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17 Dic 2017
Dic 17 2017
01:22

Libri e cataloghi

Tutti gli interi. È il Filagrano

Disponibile sul mercato il catalogo edito da Sintoni filatelia e numismatica, edizione 2018-2019. In 272 pagine sintetizza l’intera area italiana


Tratta l’intera area italiana

Un capitolo della filatelia che ancora ha i suoi appassionati nonostante lo scarseggiare delle emissioni, ultima performance italiana a parte. E, analizzando quanto registrato nel tempo, c’è davvero di che appassionarsi. Con il marchio Filagrano, ad ogni modo, Sintoni filatelia & numismatica prosegue nell’aggiornare il relativo catalogo. È “Interi postali”, ora disponibile caratterizzato dai millesimi 2018-2019.

In 272 pagine con immagini a colori sintetizza il settore avendo come riferimento il comparto italiano nella sua completezza; viene 20,00 euro. Quindi, il Bel Paese (Colonie ed Occupazioni comprese), San Marino, Vaticano, Smom. Si aggiungono le produzioni inerenti i viaggi di Giovanni Paolo II, i giri Cept e PostEurop (capitolo che però finisce al 2003), i ritagliati per utilizzare l’impronta di affrancatura come francobollo, le tirature collegate a manifestazioni aviatorie, i buoni-risposta internazionali (fino al 1987), la franchigia militare.

“Dal 2016, in previsione della nuova edizione del catalogo, ho seguito attentamente il mercato”, annota in apertura Vidmer Sintoni. Dando “una particolare attenzione ai realizzi d’asta, alle offerte nei siti online e nelle più importanti manifestazioni filateliche italiane ed estere”. “Ciò mi ha portato a effettuare, in questa XXXI edizione, alcuni ridimensionamenti sia per pezzi sopravvalutati, sia per quelli sottovalutati”.



16 Dic 2017
Dic 16 2017
16:12

Notizie dall'Italia

Pane da 112 anni

Il curioso annullo celebra il locale panificio; è stato impiegato oggi in una frazione di Bleggio Superiore (Trento)

I centododici anni di una ditta che tratta il pane valgono un annullo speciale? Sicuramente qualcuno storcerà il naso, ma Poste italiane fa il suo lavoro ed oggi gli addetti, muniti di obliterazione, francobolli e supporti adeguati, dalle ore 9 alle 13 hanno operato presso il negozio.

È il Panificio Riccadonna, sito in località Piazzera 19/b. Quest’ultima rappresenta una frazione di Rango, fra i borghi più belli d’Italia, a sua volta collocata nel comune di Bleggio Superiore (Trento).



16 Dic 2017
Dic 16 2017
10:42

Dall'estero

Robot/2 “Postbot” accompagna il fattorino

Anche Deutsche post lavora ad un progetto, questo per automatizzare parzialmente il recapito. L’apparecchio porta i materiali (fino a centocinquanta chili) da consegnare

Se in Italia si sperimenta “Yape” (news precedente), in Germania ecco “Postbot”. La differenza sostanziale è che, in quest’ultimo caso (ed al pari del frangente elvetico), l’iniziativa è stata presa dall’operatore postale, Deutsche post. Al cui interno, non bisogna dimenticarlo, opera Dhl.

L’azienda ha scelto la cittadina di Bad Hersfeld, in Assia, per sperimentare il robot che non sostituisce, ma accompagna i fattorini nella loro “gita”, portando fino a centocinquanta chili di materiali da recapitare, organizzati in sei vassoi. In questo modo, gli addetti fanno meno fatica ed hanno le mani libere per consegnare gli oggetti. Alimentato a corrente, ha un’autonomia che può raggiungere le otto ore.

“Giorno dopo giorno, i nostri addetti alle consegne svolgono un lavoro eccezionale ma estenuante”, ha spiegato il responsabile della divisione posta-commercio elettronico-pacchi Jürgen Gerdes. “Stiamo lavorando costantemente a nuove soluzioni per consentire ai dipendenti di gestire questo lavoro fisicamente impegnativo”.

Basato su un apparecchio della francese Effidence, il mezzo è stato rielaborato in modo che potesse rispondere alle esigenze specifiche. I suoi sensori seguono (ha una velocità massima di sei chilometri all’ora) le gambe del corriere; può aggirare gli ostacoli, fermarsi quando necessario e poi funziona con tutte le condizioni atmosferiche.



16 Dic 2017
Dic 16 2017
01:18

Notizie dall'Italia

Robot/1 Le prime consegne a Cremona

Dopo una fase di prove su strada, “Yape” (Your autonomous pony express) sta recapitando pacchi. Il mezzo può portare settanta chilogrammi ed ha autonomia per ottanta chilometri

La Posta svizzera ha cominciato a provare i robot-postini l’anno scorso. Ma anche ad altre latitudini si sta valutando l’idea. In Italia, ad esempio, viene provato a Cremona “Yape”, acronimo di Your autonomous pony express. Progettato per la consegna urbana e sviluppato dalla milanese E-novia, si muove su due ruote alimentate da motori elettrici autonomi. Dopo settimane di test su strada, il 4 dicembre ha consegnato il primo pacco, portandolo dalla Confcommercio al Comune sotto gli occhi dei vigili e degli addetti che fanno capo al locale Polo per l’innovazione digitale.

Grazie a sensori e telecamere, è in grado di viaggiare su marciapiedi e piste ciclabili per trasportare pacchi fino a settanta chilogrammi di peso, con un’autonomia di ottanta chilometri. Può ruotare senza muoversi e superare barriere come cordoli o piste. Evita gli ostacoli grazie ad una rappresentazione digitale accresciuta del territorio: utilizzando i propri sensori, videocamere e laser e interagendo con altri dispositivi, ad esempio ai semafori per monitorare i flussi di traffico, genera un mappa virtuale che consente di identificare (ed evitare) incidenti, buchi, cantieri edili… È facile da usare grazie a una “app” collegata alla piattaforma di controllo. Il mittente può richiedere una visita del mezzo: il collo viene inserito nell’apposito vano, mentre l’indirizzo si indica tramite la stessa applicazione (ma basta anche il nome del destinatario, poi il resto lo trova la macchina!). Un sistema di riconoscimento facciale consente al destinatario di recuperare quanto atteso.

L’obiettivo -ha detto l’amministratore delegato, Vincenzo Russi- è la città intelligente di domani, “una città in cui i flussi di merci trasportati sono resi più razionali, più silenziosi e più rispettosi dei limiti ambientali. Una città in cui i veicoli elettrici intelligenti, in grado di calcolare i percorsi più brevi e veloci, calcolando i dati del traffico in tempo reale, contribuiscono a ridurre l’impatto generato dalla distribuzione di prodotti in una città con veicoli tradizionali e inefficienti che causano inquinamento e congestione”.



15 Dic 2017
Dic 15 2017
16:47

Dall'estero

“Europeana” coinvolge gli interessati

L’enorme database oggi spazia dalla Grande guerra alla fotografia. La Commissione Europea ha avviato una consultazione pubblica, aperta fino al 14 gennaio


Entro il 14 gennaio

Dopo anni di ricerca e digitalizzazione del materiale, il confronto. Al centro dell’attenzione, il portale “Europeana”.

La Commissione Europea -annunciano dal ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo- ha avviato una consultazione pubblica inerente alla piattaforma informatica dedicata al patrimonio culturale, che ormai aggrega dati di migliaia di istituzioni. L’obiettivo è registrare le opinioni dei settori della cultura, dell’istruzione, della ricerca, delle industrie creative e delle persone in genere. Tutti sono invitati a trasmettere i pareri, le esperienze e le aspettative compilando (anche in italiano) il questionario on-line, entro il 14 gennaio. I risultati saranno pubblicati e contribuiranno alla valutazione della struttura, così da definirne il futuro sviluppo.

In passato “Vaccari news” aveva segnalato la fase di selezione dei reperti riguardanti la Prima guerra mondiale. Oggi la disponibilità è ben più ampia, spaziando dall’arte alla moda, dalla musica alla fotografia. Bastano semplici interrogazioni per individuare, ad esempio, oltre 160 oggetti con la parola “francobollo”, 380 per “francobolli”, 15.900 per “lettera” (ovviamente, considerata in tutti i sensi), 21.500 per “lettere”, 108mila per cartolina, 1.700 per “cartoline”…



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