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18 Mag 2013
Mag 18 2013
21:28

Notizie dall'Italia

Bilancio/7 Il gruppo in sintesi

I ricavi suddivisi per settore: postale e commerciale, finanziario, assicurativo e telefonico


I ricavi (in milioni di euro). Il blu indica i servizi postali e commerciali, il giallo i finanziari, il verde gli assicurativi e l’azzurro i telefonici

Una realtà sempre più complessa, che non si occupa solo di consegnare lettere e pacchi, ma anche di effettuare pagamenti, sostenere il risparmio, offrire prodotti assicurativi, servizi telefonici e poi ancora altro, dall’energia ai voli aerei, e senza dimenticare il comparto immobiliare.

È il gruppo Poste italiane, il cui bilancio occupa una fetta importante del documento inerente l’anno passato.

L’andamento economico -viene sintetizzato- “è stato caratterizzato da positivi risultati operativi, sia pure inferiori al 2011”, da valutare alla luce dello scenario di incertezza e dello sfavorevole contesto normativo di riferimento. Di fatto, nonostante il forte calo nei ricavi da mercato del settore postale, è riuscito a conseguire buoni esiti.

A consuntivo, lungo i dodici mesi sono stati registrati ricavi totali per 24.069 milioni di euro, con un incremento dell’11% rispetto al 2011, quando erano 21.693. Il merito è attribuibile essenzialmente alle positive risultanze del comparto assicurativo e dell’operatività finanziaria, che hanno pienamente assorbito il calo annotato nel settore postale e commerciale. Anche se la crescita complessiva non è stata tale da recuperare l’impatto negativo ottenuto dalla movimentazione di plichi e colli.

Nel dettaglio, i ricavi totali dei servizi postali e commerciali ammontano a 4.657 milioni di euro (5.162 nel 2011); i finanziari si incrementano del 5,5%, passando da 5.033 milioni a 5.312 grazie al positivo andamento delle attività connesse al risparmio postale nonché agli impieghi della raccolta sui ccp. Gli assicurativi sono saliti da 11.278 milioni a 13.833, pur in presenza di uno scenario generale che, in analogia con quanto registrato nel 2011, “evidenzia un’ulteriore flessione”. I residuali ammontano a 267 milioni (erano 220) e si riferiscono alla telefonia mobile.


18 Mag 2013
Mag 18 2013
19:15

Notizie dall'Italia

Bilancio/6 Il primo anno intero della Bdm

Attività creditizia e gestione dei fondi pubblici: sono le due linee operative principali individuate dalla struttura organizzata lungo il 2011

Il 2012 è stato, per la Banca del Mezzogiorno - Mediocredito centrale, il primo anno completo di attività. In questo lasso di tempo ha lavorato soprattutto su due linee operative: attività creditizia e gestione dei fondi pubblici.

In tema di intermediazione creditizia la struttura, accanto all’erogazione di credito ordinario a medio e lungo termine a valere sul fondo rotativo, ha sviluppato la nuova operatività sostenendo le imprese ed i progetti attinenti l’economia del Mezzogiorno. Si avvale di 250 uffici postali abilitati, ma anche della rete dei Confidi nonché di convenzioni ed accordi distributivi sottoscritti con distretti industriali, mediatori, agenti ed altre banche. Nel caso degli sportelli di Poste, ha ampliato l’offerta, affiancando ai prodotti standard da banco quelli ordinari. È stato lanciato, inoltre, il prodotto “Finanziamento imprenditore”: risulta assistito da garanzia su immobili residenziali ed è specificamente rivolto a coprire le esigenze di liquidi a supporto dei progetti segnalati dall’imprenditore stesso.

A dicembre si è sottoscritto l’accordo con il Fondo europeo per gli investimenti al fine di amministrare “Jeremie Calabria”, fondo rivolto alle piccole e medie aziende ubicate nella regione.

La gestione delle riserve pubbliche è svolta per conto delle Pa, al fine di favorire l’accesso al credito e lo sviluppo delle ditte in tutto il territorio nazionale, anche attraverso l’utilizzo di risorse pubbliche italiane e comunitarie. A tale riguardo, segue strumenti agevolativi di politica industriale.

Nel settore ricerca, innovazione ed ambiente, Bdm ha proseguito la conduzione per conto di Amministrazioni centrali e di alcune Regioni, “confermando il proprio ruolo di primario gestore nel settore degli interventi pubblici agevolativi a sostegno degli investimenti”.

I risultati economici mostrano, a livello di bilancio consolidato, un margine di interesse di 13,1 milioni di euro ed un risultato netto positivo per 7,1.


18 Mag 2013
Mag 18 2013
16:56

Notizie dall'Italia

Bilancio/5 Attendendo il contratto di programma

“Non si è ancora in grado di prevedere i tempi della sua approvazione”, dice Poste. Intanto, resta operativo il precedente. Il rimborso per il servizio universale: 350 milioni

Intanto che nel bilancio si sfoderano, a consuntivo, i dati del 2012, si aspetta che il contratto di programma per il triennio 2012-2014 venga definito. Lo schema, condiviso in una prima versione tra Poste e ministero dello Sviluppo economico, “è attualmente al vaglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e dovrà essere inviato al ministero dell’Economia e delle finanze, al Cipe e alle commissioni parlamentari”. Inoltre, sarà necessario sottoporlo alle valutazioni della Commissione Europea per la parte relativa alle compensazioni statali. Pertanto, “non si è ancora in grado di prevedere i tempi della sua approvazione”. Fino ad allora, resteranno in vigore le disposizioni di cui al contratto 2009-2011: esso è stato presentato a Bruxelles il 22 giugno 2012, ed il 20 novembre è giunto il via libera per le compensazioni.

A proposito di queste ultime, la determinazione del rimborso a parziale copertura dell’onere per il servizio universale è stata effettuata utilizzando il medesimo procedimento (il “subsidy cap”) adottato negli ultimi esercizi. L’onere sostenuto da Poste è stato calcolato, però, impiegando il “costo netto evitato” (il modello è attualmente oggetto di verifica da parte dell’Agcom; solo al completamento dell’iter sarà possibile confermarne l’entità). In ogni caso, la cifra stimata totalizza 350 milioni di euro, ed “è comunque significativamente inferiore all’onere sostenuto calcolato secondo la nuova metodologia”. Le integrazioni tariffarie ammontano a 10 milioni di euro (23 milioni nel 2011) e si riferiscono alle riduzioni applicate dalla società in favore dei candidati alle campagne elettorali.

Il documento regola poi le attività inerenti l’emissione delle cartevalori postali, attribuendo all’esclusiva competenza del dicastero allo Sviluppo economico la formulazione dei programmi e demandando a Poste italiane la progettazione, la stampa (nel 2012 costata 13,541 milioni, contro i 15,169 del 2011), la distribuzione e la commercializzazione. Il Mise nomina la Consulta per l’emissione delle cartevalori postali e la filatelia e la Commissione per lo studio e l’elaborazione delle cartevalori postali: la prima, presieduta dal ministro, “rappresenta l’organo consultivo per la definizione degli indirizzi di politica filatelica nazionale e del programma annuale di emissione, la seconda è competente per l’attività di studio, la selezione e la scelta delle immagini e dei bozzetti”.


18 Mag 2013
Mag 18 2013
13:32

Notizie dall'Italia

Bilancio/4 Più servizi per contrastare il trend

La ricerca di prestazioni innovative volta a rafforzare l’offerta alla clientela. Diverse le idee individuate lungo il 2012

Consolidare la leadership nei servizi postali tradizionali e potenziare l’offerta di supporti innovativi. Sono questi i due cardini su cui si basa l’impegno di Poste italiane in un periodo di… vacche magre.

Il “postino telematico” -viene sottolineato nel bilancio 2012- rappresenta la più importante novità tecnologica di un operatore nel settore del recapito; con l’utilizzo del palmare, infatti, il portalettere si pone come punto di incontro tra la modernizzazione della rete di recapito e l’ampliamento, in un’ottica multi canale, delle opportunità di contatto con il mercato. Così da sviluppare nuove funzioni, ad esempio finanziarie, di telefonia, l’accettazione di ulteriori prodotti direttamente al domicilio del cliente.

Oltre ai “posta free” e ai “minibox track preaffrancati”, che hanno dato del filo da torcere ai collezionisti per inquadrarli, vi sono altri articoli. Fra essi, “posta easy basic” (accessorio ai prodotti di corrispondenza, opera a monte, seguendo l’allestimento della stessa e puntando all’affrancatura nonché alla lavorazione della posta registrata); “pick up light a chiamata” (il ritiro a domicilio della corrispondenza fino ai due chili, pagato con l’acquisto di un carnet a buoni); “posta pick up full” (ritiro sempre a domicilio di tutta la corrispondenza registrata e non, pacchi di peso complessivo non superiore ai trenta chili compresi); “postazone contact” (invii non indirizzati dal contenuto commerciale, pubblicitario, promozionale, informativo).

Nel corso del 2012 sono stati avviati, inoltre, i servizi “door to door” (per Poste mobile, con la consegna della sim a domicilio ed il ritiro del contratto firmato) e “informativa veloce” (consente al mittente di ricevere informazioni, in formato elettronico, riguardanti la consegna di raccomandate ed assicurate). L’offerta dei servizi integrati di notifica è stata ampliata grazie all’integrazione con alcuni supporti, quali la gestione delle riscossioni per sanzioni amministrative conseguenti a violazioni al Codice della strada mediante ingiunzione fiscale, il servizio di multe all’estero, la gestione integrata, per gli avvocati, del processo di notifica degli atti giudiziari.

È stato lanciato, inoltre, “posta target international”; consente la spedizione in tutto il mondo di pubblicità diretta per corrispondenza, con una soglia minima di cento invii identici per peso, formato e contenuto, che possono essere destinati anche a più Paesi.

A fine anno sono state individuate le basi per “posta prioritaria pro” e “posta raccomandata pro”, supporti ai quali possono accedere i clienti che spediscono, senza particolari modalità di allestimento o confezionamento, invii diretti sul territorio italiano, affrancati con modalità diverse dal francobollo e da quelle in uso presso gli sportelli.


18 Mag 2013
Mag 18 2013
10:09

Notizie dall'Italia

Bilancio/3 Il francobollo continua ad interessare

Lo sostiene il documento di Poste italiane che raccoglie l’intero 2012. Il servizio di abbonamento alle novità cresciuto di 900 clienti


Tra i prodotti, il “libro” dei francobolli d’Italia

“La clientela filatelica, formata da collezionisti e clienti occasionali, continua a mostrare interesse nell’offerta del «francobollo» e dei suoi prodotti collaterali”. Ad affermarlo è ancora una volta il bilancio di Poste italiane riguardante il 2012.

In particolare, nel corso dell’anno, il servizio in abbonamento si è incrementato di oltre 900 clienti, mentre la vendita on-line di francobolli ai tabaccai ha registrato circa 12mila ordini; erano 2.500 dodici mesi prima.

Gli spazi filatelia, che seguitano ad essere “i punti di vendita di riferimento per i collezionisti”, sono stati ampliati con l’apertura di una nuova sede a Genova; il negozio si aggiunge a quelli esistenti a Milano, Napoli, Roma, Torino, Trieste e Venezia.

Nonostante il parziale blocco degli annulli ad iniziativa, poi rientrato, sono stati contati 1.300 sportelli distaccati (quanto ai comunicati, sono risultati 1.507).

Nel 2012 si è conclusa la collana “Francobolli d’Italia” (organizzata in 33 fascicoli) e, nel mese di dicembre, è iniziata la vendita presso tutti gli uffici postali e gli spazi di una nuova serie: si intitola “C’era una volta la lira”, proponendo francobolli e monete della storia nazionale.

Il poderoso documento finanziario cita anche le presenza alle manifestazioni di settore; oltre a “Milanofil” e “Romafil”, gestite direttamente dalla struttura guidata da Marisa Giannini, vengono ricordate le partecipazioni a Parigi, Praga e Sindelfingen.

Per ciò che concerne il progetto “Filatelia e scuola”, esso ha coinvolto 15mila alunni delle elementari e delle medie. Si aggiunge un ulteriore modulo, questo a carattere più sociale; è il “Filatelia nelle carceri”, che intende sostenere la riabilitazione ed il reinserimento dei reclusi. Il protocollo è stato formalmente sottoscritto il 12 febbraio scorso.


18 Mag 2013
Mag 18 2013
06:58

Notizie dall'Italia

Bilancio/2 Il traffico per organizzazione e volumi

Le novità registrate dalla funzione servizi postali. Sempre in discesa i numeri, sia per i quantitativi, sia per i ricavi


Si spedisce sempre meno posta

Tra le altre funzioni, oltre alla mercato privati (news precedente), ecco la servizi postali. Che, dopo l’accordo del dicembre 2012, sta cambiando pelle. In ogni caso, lungo l’anno passato si è dedicata a migliorare la fase delle consegne, creando una struttura centrale (la servizi innovativi del recapito), sperimentando un nuovo modello di monitoraggio, ampliando le funzionalità del progetto “postino telematico” e puntando alle prestazioni “Poste italiane per te”. Fra le altre attività, l’estensione della tracciatura per i grandi clienti: prima era disponibile solo con la posta massiva; ora è stata ampliata a prioritaria, target e gestione resi; “consentirà, attraverso la realizzazione di una piattaforma unica, la tracciatura per la posta indescritta dalla fase di accettazione, allo smistamento e fino al recapito, inclusi eventuali flussi di ritorno”. Prevista, per i prossimi anni, l’evoluzione della relativa piattaforma mediante lo sviluppo di nuove mansioni e ulteriori livelli di configurabilità.

Il settore operativo servizi postali e commerciali comprende, fra l’altro, corrispondenza, corriere espresso, logistica, pacchi e filatelia (voce che riguarda la commercializzazione delle cartevalori postali e dei prodotti collezionistici). Con una significativa novità dal punto di vista normativo: dall’1 giugno 2012, “sono stati esclusi dal servizio universale gli invii di pubblicità diretta indirizzata, che commercialmente sono denominati «posta target» in ambito nazionale e «premium» ed «economy» in ambito internazionale” (modificati in “posta target international plus” e “posta target international”).

Dal quadro d’insieme ai numeri. Dove “il perdurare della crisi economica e le incerte prospettive di ripresa” hanno influito sull’andamento negativo, già in atto da qualche anno, dei servizi di corrispondenza e filatelia. I risultati dell’esercizio -ammette l’operatore- evidenziano un arretramento dei volumi e dei ricavi rispettivamente del 12,1% (4.546 milioni di invii nel 2012 contro 5.169 nel 2011) e dell’11,1% (3.331 milioni di euro nel 2012 contro 3.748 nel 2011).

Il calo riguarda soprattutto indescritta (-12,6%, equivalente a 311 milioni di minori invii), direct marketing (-17,4%, ossia 208 milioni) e non indirizzata (-13,2%, 81 milioni). Su di essi hanno inciso, oltre al calo della propaganda elettorale, la razionalizzazione delle spedizioni da parte dei grandi clienti, la progressiva digitalizzazione ed “un’ormai consolidata presenza sul mercato di operatori concorrenti”.

I ricavi da mercato, non comprensivi delle integrazioni per le campagne elettorali (10 milioni di euro nel 2012 contro i 23 del 2011), ammontano a 3.321 milioni, facendo registrare una diminuzione del 10,8% (404 milioni), attribuibile essenzialmente ai risultati della posta indescritta (-224 milioni, -14%), della descritta (-42 milioni, -3,8%) e del direct marketing (-55 milioni, -18%). Nel dettaglio, la contrazione della indescritta ha investito sia i volumi della prioritaria, sia della massiva (rispettivamente per 130 e 125 milioni di minori invii rispetto al 2011). Quanto alla descritta, pur in presenza di un risultato positivo negli atti giudiziari (+17 milioni di euro in ricavi), annota una riduzione nei volumi del 3,7% (-10 milioni di invii) e nei ricavi del 3,8% (-42 milioni di euro).

I ricavi per servizi digitali e multicanale sono scesi del 3,3%, “principalmente per effetto del progressivo calo dei servizi tradizionali di telegramma”.

Quelli della filatelia, vendita delle cartevalori comprese, si attestano a 172 milioni di euro; nel 2011 erano 180.


18 Mag 2013
Mag 18 2013
01:30

Notizie dall'Italia

Bilancio/1 In dodici mesi 269 uffici in meno

È uno dei tanti dati che emerge dal consuntivo 2012 firmato Poste italiane. Calati del 2,1% gli attacchi esterni


Tra gli aspetti citati, le sale consulenza

Nel 2011 erano 13.945, coinvolgendo 60.076 dipendenti; dodici mesi dopo, risultavano 13.676 con 59.582 persone. Un esito netto (ma il processo di razionalizzazione al 31 dicembre 2012 non poteva essere considerato concluso) che ha portato ad un taglio di 269 uffici. Resta inalterato, invece, il numero delle filiali: 132. Sono alcuni dei numerosissimi dati che il bilancio dell’anno scorso, sviluppato in 533 pagine, comprende. E che, nel caso specifico, riguardano la funzione mercato privati.

Dal punto di vista commerciale, gli uffici si distinguono in centrali, di relazione, di transito, standard, di servizio, di presidio e appartenenti alla rete Posteimpresa. Anche questi ultimi sono compresi nella cifra complessiva, ma sono aumentati da 258 a 263.

Le lavorazioni vengono assicurate in parte dagli stessi uffici, in parte dai quindici centri Tsc (team servizi centralizzati) presenti sul territorio. “Nati -si legge nella relazione- con l’obiettivo di rendere più efficiente, omogeneo e veloce lo svolgimento delle attività successive alla vendita dei servizi finanziari (gestione dei conti correnti e servizi accessori, lavorazioni delle pratiche relative ai mutui e alcune attività di post vendita), si sono evoluti con l’obiettivo di diventare presidio unico e qualificato verso l’ufficio postale per le tematiche di riferimento”, sia per la clientela privata, sia per le aziende e la pubblica amministrazione locale.

Dal gennaio 2013 è stata introdotta una nuova classificazione che, Posteimpresa a parte, prevede uffici centrali, di relazione, standard e base.

Nel frattempo, in 61 sedi è stato creato uno spazio dedicato alla promozione e alla vendita dei prodotti e dei servizi offerti da Poste mobile. Ma questo approccio è più generale; basta vedere le aree riservate agli articoli finanziari e di finanziamento: al 31 dicembre scorso erano 4.750, di cui 194 in via di attivazione.

Fra gli aspetti da tenere conto vi sono gli attacchi esterni, a cominciare dalle rapine. I numeri evidenziano, rispetto all’anno precedente, una diminuzione degli eventi del 2,1% (-24,3% dal 2008). Al tempo stesso, si nota un diverso approccio molesto ai postamat: è il “cash trapping”, una manomissione che blocca provvisoriamente l’erogazione del denaro. Da qui la replica, agendo sulle componenti software e sui dispositivi di sicurezza. A proposito di atti malavitosi, il “phishing”, seppure in misura minore rispetto al recente passato, continua a rappresentare una fra le tecnologie criminali più diffuse e sofisticate con cui vengono consumate le frodi on-line.


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