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19 Giu 2013
Giu 19 2013
14:34

Vaticano

Tornati liberi i pagamenti

Risolto il problema durato oltre cinque mesi, restano gli altri. Congiunte: le indicazioni per acquistarle

È durato oltre cinque mesi il blocco dei pagamenti con carte di credito in Vaticano. Il problema è stato risolto. Lo si apprende dal modulo cartaceo per le richieste, giunto ora e riguardante le emissioni del 12 giugno. Quindi, si può saldare quanto dovuto utilizzando Visa, Mastercard, Eurocard, oppure assegno e vaglia postale internazionale. Tutti gli ordini di materiale filatelico e numismatico giunti fino ad oggi e rimasti accantonati -spiegano dall’Ufn- “verranno pertanto nuovamente inseriti e inviati”.

Impossibile sapere i danni causati dal provvedimento, introdotto con gennaio dalla Banca d’Italia, poiché lo Stato del papa non è considerato equivalente agli altri in materia di antiriciclaggio. “Potrebbe trattarsi di decine di milioni di euro”, ha scritto Maria Antonietta Calabrò sul “Corriere della sera”, riferendosi al complesso delle attività commerciali esercitate oltre il fiume Tevere, e tutte arrestate dalla misura.

Chiuso un problema, ne rimane un altro: il ritardo nelle spedizioni, “in considerazione del notevole carico di lavoro conseguente al particolare momento legato al periodo di Sede vacante e inizio Pontificato”. Ed anche la gestione delle mail, perlomeno nei confronti dei collezionisti, singhiozza. Tanto da giustificare un avviso automatico che giunge a chi scrive: “La informiamo -vi si legge- che il servizio di assistenza clienti tramite posta elettronica è momentaneamente sospeso per motivi tecnici. Ci scusiamo per il disagio e la invitiamo a volerci ricontattare nelle prossime settimane”.

A proposito delle recenti uscite, è stato diffuso l’annunciato prospetto per richiedere i francobolli degli altri Paesi coinvolti nelle congiunte, per le quali -come si sapeva- occorre rivolgersi alle rispettive strutture postali. Il foglio offre indirizzo, numeri telefoni o fax, e-mail e sito per gli acquisto on-line. Resta il dubbio se il singolo collezionista impieghi davvero questo supporto per chiedere un solo francobollo a tipo, quello utile per la propria raccolta. Venderli direttamente agli sportelli (ogni Stato coinvolto mette a disposizione del pubblico anche le produzioni dei partner) pare sia troppo complicato… Allora, forse, è meglio non varare serie di questo tipo: ognuno per la propria strada! Come ha fatto la Russia per solennizzare i santi Cirillo e Metodio, non aderendo al progetto che ha coinvolto, oltre al Vaticano, Bulgaria, Repubblica Ceca e Slovacchia.


19 Giu 2013
Giu 19 2013
11:28

Appuntamenti

“150 Anni dedicati al futuro” - Domattina l’inaugurazione

Ad accogliere gli ospiti della tappa barese, i massimi rappresentanti della società: Giovanni Ialongo e Massimo Sarmi

Saranno, ancora una volta, il presidente e l’amministratore delegato di Poste italiane, Giovanni Ialongo e Massimo Sarmi, ad accogliere gli ospiti per la tappa di Bari della mostra “150 Anni dedicato al futuro”. La cerimonia inaugurale si svolgerà domani alle 11.30, attesi, fra l’altro, i presidenti della Regione, Nichi Vendola, della Provincia, Francesco Schittulli, ed il sindaco, Michele Emiliano.

Il percorso -spiegano dalla società- intende raccontare “a tutti i cittadini, attraverso immagini, filmati e oggetti storici di grande interesse e resi fruibili dalle migliori tecnologie, passato, presente e futuro dell’azienda”. Come giustamente spiegava domenica Enrica Simonetti sulla “Gazzetta del Mezzogiorno”, la rassegna, raccolta negli igloo già visti a Roma e Torino, è in grado di illustrare le vicende del servizio e le sue due facce, quella dei pensionati in coda sin dal mattino, con il libretto postale in mano, ed il volto tecnologico delle transazioni finanziarie in tempo reale condotte ogni giorno: 22 milioni.

Allestita sul lungomare in largo Giannella, sarà aperta al pubblico dal 20 al 24 giugno nell’orario 17-23.


19 Giu 2013
Giu 19 2013
07:12

Notizie da Vaccari

“Gronchi rosa”, un problema non solo italiano

Un falso molto evidente è stato proposto da una casa d’aste europea, rimanendo invenduto. Ma il rischio rimane…


La riproduzione segnalata dall’Aifs

Non solo in Italia. Il mito del “Gronchi rosa” persiste pure all’estero, e capita di vedere il reperto messo in vendita. Autentico, o anche falso.

Un caso emblematico è stato segnalato dall’Associazione italiana filatelia specializzata. Riguarda una recente cessione all’incanto, firmata da una “fra le più rinomate case d’asta europee”. Tra i lotti figurava un esemplare farlocco “con caratteristiche tali -è il commento- che neppure un bambino avrebbe avuto dubbi sulla sua non autenticità”. È stato proposto senza certificato, ma non ha trovato acquirente.

“La piaga delle imitazioni -spiega l’esperto Paolo Vaccari- è sempre associata ai francobolli più famosi, ed anche il 205 lire che intendeva commemorare il viaggio in Perù dell’allora presidente della Repubblica non fa eccezione. Non a caso, il nostro «Vaccari magazine» a suo tempo pubblicò un quadro per orientarsi e non incappare nelle trappole. Articolo ancora valido, tanto è vero che abbiamo deciso di metterlo a disposizione gratuita degli interessati”.


18 Giu 2013
Giu 18 2013
22:26

Emissioni Italia

Con… l’aereo sopra Camaldoli

Nel francobollo una visuale completa dell’eremo, la cui vita cominciò mille anni fa. Il giorno del debutto prevista una cerimonia formale

Il bozzettista Antonio Ciaburro ha preso… l’aereo per ritrarre il sacro eremo di Camaldoli. L’immagine del francobollo, infatti, offre la zona vista dall’alto, in modo da proporre uno scorcio più rappresentativo dell’insediamento, collocato nella foresta dell’Appennino tosco-romagnolo.

Il dentello arriverà l’11 luglio, al costo di 70 centesimi; è inserito nella serie “Il patrimonio artistico e culturale italiano” ed è stampato, in due milioni e seicentomila esemplari, su carta tradizionale. I fogli sono da venticinque.

Il bollettino è sottoscritto dal priore generale della Congregazione camaldolese dell’ordine di san Benedetto, ossia da padre Alessandro Barban. L’annullo fdc verrà impiegato all’ufficio postale di Ponte a Poppi (Arezzo): la struttura si trova, infatti, nel territorio del Comune di Poppi.

Anche se non viene citato, l’emissione ne ricorda i mille anni, tanto è vero che le manifestazioni celebrative vennero aperte il 7 febbraio 2012 e si completeranno solo il 6 agosto 2013. “Sono ormai mille anni -è la nota- che un gruppo di monaci si è stabilito a vivere nel «campo di Maldolo» sulla dorsale degli Appennini, lungo un’antica strada di collegamento tra la Romagna e Arezzo. Il primo di loro fu Romualdo di Ravenna, che arrivò con cinque compagni in quella radura della foresta messa a disposizione dal vescovo Teodaldo”.

Prevista una celebrazione formale nella mattinata del debutto, cui seguirà la cerimonia religiosa, partecipe il presidente della Conferenza episcopale italiana, cardinale Angelo Bagnasco.


18 Giu 2013
Giu 18 2013
17:12

Giornali, riviste e siti

Le Samoa del 1836, la Sicilia del 1944

Sono due fra gli argomenti toccati dal n’16 di “Cursores”, il periodico edito dall’Associazione italiana di storia postale


Rivista di storia postale

Da quando ha ripreso le sue pubblicazioni, la rivista “ha ormai superato, con nostra profonda soddisfazione, il suo periodo critico”. “Siamo all’anno VI, gli articoli arrivano con continuità e nuovi autori si aggiungono spontaneamente”. L’impegno da loro profuso “non può che renderci ottimisti”. Ed un’ulteriore prova è l’aver ricevuto il “corno di bronzo” nell’ultima manifestazione di Sindelfingen.

Così il presidente dell’Associazione italiana di storia postale, Angelo Simontacchi, qui nelle vesti di direttore responsabile, presenta il n°16 del periodico interno “Cursores”.

In 128 pagine con illustrazioni a colori (25,00 euro) accoglie dodici lavori di specialisti diversi, in grado di affrontare altrettanti argomenti. Spaziano dalle Samoa del 1836 al blocco subito dalla Germania durante la Prima guerra mondiale, dalla modulistica in epoca Rsi al bollo pontificio “Richiamata” ed arrivando alla Sicilia del 1944 ed alle sue affrancature. Tra gli interventi, quello di Paolo Vaccari, dedicato agli alti valori del Regno obliterati e all’esigenza di capire se l’annullo è originale o meno.


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