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Doppio annullo (e polemiche) per Monza
Questa volta, niente sorprese: le due impronte offrono soggetti indipendenti. E al rombo dei motori si associa quello delle dispute con Roma
L'assessore regionale a sport e giovani, Monica Rizzi
Non ha avuto seguito l'iniziativa marcofila del 2009: due annulli che, insieme, formano l'intero complesso del circuito di Monza.
Quest'anno il “Gran premio d'Italia”, 81° della serie, verrà sottolineato con altre due obliterazioni, decisamente più convenzionali. La prima sarà in uso sabato 11 e riproduce l'Arengario cittadino con in primo piano un bolide. La seconda, in calendario per domenica 12, vede protagonista un pneumatico che lascia sul terreno la propria impronta, rappresentata dalla parola “Monza”. Saranno disponibili non nei pressi del circuito ma nel centro cittadino, in via Italia vicino all'Upim, rispettivamente dalle ore 16 alle 22 e dalle 16 alle 20.
Il programma automobilistico, in realtà, si svilupperà già da oggi pomeriggio, con la “walk about” e la sessione di autografi, mentre venerdì sarà dedicato alle prove libere e alle prime qualifiche.
Intanto, fervono le polemiche in merito alle ipotesi di realizzare a Roma una manifestazione simile. “Un patrimonio da difendere a tutti i costi -ha detto l'assessore regionale a sport e giovani, Monica Rizzi- un valore aggiunto per il nostro territorio, per la tradizione dell'automobilismo sportivo che ha fatto vivere le più belle pagine dell'epopea della Formula uno. Noi stiamo con Monza, e in questa occasione lo ribadiamo ancora una volta: giù le mani dal Gran premio di Monza”. “Non dimentichiamo che storicamente il Gran premio rappresenta per Monza e la sua economia un'occasione insostituibile di guadagno, riuscendo a generare un indotto di 70 milioni di euro circa. Un dato che fa capire quanto il Gran premio sia un tassello fondamentale per lo sviluppo e la crescita dell'economia brianzola, e non solo”.








