste
La prevenzione vista attraverso gli strumenti che il gruppo destina alla Pa
Non solo la sicurezza rivolta ai propri dipendenti (nella foto): l'approccio di Poste italiane in materia è più ampio
In giorni da “bollino nero” sulle autostrade in vista del rientro, balza all'occhio come pure Poste italiane si sia candidata per raggiungere gli obiettivi europei in materia di sicurezza stradale.
Il gruppo -è la spiegazione che giunge dal quartier generale- “può fornire un importante contributo collaborando con le Amministrazioni e gli Enti locali per realizzare programmi di prevenzione, formazione a distanza e controllo della viabilità”.
Come? Ad esempio, con l'offerta leasing del Bancoposta rivolta alla Pa: uno strumento con cui è possibile fronteggiare interventi per rinnovare autoparchi, acquistare apparecchiature per il controllo della rete e per la sicurezza stradale.
E poi, c'è il sistema integrato notifiche (“Sin”), introdotto per gestire la notifica degli atti amministrativi e giudiziari riguardanti infrazioni al Codice della strada, ordinanze comunali, tasse, tributi e sanzioni. Il supporto è modulare; secondo le esigenze, la società può seguire una o più fasi del processo, tra cui stampa e imbustamento, notifica, consuntivo elettronico, archiviazione, gestione e rendicontazione dei pagamenti.










