Dall'estero
Insieme i due ginevrini della Croce rossa
Praticamente contemporanei, sono ricordati oggi dalla Svizzera, nel centenario dalla loro scomparsa
L'esemplare per i due filantropi ginevrini; debutta oggi
Dell'uomo d'affari poi diventato letterato e filantropo Henry Dunant (1828-1910) e della sua terribile esperienza sul campo di Solferino che gli cambiò la vita si sa praticamente tutto. Meno noto è il giurista Gustave Moynier (1826-1910). Definiti alla Posta svizzera rispettivamente il “lungimirante” e il “pragmatico”, i due ginevrini sono citati nel francobollo da 1,90 franchi in vendita con oggi, così da ricordare il secolo trascorso dalla loro scomparsa.
Nel 1863, accanto all'idealista Dunant e ad altre due persone, ci fu Moynier a fondare l'ente precursore del Comitato internazionale della Croce rossa. Che lo stesso Moynier presiedette dall'anno successivo e fino alla sua scomparsa. Fu lui -ricordano ora dagli sportelli- a dare la propria impronta al diritto internazionale umanitario e allo sviluppo delle società nazionali della Croce rossa lungo il XIX secolo.
Oggi il movimento conta cento milioni di membri e volontari e costituisce la più grande rete benefica del pianeta. Vi fanno parte il Comitato internazionale (quello fondato nel 1863 a Ginevra, che veglia sul rispetto delle Convenzioni siglate nella stessa città e tutela le vittime dei conflitti), 186 realtà nazionali (si occupano, localmente, dei servizi sociali e sanitari ma anche di integrazione e soccorso) e la Federazione internazionale delle società della Croce rossa e della Mezzaluna rossa (creata nel 1919 e con sede sempre a Ginevra, ha tra i suoi compiti il soccorso in caso di catastrofi, gli aiuti ai rifugiati e le prestazioni sanitarie).










