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06 Set 2010 - ore 12:46
Set 06 2010
12:46

Emissioni Italia

Il divieto per i viventi? Basta ridisegnarli

Tranne capi di Stato e pontefici, in Italia vige la consuetudine di non raffigurare nei francobolli persone in vita. Eppure…

Nonostante la tradizione postale italiana in merito alle persone ancora in vita sia di riservare le citazioni dentellate ai capi di Stato (famiglia reale, presidenti della Repubblica e qualche omologo straniero) e ai pontefici, nel tempo alcune eccezioni sono state registrate. L'ultima delle quali, con il tedoforo di “Roma '60” Giancarlo Peris che “Vaccari news” ha segnalato nella notizia precedente, si concretizzerà domani.

Una vistosa deroga è rappresentata dalla serie del gennaio-aprile 1941 “Fratellanza d'armi italo-tedesca”, in cui sei valori da 10, 20, 25, 50, 75 e 125 centesimi ritraggono i tecnicamente definiti capi di Governo Adolf Hitler e Benito Mussolini (nel Ventennio il dittatore romagnolo è stato citato, attraverso il nome, frasi a lui attribuite o la statua, in altre cartevalori).

In periodo repubblicano, invece, il criterio è stato applicato più rigidamente, ma qualche volta aggirato. Soprattutto nel momento in cui il bozzetto è un disegno ripreso da fotografia. Le cronache non hanno mancato di rilevare lo… sforamento. È, ad esempio, il caso del 500, del 650 e del 3.050 lire usciti il 13 ottobre 1988 per la serie dedicata al cinema neorealista. Richiamano locandine e precisi fotogrammi, nel caso specifico relativi ad “Ossessione”, pellicola ispirata al romanzo “Il postino suona sempre due volte” (Clara Calamai evidente nella vignetta, sarebbe morta un decennio dopo l'emissione, il 21 settembre 1998), “Ladri di biciclette” (e in primo piano figura il bimbo Enzo Staiola, che all'epoca delle riprese aveva nove anni e in quella del francobollo lavorava al ministero delle Finanze) e “Riso amaro” (con Silvana Mangano, scomparsa l'anno successivo, il 16 dicembre 1989). La serie si completa con il 2.400 lire di “Roma città aperta”, in cui figura Anna Magnani, che però non vide mai il francobollo, in quanto venuta a mancare il 26 settembre 1973. Ancora un interprete del grande schermo, lo svedese Robin Milldoff impegnato in “Nature's warrior”, figura nel 900 lire PostEurop del 3 aprile 1998 come riferimento al “Giffoni filmfestival” (l'altro esemplare, un 800 lire, promuove “Umbria jazz”).

Le tappe del presepio vivente hanno originato alcune citazioni meritevoli di un approfondimento. Sono il 600 lire del 5 gennaio 1991 riguardante la rappresentazione di Rivisondoli, in provincia dell'Aquila (secondo “Cronaca filatelica”, l'immagine utilizzata richiama l'edizione del 1988, con la Madonna interpretata da Maria Teresa Tarantini, Giuseppe da Antonio D'Ulisse e Gesù dal piccolo Andrea Del Mastro), il 600 lire del 13 novembre 1993 per il viterbese Corchiano (con Ines Fabrucci e Pietro Passini; l'uscita è completata da un secondo taglio in vendita a 750 lire, riproducente l'“Annunciazione” di Piero della Francesca) e il 41 centesimi del 31 ottobre 2002 per Oria, nel Brindisino (a vestire i panni dei personaggi sono Elena Conte e Bruno Vecchio; il dentello è associato ad un anonimo 62 eurocent con un bambino intento ad addobbare l'albero).

Più simile all'episodio attuale è il 41 centesimi del 25 ottobre 2002 per don Carlo Gnocchi. L'immagine lo vede abbracciato ad un bambino che risponde al nome di Marcello De Salvatore.

Storiche sono invece le braccia coperte dalla maglia grigia che issano la coppa dopo la vittoria tricolore ai Mondiali di pallone in Spagna. Il 1.000 lire del 12 settembre 1982 non si ispira ad una foto, ma al dipinto realizzato per l'occasione da Renato Guttuso; la divisa, però, può identificare soltanto una persona, il portiere e capitano della squadra Dino Zoff. Anche l'1,00 euro del 9 settembre 2006 realizzato dopo la vittoria calcistica in Germania offre come sfondo la squadra trionfatrice, con Fabio Cannavaro e gli altri, volutamente oscurati, che festeggiano dopo la conquista del primo posto.

Più… tirati sono il 550 ed il 650 lire del 10 maggio 1986 per l'incontro di Chianciano Terme (Siena) tra i corpi di Polizia europei. Mentre le cartevalori propongono cinque uomini di altrettante specialità (Polizia, Arma dei carabinieri, Guardia di finanza, Corpo degli agenti di custodia e Corpo forestale), sulle bandelle figurano due agenti municipali, un uomo e una donna: facile associarli all'Ente locale ospite o utilizzare come traccia la particolare divisa, attribuita allo stilista Fendi. Così, Mario Pandolfo sul “Corriere della sera” stabilì che fossero il comandante chiancianese Giovanni Ramaudo e l'agente romana Lucia Sammartini.

Alla lista poteva aggiungersi un altro episodio, in corso d'opera bloccato. Il tributo Europa Cept del 2 maggio 1983 avrebbe dovuto citare l'astronomo Galileo Galilei, poi concretizzato nel 400 lire, e il fisico Bruno Benedetto Rossi. Quando ci si accorse che era ancora vivo (sarebbe passato a miglior vita soltanto il 21 novembre 1993), per il 500 lire venne scelto il più… sicuro Archimede.



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