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11 Dic 2018
Dic 11 2018
01:12

Dall'estero

Il Postal club all’Amdp

L’Associazione mondiale per lo sviluppo della filatelia -gruppo di lavoro che fa capo all’Unione postale universale- accoglie il sodalizio come osservatore

Ci sarà anche il Club philatélique postal international, più noto come Postal club e prossimo al venticinquesimo anniversario, nelle riunioni dell’Associazione mondiale per lo sviluppo della filatelia, uno dei gruppi di lavoro che fanno capo all’Unione postale universale. Lo fa sapere lo stesso circolo, il quale coinvolge, soprattutto, dipendenti ed ex dipendenti postali interessati al mondo dei francobolli. In base agli accordi, siederà al tavolo come osservatore.

L’Amdp, creata nel 1997, funziona in seno al Consiglio delle operazioni postali, coinvolgendo, oltre all’Upu, gli operatori designati ed i rappresentanti che fanno capo al mondo della filatelia, così da garantire un dialogo permanente fra le parti. Oltre a combattere le emissioni illegali, monitora le tendenze del mercato, analizza e diffonde le informazioni, migliora le conoscenze del settore e incoraggia l’adozione di pratiche utili.

Fra gli interlocutori, Amministrazione postale delle Nazioni Unite, Association internationale des éditeurs de catalogues de timbres-poste, d’albums et de publications philatéliques (Ascat), Association internationale des journalistes philatéliques (Aijp), Comitato internationale olimpico (Cio), Confédération internationale des imprimeurs et des industries apparentées (Intergraf), Fédération internationale de philatélie (Fip), International federation of stamp dealers associations (Ifsda).



10 Dic 2018
Dic 10 2018
20:40

Emissioni Italia

Vi è anche Carlo Besta

Il ritratto del neurologo, cui si deve la struttura che ora porta il suo nome, tra gli elementi del francobollo atteso per il 20 dicembre


Struttura centenaria

Sullo sfondo dell’edificio che ospita la sede, si staglia, in primo piano a destra, un ritratto del fondatore, vissuto tra il 1876 ed il 1940; a sinistra, rispettivamente dentro dei cerchi, sono raffigurati due ricercatori che osservano al microscopio e una dottoressa che aiuta un bambino nella riabilitazione motoria. È quanto ha realizzato Isabella Castellana, incaricata di lavorare al francobollo per la Fondazione istituto di ricerca e cura a carattere scientifico istituto neurologico “Carlo Besta” di Milano. L’emissione arriverà il 20 dicembre (in un primo tempo si parlava del 27).

Inserita nella serie “Le eccellenze del sapere”, consta di un taglio autoadesivo stampato in fogli da ventotto e con una tiratura da seicentomila pezzi. Servirà come “B”, utile per spedire invii ordinari di primo porto all’interno del Paese, prestazione che adesso richiede 1,10 euro.

Annunciata una presentazione ufficiale. “Questo evento -dice il presidente della struttura, Alberto Guglielmo- chiude le celebrazioni del centenario, accompagnato da un lungo programma di iniziative che l’Istituto ha voluto realizzare nel corso del 2018, dedicate al cervello, alla sua straordinaria potenza e alla sua relazione con gli arti e contemporaneamente alla sua fragilità e alle sue necessità di cura”.



10 Dic 2018
Dic 10 2018
17:29

Notizie dall'Italia

Replicabilità delle offerte, pronto il test

L’obiettivo è “assicurare il rispetto del principio di non discriminazione ed il contenimento di possibili fenomeni di compressione dei margini” per i concorrenti di Poste italiane


Grandi utenti, mercato postale, principio di non discriminazione

Concluso il procedimento sulla definizione del test di replicabilità inerente alle offerte di Poste italiane rivolte ai grandi clienti per i servizi di recapito di invii multipli. È quanto annuncia l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, al termine di una lunga gestione preparatoria che ha necessitato alcune proroghe.

Ora si dovrebbe passare all’applicazione: la prova servirà a valutare se altri operatori possono formulare davvero offerte paragonabili, dal valore superiore a 500mila euro, destinate agli utenti privati in grado di originare flussi importanti o formulate nell’ambito di gare ad evidenza pubblica. Sapendo che per il recapito la ditta appaltatrice dovrà comunque passare dai canali di Poste italiane, l’unica azienda capace di coprire l’intero territorio nazionale.

La verifica ha l’obiettivo di “assicurare il rispetto del principio di non discriminazione ed il contenimento di possibili fenomeni di compressione dei margini” per i concorrenti della società guidata da Matteo Del Fante.



10 Dic 2018
Dic 10 2018
13:38

Notizie dall'Italia

Occorre il “francobollo magico”

Serve per la letterina a Babbo Natale. È quanto succede al villaggio delle Meraviglie, allestito fino al 6 gennaio presso i giardini “Indro Montanelli” di Milano


Il “francobollo magico”

Cosa sarà mai il “francobollo magico”? Per scoprirlo occorre recarsi al villaggio delle Meraviglie, in essere a Milano presso i giardini “Indro Montanelli” (quindi a porta Venezia) fino al 6 gennaio.

Firmato dal gruppo Ao di Ambra Orfei e Gabriele Piemonti, è un’area divertimenti in linea con il periodo; si rivolge soprattutto ai bambini proponendo loro ambienti ed attività dedicate, dal palazzo dell’uomo delle nevi al castello di cristallo, dalle casette di dolciumi alla pista di pattinaggio. Per tacere delle altre.

Nel contesto, ecco il riferimento dentellato, utile per spedire la tradizionale letterina a Babbo Natale. Una volta scritta, a casa o al parco, si riceve un codice da esibire agli elfi incaricati appositamente del “servizio postale”. Poi, è tutta una sorpresa! Fra le interlocutrici, anche la Befana e un’inedita… Mamma Natale.



10 Dic 2018
Dic 10 2018
10:16

Appuntamenti

Quando la foto divenne arte

A Torino la mostra “Camera pop. La fotografia nella Pop art di Warhol, Schifano & Co”. Alcune delle opere richiamano dei francobolli


“Futurismo rivisitato”, di Mario Schifano...

Indiretti riferimenti postali alla mostra che, fino al 13 gennaio, il Centro italiano per la fotografia di Torino sta ospitando. È “Camera pop. La fotografia nella Pop art di Warhol, Schifano & Co”, curata da Walter Guadagnini.

L’allestimento -spiegano gli organizzatori- intende ripercorre la trasformazione artistica -giunta al culmine negli anni Sessanta- del documento fotografico attraverso centoventi tra quadri, scatti, collage e grafiche.

Tra gli autori italiani, ecco Mario Schifano, che ha sempre operato attraverso e con l’obiettivo. Nel percorso vi è una sua citazione sul Futurismo; rielabora l’istantanea datata 1912, raffigurante Luigi Russolo, Carlo Carrà, Filippo Tommaso Marinetti, Umberto Boccioni e Gino Severini a Parigi, la cui scena originale può essere vista sul bordo del foglietto con dieci francobolli da 60 centesimi che San Marino -era il 20 febbraio 2009- dedicò al movimento.

Anche per il più noto rappresentante di questa tendenza, Andy Warhol, c’è il richiamo. Egli ha realizzato migliaia di scatti, “conferendo alla riproduzione meccanica della realtà un ruolo centrale nella definizione della sua poetica”. L’interpretazione che diede di Marylin Monroe è finita nei francobolli, ad esempio, di Brasile (è lo 0,55 real del 5 ottobre 1996) e Francia (l’1,11 euro datato 8 novembre 2003).

Rammentati pure Ray Johnson, considerato tra i maggiori interpreti dell’arte postale, e Mimmo Rotella, cui si deve la decorazione del Catanzaro Centro.

L’affermazione della cultura Pop, inoltre, ha liberato energie anche internamente al mondo dei professionisti della foto, che si sono misurati non solo con il panorama visivo contemporaneo, ma anche con le logiche attraverso le quali il documento viene trasformato in opera d’arte.



10 Dic 2018
Dic 10 2018
00:44

Dall'estero

Riferimento da settant’anni

È la “Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo”, presentata a Parigi il 10 dicembre 1948. Oggi, nella Francia dei “gilet gialli”, il francobollo che la cita


Il 10 dicembre 1948

L’Organizzazione delle Nazioni Unite nasce dalle ceneri della Seconda guerra mondiale, aspirando a liberare il pianeta dalla paura e dalla barbarie, per sostituire il regime caratterizzato dal diritto del più forte con quello costituito dalla forza del diritto. È in tale contesto che viene formato un comitato, composto da diciotto persone e presieduto da Eleanor Roosevelt, al fine di redigere un testo di riferimento, volto a indicare l’ideale comune che tutti i popoli e le nazioni avrebbero dovuto raggiungere.

Il 10 dicembre 1948 il documento, composto da trenta articoli, viene presentato a Parigi come “Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo”. Pur non avendo valore giuridico, costituisce l’elemento base dell’opera condotta dall’Onu ed ha ispirato disposizioni successive.

Per il settantesimo anniversario, la Francia ha realizzato un francobollo da 0,88 euro, con oggi in prevendita; il resto della rete sarà raggiunto domani. Il soggetto, dovuto a Michel e Vicente Grang, è simbolico.

Chissà se, in un Paese dove in questo momento l’attenzione è dedicata ai “gilet gialli”, si rifletterà sul giro di boa…



09 Dic 2018
Dic 09 2018
00:22

Libri e cataloghi

Milano bollata

Dieci anni -tra il 1849 ed il 1859- in cui anche il servizio postale si sviluppa. Lo spiegano Luca De Battisti e Luca Savini nel nuovo libro edito da Vaccari


Dieci anni di cambiamenti

La lente su dieci anni, ma introducendo l’analisi storica sin dal XIV secolo. È il volume “La posta di Milano 1849-1859. Catalogo annullamenti e bolli dell’ufficio postale di Milano”, firmato da Luca De Battisti (scomparso improvvisamente in corso d’opera) e Luca Savini, con la collaborazione di Gabriele Cafulli, Francesco Luraschi, Massimiliano Ferroni e Giuseppe Antonio Natoli.

L’obiettivo -viene spiegato dal primo autore- “è dare uno strumento di consultazione agevole e dotato di un’iconografia impeccabile ai collezionisti degli annulli del Regno Lombardo-Veneto”, in particolare sui bolli di fornitura asburgica del periodo filatelico. Se è vero che tutta la corrispondenza passava dalla posta centrale e veniva trattata in base a rigorose norme e prassi consolidate -aggiunge il secondo- lo straordinario dinamismo di quel periodo portava l’Amministrazione a sperimentare nuove tecnologie per produrre tipari, inchiostri, bollini, carte. Persino l’edificio che accoglieva gli sportelli subì continue ristrutturazioni per ospitarne di nuovi, accogliere casseforti, “ma soprattutto manipolare volumi di corrispondenza decuplicati” in poco tempo.

Cinque le sezioni in cui le 480 pagine “A4” con oltre 900 illustrazioni a colori sono state suddivise. Riguardano l’inquadramento storico, argomenti postali cominciando dal Trecento, i francobolli, le tariffe ed i servizi, per arrivare poi al catalogo degli annullamenti e dei bolli, dove gli indici di rarità sono espressi a punti.

Il lavoro, edito da Vaccari, ha un prezzo di copertina pari a 50,00 euro. Alla recentissima esposizione internazionale di letteratura specializzata “Italia 2018” ha ottenuto 90 punti su 100.



08 Dic 2018
Dic 08 2018
10:36

Notizie dall'Italia

Messaggero/2 Oltre 30mila lettere all’anno

È quante riceve il direttore del mensile patavino. Vanno aggiunte poi le missive che giungono direttamente ai frati o vengono deposte nelle cassette presenti in Basilica


La posta cartacea collegamento base con i lettori

Ancora adesso sono numerosissime le persone che scrivono al “Messaggero di sant’Antonio”. Il quale -stando alle ultime notizie evidenziate nella news precedente- ha chiuso la redazione.

Ogni anno arrivano al direttore, fra Fabio Scarsato, oltre 30mila missive (senza contare le e-mail) per domandare -precisano dalla sede- “un consiglio, un aiuto nei momenti di sofferenza fisica e spirituale”. Segno del forte legame tra la testata ed i suoi abbonati. Quando necessario, viene data loro risposta. Il materiale poi è conservato accuratamente per un certo periodo di tempo. D’altro canto, l’impegno è “far crescere i lettori, aiutandoli a leggere i segni dei tempi, a maturare la loro fede e la coscienza critica offrendo elementi utili a giudicare gli avvenimenti della Chiesa, i fatti della società e della politica. Ma anche di essere portavoce delle esigenze spirituali dei devoti del santo che nella sua Basilica hanno un punto di riferimento sicuro e dei poveri, promuovendo la solidarietà”. Punto fermo nell’ideazione e stesura di ogni numero “è l’attenzione a far sì che tutti (persone colte o meno, credenti e non, giovani e anziani) trovino articoli di loro interesse e alla loro portata, scritti in modo semplice e chiaro. Mai banale”.

Ulteriori corrispondenze -magari con un taglio un po’ diverso- sono spedite ai francescani dell’Ordine dei frati minori conventuali che gestiscono il Santo, come comunemente viene individuata la Pontificia basilica minore di sant’Antonio di Padova.

Altre ancora sono lasciate direttamente all’interno del complesso religioso, dove -i lettori di “Vaccari news” già lo sanno- si trovano la carta da lettere e la cassetta per rivolgersi al venerato religioso portoghese, le cui spoglie sono conservate soprattutto nel medesimo tempio. Qui le testimonianze (scritti, ma anche foto, quadretti ed altri piccoli oggetti) vengono esposte per alcuni giorni; poi finiscono in un ambiente inaccessibile al pubblico (fine).



08 Dic 2018
Dic 08 2018
00:51

Notizie dall'Italia

Messaggero/1 Annunciata la chiusura

L’editore del mensile che porta il nome di sant’Antonio ha deciso di accantonare la redazione “con la cessazione di tutti i rapporti di lavoro giornalistico”. Tre mesi fa la visita dell’Usfi


In Basilica il richiamo alla testata

Un fulmine a ciel sereno… “Eh già... Eravamo in contratto di solidarietà da un anno, ma nulla lasciava presagire tutto ciò!”, annotano in sede. La notizia viene spiegata da un comunicato che coinvolge le associazioni di categoria. “La Federazione nazionale della stampa italiana e il Sindacato giornalisti Veneto sono al fianco dei colleghi del «Messaggero di sant’Antonio» di Padova”, dal 6 dicembre in sciopero ad oltranza “a seguito della comunicazione da parte dell’editore della «chiusura della redazione con la cessazione di tutti i rapporti di lavoro giornalistico»”.

Dietro, una realtà attiva. Almeno così è apparsa ai cronisti ed agli scrittori che tre mesi fa hanno visitato con l’Unione stampa filatelica italiana la sede in occasione del congresso Usfi “Francobolli: un fascino verso il futuro”.

Il mensile -viene spiegato- “è una presenza particolarmente significativa nel panorama dell’editoria italiana e internazionale”. Nasce centoventi anni fa, nel 1898, come bollettino devozionale, foglio di collegamento tra la Basilica e i fedeli sparsi nel mondo. Negli anni Settanta, poi, registra una svolta importante: è trasformato “in un veicolo di comunicazione moderno, agile, disposto a dibattere idee, novità, stimoli che agitano il Paese”. Tenendo sempre come punto di riferimento il messaggio evangelico e la dottrina della Chiesa. “Gode di una sicura autorevolezza nella realtà cattolica, ma anche di rispetto e attenzione da parte del mondo laico con il quale si confronta e dialoga”.

La rivista è diffusa in tutto il mondo con circa 450mila copie per sei edizioni stampate in cinque lingue -italiano, inglese, francese, tedesco, romeno- distribuite in 145 Paesi. La principale, naturalmente, è la prima, che da sola tira 350mila unità diffuse su tutto il territorio nazionale, con punte percentuali molto alte in Puglia e Lombardia (continua).



07 Dic 2018
Dic 07 2018
19:18

Notizie dall'Italia

La serie per Topolino ritorna. In folder

È quella emessa il 3 novembre 2017 ed ora proposta in un raccoglitore a 20,00 euro. La presentazione oggi a Roma

Tornano i francobolli per Topolino emessi il 3 novembre 2017 pensando ai novant’anni del celebre roditore. Questa volta giungono sotto forma di folder, presentato oggi presso la Casa del cinema di Roma.

A tenere a battesimo il prodotto, il responsabile corporate affairs di Poste italiane Giuseppe Lasco e l’autore di molte avventure a fumetti interpretate dagli eroi di Walt Disney, è Giorgio Cavazzano. L’anno scorso ha lavorato alle immagini impiegate nelle cartevalori e ora alla confezione.

“Il francobollo è un piccolo oggetto dalla forte valenza simbolica capace di raccontare grandi storie in un piccolo spazio”, ha detto il delegato dell’azienda. Per quest’ultima “la filatelia svolge tuttora un’importante funzione culturale, che tiene viva la memoria e rende sempre attuali eventi e personaggi. Sono i valori che promuoviamo con questo folder dedicato a Topolino, che può incuriosire un pubblico eterogeneo per passioni ed età, facendolo entrare in un mondo suggestivo e allo stesso tempo divertente”.

L’articolo sarà disponibile a 20,00 euro presso gli sportelli filatelici, gli spazi filatelia ed il sito della società.



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