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16 Gen 2019
Gen 16 2019
01:55

Dall'estero

Gioielli dal 1858

Omaggio postale, in Francia, dedicato ad un marchio che ha raggiunto i centosessant’anni: Boucheron. Due i francobolli a cuore pronti per il debutto

Un appuntamento di inizio anno ormai fisso e giunto alla ventesima tappa. È l’omaggio a forma di cuore che la Francia dedicata ai grandi marchi nazionali impegnati nel campo della moda. Il 18 gennaio come prevendita, il 21 per la distribuzione generale toccherà a Boucheron, impresa nata nel 1858 grazie a Frédéric Boucheron. Fu la prima gioielleria -era il 1893- ad aprire al 26 di place Vendôme, distinguendosi per l’equilibrio tra tecnica e talento artistico.

Dopo quattro generazioni è arrivato l’incarico per realizzare i “propri” francobolli, nominali da 0,88 e 1,76 euro, raccolti in fogli da trenta e disponibili nelle versioni tradizionale o autoadesiva. Il taglio più economico è proposto anche in confezioni da cinque (sempre gommati). Quanto ai soggetti, uno offre elementi iconici della ditta a taglio vegetale; l’altro la colonna Vendôme, monumento emblematico della piazza in cui ancora ha sede.

L’emissione si fa notare per un ulteriore dettaglio. È cambiato il simbolo che caratterizza le produzioni commemorative e segnala le conseguenze per i collezionisti, come l’impegno della Poste ad un lancio nel primo giorno ed a comunicare il momento del ritiro dagli sportelli della specifica serie. È sempre la “φ” dell’alfabeto greco introdotta nel 2010, ma ora è diventata maiuscola, “Φ”.



15 Gen 2019
Gen 15 2019
17:12

Emissioni Italia

Orazio Raimondo e Federico Fellini, le proposte

I relativi centenari della morte e della nascita cadranno nel 2020. I suggerimenti per ricordare l’anno prossimo il sindaco di Sanremo (Imperia) ed il regista


Uno dei francobolli che citano Federico Fellini

Il programma delle emissioni d’Italia per il 2019 è ancora “monco”, nel senso che riguarda soltanto il primo trimestre, ma c’è già chi, giustamente, guarda avanti. È Andrea Gandolfo, che nel passato aveva suggerito omaggi dentellati per Alessandro Natta (ipotesi rimasta inascoltata) ed Oscar Luigi Scalfaro (concretizzata il 22 giugno 2018). Ora, scrivendo al ministro per lo Sviluppo economico Luigi Di Maio, ha segnalato due celebrazioni inerenti all’anno prossimo.

Una riguarda il deputato, avvocato, massone e sindaco di Sanremo (Imperia) Orazio Raimondo, vissuto tra il 6 giugno 1875 e l’11 gennaio 1920; il tributo dovrebbe essere previsto nel centenario della morte. Egli -annota il relatore- “è stato uno dei politici più insigni e rappresentativi dell’Italia giolittiana, eletto due volte deputato, tra i fondatori del Fascio parlamentare di difesa nazionale e membro della commissione d’inchiesta parlamentare sulla sconfitta di Caporetto. Celebre anche la sua attività forense, in particolare come difensore della nobildonna veneziana Maria Tiepolo nel processo che si tenne presso la Corte d’assise di Oneglia nel 1914”. A lui è dedicato inoltre uno dei corsi principali della stessa Sanremo, dove si trova la statua che lo raffigura. Alla memoria è stata intitolata la locale stazione sperimentale di floricoltura.

Più noto è il secondo personaggio, il regista Federico Fellini, nato a Rimini il 20 gennaio 1920 (è morto il 31 ottobre 1993), “autore -ricorda il proponente- di alcuni tra i film più celebri della storia del cinema mondiale”. “Sconta”, però, il fatto di avere già cartevalori nazionali. Figura citato, infatti, in tre francobolli: il 750 lire del 25 agosto 1995 “Centenario del cinema” con “Le notti di Cabiria”, l’800 o il 41 centesimi del 20 settembre 2000 per l’“Anno felliniano”, lo 0,60 euro fogliettato del 28 ottobre 2010 “Cinema italiano”.



15 Gen 2019
Gen 15 2019
11:40

Appuntamenti

“Filatelia nelle carceri” - Allestimento a Trieste

Rappresenta l’esito delle attività svolte tra giugno e dicembre. La mostra allo spazio filatelia cittadino dal 19 gennaio al 2 febbraio


In carcere

Momento di bilancio a Trieste per il progetto “Filatelia nelle carceri”, nel caso specifico condotto direttamente da Poste italiane e Circolo filatelico 26 (è quello presente all’interno della casa circondariale sita in via del Coroneo 26, di cui il sodalizio ha preso il nome dal numero civico), coinvolgendo Daniela Catone per l’azienda e Claudio Bacco per il cittadino Circolo filatelico sloveno “Laurenc Košir”.

Il lavoro, svolto tra giugno e dicembre e teso a coinvolgere reclusi nel realizzare collezioni di francobolli, troverà un momento pubblico attraverso la mostra che lo spazio filatelia di via Galatti 7/b ospiterà dal 19 gennaio (l’inaugurazione è fissata alle ore 11) al 2 febbraio.

Dario presenta un lavoro dedicato a Trieste e alla Venezia Giulia; Gianluca ha raccolto cartevalori sul Regno e Cristian inerenti alla storia nazionale nel periodo compreso tra il 1804 e il 1948; Fabio ha scelto la flora e dalla fauna; Maurizio ha approfondito la “Giornata del francobollo” e la “Giornata della filatelia”; Luca si è concentrato sulla sua passione, i motori e Daniel sull’arte; non ultimo, Jonathan ha affrontato l’America nostalgica e, in particolare, le emissioni che riguardano Argentina, Colombia e Venezuela.

L’ingresso nel negozio è libero, possibile dal lunedì al venerdì tra le 8.20 e le 13.35, il sabato tra le 8.30 e le 12.35.



15 Gen 2019
Gen 15 2019
01:01

Dall'estero

In cinque, ma difficile da impiegare

Per il centenario dalla nascita di Nelson Mandela, Centrafrica, Gibuti, Niger, Sierra Leone e Togo hanno firmato un foglietto unico


Uno dei tributi nazionali

Il giro panafricano per il centenario della nascita di Nelson Mandela ha fruttato non poche citazioni, come peraltro era immaginabile. In base alle informazioni attuali, hanno agito con un francobollo singolo il Burkina Faso (è un 1.000 franchi della Comunità finanziaria africana); tramite un foglietto Algeria (100 dinari nazionali), Gambia (200 dalasi), Liberia (550 dollari), Libia (1.000 dinari), Sudafrica (“standard postage”, pari a 4,45 rand), Tunisia (0,5 dinari); con entrambi Kenya (50 e 100 scellini), Niger (600 e 2.500 franchi Cfa), Togo (200 e 2.000 franchi Cfa). Potrebbero esserci altri interlocutori, fra cui Guinea Equatoriale e Zimbabwe.

Di recente è giunta sul mercato un’ulteriore emissione dal chiaro intendimento: solleticare l’attenzione dei soli collezionisti, visto che il suo impiego postale sarebbe complesso. Riprende la foto messa a disposizione dalla Fondazione intitolata al personaggio e annotata, ad esempio, nel tributo di Pretoria risalente 12 ottobre. In questo caso è stata adoperata per cinque esemplari, raccolti in uno stesso foglietto (gli specialisti lo definiscono “siamese”) e firmati da Centrafrica (660 franchi Cfa), Gibuti (210 franchi locali), Niger (600 franchi Cfa), Sierra Leone (9.600 leone) e Togo (200 franchi Cfa).



14 Gen 2019
Gen 14 2019
15:59

Emissioni Italia

Carta bollata per Angelo Merenda

Suo è il bozzetto trasformato in francobollo per ricordare il bicentenario dei cavallini. Il tributo, un “B”, arriverà il 25 gennaio

Per l’omaggio ai cavallini è stato coinvolto un dipendente di Poste italiane, già noto per avere firmato diversi francobolli dedicati soprattutto al Natale. È Angelo Merenda, che talvolta si incontra anche alle manifestazioni filateliche.

La sua vignetta riproduce, su campo rosso, una (non è specificato quale) delle tre impronte riportate sulle carte postali bollate messe in circolazione nel Regno di Sardegna l’1 gennaio 1819 e in uso fino al 30 maggio 1836, differenti nel formato e nel valore in funzione della distanza e del servizio.

Il dentello, autoadesivo e tirato in due milioni di pezzi (i fogli sono da quarantacinque), arriverà il 25 gennaio. Sarà utile per inviare, all’interno del Paese, missive ordinarie, o anche cartoline, entro i venti grammi di peso; per questo riporta la lettera “B” e sarà venduto a 1,10 euro.



14 Gen 2019
Gen 14 2019
11:39

Appuntamenti

Quando la lettera rappresentava prestigio e potere

A Roma, fino al 17 febbraio, la mostra “Guido Reni, i Barberini e i Corsini. Storia e fortuna di un capolavoro”. Tra le righe, il percorso valorizza il ruolo simbolico della missiva


La versione musiva del “Ritratto di Clemente XII e del cardinale Neri Maria Corsini” (Gallerie nazionali Barberini Corsini), dovuta a Pietro Paolo Cristofari

Forse mai come nella mostra aperta a Roma presso la Galleria Corsini (è in via della Lungara 10) si possono osservare i sottintesi che lo strumento epistolare conservava. Di fronte ad un analfabetismo molto diffuso, chi sapeva leggere emergeva e, come rappresentazione -secondo i casi- di prestigio o potere, nei dipinti la missiva accompagnava il personaggio insieme ad altri elementi, quali i vestiti sfarzosi e gli ambienti ricchi.

Il percorso, aperto sino al 17 febbraio e curato da Stefano Pierguidi, s’intitola “Guido Reni, i Barberini e i Corsini. Storia e fortuna di un capolavoro”. Ruota intorno “a uno dei quadri più emblematici della storia della collezione”, viene spiegato. È la “Visione di sant’Andrea Corsini”, commissionata dalla famiglia a Guido Reni per la canonizzazione (avvenuta nel 1629) del santo vissuto nel Trecento. L’opera viene messe a confronto con altre collegate, fra cui appunto alcune che hanno un richiamo ragionevolmente postale.

Ecco, in particolare, tre oli su tela che portano il nome di Agostino Masucci, realizzati rispettivamente nel 1730 circa (è affidato alla Biblioteca corsiniana della capitale), nel 1737 (Biblioteca centrale nazionale “Vittorio Emanuele II”) e in un periodo compreso tra il 1730 ed il 1740 (collezione privata). Sono “Ritratto di Clemente XII e del cardinale Neri Maria Corsini”, “Ritratto del cardinale Neri Maria Corsini insieme a padre Evora e altri prelati” e “Ritratto di Clemente XII Corsini”. Del primo quadro i visitatori possono scoprire anche la versione musiva, presente nella stessa sede, databile sempre attorno al 1730 e dovuta a Pietro Paolo Cristofari. Gli uomini effigiati guardano verso il pittore, ovvero appaiono in posa, consci del proprio ruolo. Nonostante siano loro i veri protagonisti, nelle scene la lettera riesce sempre a “ritagliarsi” un ruolo importante: il cardinale la commenta al papa, figura al centro della rappresentazione a quattro, il pontefice la tiene in mano, quasi l’artista l’avesse distolto dall’analisi.



14 Gen 2019
Gen 14 2019
00:36

Dall'estero

Esordiente e nubenda

L’attrice Grace Kelly raccontata in due francobolli. Nel primo si cita la pellicola d’esordio, “14ª Ora”; il restante documenta il matrimonio con il principe Ranieri III

Altri due francobolli, che saranno emessi oggi da Monaco, raccontano soprattutto la professione di Grace Kelly: l’attrice.

L’1,72 euro cita “14ª Ora”, pellicola del 1951 di Henry Hathaway, ispirata ad un articolo di cronaca. Il dramma psicologico è interpretato da Richard Basehart, Paul Douglas, Agnes Moorehead; tra gli esordienti, anche la futura principessa in una particina: è stata la sua prima presenza sul set.

Il 2,10, invece, propone una sorta di documentario, “Matrimonio a Monaco”. Realizzato da Jean Masson, mostra le nozze del 19 aprile 1956, quando sposò Ranieri III. In parte la cerimonia fu finanziata dalla Metro Goldwyn Mayer in cambio dell’esclusiva per raccontare l’evento (la diretta televisiva, giusto per capire l’interesse del pubblico di allora, fu seguita da trenta milioni di persone).



13 Gen 2019
Gen 13 2019
01:07

Libri e cataloghi

Se la franchigia è militare

Ritrovato il volume sottoscritto nel 1995 da Giorgio Cerruto e Roberto Colla. Considera le cartoline spedite senza affrancatura tra il 1912 ed il 1946


Senza affrancatura

“La cartolina in franchigia ebbe da prima minor fortuna di quella «reggimentale» presso i collezionisti, perché meno policroma, meno bella esteticamente, troppo essenziale. L’odierna fortuna «collezionistica» delle cartoline in franchigia si basa su due elementi. I: la nascita di un collezionismo «storico postale» molto specializzato e quindi curioso di tutto quanto concerne anche il servizio postale militare. II: la scoperta anche del regime politico della propaganda attraverso i documenti postali”. Così -era il 1995- si pronunciava Luciano Buzzetti presentando il volume di Giorgio Cerruto e Roberto Colla “Franchigia militare italiana (1912-1946)”.

Edito da Agenzia del collezionista, ora è stato ritrovato per chi vuol conoscere le origini dello studio; costa 8,00 euro e si sviluppa per 400 pagine con illustrazioni in bianco e nero.

Dodici i capitoli in cui è organizzato: vanno dalla Guerra italo-turca alla fase dedicata a Comitato di liberazione nazionale e Luogotenenza. Ogni pezzo è valutato come nuovo ed usato, secondo una scala a diciassette livelli. L’appendice stima le bollature, in chiaro e numerali, riferite al Primo conflitto mondiale.



12 Gen 2019
Gen 12 2019
11:17

Notizie dall'Italia

Tesoreria/2 I dettagli della proposta

La società diretta da Matteo Del Fante parla di un’offerta integrata per servizi finanziari, assicurativi e postali, estesa fino ai supporti per i dipendenti


Per i piccoli Comuni

Fin qui (news precedente), il contesto. Ma cosa propone, nei fatti, Poste italiane ai Comuni con meno di cinquemila abitanti?

Attraverso l’affidamento del servizio di tesoreria all’azienda guidata da Matteo Del Fante, “l’Ente -si legge nel prospetto- si interfaccia con un unico interlocutore e partner affidabile accedendo ad un’offerta integrata di servizi finanziari, assicurativi e postali”. Si cita così l’adesione al nodo dei pagamenti dell’Agenzia per l’Italia digitale (Agid) impiegando la prestazione “Bollettino incassi evoluti”, l’installazione di terminali pos al fine di ampliare le possibilità di pagamento, le offerte di finanziamento ed altri supporti agevolati rivolti al personale.

Come previsto dalla normativa, la società adotta il protocollo standard di colloquio Opi, ovvero ordinativo di pagamento e incasso; tramite esso è gestito il flusso telematico, firmato digitalmente, dei provvedimenti che Ente e tesoriere si scambiano. L’azienda inoltre utilizza il sistema Siope+ (è un componente del Sistema informativo sulle operazioni degli Enti pubblici per rilevare gli incassi e i pagamenti effettuati dai tesorieri di tutte le Amministrazioni pubbliche tramite ordinativo elettronico secondo gli standard emanati dalla stessa Agid).

Ma c’è di più: al riguardo, Poste può supportare l’interlocutore nel processo di trasformazione digitale, nella gestione dei flussi di cassa e nelle attività amministrative collegate. Insomma, vengono promesse la riduzione di tempi e costi, la garanzia per la sicurezza dei dati, l’esclusione di errori nella fase di caricamento delle informazioni con il taglio ai controlli.

Assicurate infine le verifiche di bilancio, “attraverso un team di risorse qualificate e dedicate, la disponibilità di un ufficio postale di radicamento per le attività che richiedono la «presenza fisica» e l’accessibilità a tutta la rete di uffici postali per le attività di incasso”.

Sarà questo il business dei prossimi anni (fine)?



12 Gen 2019
Gen 12 2019
01:28

Notizie dall'Italia

Tesoreria/1 Atteso il lancio del servizio

Nel 2019 Poste italiane dovrebbe avviare la prestazione, rivolta ai Comuni con meno di cinquemila abitanti. Le ulteriori possibilità previste dalla legge di bilancio

È stato uno dei “fiori all’occhiello” che Poste italiane -era il 26 novembre- ha presentato ai sindaci dei paesi con meno di cinquemila abitanti, invitati a Roma per un confronto senza precedenti. È il servizio di tesoreria, che risponde a precise esigenze. Davanti alle banche che abbandonano territori non più convenienti, e davanti all’impegno (regolato da una legge, la 158 del 2017) di Poste a restare, i Comuni cercano chi garantisca loro il servizio, mentre la società guidata da Matteo Del Fante intende aumentare i volumi delle prestazioni fornite, così da bilanciare i costi gestionali dei propri sportelli.

Con la legge di bilancio 2019, entrata in vigore a Capodanno, si sono aperte ulteriori possibilità, poiché organismi come scuole e strutture sanitarie sono state autorizzate ad affidare in via diretta la gestione dei servizi di tesoreria e cassa alla stessa società.

Quest’ultima, in collaborazione con Cassa depositi e prestiti, ha lanciato sul mercato delle Pubbliche amministrazioni la propria offerta riguardante “un’istituzione -viene spiegato- obbligatoria per legge ed essenziale al funzionamento degli Enti che devono affidare al tesoriere il complesso delle operazioni”. Nei casi in cui mancasse momentaneamente la disponibilità finanziaria dello stesso Ente, Cdp interviene con un’anticipazione.

La fase sperimentale è stata avviata in ottobre cominciando con Molare, centro di duemila anime in provincia di Alessandria. Il lancio del supporto è previsto per quest’anno, sapendo che il singolo Comune può ricorrere anche alla procedura di affidamento diretto (continua).



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